giovedì 2 aprile 2015

Teoria della Vita Eterna

Intorno ai 75 76 anni un'energia ancora maggiore e più penetrante è proiettata nell'esistenza dell'uomo dalla natura.
Ma questa energia si differenzia dalle altre in quanto è troppo intensa per essere contenuta in un corpo di struttura cellulare proprio nello stesso modo in cui l'energia del fulmine è troppo intensa per essere contenuta nel corpo di un albero, che quando viene colpito è immediatamente devastato e distrutto. Questo finale di energia cosmica è di natura tale che al suo impatto il corpo cellulare dell'uomo è immediatamente scisso dal più duraturo principio di vita che può esistere in lui e viene lasciato a disintegrarsi. Questo fenomeno gli appare come la morte.
Negativamente quest'energia suprema distrugge il corpo fisico o biologico dell'uomo. Cosa porta di positivo? Connette la morte e il concepimento. Ciò significa che è di natura tale che funziona fuori dal nostro tempo.

La scossa che distrugge ci libera contemporaneamente dalla temperatura e dal tempo.
Alla morte entriamo nell'assenza di tempo o eternità. Da quello stato di assenza di tempo, da quel godimento di eternità tutti i punti nel tempo sono accessibili. O piuttosto sono correlati, dall'intensità dell'energia che li permea.

Due punti del normale ciclo della vita umana sono permeati dall'energia più  potente che conosciamo. Solo Dio dà la vita e solo Dio la prende.
La morte e il concepimento sono collegati fuori dal tempo per l'intensità divina dell'energia coinvolta.
L'energia della morte riduce l'essere totale dell'uomo, il prodotto di tutti i suoi giorni ad una quintessenza invisibile, come la distillazione può ridurre decine di migliaia di fiori per una sola goccia di profumo essenziale.E come questo profumo ha il potere di passare attraverso la fessura di una porta in un modo che sarebbe inconcepibile per i fiori nella loro forma originale fisica, così l'essenza dell'uomo distillata dalla morte appare in grado di passare attraverso il tempo in modo abbastanza inconcepibile dal punto di vista del suo corpo organico.
Essendo la coscienza addormentata nella condizione dell'uomo ordinario in questa condizione della coscienza e della memoria nello stato debole in cui esistono nell'uomo ordinario il punto al vertice del cerchio rappresenta una barriera insuperabile.
Oltrepassato questo isolante della morte e del concepimento,la coscienza di uomo ordinario può non passare.

Tutti devono giungere prima o poi a quel punto e sarebbe meglio che arrivino lì con tutte le facoltà di comprensione a loro disposizione riguardo alla vita focalizzate, piuttosto che alla cieca e in preda alla paura. Perchè dalla paura nulla tranne il male si può attendere che accada

Il motivo per cui morte e concepimento sono uniti in questo modo è perchè a questi due punti e solo a questi entra nell'esistenza di uomo ordinario questa divina energia che penetra il tempo.

Morte, Giudizio e concepimento sono uno. Questa è la chiusura del cerchio della vita.



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