Evviva il giro di boa - Develop the power of listening
- Dacci oggi il nostro pane quotidiano
Trattasi di un pane sostanziale un pane che viene dal cielo, un pane che ci forma secondo lo Spirito
- Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori
Sono debiti che rimangono in noi anche da precedenti incarnazioni, in relazione con il proprio tempo il proprio popolo e la propria famiglia. Si creano legami di responsabilità comune all'interno del gruppo umano dove poi si ripercuotono tutte le menzogne le inadempienze Per evolvere in maniera giusta l'uomo deve riuscire a mantenere in vita la comunità in cui si trova a vivere.Bisogna passare dalle forze dell'anima di gruppo che annulla la persona alle forze del singolo.
- non ci far soccombere in tentazione
Nelle forze dell'anima si sviluppa l'egoismo, esce dal gruppo e soggiace isolandosi all'egoismo ed alle forze della brama. Per mantenere in salute il corpo astrale si chiede la capacità di opporre resistenza alla tentazione (che è necessaria come ostacolo in quanto fa parte della realtà della caduta)
Quindi si passa da un concetto di peccato legato alla trasgressione della norma esterna (la Legge dell'A.T.) di cui si subisce poi la punizione ad una legge di responsabilità che nasce dall'interiorità umana posta di fronte al disordine della propria anima - la tentazione -
- Ma liberaci dal male
L'Io si forgerà nel confronto frontale con il male (stesso vocabolo che indica mela in latino) dove riconoscerà nell'io inferiore tutto il portato evolutivo della cosiddetta cacciata dal Paradiso.
Là dove opera la pienezza del bene il bene "si libera" dal male liberando il male stesso redimendolo e riassorbendolo nella realtà cosmica onniabbracciante del bene.
Redimere l'umanità significa curarne la grande malattia - la caduta...vista come un processo di ammalamento.
La Redenzione è il risanamento.
L'essere umano non è sano automaticamente perchè se lo fosse non sarebbe libero - sarebbe già perfetto e senza possibilità di scelta tra perfezione e imperfezione.
La salute in quanto armonia dell'essere in quanto pienezza dell'essere non è un dato di natura, non è un fatto di determinismo ma VENGA OFFERTA SEMPRE DI NUOVO COME POSSIBILE CONQUISTA DELLA LIBERTA'.
L’uomo, l’essere della libertà, trova il suo posto giusto e armonico soltanto per libertà: è dunque sempre esposto, nella sua evoluzione, a perdere il luogo e il tempo dell’essere suo. E questa è la malattia.
La spinta vera dell'essere umano non consiste nell'essere già in partenza sani ma nel diventare sempre nuovamente e diversamente sani. La grande tentazione la malattia prima è quella di pretendere una condizione di salute già data per scontata.
Se un essere umano fosse già di per sè sano non avrebbe nulla da fare e la libertà non avrebbe nessuno compito.
L'esercizio della libertà consiste sempre nel superare una disarmonia per rimettersi nuovamente in sintonia col mondo degli esseri e delle cose.
L’egoismo, la pigrizia, l’inerzia interiore ci traggono in inganno e ci fanno pensare che sarebbe meglio che nel mondo non ci fosse nessun tipo di sofferenza: ma questo atteggiamento dimostra solo che abbiamo paura della libertà.
La vera salute è allora la capacità di trasformazione continua, interiore, per rendersi sempre innovativamente consoni alla situazione karmica cosmica che di giorno in giorno ci
interpella in modi sempre inconsueti.
La vera salute non è mai statica, è dinamica: la salute è versatilità interiore, è creatività, è la capacità artistica di orientarci secondo un pensare, un sentire e un volere sempre rinnovati
La perla cresce nell'interiorità attraverso il dolore, il dolore è la purificazione dell’egoismo e la purificazione dell’egoismo è la capacità di amare.
Il Cristo dice; non consegnate all'egoismo le facoltà preziose della vostra anima, quando in voi potrebbero essere gesto e pensiero d'amore.
Il regno dell’uomo è quello della libertà, dell’autodeterminazione: nell'interazione con la
materia, col mondo del determinismo di natura, l’uomo non può allora che ammalarsi.
La perfezione dell'amore è amare il bene dentro al male, il bene che lotta col male è un bene incipiente, mentre il bene che redime il male è bene compiuto. L'AMORE PERFETTO NON HA NEMICI
Quale essere umano è il mio prossimo, quale essere umano mi è vicino? Il Cristo risponde:
soltanto colui al quale tu ti avvicini.
AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO....
Ecco la terapia: diventare io il prossimo, non chiedermi chi sia il mio prossimo.
L’essere umano è sano quando diventa curatore, l’essere umano è sano soltanto quando si sa terapeuta; quando sa che il suo compito è quello di avvicinarsi, di diventare il prossimo di ciascuno, di essere attento che l’altro non gli resti estraneo, perché l’avvicinarsi è l’interessarsi.
QUANDO OGNI ESSERE UMANO MI INTERESSA L'INTERESSAMENTO STESSO MI RENDE SANO.SI DIVENTA MALATI QUANDO L'IMPEGNO REALE E' TROPPO SCARSO QUESTA E' UNA PROFONDISSIMA VERITA'.
Dall’antica Legge - alla quale ci si deve conformare nel regno egoico della caduta, dove
gli esseri umani sono gli uni contro gli altri per l’ingiustizia stessa della loro dipendenza dal mondo materiale - si passa alla Buona Novella, all'annuncio che il karma, tutti gli eventi della vita nostra ci sono offerti per conseguire la pienezza dell’essere gli uni per gli altri, la ricchezza vera, giusta e dunque sana del mondo spirituale.
L'opera veramente taumaturgica è oggi il CONVINCIMENTO. Convincere l'altro è una terapia molto più difficile e luna ma rispetta del tutto la libertà: attraverso la parola io aiuto l'altro a comprendere il senso della sua malattia ed egli allora lo assume in proprio e lo gestisce liberamente.
Decisivo per questa guarigione sei tu, e puoi essere soltanto tu. Io ti aiuto promuovendo le forze della tua coscienza: ma è la tua fede, sono le forze interiori incentrate sull’Io, a renderti sano»
Il Cristo non ha compiuto l’evoluzione sostituendosi a noi: ce l’ha resa possibile in senso definitivo.
Amare significa sempre rendere possibile all’essere amato la libertà, Egli ci aiuta ci sta vicino ma non può farlo al posto nostro.
Cristo ha rinunciato ad esercitare qualsiasi potere facendosi crocifiggere e lasciando a noi tutte le condizioni necessarie perchè possiamo esercitare il nostro libero pensiero e libero volere.
Se il Cristo non fosse venuto, l’elemento di natura avrebbe continuato ad agire in modo deterministico, e allora il materialismo avrebbe avuto ragione nel suo dogma fondamentale che dice: la libertà è un’illusione, al mondo c’è soltanto determinismo; l’uomo è marchiato dalle leggi biologiche e fisiologiche e se ha inventato l’idea della libertà è soltanto perché non è in grado di esaminare l’enorme complessità dei fattori di natura a cui inevitabilmente soggiace.
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Abbiamo il primato di Pietro. Il cielo si apre su Pietro é il Padre mio che mette questa conoscenza ed il Figlio fa conoscere il volere del Padre.
Pietro è andato sicuro, sebbene così volubile, comprende subito ed ha la parola giusta suggerita dallo S.S. Se il Padre non ci dà una chiara conoscenza del Figlio non lo conosceremo mai.
La manifestazione di Gesù si imprima nei nostri cuori; dobbiamo conoscerlo come il Messia.
Gesù nello stesso tempo conferma quello che il Padre gli ha rivelato, a te darò le chiavi del Regno dei Cieli.
Gesù è la conferma la verità la via, è il Rivelatore del Padre ma è il Padre che ce lo fa conoscere nel cuore. Noi conosciamo Luce da Luce, la sua missione è di salvezza. Quando noi lo riconosciamo ci dà una missione: mi fa capire qual è il mio ruolo dentro questa comunità. Se lo riconosco come mio Salvatore, Gesù dona la missione nostra. Quella missione che Gesù ha avuto, vede anche te coinvolto, anche tu ti apri e sentirai per mano di Gesù quale sarà la tua missione, ti fa entrare nel suo cuore. Nei nostri cuori avverrà lo stesso mandato, nel Figlio troviamo la conferma della nostra vocazione.Ci dia la gioia di lavorare con lo stesso Spirito di Gesù, a portare una parola di consolazione.
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