Gli uomini comuni soffrono dispendiosamente e inutilmente e per loro fare il possibile per evitare il dolore inutile è senza dubbio giusto.
Ma già in alcuni di questi altri casi sembra entrare un elemento del tutto differente di sofferenza intenzionale. La sofferenza non è evitata ed è inoltre ricercata semplicemente perchè è la cosa più difficile da affrontare per l'uomo e la più grande prova del suo potere acquisito di separare la sua coscienza dalle sue manifestazioni corporee e guardarle oggettivamente dall'alto in basso.
Nel caso dei personaggi religiosi tale morte volontaria è accompagnata da terribile agonia che era chiaramente prevedibile e deliberatamente invocata.
Ci devono essere molti significati di tale sofferenza la maggior parte dei quali rimangono invisibile per noi.Vi è la possibilità di sfuggire al ciclo della vita umana attraverso il portare piena consapevolezza e memoria oltre la morte nel momento del rilascio nel mondo elettronico. E come la consapevolezza per essere temprata a tale prova, dovrebbe avere già dimostrato la sua capacità di resistere agli urti più terribili e alle avversità che il mondo fisico è in grado di offrire.
L'incorrere deliberato di grande sofferenza poco prima della morte deve essere quello di abituare la consapevolezza a tali shock in modo che sarà in grado di resistere a questa fase di transizione finale senza battere ciglio. Padronanza di grande dolore dà alla consapevolezza l'intensità e la "fuga" necessaria per continuare via dal corpo gli permette per così dire di decollare da sola.
La sofferenza è il mezzo principale attraverso il quale una parte del meccanismo umano può essere separato da un altro.
La sofferenza può distruggere o redimere un uomo, a seconda che gli permetta che la sua attenzione si affezioni alla carne infelice o se con grande sforzo può tramutarla in quel principio di consapevolezza che è in grado di considerare l'organismo fisico e le sue difficoltà da un punto di vista distaccato e oggettivo.
Questo terribile potere di decidere della sofferenza è sintetizzato nella storia dei due ladroni crocifissi con Gesù che sopportando lo stesso dolore uno con amarezza e l'altro con devozione sono stati rispettivamente dannato e beato.
Una grande sofferenza presa correttamente, può essere trasformata in un'energia di tale intensità da neutralizzare tutte le precedenti registrazioni proprio come il calore intenso può fondere una tavoletta di bronzo e così provocare la scomparsa di iscrizioni incise a quanto pare per sempre.
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