Daniele mentre si trovava nella fossa dei leoni, voltò le spalle ai leoni e guardò verso la luce che veniva dall'alto, e i leoni rimasero impotenti e la fede di Daniele in Dio lo salvò.
Se ti trovassi in una fossa di leoni non avresti altra preoccupazione che i leoni, Non penseresti a nessun altra cosa tranne che al tuo problema cioè i leoni.
Eppure ti viene detto che Daniele voltò loro la schiena e guardò verso la luce che era il suo Dio.
Se seguissimo l'esempio di Daniele dovremmo, mentre siamo imprigionati nella fossa della povertà, della malattia ecc. distogliere l'attenzione lontano dai nostri problemi di debiti o altro e fissare l'attenzione sulla cosa che cerchiamo. Se nella coscienza non guardiamo indietro ai nostri problemi ma continuiamo con fede, credendoci di essere quello che siamo (IO SONO),anche noi troveremo le mura della nostra prigione aperte e la cosa ricerca qualunque essa sia, realizzata.
Il profeta chiede alla vedova: "cosa hai nella tua casa?" Lei rispose: "Tre gocce di olio". Egli allora le disse:Va a farti prestare dei recipienti. Chiudi la porta dopo che sei tornata a casa e comincia a versare.
E lei versò le tre gocce di olio nei recipienti presi in prestito e li riempì fino a colmarli e rimase anche dell'olio.
Noi siamo questa vedova = equivale ad uno stato arido.
La tua consapevolezza è ora il Signore o profeta che è diventato tuo marito. Invece di riconoscere un vuoto o un nulla, riconobbe il qualcosa, le tre gocce di olio.
"Vai dentro e chiudi la porta" sarebbe chiudi la porta dei sensi che ti dicono della vuotezza dei debiti e dei problemi. Quando hai completamente distolto la tua attenzione, chiudendo fuori l'evidenza dei sensi, inizia a SENTIRE la gioia (simboleggiata dall'olio) di aver ricevuto le cose desiderate. Quando l'accordo è stabilito dentro di te in modo che tutti i dubbi e le paure sono svaniti, allora anche tu riempirai i recipienti vuoti della tua vita e il poco sarà inondato dall'abbondanza.
Nessun commento:
Posta un commento