Vangelo secondo Marco
E' l'autorità di Gesù che allontana il male, la sua comunione con il Padre.
Gesù entra in un paese dove regna il culto agli idoli che rende schiavo degli idoli, perciò in una nazione in cui la vera religione è il paganesimo il culto degli idoli è quello più praticato.
L'idolo più grande è se stessi, quello di avere culto per se stessi. Quando Gsù entra in questa nazione, lui diventa una luce luminosissima. Ni che siamo segnati col suo sangue non siamo così luce come lui nessuno ci dice "per favore non tormentarmi", non diamo fastidio allo spirito di questo mondo.
Lui è inviato dal Padre e i d. conoscono la sua vera Natura e sanno che per loro è scoccata l'ora della disfatta e della sconfitta. Ci vuole il Figlio di Dio, occorre che noi siamo in grazia di Dio per fare quello che ha fatto Gesù.
I modi di fare, la cultura, gli svaghi è il culto del vivere per sè.
Gesù si annuncia come l'Amore del Padre, lui è la Luce, per far allontanare il pericolo degli idoli bisogna uccidere Gesù. E' il tentativo di eliminare il nemico dei culti pagani, il nemico dello spirito di questo mondo. Gesù allontana il male.
Questi sono matti scatenati, anche noi nella nostra società mettiamo tutto il male relegato in un angolo, in un cantuccio della mente li abbiamo relegati e stiamo accettando dei luoghi comuni.
Ma in quell'angolo ci possono essere nostri figli e fratelli. Ci siamo abituati a lavarci le mani, chi ci penserà a questa malattia? Ai tuoi figli?
Tutti si erano abituati a vedere le dipendenze della droga, cerchiamo di passare lontano e così accettiamo il male, anche se con sofferenza accettiamo che l'uomo s'imbruttisca.
Abbiamo accettato che ci sia uno spazio ampio per la malattia, per la pazzia lo stordimento l'abbrutimento dell'uomo.
Preghiamo perchè il Signore venga a liberarci da questi spiriti di abitudine, perchè possiamo essere luce possiamo amare l'uomo dei nostri tempi, occorre un amore forte puro, non sentirsi schifati o indipendenti.
L'abbrutimento dell'uomo è anche il mio! Aiutaci a trovare lo splendore di Dio sul volto di ogni uomo.
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