o Makifim. Ne La Faccia verde Meyrink fa descrivere da
Eidotter questa operazione a Sephardi, che deve condurre ad
amare con la mente ed a pensare con il cuore. Si tratta di
quell’arduo percorso mediante il quale il discepolo deve trasmutare
la propria personalità, l’egoismo che lo incatena
all’esistenza terrestre e che non gli consente di sperimentare il sovrasensibile. Solo attraversoquesta operazione iniziatica è possibile per Meyrink riconciliare la materia con lo Spirito
Il sentiero del risveglio è dunque un cammino impervio. Quanti si sentono di intraprenderlo veramente? Quanti sono capaci di porsi con sufficiente decisione la domanda: sono in grado di
diventare signore consapevole dei miei problemi, sono in grado di gestire il mio proprio destino e la mia felicità? La maggior parte delle persone naturalmente pensa che sia impossibile, si risponde Meyrink.
Esisteva un mistico un operaio tessile lavorava 13 14 ore al giorno una persona semplice umile ma un vero mistico riconosciuto da vari intellettuali dell'epoca ma non perchè il lavoro manuale gli avesse facilitato il raggiungimento di quello stato è il modo di impiegare la tua mente che ti porta a raggiungere quello stato il problema dell'uomo moderno è l'appiattimento il lavaggio il condizionamento mentale ti viene insegnato cosa devi pensare quali reazioni deve avere di fronte a determinate situazioni ti hanno reso anche insensibile davanti ai drammi siamo scollegati poi possiamo trovarci in qualsiasi situazione paradisiaca o infernale in senso materiale ma non cambia niente se non si fa uso della mente nel modo corretto parlando dell'umanità potrei dire ho trovato questo passo Proprio coloro che affermano cosí orgogliosamente di essere signori della propria volontà, in realtà sono i piú miserabili schiavi di quell’altrui volere che occultamente dirige le loro azioni, senza che essi ne abbiano il minimo sospetto. Sono schiavi del demiurgo che scambiano per Dio e per il signore del destino.
E per loro lo è davvero» Gustav Meyrink,
L’essere desti è altresí la chiave per accedere ai mondi degli Archetipi, ai Mondi Spirituali, ai quali l’uomo, un ‘dio dormiente’ deve saper accedere.
La Terra è stata recintata dall’uomo dormiente, che, chiudendola in confini insuperabili, si è messo in catene con le sue stesse mani. Le catene della materia sono in tal modo anche catene dello Spirito; se il discepolo impara a liberarsi dalle prime, spezzerà anche le seconde.
E Dio? Ne La Faccia verde Meyrink dice: «Ciò che l’uomo pio pensa di Dio è solo una condizione che egli stesso potrebbe raggiungere se soltanto fosse capace di credere in se stesso. Cosí invece egli pone, con cecità inguaribile, un ostacolo dinanzi a sé oltre al quale egli non s’arrischia di spiccare un salto. Egli si crea un’immagine per adorarla, invece di trasformarsi in essa. Se puoi pregare, prega il tuo indivisibile te stesso. Egli è l’unico Dio che esaudisce le preghiere.
Gli altri Iddii ti porgono pietre invece di pane».
La natura di Dio è quella di un Giano bifronte ed indica una divinità in grado di guardare verso il passato allo stesso modo che verso il futuro. I due volti di Giano sono i due lati della Soglia tra il mondo terrestre
e quello Spirituale, e al tempo stesso tra passato e futuro; in Dio questi due aspetti sono paradossalmente fusi in una coincidentia oppositorum.
Se l’uomo è in grado di raggiungere la natura di Giano bifronte propria al divino, realizza la vita eterna in sé; egli è allora una soglia tra i due mondi che fonde in sé, spiritualizzandosi.
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