La conduzione del Padre non comporta divisione degli spiriti: è la libertà (del Figlio), il giudizio che separa. Il Figlio porta la libertà individuale.
Il Padre non giudica perchè in quanto a natura siamo tutti uguali, mentre con lal libertà sorgono due vie opposte: quella del bene e quella del male.
La forza dell'Io sa distinguere cosa fa bene e cosa fa male all'uomo!
Il Figlio dell'uomo ha la possibilità di compiere o omettere la sua libertà, possibilità di realizzare o omettere l'Io.
Usciranno dalle tombe in due modi diversi.
- coloro che hanno compiuto le opere buone verso la resurrezione della vita
- coloro che hanno compiuto opere vane verso la resurrezione della crisi
L'abisso dell'evoluzione non è il male ma il vuoto.Il male se fosse qualcosa sarebbe molto meglio del nulla: fare una cosa sbagliata è molto meglio che non fare nulla!
Antiumano è NON FARE: finchè si prova a fare va bene, la vita è fatta per imparare se sbagli la realtà si fa sentire e dice: no no questo non va ed uno cambia.
IL PROBLEMA E' QUANDO NON SI FA NULLA.
i Poeti del bene sono pieni di vita, mentre i prosaici (i pratici dei buchi) sono morti.
ragionare di praticità è l'arrendersi dello spirito umano di fronte alle modalità di comportamento (la prassi) che stabilisce come e quali cose vanno fatte.
Invece chi è artista dice: non me ne importa della prassi, io voglio creare.
Il mondo dei concetti è l'essenza spirituale del mondo concepito. Creo concetti corrispondenti alle percezioni: non posso creare ciò che non è già presente in natura, ciò che non percepisco.
Pensare significa diventare sempre più artisti che vanno a colpo sicuro nell'interpretare rettamente l'essenza di ogni percezione.
IL NOSTRO COMPITO E' CREARE CONCETTI DEL MONDO CHE ESISTE.
La cosa più bella che ci sia è viversi come organo di comprensione e comunione con l'essenza eterna di tutte le cose.
Ho fatto mia la volontà di creazione del Padre che è di sciogliere ogni meccanismo di necessità in un'esperienza artistica di libertà. QUESTA E' LA VOLONTA' DI REDENZIONE DEL CREATO
L'Evoluzione è l'eterna liberazione dello spirito umano un processo vivente di liberazione.
L'esperienza continua del liberarmi ce l'ho quando dalla percezione creo il concetto. Quando io percepisco una rosa è questa rosa qui e non un'altra quindi mi confronto con un elemento di necessità. Quando poi dalla percezione di questa rosa fisica passo al concetto della rosa, sono in un'esperienza di libertà che non finisce più perchè la rosa stessa quella vera ha la libertà di esprimersi in mille modi ed in tutti i tempi dell'evoluzione. Ed io,quando sono nel concetto di rosa sono libero, sono un frammento del creatore. Ogni percezione è un piccolo incantesimo, è una piccola fissazione, un tentativo di imprigionare il mio spirito; ed io dico no no tu non sei soltanto quella rosa, tu sei la rosa. A te tocca di essere questa rosa invece io ho la rosa dentro di me nel mio spirito divento la rosa.Io che sono uno spirito umano posso farti vivere in eterno pensandoti.Liberazione. In che rosa sono io? In tutte le rose del mondo...Il pensare umano è un'eterna liberazione dalle contingenze di spazio e tempo, ci fa vivere in un mondo che non conosce restrizioni.
INTUITO significa entrare nel centro della realtà e dire che così è. C'è la percezione di un concetto così nitida che tu sai con certezza assoluta che è così. Quando ho l'esperienza di aver capito non vado più a chiedere a nessuno ho capito, Il capire è una testimonianza assoluta. IO LO SO DICE IL CRISTO.
La certezza assoluta del pensare c'è oppure non c'è. Quando uno dice fammi capire va cercando la testimonianza di un altro alla quale magari poi crede per autorità: ma questo è l'opposto del capire. Il vero capire lo può fare solo ognuno per se stesso.
CONTEMPLAZIONE INTELLETTUALE: VISIONE INTELLETTUALE. E' un'immaginazione spirituale che viene interpretata dal pensiero a livello ispirativo e diventa un frammento spirituale di un essere spirituale che è il livello intuitivo.
E' UN'EVIDENZA: è evidente, si capisce, chi capisce non ha bisogno di andare in cerca di un'altra testimonianza.
Il compimento della natura è la libertà; la natura, senza la libertà è un'opera incompiuta è un controsenso. Il senso della natura è di essere il materiale di infinite liberazioni per l'essere umano.
IMPORTANTISSIMO!!!
L'Io Superiore hce è il Logos in ognuno di noi di volta in volta sa quali creazioni si può concedere quali è capace di fare.
Nel corso dell'evoluzione ognuno di noi pezzo per pezzo deve distruggere tutto quello che la natura gli ha dato per ricostruirlo per proprio conto. Ogni malattia viene scelta dall'Io Superiore con l'intento di distruggere un qualche organo perchè pensa di aver la forza di ricostruirlo. Ognuno si può concedere solo ciò di cui è capace.
E' più evoluto l'uomo che si può concedere più malattie. perchè prima o poi le dobbiamo passare tutte:la creazione del Padre deve trasformarsi in una creazione della libertà dell'uomo del Figlio. Se io ho un fegato che non ho mai distrutto per ricostruirlo io a modo mio non ho ancora una fegato a immagine del mio Io unico. Quindi l'evoluzione del mio fegato è ancora prima di Cristo. Comincia a diventare dopo Cristo quando ho la forza di dire alle forze formanti che sono uguali in tutti adesso ci metto le mie forze formanti! Sono lavori infiniti di cesello grazie ai quali questo fegato una volta che è stato distrutto e ricostruito dall'Io avrà un carattere del tutto individuale. Questo concetto di cristianesimo lo esprime in quella formula che ben conosciamo: la resurrezione della carne
Ma prima la devi far morire questa carne per farla risorgere!
Un conto è avere un fegato per grazia ricevuta uguale a tutti gli altri, che non mi consente di individualizzarmi e un conto è avere un fegato fatto tutto da me. Quindi ogni volta che c'è una malattia l'intento dell'Io cristico è sempre la ricostruzione ma in proprio.
La rosa fisica è un enorme rallentamento dei movimenti di metamorfosi della rosa eterica. L'amore incarnatorio che rallenta i movimenti della nostra vita eterica per renderli fisici in modo da poterli mettere a disposizione degli altri è una creazione che richiede un'altissima fantasia morale.
Il movimento dell'amore incarnatorio fa un sacrificio incarnatorio, rallenta e diventa un organo.
Costruire organi e consumarli per far sprigionare forze di spirito, di pensiero e d'amore: sono due cicli fondamentali uno più vasto e uno più piccolo che lavorano tra loro.
Il pensiero umano deve diventare sempre più malleabile e complesso perchè dovrà essere capace di pensare sempre di più tutta questa creazione complessa fondata sull'inesauribilità della fantasia divina.
In questo arco di vita fino ai 35 anni si crea il vitale per dare la possibilità di consumarlo:POSSIAMO CONSUMARE SOLO QUANTO ABBIAMO COSTRUITO.
Nella prima parte della vita prepondera il costruire e nella seconda parte ci sono sia il degenerare che è un fatto di natura sia il far sprigionare lo spirito che è un'attività libera e come tale si può omettere.
Ciò che nella vita si squaderna in due metà, si ripete a livelli più piccoli ogni giorno: se hai mangiato molto nella mezz'ora successiva non puoi risolvere un problema matematico difficile perchè le forze vitali e quelle di coscienza sono opposte.
La coscienza si esplica solo consumando il vitale cosa possibile se questo vitale continuo a ricostruirlo sempre. L'equilibrio giusto tra quanto mi posso permettere di consumare e di ricostruire diventa sempre più individuale.
Francesco d'Assisi era un godereccio tale nel consumare la materia per vivere i processi di coscienza che ha bistrattato il suo corpo fino a morire a 44 anni (tanto è il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto).
Se uno costruisce sempre il vitale come una pianta e non se lo gode mai E' UN PECCATO. Non sperimenta mai a cosa serve. Se invece uno consuma consuma e consuma fino all'esaurimento da fuori possiamo dire che avrebbe fatto meglio a riposarsi e vivere altri vent'anni? da fuori nessuno può dire nulla. Quindi il metro della salute e della malattia non si può prendere dal di fuori.
La quantità degli anni vissuti nel caso di San Francesco sparisce di fronte alla qualità.
Dire ad uno cerca di vivere dieci anni di più o di meno è assurdo.
Si tratta di ascoltare sempre di più la voce del proprio Io (del Logos). Allora ricevo le intuizioni; il mio compito è questo e allora adesso dò la precedenza al consumare perchè qui mi si chiede qualcosa nell'umanità c'è bisogno di questo e non serve a nulla che io voglia per forza conservami vitale.
Bene lo faccio mi consumo...Poi mangerò un pò di più, dormirò un pò di più. Si tratta del karma individuale: quindi devo far bene attenzione al mio posto nell'organismo dell'umanità che mi dice; buttati datti un poco...poi mi dice: guarda che adesso se ti spremiamo ancora di più ci dai solo povertà quindi rimettiti un pò in sesto...
Se una persona chiede un trapianto è libero di essere debole: se è debole è debole non gli puoi imporre di essere forte. La misericordia è di dar atto che è debole e posso farlo perchè anch'io posso essere debole in mille modi e sempre di nuovo.QUESTA E' LA MISERICORDIA!
Quando l'Io superiore si permette una malattia l'ideale sarebbe che l'io inferiore si mettesse al lavoro e l'affrontasse. Ma se non è capace allora si ricorre al trapianto per esempio.
La volontà dell'Io superiore è di avere un organo malato come compito per l'io inferiore.
L'io inferiore può fare cilecca, l'evoluzione prevede anche le cilecche affinchè noi impariamo innanzitutto a sapere cosa sono e come evitarle. E se non permettessimo di fare queste cilecche non ci sarebbe libertà.
IL SENSO EVOLUTIVO DI UNA MALATTIA E' LA LOTTA CONTRO LE CONTROFORZE, E PIU' DURA E' MEGLIO E'. LOTTARE SIGNIFICA ESSERE IN RELAZIONE CON LA CONTROFORZA: QUA AVVIENE IL RAFFORZAMENTO.
La vita è diventata troppo comoda e questa è una catastrofe per l'Io; ma ciò è nel senso dell'evoluzione.
O ci sono difficoltà significative nei rapporti - quindi controforze individualizzate di tipo animico - oppure l'Io poltrisce ad un punto tale da venir costretto a crearsi nuove malattie nel corpo. Il materialismo è essere così bacati nella mente da pensare che la vita sia più positiva quando tutto va liscio. Questo è un errore assoluto, è la distruzione dell'Io.
La malattia viene per lottarci contro tutto il tempo necessario. superare una malattia è la fine della lotta ma il positivo sta proprio nel lottare.
C'è un aiuto terapeutico giusto e ce n'è uno sbagliato. Se uno mi aiuta a poltrire che aiuto è?
FACCIO BENE A NON RACCONTARE I MIEI FATTI AGLI ALTRI:
Le risposte le possiamo trovare soltanto noi. Gli uomini si stanno individualizzando sempre di più, per cui dobbiamo avere il coraggio di lasciare al singolo ogni decisione che riguarda il singolo. Bisogna sospendere il giudizio.
Ognuno ha già problemi a sufficienza per quanto riguarda le proprie decisioni perchè dovrebbe andare a gestire quelle altrui?Solo per poltrire e omettere il proprio cammino. Ad una persona che prenda in mano le decisioni proprie non resta nè il tempo nè la voglia di andarsi ad occupare di quelle degli altri. In altre parole dobbiamo imparare a non giudicare moralmente le azioni altrui.
Se devi prendere una decisione è bello che continui ad arrovellarti sul da farsi. O vuoi cercare qualcuno che te lo risparmi? Il bello è la tua lotta interiore per trovare una soluzione e questa lotta non te la deve togliere nessuno perchè quella ti fa crescere. Lottare significa che mi rendo conto di tutti i pro e i contro che ci sono da una parte e di tutti i pro e i contro che ci sono dall'altra. E' un processo di enorme crescita e la decisione finale che poi prendi è secondaria. Perchè la vita a seconda di quelloche poi salta fuori ti farà capire sempre meglio cosa è bene e cosa è male.
Lascia fare a me, è mia la decisione. Quest'impulso che dice lasciami fare è proprio la testimonianza che la creazione del Padre che è di gruppo generalizzata secondo natura è destinata a farsi da fondamento per una realtà sempre più individualizzata. La natura stessa dell'uomo testimonia in modo chiaro il desiderio della libertà, il volersi sviluppare in modo sempre più individuale.
Ciò che fa bene ad una persona non fa bene ad un'altra proprio perchè è un'altra; ognuno deve sapere nel suo caso ciò che gli fa bene e ciò che gli fa male e un'evoluzione nella libertà senza provare e riprovare non esiste. Provare significa anche sbagliare, perchè ciò che provo non deve essere già in partenza la cosa migliore se lo fosse già ed io lo sapessi non vivrei nel tempo ma nell'eternità. Vivere nel tempo significa cominciare qualcosa senza sapere come andrà a finire.Mi riservo di aspettare devo avere il coraggio di aspettare gli effetti di soppesarli e poi dirmi: se gli effetti sono questi allora cambio perchè vorrei effetti di altra natura. E' un male? No fa parte della libertà. Ad ogni essere umano vengono concesse possibilità infinite di provare e riprovare. Il male morale è quando io ometto di capire ciò che la realtà mi dice e non mi rendo conto di ciò che fa male e continuo a farlo: ma finchè leggo rettamente i risultati di ciò che faccio va tutto bene nell'evoluzione.
Vivere nella libertà è uno sperimentare all'infinito.
Le opere che il Padre mi ha dato sono quelle del mio karma individuale e compiendo queste opere dando fiducia al karma vedendo anche ciò gli altri mi portano incontro come sollecitazioni e desideri, divento sempre più me stesso e aiuto gli altri a diventare sempe più se stessi.
La creazione del Padre dà testimonianza che sarebbe monca senza il Figlio senza il sorgere dell'individuo umano. Tutta la creazione sarebbe incompleta resterebbe all'infinito nella prigionia delle forme fisse, se non venisse l'uomo a riportarla alla bellezza dei primordi come risultato della sua specifica creazione. Il Figlio entra nel cosmo umano proprio per rendersi percepibile.
O ci sono difficoltà significative nei rapporti - quindi controforze individualizzate di tipo animico - oppure l'Io poltrisce ad un punto tale da venir costretto a crearsi nuove malattie nel corpo. Il materialismo è essere così bacati nella mente da pensare che la vita sia più positiva quando tutto va liscio. Questo è un errore assoluto, è la distruzione dell'Io.
La malattia viene per lottarci contro tutto il tempo necessario. superare una malattia è la fine della lotta ma il positivo sta proprio nel lottare.
C'è un aiuto terapeutico giusto e ce n'è uno sbagliato. Se uno mi aiuta a poltrire che aiuto è?
FACCIO BENE A NON RACCONTARE I MIEI FATTI AGLI ALTRI:
Le risposte le possiamo trovare soltanto noi. Gli uomini si stanno individualizzando sempre di più, per cui dobbiamo avere il coraggio di lasciare al singolo ogni decisione che riguarda il singolo. Bisogna sospendere il giudizio.
Ognuno ha già problemi a sufficienza per quanto riguarda le proprie decisioni perchè dovrebbe andare a gestire quelle altrui?Solo per poltrire e omettere il proprio cammino. Ad una persona che prenda in mano le decisioni proprie non resta nè il tempo nè la voglia di andarsi ad occupare di quelle degli altri. In altre parole dobbiamo imparare a non giudicare moralmente le azioni altrui.
Se devi prendere una decisione è bello che continui ad arrovellarti sul da farsi. O vuoi cercare qualcuno che te lo risparmi? Il bello è la tua lotta interiore per trovare una soluzione e questa lotta non te la deve togliere nessuno perchè quella ti fa crescere. Lottare significa che mi rendo conto di tutti i pro e i contro che ci sono da una parte e di tutti i pro e i contro che ci sono dall'altra. E' un processo di enorme crescita e la decisione finale che poi prendi è secondaria. Perchè la vita a seconda di quelloche poi salta fuori ti farà capire sempre meglio cosa è bene e cosa è male.
Lascia fare a me, è mia la decisione. Quest'impulso che dice lasciami fare è proprio la testimonianza che la creazione del Padre che è di gruppo generalizzata secondo natura è destinata a farsi da fondamento per una realtà sempre più individualizzata. La natura stessa dell'uomo testimonia in modo chiaro il desiderio della libertà, il volersi sviluppare in modo sempre più individuale.
Ciò che fa bene ad una persona non fa bene ad un'altra proprio perchè è un'altra; ognuno deve sapere nel suo caso ciò che gli fa bene e ciò che gli fa male e un'evoluzione nella libertà senza provare e riprovare non esiste. Provare significa anche sbagliare, perchè ciò che provo non deve essere già in partenza la cosa migliore se lo fosse già ed io lo sapessi non vivrei nel tempo ma nell'eternità. Vivere nel tempo significa cominciare qualcosa senza sapere come andrà a finire.Mi riservo di aspettare devo avere il coraggio di aspettare gli effetti di soppesarli e poi dirmi: se gli effetti sono questi allora cambio perchè vorrei effetti di altra natura. E' un male? No fa parte della libertà. Ad ogni essere umano vengono concesse possibilità infinite di provare e riprovare. Il male morale è quando io ometto di capire ciò che la realtà mi dice e non mi rendo conto di ciò che fa male e continuo a farlo: ma finchè leggo rettamente i risultati di ciò che faccio va tutto bene nell'evoluzione.
Vivere nella libertà è uno sperimentare all'infinito.
Le opere che il Padre mi ha dato sono quelle del mio karma individuale e compiendo queste opere dando fiducia al karma vedendo anche ciò gli altri mi portano incontro come sollecitazioni e desideri, divento sempre più me stesso e aiuto gli altri a diventare sempe più se stessi.
La creazione del Padre dà testimonianza che sarebbe monca senza il Figlio senza il sorgere dell'individuo umano. Tutta la creazione sarebbe incompleta resterebbe all'infinito nella prigionia delle forme fisse, se non venisse l'uomo a riportarla alla bellezza dei primordi come risultato della sua specifica creazione. Il Figlio entra nel cosmo umano proprio per rendersi percepibile.
Bisogna entrare nel nuovo passo a passo farne l'esperienza provare e riprovare, vedere che effetti mi porta e man mano che li vivo nella loro positività dico: si questo va bene.
Bisogna avere un minimo di apertura per provare e vedere. La tolleranza è l'apertura interiore di chi ha capito che tutti siamo in evoluzione tutti.
E bisogna stare a vedere nell'evoluzione che cosa salta fuori di volta in volta. Bisogna darci la possibilità di sperimentare e vedere che cosa succede: e succede che il bene e il male si individualizzano sempre di più.
QUINDI CAPISCO CHE POSSO CHIEDERE DI ILLUMINARMI SULLA VIA GIUSTA, MA LA RISPOSTA STA NEL PROVARE E PI' PROVO PIU' SPERIMENTO PIU' SAPRO' DISCERNERE LA VIA GIUSTA DA QUELLA ERRATA. SONO QUI PER QUESTO, SONO NEL MONDO PER FARE ESPERIENZA E CAPIRE COMPRENDERE SEMPRE DI PIU' DA CHE PARTE DIRIGERE I MIEI PASSI.
Il giudizio morale su un altro non è possibile perchè per sapere se ciò che ho fatto è bene o male per lui io dovrei essere lui vivere in me tutte le forze che ha e non ha, sentire di che cosa è capace e di che cosa non è capace.
Ognuno di noi sa bene che anche per se stessi non è facile individuare il bene e il male e quanto bisogna provare e riprovare per farselo dire dagli effetti; figuriamoci se possiamo pretendere di giudicare il bene e il male di qualcun altro.
IL VERO MALE UMANO E' LA PAURA DEL NUOVO CHE CONSISTE NELL'ESSERE TALMENTE ATTACCATI AL PROPRIO STATUS QUO DA VOLERLO DIFENDERE A TUTTI I COSTI SOFFOCANDO IL NUOVO.
VOI NON DATE FIDUCIA AL NUOVO QUINDI IL PROBLEMA E' CHE LO BLOCCATE CHE NON GLI PERMETTETE DI COMINCIARE A LAVORARE IN VOI PERCHE' NON VOLETE PERDERE NULLA DI CIO' CHE AVETE GIA' CONQUISTATO, VOLETE DIFENDERE LA VOSTRA COMODITA' INTERIORE PERPETUANDO IL VECCHIO, E NON VI ACCORGETE CHE PROPRIO IL PADRE MANDA IL NUOVO, IL FIGLIO.
Le Sacre Scritture non parlano di una stasi di un bene morale che consiste nello stare comodi dove si è ma di un'evoluzione continuamente in corso, fatta di dinamismo.
Le scritture delle religioni orientali consideravano l'uomo inserito nei cicli di natura che si ripetono sempre uguali (come le piante), mentre nelle nostre l'evoluzione viene concepita come una linea dove ci sono avanzamenti e sempre nuove conquiste.
Non siamo più nell'era dell'attesa non abbiamo da aspettarci più nulla dal di fuori perchè la grazia divina ci ha messo a disposizione tramite il Figlio ormai da 2000 anni tutto ciò che abbisogniamo.
L'unica cosa che può mancare è il nostro afferrare la libertà.
PIENEZZA DEI TEMPI: gli strumenti per l'esercizio della libertà sono compelti e sono tutti a disposizione.
Uno strumento fondamentale è la capacità individuale di prendere posizione con la propria testa di fronte agli avvenimenti.
LA LIBERTA' SI PUO' VIVERE SOLTANTO LOTTANDO CONTRO L'INERZIA DI NATURA.
L'uomo ha in sè tante remore da superare. Un'evoluzione senza superamento di sè, di ciò che come controforza agisce in ognuno di noi sarebbe un'evoluzione senza libertà e la libertà sta anche nella possibilità di non superarle.
RAFFREDDORE DA GIOVEDI'
Ho sempre la capacità di rafforzare la volontà: il bene umano consiste nell'impegno quotidiano di vivere tutti gli eventi della giornata come occasioni per rafforzare la volontà (evitare i surplus, i caffè, evitare di prendere medicinali)
LA LIBERTA' E' L'ARTE DI GODERE GLI OSTACOLI.
Quando considero ogni ostacolo come un apprezzamento del mio valore (perchè se mi arriva si vede che sono capace di superarlo) la vita è un'altra.
La vita è più bella se uno si dice: più difficoltà mi si presentano più la vita si complimenta con me. La libertà consiste nel godersi i cosiddetti impedimenti proprio come la corsa ad ostacoli è un godimento maggiorato rispetto alla corsa piana e piatta.
TUTTA LA VITA E' UNA CORSA AD OSTACOLI.
L'Io non può ricevere irraggiamento dal di fuori deve irradiare dal di dentro. L'esperienza del Cristo è quella di creare raggi di pensiero, di amore, di positività, di forza...se uno si aspetta che l'irraggiamento, la bellezza, il rilucere del suo essere gli venga dal di fuori aspetterà invano. L'Io non riceve onore e bellezza dal di fuori.
L'evoluzione prima di Cristo conosce un bene che si compie osservando una legge, l'evoluzione col Cristo conosce soltanto un altro tipo di bene che è ciò che si ama.
Bene è unicamente ciò che si ama. Quando l'uomo fa qualcosa che non ama è male, proprio perchè manca l'amore.
VI DO' UN COMANDAMENTO: sta a significare "vi dico in che modo l'essere umano entra dentro la perfezione finale del suo essere, come? attraverso l'amore.
Ciò che manca all'evoluzione fatta di "devo devo devo" è il "voglio voglio voglio, amo amo amo"
La forza dell'amore può venire solo da dentro e da lì irraggia.
Il principio conduttore del Padre è la pedagogia infantile dove l'uomo è condotto dal di fuori: questa sottomissione è solo una preparazione affinchè l'uomo interiorizzi i comandamenti del pedagogo e li faccia suoi non più per sottomissione ma perchè vede che gli fanno bene.Man mano che sperimento che queste indicazioni fanno bene comincio a volerle da dentro e diventano amore: AMO QUESTI COMANDAMENTI PER IL BENE CHE FANNO A ME E AGLI ALTRI.
LA LIBERTA' E' SEMPRE L'ATTRATTIVA VERSO IL BENE CHE CI CHIAMA E IL SUPERAMENTO DELL'OSTACOLO PER RAGGIUNGERLO. BISOGNA SEMPRE LASCIARSI DIETRO QUALCOSA. Fa parte della natura umana vincere l'inerzia dentro di sè.
L'evoluzione nella libertà non è possibile senza una misura di rischio ma il rischio è la fiducia.
La libertà interiore è il coraggio di non voler codificare tutto perchè altrimenti ci mettiamo legacci intorno al collo e non si respira più ma è un rischio: L'EVOLUZIONE APPARTIENE A CHI SA RISCHIARE. IL BELLO E' PROPRIO GODERSI IL RISCHIO.La stoffa dell'imprenditore è nel saper rischiare. Cosa mi permette di richiare a ragion vedua? L'esperienza di avere le forze per cadere coi piedi in Terra anche dopo un patatrac. Allora rischio. Si può essere liberi soltanto con una certa misura di coraggio ed il coraggio salta fuori man mano che diamo fiducia agli esseri umani.
La natura umana è un'inesauribilità di forze.A CHE SERVE LA PAURA? Le risorse dell'uomo di orientarsi rialzarsi andare secondo la realtà e amare sono infinite. Siamo stati creati ad immagine di Dio di cosa abbiamo paura? L'uomo è capace di fare fronte a tutte le situazioni umane altrimenti non le incontrerebbe nel mondo umano. Se sono situazioni umane l'uomo è capace di rispondere. MA DEVE DAR FIDUCIA A QUESTE SUE FORZE INTERIORI.
La forze dell'amore è l'esuberanza. L'essenza della natura umana non è la tirchieria dove ognuno si dà la giusta misura e niente di più. La natura dell'uomo è perciò un'esuberanza di forze per sè e per gli altri. Questa è la fiducia nell'umano.
Vivere insieme ha senso solo se capiamo che l'impulso primigenio dell'uomo è l'amore. Ma l'amore significa capacità di positività, capacità di favorirci a vicenda a tutti i livelli.
SOLO QUANDO IO FACCIO DI TUTTO PER DARE ALL'ALTRO PIU' DI QUANTO PENSO CHE SIA NEL SUO DIRITTO HO LA PROBABILITA' CHE GLI BASTI.
L'Essenza dell'umano è il non calcolare perchè ha energie in esuberanza. Si tratta di godere nello spanderle mettendole a disposizione degli altri. Anche i talenti: bisogna metterli a disposizione senza calcolo perchè se calcoliamo litighiamo.
I fiori a primavera calcolano la quantità dei colori da riversarci davanti? no e perciò tutti ne abbiamo a profusione...L'amore della madre per il suo piccolo non calcola nulla, Questa è la logica dell'amore e funziona!
Come ci si può rafforzare grazie all'immanenza del Cristo in noi se andiamo in cerca di una gloria, di un riconoscimento che venga dal di fuori? O uno cerca un riconoscimento un avvallo esteriore del suo essere che gli venga dagli altri oppure cerca il proprio valore interiore che è puramente spirituale.
A che serve che qualcuno mi dica dal di fuori quanto sei bravo! Se io so che non è vero che interiormente non sto facendo nulla per crescere, per camminare nella forza del pensiero nella ricerca della verità nell'esercizio dell'amore?
Cercare la Gloria significa costruire dal di dentro la dignità che è propria di ogni uomo in quanto uomo.

Nessun commento:
Posta un commento