Il Discorso della Montagna
E' necessario che lo spirito si incarni per un certo tempo nella materia di questo mondo affinché si rafforzi nella sua libertà e nella sua indipendenza quasi totale da Dio.
Infatti senza queste, esso non giungerebbe mai alla visione di Dio tanto meno potrebbe sussistere in Dio accanto a Dio ed insieme a Dio .
Durante questo periodo di maturazione dello spirito nella materia cioè mentre è chiamato a rafforzarsi nella libertà e nell'indipendenza da da Dio, lo spirito si trova esposto all'inevitabile pericolo di essere inghiottito dalla materia e di venire ucciso con essa. Il risveglio da questa morte alla vita in Dio è e deve essere estremamente difficile e tormentato.Se la luce del mondo ti seduce troppo fatti violenza e rivolgi la faccia lontano da questa luce, che tende a spingerti nella morte della materia!quale spirito allontana da te stesso il vano godimento del contemplare il mondo e volgi le aspirazioni della tua anima esclusivamente alle cose celesti! Infatti è meglio entrare nel Regno della vita eterna senza alcuna cognizione umana anziché pervenire nell'aldilà pieno di cognizioni mondane e inabissarsi così nella morte della materia!
Coloro che hanno già rivolto al cielo l'occhio interiore dello spirito e che hanno reso operante la loro volontà d'amore, che corrisponde alla mano sinistra (la mano del cuore) e che si sono con ciò sbarazzati anche del loro braccio destro o della loro mano destra - che raffigura l'impulso al'attività puramente mondana - costoro non è più necessario che taglino anche il loro piede destro infatti quando l'occhio spazia nella vera luce e quando la mano o meglio ancora la volontà opera nel suo autentico campo d'azione allora il progresso nelle regioni della vita eterna si innesca logicamente da sè. E' logico che la rinuncia ai progressi nel mondo, simboleggiata dal taglio del piede destro, avvenga da sola senza bisogno di ulteriori sforzi particolari.
Se siamo puri di cuore dobbiamo essere pacifici pazienti e mansueti con tutti poichè un cuore irritato non è mai puro, dato che l'ira germoglia sempre nel terreno dell'orgoglio.
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