mercoledì 25 gennaio 2017

Every smile is a direct achievement


Vieni Santo Spirito
manda a noi dal cielo un raggio della Tua Luce.
Vieni padre dei poveri, vieni datore dei doni.
Consolatore perfetto, ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo; nella calura, riparo; nel pianto, conforto.
O Luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la Tua forza, nulla è nell'uomo, nulla è senza colpa.
Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato.
Dona ai Tuoi fedeli, che solo in te confidano, i Tuoi Santi doni.
Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna

Amen.


Oggi Conversione di San Paolo

Noi che ti abbiamo seguito amato e messo al primo posto cosa avremo in cambio. Ci sarà un trattamento particolare per chi ha messo al secondo posto famiglia, lavoro, gli affetti.

Dice di non preoccuparsi del futuro e della poca cultura perchè la missione è portata avanti dallo Spirito Santo; spostate la vostra vita dietro a me avrete in cambio l'Eternità quello che lasciate lo ritroverete in maniera sovrabbondante.
In Gesù troverò il mondo intero il senso di questo mondo. Devo fare un salto mortale, convertirmi le cose di cui godo hanno una matrice Lui è quella Sorgente.

Non devo attaccarmi a niente sennò non lascio più passare la vita; se non vivo il rapporto coi i miei cari come un dono, soffoco queste realtà personali.

Ci invita a riconoscere una cambiamento di mente la nostra società occidentale si è proprio sviluppata sui beni materiali e sul loro possesso; lascia casa, madre padre figli campi per Gesù Cristo.

Riceverete 100 volte tanto, se non ci si attacca alle cose lecite in quel momento si diventa veramente liberi, quando si è disposti a perderla per Gesù.

Quando si desidera in modo spasmodico non va bene bisogna rinunciare....

Metti al centro la sorgente di tutto, non siamo liberi fintanto che non rinunciamo a tutto, apriamo il nostro cuore dall'amor proprio, dal volere tutto per me.

Questo è l'amore viziato che cerca la mia felicità e non la trova mai.

Gesù chiede di lasciare la famiglia ed il lavoro, le sostanze devono essere lasciate, bisogna come sentire un taglio sulla pelle, come una potatura, per ancorare la propria vita in Cristo.

Ancora siamo ripiegati su di noi ancora c'è uno spazio un attaccamento velenoso ed è un principio di morte in noi.

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Ogni giorno saliva più in alto ogni giorno sorgeva più ardente e combatteva con sempre maggior coraggio contro le difficoltà che incontrava. Diceva: dimentico il passato e sono proteso verso il futuro. Vedendo che la morte era ormai imminente invita tutti alla comunione di quella sua gioia. Esulta ugualmente anche di fronte ai pericoli incombenti, alle offese e a qualsiasi ingiuria. Diceva: sono contento delle mie infermità, degli affronti e delle persecuzioni. Aggiunge che queste sono le armi della giustizia e mostra come proprio di qui gli venga maggior frutto e sia vittorioso dei nemici.

Animato dal suo zelo di apostolo gradiva di più l'altrui freddezza e le ingiurie che l'onore di cui  invece noi siamo così avidi. Preferiva la morte alla vita la povertà alla ricchezza e desiderava assai di più la fatica che  non il riposo.

Preferiva essere l'ultimo di tutti però con l'amore di Gesù piuttosto che trovarsi fra i più grandi e i più potenti del mondo ma privo di quel tesoro.


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