giovedì 12 gennaio 2017

the Voice of your Soul is breath

Vangelo secondo Marco 1,35 – 45
"Guarda di non dire niente a nessuno, va!"
In questi versetti vediamo la bellezza della persona di Gesù che si sta manifestando davanti a tutta la popolazione di Israele, come colui che è in perfetta comunione con il Padre e sta compiendo la Sua volontà.
E’ tutto teso a questa piena comunione: si sveglia la mattina presto dopo una giornata piena, si ritira in un luogo deserto a pregare.
Gesù non si preoccupa che gli altri lo cercano non si fa afferrare dalla popolarità, sta pregando perché sente che la sua missione è legata alla Volontà del Padre. Gli interessa solo quello, non permette alla fama di toccarlo, il suo compito è predicare il Vangelo.Lui non cerca i risultato non fa le cose perché poi si immagina che le persone lo seguiranno lo fa per rendere gloria al Padre: lui è pieno di zelo per suo Padre. Non si ferma per raccogliere i frutti; prima predica, semina, opera, lui passa, cammina, brucia dall'amore di Dio, ma non vuole trattenere nulla per sè, significa essere poveri, significa mettere questa comunione al primo posto.
Un fuoco che ti brucia, che non ti fa vedere convenienze o svantaggi; sta predicando perché l’amore del Padre sia conosciuto da tutti, non cerca i risultati annuncia la buona notizia.
Che il Signore ci faccia bruciare di questo desiderio, di muoverci di non preoccuparci di quante persone ci seguono.

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 Ciò che è comune ai più andrebbe piuttosto definito come "il non ancora sufficientemente umano".

Se l'essere umano è in evoluzione, ciò che è patrimonio dei molti non può essere lo stadio definitivo: ci sono individualità che precorrono i tempi e quindi anticipano gradini evolutivi di maggiore perfezionamento dell'umano.

Il Cristo è venuto a porre termine al modo antico, atavico, non ancora individuale e libero di congiungersi col divino; Egli è venuto a portare a compimento l'antica iniziazione dove l'uomo esperiva nell'estasi di essere nel grembo cosmico divino per inaugurare una via nuova all'iniziazione capace di partire dagli sforzi della libertà umana e che sia gestibile dall'essere umano stesso attraverso le facoltà del suo pensare. Questa è la svolta evolutiva dove l'essere umano accetta di essere stato catapultato fuori dal paradiso e benedice e vuole il fatto che l'evoluzione dopo il Cristo si fondi sulle forze della libertà della propria moralità. 
Non più frutti dall'albero di fico perchè beati saranno coloro che avendo perso l'antica e non libera chiaroveggenza troveranno la saldezza interiore (fede) questa profondissima parola greca.Per noi la fede è qualcosa di passivo mentre nel N. Testamento è la forza primigenia dell'Io, la fiducia dell'Io in sè stesso.

Colui che ha fede colui che si rafforza e pone radici in se stesso grazie all'Io avrà la forza cristica sufficiente perchè in lui nella sua coscienza pensante il monte si getti nel mare. (NDA) Capisco che con la fede profonda in se stessi, posso nei miei pensieri nelle mie intenzioni fare l'impossibile se ci credo  


Il contemplare il Sole a mezzanotte: è la visione del mondo spirituale attraverso la Terra (ecco la montagna che sparisce!) La montagna è simbolo della materia e sparisce nel mare perchè viene vista non più la montagna ma il mare il sovrasensibile!!!Il mondo fisico diventa trasparente e quindi l’Essere del Sole non viene visto soltanto fisicamente, come appare ai sensi diurni, ma viene visto spiritualmente, a mezzanotte

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