mercoledì 11 gennaio 2017

Lettura del Vangelo secondo Marco1, 21-34

In questo brano del Vangelo troviamo un’immagine tipica della vita di Gesù, l’immagine del Maestro, del taumaturgo: dopo il battesimo si rivela per quello che è, il Figlio di Dio.
Lui insegna con autorità in modo diverso dagli altri; non sappiamo di preciso come insegnasse ma immaginiamo un insegnamento fatto con autorità; cioè quando le parole penetrano il cuore (anche se sgrammaticate) vengono confermate da tutta la vita della persona che le proferisce.
Gesù parlava più con la sua vita, tutta la sua persona era la sua persona, non ha bisogno di moltiplicare le parole, erano sufficienti la sua presenza, il suo silenzio, il suo portamento.
Gesù è in tutta la sua persona perché è pieno di Spirito Santo ed anch’io posso essere piena di S.S.; non c’è bisogno che tutti facciamo le stesse cose basta fare il proprio lavoro umilissimo perché siamo conformati a Gesù. Lo S.S. si manifesta attraverso il ruolo che Dio ci ha dato: insegnare con autorità vuol dire essere completamente in linea con quel che Dio vuole fare della mia vita. Questa è la centralità della mia vita: fare quello che Dio vuole che io faccia, non quello che gli altri, la vita mondana vogliono da te.
Insegnare con autorità vuol dire vivere con la tua vita quella parola che Gesù dice al tuo cuore da un’eternità e che vibra dentro di te, la senti oggi quella parola, fai quello che Dio vuole date te ti conformi a quella parola eterna diventi all’unisono, cominci a diventare come quelle vibrazioni che la tua parola risuona in te, cominci a diventare eterno fai posto ad una parola eterna, non ti affidi ai criteri fuori di te di notorietà di fama, ma a quella parola eterna che vibra dentro di te che è la parola eterna, la parola del Maestro suona dentro di te e tu ti conformi a quella parola. Essa ti fa diventare autorevole ti plasma al volere di Gesù e ti rende autorevole anche agli spiriti del male, che si sono ribellati a quella parola ma se qualcuno vive in questo mondo guidato dal Verbo della Vita si diventa uno che insegna con autorità venendo a guastare i piani dello spirito di questo mondo. “Gesù perché sei venuto a rovinare questo mondo, stai rovinando il nostro piano” ecco cosa dice lo spirito di questo mondo che fa andare le cose secondo questo mondo; detta lui i modi di esprimersi anche dentro ad un tempio, addirittura si esprime comodamente. Gesù fa vibrare l’autorità del Padre attraverso lo S.S. ed i d. sono costretti a venire in superficie.
E’ autorevole anche sulle malattie, su tutto ciò che umilia l’uomo, si accorgono di questo coloro che non hanno la mente preconfezionata cioè i primi ad accorgersi della presenza di Dio in una persona sono i poveri, gli ammalati, i derelitti, sono quelli che sono stati abbandonati dallo spirito di questo mondo, gli scartati di questo mondo hanno riconosciuto lo spirito di Dio Gesù.  Gli scartati fanno esperienza di non essere nulla, schiacciati dai sensi di colpa, schiacciati da questo mondo allora come oggi Gesù attira tutta la città davanti alla sua porta.
Ci dà un grande coraggio: Questo significa che oggi come allora c’è fame di salvezza incredibile, sproporzionata alle nostre piccole misure, tutto il mondo tutta la città cerca Dio davanti alla porta di Gesù, ora questa porta è il nostro cuore.
Gesù è dentro di te e tu devi bussare se non lo fai entrare non può liberarti bisogna far entrare Gesù; mille persone ti cercheranno acquista la pace e mille persone verranno a te; lasciati performare lasciati guidare da Gesù che continuerà a fare in te quello che ha fatto 2000 anni fa; lo Spirito di Dio è sempre in crescita. Cerca l’Amore. Abbiamo una vigna grandissima dove lavorare.

In questa vigna lavoriamo per il padrone di questa vigna Chiediamo allo Spirito Santo di santificarci le mani, la bocca, gli occhi, ogni nostra espressione perché vogliamo lavorare per il Signore per questa vigna splendida, AMEN.

Nessun commento:

Posta un commento