"L'uso migliore della vita è di spenderla per qualcosa che duri più della vita stessa."
Dal Corano:
Dio è la Luce dei cieli e della terra, illumina come una lampada di cristallo accesa,il suo chiarore è quello di una stella.
La Sua Luce viene dall'albero benedetto, un ulivo che non appartiene né all'Oriente né all'Occidente; il suo olio si accende appena avvicinato alla fiamma e produce dei raggi sempre rinascenti.
Luce che rischiara il cammino degli eletti, formula le parabole che istruiscono l'uomo la sua Conoscenza non ha limiti.
La luce Divina è una Luce senza tramonto e nulla può offuscarla perchè è eterna.
La Luce di Dio illumina il mondo intero e non appartiene ad alcun paese o alcuna religione in particolare. E' una luce che emana da Dio e che riconduce a Lui chiunque la contempli.
Con il kamaloca ci si dà una ripulita agli "occhiali" in modo da vedere ancora meglio. Ci si pulisce perché senza pulizia non si può vedere. Dopodiché lo sguardo si apre ancora di più. Mentre il nostro vissuto deve essere liberato dalla zavorra dell'egoismo.
Noi continuiamo a chiamarli morti anche se si è sempre più chiaro che i mezzi vivi siamo noi, pieni di egoismo e mezzi pieni di amore. I morti sono vivi in tutto e per tutto perché sono pieni di amore: si sono liberati dall'egoismo.
Nulla avviene per caso ma tutto avviene per decisione di amore; e le decisioni di amore che noi non siamo in grado di prendere le prendono Esseri con una coscienza più vasta - Esseri con una consapevolezza di quest possibilità reali. Se questi Esseri ritenessero che la possibilità di cade è qualcosa che mi fa bene che mi fa crescere allora operando con le forze del karma farebbero in modo di farmi cadere.
LE COSE AVVENGONO CAUSALMENTE!!!
Per colloquiare coi morti è necessario coltivare quattro stati d'animo fondamentali in cui i morti vivono:
- la gratitudine per tutto ciò che avviene
- il senso di comunione con tutto
- il senso di fiducia verso l'avvenire
- la capacità di diventare sempre più giovani
SE IO VIVO QUALCOSA CONTRO DI ME E' PERCHE' HO OMESSO DI TRASFORMARLO IN QUALCOSA CHE FAVORISCE LA MIA EVOLUZIONE.
Contro di me posso mettermi soltanto io. Tutto il mondo tutti gli altri tutto ciò che avviene avviene con l'intento di favorire la mia evoluzione. Qualcuno obietterà che non è vero che ci sono persone che non vogliono affatto favorirci che anzi ci vogliono imbrogliare. Ma se qualcuno cerca di imbrogliarmi danneggia se stesso il problema è suo. QUANTO A ME NESSUNO MI IMPEDISCE DI FARE DEL SUO IMBROGLIO UN MOTIVO DI EVOLUZIONE.
ANGELO è ogni essere che si mette al servizio dell'evoluzione dell'uomo mentre DIAVOLO è ogni essere che strumentalizza l'uomo per la sua evoluzione.
Questo essere mi viene vicino e mi accorgo che mi vuole bene: mi dà consigli che mi favoriscono. Poi mi viene vicino un altro essere che...mi sta abbindolando!
I morti da piccoli ci parlano al momento del risveglio portando a noi tutto il senso della religiosità, il senso del sacro, della pietà. Sono morti bambini proprio per fare il sacrificio di mantenere acceso nell'umanità il senso del divino.
Chi muore da bambino non lascia la terra, non ci perde, perché resta con noi. E' molto importante pensare a queste individualità come ad un'aura che aleggia intorno a noi, ma che non lascia la Terra. Noi non perdiamo i bambini che muoiono e gli anziani che muoiono non perdono noi.
Coloro che muoiono anziani non ci perdono perché sono diventati spiriti umani con una matrice di pensiero talmente esercitata da portarci dentro il mondo spirituale attraverso il ricordo di cui sono intrisi e attraverso il vissuto trascorso con noi.
Il dolore per un bambino che è morto è un dolore di com-passione. Si soffre con lui si soffre della sua sofferenza, perché è pieno di rammarico per aver lasciato la terra senza essere riuscito a gustarsela: stava ancora formando il suo corpo. Per questo i bambini restano con noi.
Invece il dolore per una persona anziana è egoistico perché siamo noi a perderla.
Chi muore bambino sente dolore, perchè aveva davanti a sè una vita e voleva viverla anche se la sua morte è stata un sacrificio per compiere qualcosa nell'umanità.
Invece chi muore anziano gioisce e non sente dolore, perchè ha svolto il compito che aveva da svolgere sulla Terra. Possiamo entrare in comunione con il nostro caro soltanto nella misura in cui ci sforziamo di vincere l'egoismo che ci fa soffrire per averlo perso e siamo capaci di gioire della sua morte come ha gioito lui.
Coloro che muoiono anziani non ci perdono perché sono diventati spiriti umani con una matrice di pensiero talmente esercitata da portarci dentro il mondo spirituale attraverso il ricordo di cui sono intrisi e attraverso il vissuto trascorso con noi.
Il dolore per un bambino che è morto è un dolore di com-passione. Si soffre con lui si soffre della sua sofferenza, perché è pieno di rammarico per aver lasciato la terra senza essere riuscito a gustarsela: stava ancora formando il suo corpo. Per questo i bambini restano con noi.
Invece il dolore per una persona anziana è egoistico perché siamo noi a perderla.
Chi muore bambino sente dolore, perchè aveva davanti a sè una vita e voleva viverla anche se la sua morte è stata un sacrificio per compiere qualcosa nell'umanità.
Invece chi muore anziano gioisce e non sente dolore, perchè ha svolto il compito che aveva da svolgere sulla Terra. Possiamo entrare in comunione con il nostro caro soltanto nella misura in cui ci sforziamo di vincere l'egoismo che ci fa soffrire per averlo perso e siamo capaci di gioire della sua morte come ha gioito lui.
BODHICITTA
Quando troviamo la mente del risveglio, in realtà troviamo uno stato di chiarezza, di vitalità, di gioia e di meraviglia.
Non si tratta di un’opinione o di un’astrazione, ma di un’esperienza concreta. Benché non possa essere uno stato duraturo e permanente, può durare a lungo e può essere ripetuto.
È come svegliarsi un mattino e scoprire, dopo giorni di pioggia e di grigiore, che le nuvole se ne sono andate e splende un bel sole. I colori e le forme sono più vivide, l’aria è pulita, gli uccelli cantano, le piante sono rigogliose, la gente è ben disposta e noi proviamo un senso di leggerezza e di sollievo.
Quando troviamo uno stato del genere, cerchiamo di mantenerlo a lungo, di covarlo, di trattenerlo. Non solo inonderà l’animo di gioia, ma ci farà anche capire che questa è la strada che ci porta al risveglio.
La meditazione più proficua è cercare di prolungare questo stato d’animo anche quando ritornano le nuvole ed estenderlo il più possibile alle persone intorno, pensando a quanto siano sfortunate a vivere nell'oscurità e nel disagio.
LA MIA LIBERTA' NON STA NEL FARE LE COSE DIVERSAMENTE, MA NEL FARE IL MEGLIO DI CIO' CHE MI CAPITA. LA LIBERTA' è LA SOMMA DI TUTTO CIO' CHE MI E' POSSIBILE.
IL PESO MORALE DI UN SOLO FRAMMENTO DI LIBERTA' CHE IO AFFERRO E REALIZZO E' INFINITAMENTE PIU' GRANDE DI TUTTO IL RESTO CHE GIA' C'E' E NON E' LIBERO PERCHE' LA DIFFERENZA STA PROPRIO NELL'AGIRE DELLA LIBERTA'.
Nel momento in cui riesci a fare un atto di libertà, cioè un atto che ti allontana dalla necessità del tuo vivere, agisci nella direzione della tua libertà.NON OMETTENDO un'azione fai una piccola trasformazione che poi trasforma tutto il seguito del divenire.
Gli Angeli e i morti decidono ciò che mi capita ma decido io come reagire e questa è la mia libertà. Il modo in cui reagisco è la libertà!!!
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