"Chi pondera a lungo
prima di fare un passo
passerà la sua vita
su una gamba sola."
C'è una gioia sempre più grande nello scoprire il senso particolare della propria vita.
La vita di ognuno di noi è un capolavoro della natura ed un capolavoro che realizziamo in libertà a partire dai doni che la natura ci mette a disposizione.
Il fine di una vita, il mosaico finito, il percorso di vita nel suo insieme è la causa prima che determina il verificarsi di tutti gli avvenimenti singoli che sono come le singole tessere del mosaico.
Il grande mistero dell'uomo è proprio nel suo essere spaccato in due: vive da un lato la normalità della coscienza frammentata di tutti i giorni e dall'altro ha una "coscienza superiore" molto più saggia e più vasta. Nel nostro percorso di vita il senso di questo sdoppiamento è che ci offre l'occasione di crescita che ci porta a superarlo liberamente, armonizzando sempre meglio fra loro i due aspetti, riconquistando cioè coi nostri sforzi la coscienza dell'io spirituale. Il cammino per ritornare in sintonia con l'Io spirituale coincide con il cammino della nostra liberazione interiore.
La vita di ognuno di noi è un capolavoro della natura ed un capolavoro che realizziamo in libertà a partire dai doni che la natura ci mette a disposizione.
Il fine di una vita, il mosaico finito, il percorso di vita nel suo insieme è la causa prima che determina il verificarsi di tutti gli avvenimenti singoli che sono come le singole tessere del mosaico.
Il grande mistero dell'uomo è proprio nel suo essere spaccato in due: vive da un lato la normalità della coscienza frammentata di tutti i giorni e dall'altro ha una "coscienza superiore" molto più saggia e più vasta. Nel nostro percorso di vita il senso di questo sdoppiamento è che ci offre l'occasione di crescita che ci porta a superarlo liberamente, armonizzando sempre meglio fra loro i due aspetti, riconquistando cioè coi nostri sforzi la coscienza dell'io spirituale. Il cammino per ritornare in sintonia con l'Io spirituale coincide con il cammino della nostra liberazione interiore.
Ogni artista migliora man mano che crea: trasforma e rende più elevata la materia e contemporaneamente le capacità acquisite nel trasformare la materia affinano la sua anima che cambia grazie ad ogni nuova esperienza.
Il nostro spirito dice a se stesso "Io sono un creatore libero fatto a immagine e somiglianza di una divinità che crea in continuazione. Se rinuncio alla mia creatività se non la esercito ogni giorno, il modo stesso in cui sono costituito in quanto uomo sulla Terra mi lascerà in balia della natura. Se non faccio crescere la mia parte spirituale sarà quella materiale a prevalere rendendomi schiavo.
Il senso di ogni percorso di vita è quello di immettere nel mondo in modo sempre più incisivo qualcosa di inventivo di unico la cui sorgente è l'Io spirituale più profondo di ognuno di noi.
Ognuno di noi può prendere in mano la propria vita: l'importante è non considerare i presunti ostacoli e resistenze come delle catene, ma come sfide per la propria crescita ulteriore.
Come esseri spirituali non subiamo mai nulla ma pianifichiamo noi stessi con gioia e gratitudine anche e soprattutto gli eventi più difficili e dolorosi. E nella nostra coscienza ordinaria siamo liberi di comprendere la bontà e la saggezza di ciò che il nostro destino ci porta incontro riempiendoci come fa il nostro Io superiore di amore e di gratitudine così da operare sempre per il bene nostro e degli altri.
Ciò che è importante nella vita non è tanto la quantità di incontri che si hanno quanto la qualità dei rapporti che si riesce a stabilire.
Ama davvero chi riesce a dire la porta è sempre aperta se vuoi andare vai. Vivo volentieri con te non perchè non so vivere senza ma perchè è bello contribuire al tuo bene.
Restare quando si è liberi di andare è la miglior convivenza.
Il nostro spirito dice a se stesso "Io sono un creatore libero fatto a immagine e somiglianza di una divinità che crea in continuazione. Se rinuncio alla mia creatività se non la esercito ogni giorno, il modo stesso in cui sono costituito in quanto uomo sulla Terra mi lascerà in balia della natura. Se non faccio crescere la mia parte spirituale sarà quella materiale a prevalere rendendomi schiavo.
Il senso di ogni percorso di vita è quello di immettere nel mondo in modo sempre più incisivo qualcosa di inventivo di unico la cui sorgente è l'Io spirituale più profondo di ognuno di noi.
Ognuno di noi può prendere in mano la propria vita: l'importante è non considerare i presunti ostacoli e resistenze come delle catene, ma come sfide per la propria crescita ulteriore.
Come esseri spirituali non subiamo mai nulla ma pianifichiamo noi stessi con gioia e gratitudine anche e soprattutto gli eventi più difficili e dolorosi. E nella nostra coscienza ordinaria siamo liberi di comprendere la bontà e la saggezza di ciò che il nostro destino ci porta incontro riempiendoci come fa il nostro Io superiore di amore e di gratitudine così da operare sempre per il bene nostro e degli altri.
Ciò che è importante nella vita non è tanto la quantità di incontri che si hanno quanto la qualità dei rapporti che si riesce a stabilire.
Ama davvero chi riesce a dire la porta è sempre aperta se vuoi andare vai. Vivo volentieri con te non perchè non so vivere senza ma perchè è bello contribuire al tuo bene.
Restare quando si è liberi di andare è la miglior convivenza.
Se non ci fossero mille difficoltà da superare l'incontro non sarebbe un'opera d'arte tutta da creare ma un evento da subire passivamente.
Risolti i problemi di ieri se ne presentano di nuovi oggi: l'altro è sempre lì pronto a propormi nuove difficoltà,nuovi compiti. Gli ostacoli sono fatti per consentire quel lavoro su di sè che è la fortuna della vita.
Sciogliere un nodo nel nostro rapporto con un'altra persona , trarre il meglio da un ostacolo, presuppone un'attenzione all'ostacolo stesso per poterlo vedere dal lato positivo. Ogni difficoltà che incontro nel rapporto con qualcuno è una faccenda mia e la devo risolvere dentro.
Se punti il dito trascuri di occuparti dei tuoi errori che sono i soli a cui realmente puoi porre mano. Esiste una sorta di vigliacco "quieto vivere" che fa di tutto per nascondere aggirare o camuffare le difficoltà che sorgono nei rapporti a scapito della ricchezza che tali provocazioni ci offrono.
Il bene della vita non lo si può stabilire nè comandare con leggi generali, perchè è del tutto diverso per ognuno e dipende dai talenti che variano da persona a persona.
Dedicare la vita ad allevare figli può essere un bene per qualcuno ma non altrettanto per un Garibaldi che aveva altro da fare in giro per l'Italia e per il mondo.
Ognuno di noi ha il diritto di essere com'è per il semplice fatto che è così e non altrimenti. E quando deciderà lui stesso di cambiare, diverrà diverso perché lo vorrà e lo potrà.
Se amiamo ciò che ci capita quando incontriamo una persona "impossibile" ce la godiamo lasciandola essere così com'è!
SI SA CHE LE IMPRESE ARDUE SONO QUELLE CHE DANNO PIU' SODDISFAZIONI.
Chiamare in causa la pigrizia in un mondo come il nostro così frenetico e convulso può sembrare strano. Ma è proprio lei a farci desiderare l'impossibile: l'impossibile infatti è comodo perché in esso troviamo la scusa per non fare nulla. Viviamo in un mondo illusorio dove ci sistemiamo al riparo da ogni responsabilità reale. Ci pare di essere pienamente occupati nel tendere all'impossibile e perciò molto attivi.
Il possibile invece è la nostra vera palestra dove bisogna star svegli: c'è il rischio, nulla è sicuro, è un continuo banco di prova. Però rafforza l'ingegno, scalda il cuore, quando diciamo "voglio fare questo e quest'altro"
I talenti che ho già conquistato sono il mio debito verso gli altri; i miei difetti sono tutti talenti da conquistare, costituiscono la somma delle mie possibilità evolutive, sono il mio credito nei confronti degli altri.
L'accettazione incondizionata nell'incontro tra persone è lo sguardo dell'amore che vede le mancanze come tante sfide a crescere oltre. L'altro cerca da me ciò che gli manca: quel che manca a me lo ricevo incontrando lui.
La volontà debole, la mancanza di fiducia in sè, l'intolleranza e l'atteggiamento critico di molti giovani hanno non poca relazione con le più svariate ansie e paure che i loro genitori hanno cercato di vincere in se stessi spianando loro ogni strada annunciando un mondo facile che invece facile non è.
Se anche un essere umano fosse contro di me io resto tuttavia libero di non essere contro di lui. Se l'altro addirittura mi odia, il suo odio non cambia me: cambia lui. Diminuisce l'umano in lui non in me. Il potere dell'odio di un altro su di me trova spazio solo se io glielo concedo. Certo che non sto lì a subire, ma quel che conta è il modo in cui reagisco: posso considerare le sue provocazioni come fossero un qualunque pericolo senza odiare a mia volta.
Amare il nemico significa godersi quell'apertura della mente e del cuore che sa trarre i migliori frutti dai rapporti difficili.
Un buon rapporto favorisce anche il contesto sociale in cui si esprime e perciò di onda in onda porta beneficio all'intera umanità. Ugualmente danneggiarsi a vicenda non rimane un gesto morale isolato ma di esso risente il resto dell'umanità anche se lì per lì non ci pensiamo o ci sembra impossibile.
CHE IO DEDICHI AD UN RAPPORTO LE MIE FORZE MIGLIORI DI CREATIVITA' E BENEVOLENZA NON AVVANTAGGIA SOLO ME E L'ALTRO MA PER LE VIE DELLO SPIRITO ARRICHISCE IL PATRIMONIO DI TUTTA L'UMANITA'.
Se porti chiusure mi offri povertà, ma se hai in te un cuore che abbraccia tutti gli uomini allora rendi ricco anche me.
Nessun uomo è povero perché lo spirito è pura ricchezza però ogni uomo è libero di vivere da povero se non sa che farsene di quella ricchezza.
Essere amici è riconoscersi fratelli senza il vincolo di sangue.
Il senso dell'evoluzione umana, la meta ultima verso cui tendono tutti i nostri incontri e tutti i nostri rapporti, è un mondo in cui non esistono più nemici e dove ogni uomo incontra nell'altro un suo vecchio amico.
Sciogliere un nodo nel nostro rapporto con un'altra persona , trarre il meglio da un ostacolo, presuppone un'attenzione all'ostacolo stesso per poterlo vedere dal lato positivo. Ogni difficoltà che incontro nel rapporto con qualcuno è una faccenda mia e la devo risolvere dentro.
Se punti il dito trascuri di occuparti dei tuoi errori che sono i soli a cui realmente puoi porre mano. Esiste una sorta di vigliacco "quieto vivere" che fa di tutto per nascondere aggirare o camuffare le difficoltà che sorgono nei rapporti a scapito della ricchezza che tali provocazioni ci offrono.
Il bene della vita non lo si può stabilire nè comandare con leggi generali, perchè è del tutto diverso per ognuno e dipende dai talenti che variano da persona a persona.
Dedicare la vita ad allevare figli può essere un bene per qualcuno ma non altrettanto per un Garibaldi che aveva altro da fare in giro per l'Italia e per il mondo.
Ognuno di noi ha il diritto di essere com'è per il semplice fatto che è così e non altrimenti. E quando deciderà lui stesso di cambiare, diverrà diverso perché lo vorrà e lo potrà.
Se amiamo ciò che ci capita quando incontriamo una persona "impossibile" ce la godiamo lasciandola essere così com'è!
SI SA CHE LE IMPRESE ARDUE SONO QUELLE CHE DANNO PIU' SODDISFAZIONI.
Chiamare in causa la pigrizia in un mondo come il nostro così frenetico e convulso può sembrare strano. Ma è proprio lei a farci desiderare l'impossibile: l'impossibile infatti è comodo perché in esso troviamo la scusa per non fare nulla. Viviamo in un mondo illusorio dove ci sistemiamo al riparo da ogni responsabilità reale. Ci pare di essere pienamente occupati nel tendere all'impossibile e perciò molto attivi.
Il possibile invece è la nostra vera palestra dove bisogna star svegli: c'è il rischio, nulla è sicuro, è un continuo banco di prova. Però rafforza l'ingegno, scalda il cuore, quando diciamo "voglio fare questo e quest'altro"
I talenti che ho già conquistato sono il mio debito verso gli altri; i miei difetti sono tutti talenti da conquistare, costituiscono la somma delle mie possibilità evolutive, sono il mio credito nei confronti degli altri.
L'accettazione incondizionata nell'incontro tra persone è lo sguardo dell'amore che vede le mancanze come tante sfide a crescere oltre. L'altro cerca da me ciò che gli manca: quel che manca a me lo ricevo incontrando lui.
La volontà debole, la mancanza di fiducia in sè, l'intolleranza e l'atteggiamento critico di molti giovani hanno non poca relazione con le più svariate ansie e paure che i loro genitori hanno cercato di vincere in se stessi spianando loro ogni strada annunciando un mondo facile che invece facile non è.
Se anche un essere umano fosse contro di me io resto tuttavia libero di non essere contro di lui. Se l'altro addirittura mi odia, il suo odio non cambia me: cambia lui. Diminuisce l'umano in lui non in me. Il potere dell'odio di un altro su di me trova spazio solo se io glielo concedo. Certo che non sto lì a subire, ma quel che conta è il modo in cui reagisco: posso considerare le sue provocazioni come fossero un qualunque pericolo senza odiare a mia volta.
Amare il nemico significa godersi quell'apertura della mente e del cuore che sa trarre i migliori frutti dai rapporti difficili.
Un buon rapporto favorisce anche il contesto sociale in cui si esprime e perciò di onda in onda porta beneficio all'intera umanità. Ugualmente danneggiarsi a vicenda non rimane un gesto morale isolato ma di esso risente il resto dell'umanità anche se lì per lì non ci pensiamo o ci sembra impossibile.
CHE IO DEDICHI AD UN RAPPORTO LE MIE FORZE MIGLIORI DI CREATIVITA' E BENEVOLENZA NON AVVANTAGGIA SOLO ME E L'ALTRO MA PER LE VIE DELLO SPIRITO ARRICHISCE IL PATRIMONIO DI TUTTA L'UMANITA'.
Se porti chiusure mi offri povertà, ma se hai in te un cuore che abbraccia tutti gli uomini allora rendi ricco anche me.
Nessun uomo è povero perché lo spirito è pura ricchezza però ogni uomo è libero di vivere da povero se non sa che farsene di quella ricchezza.
Essere amici è riconoscersi fratelli senza il vincolo di sangue.
Il senso dell'evoluzione umana, la meta ultima verso cui tendono tutti i nostri incontri e tutti i nostri rapporti, è un mondo in cui non esistono più nemici e dove ogni uomo incontra nell'altro un suo vecchio amico.
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