lunedì 31 ottobre 2016
già giovedi...ed ora persino lunedi
Il concetto dell'attuale dell'adatto ai tempi, per la nostra epoca si identifica con l'acquisizione della libertà da parte del singolo.
giovedì 27 ottobre 2016
la solitudine dà grande pace
Nel caos esiste un ordine spontaneo che ha una sua bellezza ma poichè è imprevedibile non può essere controllato e l'ego ne resta spaventato-
L'ego vuole sempre controllare ogni cosa; ama l'ordine e ha paura del caos.
Il caos è la morte dell'ego ma il divino è caos ed è imprevedibile.
Bisogna imparare a vivere nel mondo ma senza farsi contaminare da esso.Come il fiore di loto.
Un uomo di pace è semplicemente un lago di silenzio.
La Beatitudine è fluire col fiume in maniera tale che la distinzione tra me e il fiume è semplicemente persa. Io sono il fiume. Per fluire con il fiume non c'è bisogno di nuotare; basta galleggiare con il fiume ed il fiume stesso ti porta all'oceano. Sta gia andando verso l'oceano. La vita è un fiume. Non spingerlo e non sarai infelice.
Metti a repentagli tutto ciò che hai. Rischia tutto perchè il momento successivo non è mai certo, quindi perchè preoccuparsi? Vivi pericolosamente vivi gioiosamente. Vivi senza paura vivi privo di sensi di colpa. Vivi senza temere l'inferno e senza bramare il paradiso. Vivi e basta.
La felicità non potrà mai essere frutto dei possessi. La felicità è un tuo affiorare interiore, è un risveglio delle tue energie, è un risveglio della tua anima.
La vita è un'opportunità ma richiede moltissimo. E' una sfida, un'avventura momento per momento in un territorio senza mappe.
Sii sempre pronto ad abbandonare il conosciuto, desideroso di abbandonarlo senza neppure aspettar che sia giunto a maturazione.
Allora c'è coraggio, quello che conta è la tua scelta la tua scelta di imparare. di provare un'esperienza, la tua scelta di entrare nell'oscurità. Il coraggio verrà. Non lasciarti mai sfuggire l'ignoto, sceglilo sempre e tuffatici a capofitto.
Solo se ami la solitudine ogni momento vissuto con l'altro diventa una scelta d'amore.
Quando sarai estatico dentro di te, desidererai solo condividere. Possiederai così tanto, ti sentirai così traboccante che cercherai qualcuno con cui condividere. E proverai gratitudine perchè qualcuno è stato pronto a ricevere.
A volte lungo il tuo cammino sentirai di essere scivolato all'indietro è naturale non preoccupartene, non sentirti colpevole se accade, non preoccuparti delle notti buie. Ci saranno quelle notti talvolta molto lunghe ma tu pensa a quei momenti come a tunnel di oscurità. Ad un estremo c'è la luce, all'altro estremo c'è la luce, in mezzo c'è il tunnel di oscurità. E anche quello è un bene perchè prepara i tuoi occhi a vedere la luce con maggiore chiarezza. Preserva la consapevolezza che quest'oscurità non è che un passaggio da un giorno all'altro da una luce all'altra da un momento d'amore ad un altro.
Le persone originali danno sempre fastidio alla società. Non sono così facili da manipolare, rimangono se stesse. Cercheranno di vivere la propria vita non secondo uno schema ma secondo la loro visione. Se una persona ama la musica resterà magari un mendicante ma continuerà a vivere la sua vita da musicista. Anche se gli fosse offerta la possibilità di diventare primo ministro vivrà come mendicante e insisterà a suonare la sua musica. Quella p intelligenza perchè solo quando vivi la tua via secondo la tua luce secondo la tua visione secondo la tua voce interiore otterrai la beatitudine, l'appagamento.
Evitando le esperienze che la vita ti offre non crescerai mai. Devi accettare la sfida.
L'oscurità di milioni di persone può essere dissipata dalla fiamma interiore di pochi. Anche una piccola lampada fende una fitta oscurità. Con la presenza in un paese di una sola persona che abbia conosciuto l'immortalità dell'anima, tutta l'atmosfera, la vibrazione e la vita del paese cambierebbero. La semplice presenza di una persona che abbia conosciuto l'immortalità dell'anima può dare origine alla purificazione spirituale dell'intero paese.
L'ego vuole sempre controllare ogni cosa; ama l'ordine e ha paura del caos.
Il caos è la morte dell'ego ma il divino è caos ed è imprevedibile.
Bisogna imparare a vivere nel mondo ma senza farsi contaminare da esso.Come il fiore di loto.
Un uomo di pace è semplicemente un lago di silenzio.
La Beatitudine è fluire col fiume in maniera tale che la distinzione tra me e il fiume è semplicemente persa. Io sono il fiume. Per fluire con il fiume non c'è bisogno di nuotare; basta galleggiare con il fiume ed il fiume stesso ti porta all'oceano. Sta gia andando verso l'oceano. La vita è un fiume. Non spingerlo e non sarai infelice.
Metti a repentagli tutto ciò che hai. Rischia tutto perchè il momento successivo non è mai certo, quindi perchè preoccuparsi? Vivi pericolosamente vivi gioiosamente. Vivi senza paura vivi privo di sensi di colpa. Vivi senza temere l'inferno e senza bramare il paradiso. Vivi e basta.
La felicità non potrà mai essere frutto dei possessi. La felicità è un tuo affiorare interiore, è un risveglio delle tue energie, è un risveglio della tua anima.
La vita è un'opportunità ma richiede moltissimo. E' una sfida, un'avventura momento per momento in un territorio senza mappe.
Sii sempre pronto ad abbandonare il conosciuto, desideroso di abbandonarlo senza neppure aspettar che sia giunto a maturazione.
Allora c'è coraggio, quello che conta è la tua scelta la tua scelta di imparare. di provare un'esperienza, la tua scelta di entrare nell'oscurità. Il coraggio verrà. Non lasciarti mai sfuggire l'ignoto, sceglilo sempre e tuffatici a capofitto.
Solo se ami la solitudine ogni momento vissuto con l'altro diventa una scelta d'amore.
Quando sarai estatico dentro di te, desidererai solo condividere. Possiederai così tanto, ti sentirai così traboccante che cercherai qualcuno con cui condividere. E proverai gratitudine perchè qualcuno è stato pronto a ricevere.
A volte lungo il tuo cammino sentirai di essere scivolato all'indietro è naturale non preoccupartene, non sentirti colpevole se accade, non preoccuparti delle notti buie. Ci saranno quelle notti talvolta molto lunghe ma tu pensa a quei momenti come a tunnel di oscurità. Ad un estremo c'è la luce, all'altro estremo c'è la luce, in mezzo c'è il tunnel di oscurità. E anche quello è un bene perchè prepara i tuoi occhi a vedere la luce con maggiore chiarezza. Preserva la consapevolezza che quest'oscurità non è che un passaggio da un giorno all'altro da una luce all'altra da un momento d'amore ad un altro.
Le persone originali danno sempre fastidio alla società. Non sono così facili da manipolare, rimangono se stesse. Cercheranno di vivere la propria vita non secondo uno schema ma secondo la loro visione. Se una persona ama la musica resterà magari un mendicante ma continuerà a vivere la sua vita da musicista. Anche se gli fosse offerta la possibilità di diventare primo ministro vivrà come mendicante e insisterà a suonare la sua musica. Quella p intelligenza perchè solo quando vivi la tua via secondo la tua luce secondo la tua visione secondo la tua voce interiore otterrai la beatitudine, l'appagamento.
Evitando le esperienze che la vita ti offre non crescerai mai. Devi accettare la sfida.
L'oscurità di milioni di persone può essere dissipata dalla fiamma interiore di pochi. Anche una piccola lampada fende una fitta oscurità. Con la presenza in un paese di una sola persona che abbia conosciuto l'immortalità dell'anima, tutta l'atmosfera, la vibrazione e la vita del paese cambierebbero. La semplice presenza di una persona che abbia conosciuto l'immortalità dell'anima può dare origine alla purificazione spirituale dell'intero paese.
martedì 25 ottobre 2016
om mani ped me hum
Fear Less Hope More!
SEGNI ZODIACALI = APOSTOLI
Scorpione - Giuda con lo Scorpione vengono immesse nella terra tutte le forze che portano alla morte gli esseri terreni per dar loro possibilità di risorgere.
1 CANCRO - discontinuità
Odio è continuazione dell'amore NO ci deve essere un'inversione di marcia- Il vecchio muore e il nuovo comincia- Qualcosa finisce e un'altra comincia
2 GEMELLI polarità - la lotta
3 TORO la mediazione- il tre può sorgere nel contesto di una polarità, ho due realtà opposte e provo a vedere se ci sono elementi di accordo
4 ARIETE la svolta incarnazione totale del Verbo che scende sulla terra.
5 PESCI speculare al 3 - Il rovellio interiore, la lotta e contro lotta dell'Io in ognuno di noi.
nel 3 il mistero delle forze di erezione che vengono dalla Terra (obelisco esteriore)
Mummificazione perchè anche dopo la morte la casa sarà il corpo (conservato imbalsamato)
nel 5 l'impegno di considerare sacro l'io di ognuno che si manifesta nella posizione eretta del suo corpo.
nel 5 ci chiede di diventare immortali senza mantenere il riferimento fisso al corpo di materia
Scorpione - Giuda con lo Scorpione vengono immesse nella terra tutte le forze che portano alla morte gli esseri terreni per dar loro possibilità di risorgere.
1 CANCRO - discontinuità
Odio è continuazione dell'amore NO ci deve essere un'inversione di marcia- Il vecchio muore e il nuovo comincia- Qualcosa finisce e un'altra comincia
2 GEMELLI polarità - la lotta
3 TORO la mediazione- il tre può sorgere nel contesto di una polarità, ho due realtà opposte e provo a vedere se ci sono elementi di accordo
4 ARIETE la svolta incarnazione totale del Verbo che scende sulla terra.
5 PESCI speculare al 3 - Il rovellio interiore, la lotta e contro lotta dell'Io in ognuno di noi.
nel 3 il mistero delle forze di erezione che vengono dalla Terra (obelisco esteriore)
Mummificazione perchè anche dopo la morte la casa sarà il corpo (conservato imbalsamato)
nel 5 l'impegno di considerare sacro l'io di ognuno che si manifesta nella posizione eretta del suo corpo.
nel 5 ci chiede di diventare immortali senza mantenere il riferimento fisso al corpo di materia
IL CRISTO DICE: C'E' DI MEGLIO CHE ESSERE UNO STRUMENTO IN MANO ALTRUI: PUOI DIVENTARE TU LA MANO.
DAL CENTO E' PIU' FACILE TIRARSI FUORI MENTRE DAL MILLE APPENA SGARRI 999 TI RIMETTONO IN REGOLA.
SENZA MORIRE NON SI RISORGE.
Ciò che il Cristo dà corrisponde alla potenzialità, all'anelito del singolo. NON GLI DA' NE' DI PIU' NE DI MENO. Il nutrimento del Logos e la fame dell'uomo si corrispondono, perchè il Loso è stato creato per l'uomo e l'uomo per il Logoso ed ognuno riceve sempre ciò che il suo essere vuole.
La testa raccoglie le forze dell' Ariete
La laringe raccoglie le forze del Toro
Le braccia i Gemelli
Il torace il Cancro
il cuore il Leone
l'addome la Vergine
il bacino e le anche la Bilancia
organi di riproduzione lo Scorpione
femori e cosce il Sagittario
ginocchio Capricorno
piedi Pesci
lunedì 24 ottobre 2016
gioia e pace - FEAR CANNOT LIVE WITH FAITH
Un Socrate che aveva bevuto la cicuta tutto esaltato dicendo: finalmente riuscirò ad essere veramente vivo! Una volta lasciata la carcassa sarò in ogni luogo ed in ogni tempo. Era un precursore assoluto!
La conduzione del Padre non comporta divisione degli spiriti: è la libertà (del Figlio), il giudizio che separa. Il Figlio porta la libertà individuale.
Il Padre non giudica perchè in quanto a natura siamo tutti uguali, mentre con lal libertà sorgono due vie opposte: quella del bene e quella del male.
La forza dell'Io sa distinguere cosa fa bene e cosa fa male all'uomo!
Il Figlio dell'uomo ha la possibilità di compiere o omettere la sua libertà, possibilità di realizzare o omettere l'Io.
Usciranno dalle tombe in due modi diversi.
- coloro che hanno compiuto le opere buone verso la resurrezione della vita
- coloro che hanno compiuto opere vane verso la resurrezione della crisi
L'abisso dell'evoluzione non è il male ma il vuoto.Il male se fosse qualcosa sarebbe molto meglio del nulla: fare una cosa sbagliata è molto meglio che non fare nulla!
Antiumano è NON FARE: finchè si prova a fare va bene, la vita è fatta per imparare se sbagli la realtà si fa sentire e dice: no no questo non va ed uno cambia.
IL PROBLEMA E' QUANDO NON SI FA NULLA.
i Poeti del bene sono pieni di vita, mentre i prosaici (i pratici dei buchi) sono morti.
ragionare di praticità è l'arrendersi dello spirito umano di fronte alle modalità di comportamento (la prassi) che stabilisce come e quali cose vanno fatte.
Invece chi è artista dice: non me ne importa della prassi, io voglio creare.
Il mondo dei concetti è l'essenza spirituale del mondo concepito. Creo concetti corrispondenti alle percezioni: non posso creare ciò che non è già presente in natura, ciò che non percepisco.
Pensare significa diventare sempre più artisti che vanno a colpo sicuro nell'interpretare rettamente l'essenza di ogni percezione.
IL NOSTRO COMPITO E' CREARE CONCETTI DEL MONDO CHE ESISTE.
La cosa più bella che ci sia è viversi come organo di comprensione e comunione con l'essenza eterna di tutte le cose.
Ho fatto mia la volontà di creazione del Padre che è di sciogliere ogni meccanismo di necessità in un'esperienza artistica di libertà. QUESTA E' LA VOLONTA' DI REDENZIONE DEL CREATO
L'Evoluzione è l'eterna liberazione dello spirito umano un processo vivente di liberazione.
L'esperienza continua del liberarmi ce l'ho quando dalla percezione creo il concetto. Quando io percepisco una rosa è questa rosa qui e non un'altra quindi mi confronto con un elemento di necessità. Quando poi dalla percezione di questa rosa fisica passo al concetto della rosa, sono in un'esperienza di libertà che non finisce più perchè la rosa stessa quella vera ha la libertà di esprimersi in mille modi ed in tutti i tempi dell'evoluzione. Ed io,quando sono nel concetto di rosa sono libero, sono un frammento del creatore. Ogni percezione è un piccolo incantesimo, è una piccola fissazione, un tentativo di imprigionare il mio spirito; ed io dico no no tu non sei soltanto quella rosa, tu sei la rosa. A te tocca di essere questa rosa invece io ho la rosa dentro di me nel mio spirito divento la rosa.Io che sono uno spirito umano posso farti vivere in eterno pensandoti.Liberazione. In che rosa sono io? In tutte le rose del mondo...Il pensare umano è un'eterna liberazione dalle contingenze di spazio e tempo, ci fa vivere in un mondo che non conosce restrizioni.
INTUITO significa entrare nel centro della realtà e dire che così è. C'è la percezione di un concetto così nitida che tu sai con certezza assoluta che è così. Quando ho l'esperienza di aver capito non vado più a chiedere a nessuno ho capito, Il capire è una testimonianza assoluta. IO LO SO DICE IL CRISTO.
La certezza assoluta del pensare c'è oppure non c'è. Quando uno dice fammi capire va cercando la testimonianza di un altro alla quale magari poi crede per autorità: ma questo è l'opposto del capire. Il vero capire lo può fare solo ognuno per se stesso.
CONTEMPLAZIONE INTELLETTUALE: VISIONE INTELLETTUALE. E' un'immaginazione spirituale che viene interpretata dal pensiero a livello ispirativo e diventa un frammento spirituale di un essere spirituale che è il livello intuitivo.
E' UN'EVIDENZA: è evidente, si capisce, chi capisce non ha bisogno di andare in cerca di un'altra testimonianza.
Il compimento della natura è la libertà; la natura, senza la libertà è un'opera incompiuta è un controsenso. Il senso della natura è di essere il materiale di infinite liberazioni per l'essere umano.
IMPORTANTISSIMO!!!
L'Io Superiore hce è il Logos in ognuno di noi di volta in volta sa quali creazioni si può concedere quali è capace di fare.
Nel corso dell'evoluzione ognuno di noi pezzo per pezzo deve distruggere tutto quello che la natura gli ha dato per ricostruirlo per proprio conto. Ogni malattia viene scelta dall'Io Superiore con l'intento di distruggere un qualche organo perchè pensa di aver la forza di ricostruirlo. Ognuno si può concedere solo ciò di cui è capace.
Il movimento dell'amore incarnatorio fa un sacrificio incarnatorio, rallenta e diventa un organo.
Costruire organi e consumarli per far sprigionare forze di spirito, di pensiero e d'amore: sono due cicli fondamentali uno più vasto e uno più piccolo che lavorano tra loro.
Il pensiero umano deve diventare sempre più malleabile e complesso perchè dovrà essere capace di pensare sempre di più tutta questa creazione complessa fondata sull'inesauribilità della fantasia divina.
In questo arco di vita fino ai 35 anni si crea il vitale per dare la possibilità di consumarlo:POSSIAMO CONSUMARE SOLO QUANTO ABBIAMO COSTRUITO.
QUESTO AVVIENE NELLA VITA MA LO RIPETIAMO OGNI GIORNO: di giorno consumiamo di notte ricostituiamo.
Nella prima parte della vita prepondera il costruire e nella seconda parte ci sono sia il degenerare che è un fatto di natura sia il far sprigionare lo spirito che è un'attività libera e come tale si può omettere.
Ciò che nella vita si squaderna in due metà, si ripete a livelli più piccoli ogni giorno: se hai mangiato molto nella mezz'ora successiva non puoi risolvere un problema matematico difficile perchè le forze vitali e quelle di coscienza sono opposte.
La coscienza si esplica solo consumando il vitale cosa possibile se questo vitale continuo a ricostruirlo sempre. L'equilibrio giusto tra quanto mi posso permettere di consumare e di ricostruire diventa sempre più individuale.
Francesco d'Assisi era un godereccio tale nel consumare la materia per vivere i processi di coscienza che ha bistrattato il suo corpo fino a morire a 44 anni (tanto è il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto).
Se uno costruisce sempre il vitale come una pianta e non se lo gode mai E' UN PECCATO. Non sperimenta mai a cosa serve. Se invece uno consuma consuma e consuma fino all'esaurimento da fuori possiamo dire che avrebbe fatto meglio a riposarsi e vivere altri vent'anni? da fuori nessuno può dire nulla. Quindi il metro della salute e della malattia non si può prendere dal di fuori.
La quantità degli anni vissuti nel caso di San Francesco sparisce di fronte alla qualità.
Dire ad uno cerca di vivere dieci anni di più o di meno è assurdo.
Si tratta di ascoltare sempre di più la voce del proprio Io (del Logos). Allora ricevo le intuizioni; il mio compito è questo e allora adesso dò la precedenza al consumare perchè qui mi si chiede qualcosa nell'umanità c'è bisogno di questo e non serve a nulla che io voglia per forza conservami vitale.
Bisogna entrare nel nuovo passo a passo farne l'esperienza provare e riprovare, vedere che effetti mi porta e man mano che li vivo nella loro positività dico: si questo va bene.
Bisogna avere un minimo di apertura per provare e vedere. La tolleranza è l'apertura interiore di chi ha capito che tutti siamo in evoluzione tutti.
E bisogna stare a vedere nell'evoluzione che cosa salta fuori di volta in volta. Bisogna darci la possibilità di sperimentare e vedere che cosa succede: e succede che il bene e il male si individualizzano sempre di più.
QUINDI CAPISCO CHE POSSO CHIEDERE DI ILLUMINARMI SULLA VIA GIUSTA, MA LA RISPOSTA STA NEL PROVARE E PI' PROVO PIU' SPERIMENTO PIU' SAPRO' DISCERNERE LA VIA GIUSTA DA QUELLA ERRATA. SONO QUI PER QUESTO, SONO NEL MONDO PER FARE ESPERIENZA E CAPIRE COMPRENDERE SEMPRE DI PIU' DA CHE PARTE DIRIGERE I MIEI PASSI.
Il giudizio morale su un altro non è possibile perchè per sapere se ciò che ho fatto è bene o male per lui io dovrei essere lui vivere in me tutte le forze che ha e non ha, sentire di che cosa è capace e di che cosa non è capace.
Ognuno di noi sa bene che anche per se stessi non è facile individuare il bene e il male e quanto bisogna provare e riprovare per farselo dire dagli effetti; figuriamoci se possiamo pretendere di giudicare il bene e il male di qualcun altro.
IL VERO MALE UMANO E' LA PAURA DEL NUOVO CHE CONSISTE NELL'ESSERE TALMENTE ATTACCATI AL PROPRIO STATUS QUO DA VOLERLO DIFENDERE A TUTTI I COSTI SOFFOCANDO IL NUOVO.
VOI NON DATE FIDUCIA AL NUOVO QUINDI IL PROBLEMA E' CHE LO BLOCCATE CHE NON GLI PERMETTETE DI COMINCIARE A LAVORARE IN VOI PERCHE' NON VOLETE PERDERE NULLA DI CIO' CHE AVETE GIA' CONQUISTATO, VOLETE DIFENDERE LA VOSTRA COMODITA' INTERIORE PERPETUANDO IL VECCHIO, E NON VI ACCORGETE CHE PROPRIO IL PADRE MANDA IL NUOVO, IL FIGLIO.
Le Sacre Scritture non parlano di una stasi di un bene morale che consiste nello stare comodi dove si è ma di un'evoluzione continuamente in corso, fatta di dinamismo.
Le scritture delle religioni orientali consideravano l'uomo inserito nei cicli di natura che si ripetono sempre uguali (come le piante), mentre nelle nostre l'evoluzione viene concepita come una linea dove ci sono avanzamenti e sempre nuove conquiste.
Non siamo più nell'era dell'attesa non abbiamo da aspettarci più nulla dal di fuori perchè la grazia divina ci ha messo a disposizione tramite il Figlio ormai da 2000 anni tutto ciò che abbisogniamo.
L'unica cosa che può mancare è il nostro afferrare la libertà.
PIENEZZA DEI TEMPI: gli strumenti per l'esercizio della libertà sono compelti e sono tutti a disposizione.
Uno strumento fondamentale è la capacità individuale di prendere posizione con la propria testa di fronte agli avvenimenti.
LA LIBERTA' SI PUO' VIVERE SOLTANTO LOTTANDO CONTRO L'INERZIA DI NATURA.
L'uomo ha in sè tante remore da superare. Un'evoluzione senza superamento di sè, di ciò che come controforza agisce in ognuno di noi sarebbe un'evoluzione senza libertà e la libertà sta anche nella possibilità di non superarle.
RAFFREDDORE DA GIOVEDI'
Ho sempre la capacità di rafforzare la volontà: il bene umano consiste nell'impegno quotidiano di vivere tutti gli eventi della giornata come occasioni per rafforzare la volontà (evitare i surplus, i caffè, evitare di prendere medicinali)
LA LIBERTA' E' L'ARTE DI GODERE GLI OSTACOLI.
Quando considero ogni ostacolo come un apprezzamento del mio valore (perchè se mi arriva si vede che sono capace di superarlo) la vita è un'altra.
La vita è più bella se uno si dice: più difficoltà mi si presentano più la vita si complimenta con me. La libertà consiste nel godersi i cosiddetti impedimenti proprio come la corsa ad ostacoli è un godimento maggiorato rispetto alla corsa piana e piatta.
TUTTA LA VITA E' UNA CORSA AD OSTACOLI.
L'Io non può ricevere irraggiamento dal di fuori deve irradiare dal di dentro. L'esperienza del Cristo è quella di creare raggi di pensiero, di amore, di positività, di forza...se uno si aspetta che l'irraggiamento, la bellezza, il rilucere del suo essere gli venga dal di fuori aspetterà invano. L'Io non riceve onore e bellezza dal di fuori.
L'evoluzione prima di Cristo conosce un bene che si compie osservando una legge, l'evoluzione col Cristo conosce soltanto un altro tipo di bene che è ciò che si ama.
Bene è unicamente ciò che si ama. Quando l'uomo fa qualcosa che non ama è male, proprio perchè manca l'amore.
VI DO' UN COMANDAMENTO: sta a significare "vi dico in che modo l'essere umano entra dentro la perfezione finale del suo essere, come? attraverso l'amore.
Ciò che manca all'evoluzione fatta di "devo devo devo" è il "voglio voglio voglio, amo amo amo"
La forza dell'amore può venire solo da dentro e da lì irraggia.
Il principio conduttore del Padre è la pedagogia infantile dove l'uomo è condotto dal di fuori: questa sottomissione è solo una preparazione affinchè l'uomo interiorizzi i comandamenti del pedagogo e li faccia suoi non più per sottomissione ma perchè vede che gli fanno bene.Man mano che sperimento che queste indicazioni fanno bene comincio a volerle da dentro e diventano amore: AMO QUESTI COMANDAMENTI PER IL BENE CHE FANNO A ME E AGLI ALTRI.
LA LIBERTA' E' SEMPRE L'ATTRATTIVA VERSO IL BENE CHE CI CHIAMA E IL SUPERAMENTO DELL'OSTACOLO PER RAGGIUNGERLO. BISOGNA SEMPRE LASCIARSI DIETRO QUALCOSA. Fa parte della natura umana vincere l'inerzia dentro di sè.
La libertà interiore è il coraggio di non voler codificare tutto perchè altrimenti ci mettiamo legacci intorno al collo e non si respira più ma è un rischio: L'EVOLUZIONE APPARTIENE A CHI SA RISCHIARE. IL BELLO E' PROPRIO GODERSI IL RISCHIO.
La stoffa dell'imprenditore è nel saper rischiare. Cosa mi permette di richiare a ragion vedua? L'esperienza di avere le forze per cadere coi piedi in Terra anche dopo un patatrac. Allora rischio. Si può essere liberi soltanto con una certa misura di coraggio ed il coraggio salta fuori man mano che diamo fiducia agli esseri umani.
La natura umana è un'inesauribilità di forze.A CHE SERVE LA PAURA? Le risorse dell'uomo di orientarsi rialzarsi andare secondo la realtà e amare sono infinite. Siamo stati creati ad immagine di Dio di cosa abbiamo paura? L'uomo è capace di fare fronte a tutte le situazioni umane altrimenti non le incontrerebbe nel mondo umano. Se sono situazioni umane l'uomo è capace di rispondere. MA DEVE DAR FIDUCIA A QUESTE SUE FORZE INTERIORI.
La forze dell'amore è l'esuberanza. L'essenza della natura umana non è la tirchieria dove ognuno si dà la giusta misura e niente di più. La natura dell'uomo è perciò un'esuberanza di forze per sè e per gli altri. Questa è la fiducia nell'umano.
Vivere insieme ha senso solo se capiamo che l'impulso primigenio dell'uomo è l'amore. Ma l'amore significa capacità di positività, capacità di favorirci a vicenda a tutti i livelli.
SOLO QUANDO IO FACCIO DI TUTTO PER DARE ALL'ALTRO PIU' DI QUANTO PENSO CHE SIA NEL SUO DIRITTO HO LA PROBABILITA' CHE GLI BASTI.
L'Essenza dell'umano è il non calcolare perchè ha energie in esuberanza. Si tratta di godere nello spanderle mettendole a disposizione degli altri. Anche i talenti: bisogna metterli a disposizione senza calcolo perchè se calcoliamo litighiamo.
I fiori a primavera calcolano la quantità dei colori da riversarci davanti? no e perciò tutti ne abbiamo a profusione...L'amore della madre per il suo piccolo non calcola nulla, Questa è la logica dell'amore e funziona!
Come ci si può rafforzare grazie all'immanenza del Cristo in noi se andiamo in cerca di una gloria, di un riconoscimento che venga dal di fuori? O uno cerca un riconoscimento un avvallo esteriore del suo essere che gli venga dagli altri oppure cerca il proprio valore interiore che è puramente spirituale.
A che serve che qualcuno mi dica dal di fuori quanto sei bravo! Se io so che non è vero che interiormente non sto facendo nulla per crescere, per camminare nella forza del pensiero nella ricerca della verità nell'esercizio dell'amore?
Cercare la Gloria significa costruire dal di dentro la dignità che è propria di ogni uomo in quanto uomo.
La conduzione del Padre non comporta divisione degli spiriti: è la libertà (del Figlio), il giudizio che separa. Il Figlio porta la libertà individuale.
Il Padre non giudica perchè in quanto a natura siamo tutti uguali, mentre con lal libertà sorgono due vie opposte: quella del bene e quella del male.
La forza dell'Io sa distinguere cosa fa bene e cosa fa male all'uomo!
Il Figlio dell'uomo ha la possibilità di compiere o omettere la sua libertà, possibilità di realizzare o omettere l'Io.
Usciranno dalle tombe in due modi diversi.
- coloro che hanno compiuto le opere buone verso la resurrezione della vita
- coloro che hanno compiuto opere vane verso la resurrezione della crisi
L'abisso dell'evoluzione non è il male ma il vuoto.Il male se fosse qualcosa sarebbe molto meglio del nulla: fare una cosa sbagliata è molto meglio che non fare nulla!
Antiumano è NON FARE: finchè si prova a fare va bene, la vita è fatta per imparare se sbagli la realtà si fa sentire e dice: no no questo non va ed uno cambia.
IL PROBLEMA E' QUANDO NON SI FA NULLA.
i Poeti del bene sono pieni di vita, mentre i prosaici (i pratici dei buchi) sono morti.
ragionare di praticità è l'arrendersi dello spirito umano di fronte alle modalità di comportamento (la prassi) che stabilisce come e quali cose vanno fatte.
Invece chi è artista dice: non me ne importa della prassi, io voglio creare.
Il mondo dei concetti è l'essenza spirituale del mondo concepito. Creo concetti corrispondenti alle percezioni: non posso creare ciò che non è già presente in natura, ciò che non percepisco.
Pensare significa diventare sempre più artisti che vanno a colpo sicuro nell'interpretare rettamente l'essenza di ogni percezione.
IL NOSTRO COMPITO E' CREARE CONCETTI DEL MONDO CHE ESISTE.
La cosa più bella che ci sia è viversi come organo di comprensione e comunione con l'essenza eterna di tutte le cose.
Ho fatto mia la volontà di creazione del Padre che è di sciogliere ogni meccanismo di necessità in un'esperienza artistica di libertà. QUESTA E' LA VOLONTA' DI REDENZIONE DEL CREATO
L'Evoluzione è l'eterna liberazione dello spirito umano un processo vivente di liberazione.
L'esperienza continua del liberarmi ce l'ho quando dalla percezione creo il concetto. Quando io percepisco una rosa è questa rosa qui e non un'altra quindi mi confronto con un elemento di necessità. Quando poi dalla percezione di questa rosa fisica passo al concetto della rosa, sono in un'esperienza di libertà che non finisce più perchè la rosa stessa quella vera ha la libertà di esprimersi in mille modi ed in tutti i tempi dell'evoluzione. Ed io,quando sono nel concetto di rosa sono libero, sono un frammento del creatore. Ogni percezione è un piccolo incantesimo, è una piccola fissazione, un tentativo di imprigionare il mio spirito; ed io dico no no tu non sei soltanto quella rosa, tu sei la rosa. A te tocca di essere questa rosa invece io ho la rosa dentro di me nel mio spirito divento la rosa.Io che sono uno spirito umano posso farti vivere in eterno pensandoti.Liberazione. In che rosa sono io? In tutte le rose del mondo...Il pensare umano è un'eterna liberazione dalle contingenze di spazio e tempo, ci fa vivere in un mondo che non conosce restrizioni.
INTUITO significa entrare nel centro della realtà e dire che così è. C'è la percezione di un concetto così nitida che tu sai con certezza assoluta che è così. Quando ho l'esperienza di aver capito non vado più a chiedere a nessuno ho capito, Il capire è una testimonianza assoluta. IO LO SO DICE IL CRISTO.
La certezza assoluta del pensare c'è oppure non c'è. Quando uno dice fammi capire va cercando la testimonianza di un altro alla quale magari poi crede per autorità: ma questo è l'opposto del capire. Il vero capire lo può fare solo ognuno per se stesso.
CONTEMPLAZIONE INTELLETTUALE: VISIONE INTELLETTUALE. E' un'immaginazione spirituale che viene interpretata dal pensiero a livello ispirativo e diventa un frammento spirituale di un essere spirituale che è il livello intuitivo.
E' UN'EVIDENZA: è evidente, si capisce, chi capisce non ha bisogno di andare in cerca di un'altra testimonianza.
Il compimento della natura è la libertà; la natura, senza la libertà è un'opera incompiuta è un controsenso. Il senso della natura è di essere il materiale di infinite liberazioni per l'essere umano.
IMPORTANTISSIMO!!!
L'Io Superiore hce è il Logos in ognuno di noi di volta in volta sa quali creazioni si può concedere quali è capace di fare.
Nel corso dell'evoluzione ognuno di noi pezzo per pezzo deve distruggere tutto quello che la natura gli ha dato per ricostruirlo per proprio conto. Ogni malattia viene scelta dall'Io Superiore con l'intento di distruggere un qualche organo perchè pensa di aver la forza di ricostruirlo. Ognuno si può concedere solo ciò di cui è capace.
E' più evoluto l'uomo che si può concedere più malattie. perchè prima o poi le dobbiamo passare tutte:la creazione del Padre deve trasformarsi in una creazione della libertà dell'uomo del Figlio. Se io ho un fegato che non ho mai distrutto per ricostruirlo io a modo mio non ho ancora una fegato a immagine del mio Io unico. Quindi l'evoluzione del mio fegato è ancora prima di Cristo. Comincia a diventare dopo Cristo quando ho la forza di dire alle forze formanti che sono uguali in tutti adesso ci metto le mie forze formanti! Sono lavori infiniti di cesello grazie ai quali questo fegato una volta che è stato distrutto e ricostruito dall'Io avrà un carattere del tutto individuale. Questo concetto di cristianesimo lo esprime in quella formula che ben conosciamo: la resurrezione della carne
Ma prima la devi far morire questa carne per farla risorgere!
Un conto è avere un fegato per grazia ricevuta uguale a tutti gli altri, che non mi consente di individualizzarmi e un conto è avere un fegato fatto tutto da me. Quindi ogni volta che c'è una malattia l'intento dell'Io cristico è sempre la ricostruzione ma in proprio.
La rosa fisica è un enorme rallentamento dei movimenti di metamorfosi della rosa eterica. L'amore incarnatorio che rallenta i movimenti della nostra vita eterica per renderli fisici in modo da poterli mettere a disposizione degli altri è una creazione che richiede un'altissima fantasia morale.
Il movimento dell'amore incarnatorio fa un sacrificio incarnatorio, rallenta e diventa un organo.
Costruire organi e consumarli per far sprigionare forze di spirito, di pensiero e d'amore: sono due cicli fondamentali uno più vasto e uno più piccolo che lavorano tra loro.
Il pensiero umano deve diventare sempre più malleabile e complesso perchè dovrà essere capace di pensare sempre di più tutta questa creazione complessa fondata sull'inesauribilità della fantasia divina.
In questo arco di vita fino ai 35 anni si crea il vitale per dare la possibilità di consumarlo:POSSIAMO CONSUMARE SOLO QUANTO ABBIAMO COSTRUITO.
Nella prima parte della vita prepondera il costruire e nella seconda parte ci sono sia il degenerare che è un fatto di natura sia il far sprigionare lo spirito che è un'attività libera e come tale si può omettere.
Ciò che nella vita si squaderna in due metà, si ripete a livelli più piccoli ogni giorno: se hai mangiato molto nella mezz'ora successiva non puoi risolvere un problema matematico difficile perchè le forze vitali e quelle di coscienza sono opposte.
La coscienza si esplica solo consumando il vitale cosa possibile se questo vitale continuo a ricostruirlo sempre. L'equilibrio giusto tra quanto mi posso permettere di consumare e di ricostruire diventa sempre più individuale.
Francesco d'Assisi era un godereccio tale nel consumare la materia per vivere i processi di coscienza che ha bistrattato il suo corpo fino a morire a 44 anni (tanto è il bene che mi aspetto che ogni pena mi è diletto).
Se uno costruisce sempre il vitale come una pianta e non se lo gode mai E' UN PECCATO. Non sperimenta mai a cosa serve. Se invece uno consuma consuma e consuma fino all'esaurimento da fuori possiamo dire che avrebbe fatto meglio a riposarsi e vivere altri vent'anni? da fuori nessuno può dire nulla. Quindi il metro della salute e della malattia non si può prendere dal di fuori.
La quantità degli anni vissuti nel caso di San Francesco sparisce di fronte alla qualità.
Dire ad uno cerca di vivere dieci anni di più o di meno è assurdo.
Si tratta di ascoltare sempre di più la voce del proprio Io (del Logos). Allora ricevo le intuizioni; il mio compito è questo e allora adesso dò la precedenza al consumare perchè qui mi si chiede qualcosa nell'umanità c'è bisogno di questo e non serve a nulla che io voglia per forza conservami vitale.
Bene lo faccio mi consumo...Poi mangerò un pò di più, dormirò un pò di più. Si tratta del karma individuale: quindi devo far bene attenzione al mio posto nell'organismo dell'umanità che mi dice; buttati datti un poco...poi mi dice: guarda che adesso se ti spremiamo ancora di più ci dai solo povertà quindi rimettiti un pò in sesto...
Se una persona chiede un trapianto è libero di essere debole: se è debole è debole non gli puoi imporre di essere forte. La misericordia è di dar atto che è debole e posso farlo perchè anch'io posso essere debole in mille modi e sempre di nuovo.QUESTA E' LA MISERICORDIA!
Quando l'Io superiore si permette una malattia l'ideale sarebbe che l'io inferiore si mettesse al lavoro e l'affrontasse. Ma se non è capace allora si ricorre al trapianto per esempio.
La volontà dell'Io superiore è di avere un organo malato come compito per l'io inferiore.
L'io inferiore può fare cilecca, l'evoluzione prevede anche le cilecche affinchè noi impariamo innanzitutto a sapere cosa sono e come evitarle. E se non permettessimo di fare queste cilecche non ci sarebbe libertà.
IL SENSO EVOLUTIVO DI UNA MALATTIA E' LA LOTTA CONTRO LE CONTROFORZE, E PIU' DURA E' MEGLIO E'. LOTTARE SIGNIFICA ESSERE IN RELAZIONE CON LA CONTROFORZA: QUA AVVIENE IL RAFFORZAMENTO.
La vita è diventata troppo comoda e questa è una catastrofe per l'Io; ma ciò è nel senso dell'evoluzione.
O ci sono difficoltà significative nei rapporti - quindi controforze individualizzate di tipo animico - oppure l'Io poltrisce ad un punto tale da venir costretto a crearsi nuove malattie nel corpo. Il materialismo è essere così bacati nella mente da pensare che la vita sia più positiva quando tutto va liscio. Questo è un errore assoluto, è la distruzione dell'Io.
La malattia viene per lottarci contro tutto il tempo necessario. superare una malattia è la fine della lotta ma il positivo sta proprio nel lottare.
C'è un aiuto terapeutico giusto e ce n'è uno sbagliato. Se uno mi aiuta a poltrire che aiuto è?
FACCIO BENE A NON RACCONTARE I MIEI FATTI AGLI ALTRI:
Le risposte le possiamo trovare soltanto noi. Gli uomini si stanno individualizzando sempre di più, per cui dobbiamo avere il coraggio di lasciare al singolo ogni decisione che riguarda il singolo. Bisogna sospendere il giudizio.
Ognuno ha già problemi a sufficienza per quanto riguarda le proprie decisioni perchè dovrebbe andare a gestire quelle altrui?Solo per poltrire e omettere il proprio cammino. Ad una persona che prenda in mano le decisioni proprie non resta nè il tempo nè la voglia di andarsi ad occupare di quelle degli altri. In altre parole dobbiamo imparare a non giudicare moralmente le azioni altrui.
Se devi prendere una decisione è bello che continui ad arrovellarti sul da farsi. O vuoi cercare qualcuno che te lo risparmi? Il bello è la tua lotta interiore per trovare una soluzione e questa lotta non te la deve togliere nessuno perchè quella ti fa crescere. Lottare significa che mi rendo conto di tutti i pro e i contro che ci sono da una parte e di tutti i pro e i contro che ci sono dall'altra. E' un processo di enorme crescita e la decisione finale che poi prendi è secondaria. Perchè la vita a seconda di quelloche poi salta fuori ti farà capire sempre meglio cosa è bene e cosa è male.
Lascia fare a me, è mia la decisione. Quest'impulso che dice lasciami fare è proprio la testimonianza che la creazione del Padre che è di gruppo generalizzata secondo natura è destinata a farsi da fondamento per una realtà sempre più individualizzata. La natura stessa dell'uomo testimonia in modo chiaro il desiderio della libertà, il volersi sviluppare in modo sempre più individuale.
Ciò che fa bene ad una persona non fa bene ad un'altra proprio perchè è un'altra; ognuno deve sapere nel suo caso ciò che gli fa bene e ciò che gli fa male e un'evoluzione nella libertà senza provare e riprovare non esiste. Provare significa anche sbagliare, perchè ciò che provo non deve essere già in partenza la cosa migliore se lo fosse già ed io lo sapessi non vivrei nel tempo ma nell'eternità. Vivere nel tempo significa cominciare qualcosa senza sapere come andrà a finire.Mi riservo di aspettare devo avere il coraggio di aspettare gli effetti di soppesarli e poi dirmi: se gli effetti sono questi allora cambio perchè vorrei effetti di altra natura. E' un male? No fa parte della libertà. Ad ogni essere umano vengono concesse possibilità infinite di provare e riprovare. Il male morale è quando io ometto di capire ciò che la realtà mi dice e non mi rendo conto di ciò che fa male e continuo a farlo: ma finchè leggo rettamente i risultati di ciò che faccio va tutto bene nell'evoluzione.
Vivere nella libertà è uno sperimentare all'infinito.
Le opere che il Padre mi ha dato sono quelle del mio karma individuale e compiendo queste opere dando fiducia al karma vedendo anche ciò gli altri mi portano incontro come sollecitazioni e desideri, divento sempre più me stesso e aiuto gli altri a diventare sempe più se stessi.
La creazione del Padre dà testimonianza che sarebbe monca senza il Figlio senza il sorgere dell'individuo umano. Tutta la creazione sarebbe incompleta resterebbe all'infinito nella prigionia delle forme fisse, se non venisse l'uomo a riportarla alla bellezza dei primordi come risultato della sua specifica creazione. Il Figlio entra nel cosmo umano proprio per rendersi percepibile.
O ci sono difficoltà significative nei rapporti - quindi controforze individualizzate di tipo animico - oppure l'Io poltrisce ad un punto tale da venir costretto a crearsi nuove malattie nel corpo. Il materialismo è essere così bacati nella mente da pensare che la vita sia più positiva quando tutto va liscio. Questo è un errore assoluto, è la distruzione dell'Io.
La malattia viene per lottarci contro tutto il tempo necessario. superare una malattia è la fine della lotta ma il positivo sta proprio nel lottare.
C'è un aiuto terapeutico giusto e ce n'è uno sbagliato. Se uno mi aiuta a poltrire che aiuto è?
FACCIO BENE A NON RACCONTARE I MIEI FATTI AGLI ALTRI:
Le risposte le possiamo trovare soltanto noi. Gli uomini si stanno individualizzando sempre di più, per cui dobbiamo avere il coraggio di lasciare al singolo ogni decisione che riguarda il singolo. Bisogna sospendere il giudizio.
Ognuno ha già problemi a sufficienza per quanto riguarda le proprie decisioni perchè dovrebbe andare a gestire quelle altrui?Solo per poltrire e omettere il proprio cammino. Ad una persona che prenda in mano le decisioni proprie non resta nè il tempo nè la voglia di andarsi ad occupare di quelle degli altri. In altre parole dobbiamo imparare a non giudicare moralmente le azioni altrui.
Se devi prendere una decisione è bello che continui ad arrovellarti sul da farsi. O vuoi cercare qualcuno che te lo risparmi? Il bello è la tua lotta interiore per trovare una soluzione e questa lotta non te la deve togliere nessuno perchè quella ti fa crescere. Lottare significa che mi rendo conto di tutti i pro e i contro che ci sono da una parte e di tutti i pro e i contro che ci sono dall'altra. E' un processo di enorme crescita e la decisione finale che poi prendi è secondaria. Perchè la vita a seconda di quelloche poi salta fuori ti farà capire sempre meglio cosa è bene e cosa è male.
Lascia fare a me, è mia la decisione. Quest'impulso che dice lasciami fare è proprio la testimonianza che la creazione del Padre che è di gruppo generalizzata secondo natura è destinata a farsi da fondamento per una realtà sempre più individualizzata. La natura stessa dell'uomo testimonia in modo chiaro il desiderio della libertà, il volersi sviluppare in modo sempre più individuale.
Ciò che fa bene ad una persona non fa bene ad un'altra proprio perchè è un'altra; ognuno deve sapere nel suo caso ciò che gli fa bene e ciò che gli fa male e un'evoluzione nella libertà senza provare e riprovare non esiste. Provare significa anche sbagliare, perchè ciò che provo non deve essere già in partenza la cosa migliore se lo fosse già ed io lo sapessi non vivrei nel tempo ma nell'eternità. Vivere nel tempo significa cominciare qualcosa senza sapere come andrà a finire.Mi riservo di aspettare devo avere il coraggio di aspettare gli effetti di soppesarli e poi dirmi: se gli effetti sono questi allora cambio perchè vorrei effetti di altra natura. E' un male? No fa parte della libertà. Ad ogni essere umano vengono concesse possibilità infinite di provare e riprovare. Il male morale è quando io ometto di capire ciò che la realtà mi dice e non mi rendo conto di ciò che fa male e continuo a farlo: ma finchè leggo rettamente i risultati di ciò che faccio va tutto bene nell'evoluzione.
Vivere nella libertà è uno sperimentare all'infinito.
Le opere che il Padre mi ha dato sono quelle del mio karma individuale e compiendo queste opere dando fiducia al karma vedendo anche ciò gli altri mi portano incontro come sollecitazioni e desideri, divento sempre più me stesso e aiuto gli altri a diventare sempe più se stessi.
La creazione del Padre dà testimonianza che sarebbe monca senza il Figlio senza il sorgere dell'individuo umano. Tutta la creazione sarebbe incompleta resterebbe all'infinito nella prigionia delle forme fisse, se non venisse l'uomo a riportarla alla bellezza dei primordi come risultato della sua specifica creazione. Il Figlio entra nel cosmo umano proprio per rendersi percepibile.
Bisogna entrare nel nuovo passo a passo farne l'esperienza provare e riprovare, vedere che effetti mi porta e man mano che li vivo nella loro positività dico: si questo va bene.
Bisogna avere un minimo di apertura per provare e vedere. La tolleranza è l'apertura interiore di chi ha capito che tutti siamo in evoluzione tutti.
E bisogna stare a vedere nell'evoluzione che cosa salta fuori di volta in volta. Bisogna darci la possibilità di sperimentare e vedere che cosa succede: e succede che il bene e il male si individualizzano sempre di più.
QUINDI CAPISCO CHE POSSO CHIEDERE DI ILLUMINARMI SULLA VIA GIUSTA, MA LA RISPOSTA STA NEL PROVARE E PI' PROVO PIU' SPERIMENTO PIU' SAPRO' DISCERNERE LA VIA GIUSTA DA QUELLA ERRATA. SONO QUI PER QUESTO, SONO NEL MONDO PER FARE ESPERIENZA E CAPIRE COMPRENDERE SEMPRE DI PIU' DA CHE PARTE DIRIGERE I MIEI PASSI.
Il giudizio morale su un altro non è possibile perchè per sapere se ciò che ho fatto è bene o male per lui io dovrei essere lui vivere in me tutte le forze che ha e non ha, sentire di che cosa è capace e di che cosa non è capace.
Ognuno di noi sa bene che anche per se stessi non è facile individuare il bene e il male e quanto bisogna provare e riprovare per farselo dire dagli effetti; figuriamoci se possiamo pretendere di giudicare il bene e il male di qualcun altro.
IL VERO MALE UMANO E' LA PAURA DEL NUOVO CHE CONSISTE NELL'ESSERE TALMENTE ATTACCATI AL PROPRIO STATUS QUO DA VOLERLO DIFENDERE A TUTTI I COSTI SOFFOCANDO IL NUOVO.
VOI NON DATE FIDUCIA AL NUOVO QUINDI IL PROBLEMA E' CHE LO BLOCCATE CHE NON GLI PERMETTETE DI COMINCIARE A LAVORARE IN VOI PERCHE' NON VOLETE PERDERE NULLA DI CIO' CHE AVETE GIA' CONQUISTATO, VOLETE DIFENDERE LA VOSTRA COMODITA' INTERIORE PERPETUANDO IL VECCHIO, E NON VI ACCORGETE CHE PROPRIO IL PADRE MANDA IL NUOVO, IL FIGLIO.
Le Sacre Scritture non parlano di una stasi di un bene morale che consiste nello stare comodi dove si è ma di un'evoluzione continuamente in corso, fatta di dinamismo.
Le scritture delle religioni orientali consideravano l'uomo inserito nei cicli di natura che si ripetono sempre uguali (come le piante), mentre nelle nostre l'evoluzione viene concepita come una linea dove ci sono avanzamenti e sempre nuove conquiste.
Non siamo più nell'era dell'attesa non abbiamo da aspettarci più nulla dal di fuori perchè la grazia divina ci ha messo a disposizione tramite il Figlio ormai da 2000 anni tutto ciò che abbisogniamo.
L'unica cosa che può mancare è il nostro afferrare la libertà.
PIENEZZA DEI TEMPI: gli strumenti per l'esercizio della libertà sono compelti e sono tutti a disposizione.
Uno strumento fondamentale è la capacità individuale di prendere posizione con la propria testa di fronte agli avvenimenti.
LA LIBERTA' SI PUO' VIVERE SOLTANTO LOTTANDO CONTRO L'INERZIA DI NATURA.
L'uomo ha in sè tante remore da superare. Un'evoluzione senza superamento di sè, di ciò che come controforza agisce in ognuno di noi sarebbe un'evoluzione senza libertà e la libertà sta anche nella possibilità di non superarle.
RAFFREDDORE DA GIOVEDI'
Ho sempre la capacità di rafforzare la volontà: il bene umano consiste nell'impegno quotidiano di vivere tutti gli eventi della giornata come occasioni per rafforzare la volontà (evitare i surplus, i caffè, evitare di prendere medicinali)
LA LIBERTA' E' L'ARTE DI GODERE GLI OSTACOLI.
Quando considero ogni ostacolo come un apprezzamento del mio valore (perchè se mi arriva si vede che sono capace di superarlo) la vita è un'altra.
La vita è più bella se uno si dice: più difficoltà mi si presentano più la vita si complimenta con me. La libertà consiste nel godersi i cosiddetti impedimenti proprio come la corsa ad ostacoli è un godimento maggiorato rispetto alla corsa piana e piatta.
TUTTA LA VITA E' UNA CORSA AD OSTACOLI.
L'Io non può ricevere irraggiamento dal di fuori deve irradiare dal di dentro. L'esperienza del Cristo è quella di creare raggi di pensiero, di amore, di positività, di forza...se uno si aspetta che l'irraggiamento, la bellezza, il rilucere del suo essere gli venga dal di fuori aspetterà invano. L'Io non riceve onore e bellezza dal di fuori.
L'evoluzione prima di Cristo conosce un bene che si compie osservando una legge, l'evoluzione col Cristo conosce soltanto un altro tipo di bene che è ciò che si ama.
Bene è unicamente ciò che si ama. Quando l'uomo fa qualcosa che non ama è male, proprio perchè manca l'amore.
VI DO' UN COMANDAMENTO: sta a significare "vi dico in che modo l'essere umano entra dentro la perfezione finale del suo essere, come? attraverso l'amore.
Ciò che manca all'evoluzione fatta di "devo devo devo" è il "voglio voglio voglio, amo amo amo"
La forza dell'amore può venire solo da dentro e da lì irraggia.
Il principio conduttore del Padre è la pedagogia infantile dove l'uomo è condotto dal di fuori: questa sottomissione è solo una preparazione affinchè l'uomo interiorizzi i comandamenti del pedagogo e li faccia suoi non più per sottomissione ma perchè vede che gli fanno bene.Man mano che sperimento che queste indicazioni fanno bene comincio a volerle da dentro e diventano amore: AMO QUESTI COMANDAMENTI PER IL BENE CHE FANNO A ME E AGLI ALTRI.
LA LIBERTA' E' SEMPRE L'ATTRATTIVA VERSO IL BENE CHE CI CHIAMA E IL SUPERAMENTO DELL'OSTACOLO PER RAGGIUNGERLO. BISOGNA SEMPRE LASCIARSI DIETRO QUALCOSA. Fa parte della natura umana vincere l'inerzia dentro di sè.
L'evoluzione nella libertà non è possibile senza una misura di rischio ma il rischio è la fiducia.
La libertà interiore è il coraggio di non voler codificare tutto perchè altrimenti ci mettiamo legacci intorno al collo e non si respira più ma è un rischio: L'EVOLUZIONE APPARTIENE A CHI SA RISCHIARE. IL BELLO E' PROPRIO GODERSI IL RISCHIO.La stoffa dell'imprenditore è nel saper rischiare. Cosa mi permette di richiare a ragion vedua? L'esperienza di avere le forze per cadere coi piedi in Terra anche dopo un patatrac. Allora rischio. Si può essere liberi soltanto con una certa misura di coraggio ed il coraggio salta fuori man mano che diamo fiducia agli esseri umani.
La natura umana è un'inesauribilità di forze.A CHE SERVE LA PAURA? Le risorse dell'uomo di orientarsi rialzarsi andare secondo la realtà e amare sono infinite. Siamo stati creati ad immagine di Dio di cosa abbiamo paura? L'uomo è capace di fare fronte a tutte le situazioni umane altrimenti non le incontrerebbe nel mondo umano. Se sono situazioni umane l'uomo è capace di rispondere. MA DEVE DAR FIDUCIA A QUESTE SUE FORZE INTERIORI.
La forze dell'amore è l'esuberanza. L'essenza della natura umana non è la tirchieria dove ognuno si dà la giusta misura e niente di più. La natura dell'uomo è perciò un'esuberanza di forze per sè e per gli altri. Questa è la fiducia nell'umano.
Vivere insieme ha senso solo se capiamo che l'impulso primigenio dell'uomo è l'amore. Ma l'amore significa capacità di positività, capacità di favorirci a vicenda a tutti i livelli.
SOLO QUANDO IO FACCIO DI TUTTO PER DARE ALL'ALTRO PIU' DI QUANTO PENSO CHE SIA NEL SUO DIRITTO HO LA PROBABILITA' CHE GLI BASTI.
L'Essenza dell'umano è il non calcolare perchè ha energie in esuberanza. Si tratta di godere nello spanderle mettendole a disposizione degli altri. Anche i talenti: bisogna metterli a disposizione senza calcolo perchè se calcoliamo litighiamo.
I fiori a primavera calcolano la quantità dei colori da riversarci davanti? no e perciò tutti ne abbiamo a profusione...L'amore della madre per il suo piccolo non calcola nulla, Questa è la logica dell'amore e funziona!
Come ci si può rafforzare grazie all'immanenza del Cristo in noi se andiamo in cerca di una gloria, di un riconoscimento che venga dal di fuori? O uno cerca un riconoscimento un avvallo esteriore del suo essere che gli venga dagli altri oppure cerca il proprio valore interiore che è puramente spirituale.
A che serve che qualcuno mi dica dal di fuori quanto sei bravo! Se io so che non è vero che interiormente non sto facendo nulla per crescere, per camminare nella forza del pensiero nella ricerca della verità nell'esercizio dell'amore?
Cercare la Gloria significa costruire dal di dentro la dignità che è propria di ogni uomo in quanto uomo.
giovedì 20 ottobre 2016
Io [o Dio] ti conoscevo per sentito dire ma ora i miei occhi ti vedono
Il cristianesimo è un'evidenza
esperienziale: "Una cosa so, che ero cieco e ora ci vedo" (Gv 9, 25).
Il pensiero viene dopo e non è neppure così importante, dal momento che un pensiero può essere benissimo combattuto con un altro pensiero ma l'esperienza si afferma per se stessa e non può essere contraddetta da nulla.
La Chiesa nella sua vera e intima essenza non può che fondarsi su Dio e sulla sua reale percezione, non può che accompagnare già su questa terra alle soglie del paradiso, dalle fessure delle cui porte intravvediamo luce
La conoscenza intuitivo-spirituale è l'unica che ci permette di avere certezza nelle cose di fede.
Il pensiero viene dopo e non è neppure così importante, dal momento che un pensiero può essere benissimo combattuto con un altro pensiero ma l'esperienza si afferma per se stessa e non può essere contraddetta da nulla.
La Chiesa nella sua vera e intima essenza non può che fondarsi su Dio e sulla sua reale percezione, non può che accompagnare già su questa terra alle soglie del paradiso, dalle fessure delle cui porte intravvediamo luce
La conoscenza intuitivo-spirituale è l'unica che ci permette di avere certezza nelle cose di fede.
martedì 18 ottobre 2016
Oltre il giro di boa - IMPORTANTE
| Meridiano | Ora max. attività | Ora min. attività |
| Polmone | 3-5 | 15-17 |
| Grosso Intestino | 5-7 | 17-19 |
| Stomaco | 7-9 | 19-21 |
| Milza | 9-11 | 21-23 |
| Cuore | 11-13 | 23-1 |
| Piccolo Intestino | 13-15 | 1-3 |
| Vescica | 15-17 | 3-5 |
| Rene | 17-19 | 5-7 |
| Pericardio | 19-21 | 7-9 |
| Triplice Riscaldatore | 21-23 | 9-11 |
| Vescicola Biliare | 23-1 | 11-13 |
| Fegato | 1-3 | 13-15 |
3.00 > 5.00 - Spingere in basso il Qi del Polmone
Il qì deve scendere verso il basso, è il Polmone che lo produce e a spingerlo affinché possa essere distribuito a tutti gli zàng fǔ: l'energia del Polmone porta il qì ed il Sangue dappertutto per questo la qualità del sonno deve essere buona e profonda perché il qì possa nutrire tutto il corpo.
Essere attivi in questa fase è dannoso, se ci si sveglia rimanere coricati e fare semplici esercizi di rilassamento.
La tigre è l'animale di questa fase perché è forte, dominante e controlla, proprio come deve essere il Polmone.
L'Organo e il meridiano è il Polmone (LU - tài yīn - più Qi che Sangue).
Resurrezione della carne = spiritualizzazione della materia.
La completezza e la perfezione definitiva mediante la grazia viene conseguita liberamente nel corso delle incarnazioni vale a dire in modo umano e individuale attraverso il continuo lavoro su se stessi.
Riguardo a PORGI L'ALTRA GUANCIA la domanda del karma è : non come mai lui è arrabbiato ma come mai questa mano arrabbiata ha colpito me? chi ha attirato questa rabbia verso di me? Io pertanto porgo anche l'altra perchè sono io che me la sono attirata
L'esperienza dell'Io è di risanare continuamente la propria corporeità a partire dalla sua volontà libera di esprimersi nel mondo.
Il tuo modo di essere sano è affar tuo non può venire dalla natura che è uguale per tutti nè può venirti da un altro essere. Lo devi volere tu perché il tuo modo di strutturare la compagine del tuo essere fisico come strumento del tuo Io non può che essere deciso dal tuo Io di giorno in giorno. Noi siamo "l'indebolito" l'essere umano in cui le forze di natura scemano per far posto alla libertà dell'Io.
Sorgi alzati la svolta dell'evoluzione avviene nella misura in cui l'essere umano che finora si è fatto portare dal destino, dalla natura, dall'aiuto altrui, prende nelle sue mani il suo karma ne fa un fattore di libertà e cammina da solo. Decide lui dove andare. Finora sei stato trasportato nell'evoluzione (IL LETTUCCIO) e dormivi avevi la posizione orizzontale; ora acquisisci la posizione verticale, prendi nelle tue mani il tuo destino disponi tu liberamente e cammina orientando i tuoi passi in base alla tua libertà.
Il Cristo l'aveva trovato ammalato perchè non era capace di abitare il tempio del suo corpo -l'essere presente qui e ora. Il primo tempio fondamentale per l'essere umano è il suo corpo,così adesso lo trova nel tempio cioè trova l'Io di costui dentro il corpo perchè il paralitico ha suscitato in sè le forze di volontà dell'Io di intridere il suo corpo (Vuoi tu diventare sano?) SIAMO DI FRONTE AD UN PROCESSO DI INCARNAZIONE
Dove il Cristo è all'opera l'essere umano riceve le forze fondamentali di cui ha bisogno per inabitare il corpo dal di dentro in modo che sia il so Io a decidere le sorti del corpo e non più il corpo a decidere le sorti dell'Io. Finchè è il corpo a decidere siamo nella creazione del Padre dove la natura guida e trasporta l'uomo; il Cristo opera la grande svolta e l'uomo comincia a incidere sulle sorti della natura a partire dal suo corpo. Quando l'uomo comincia a decidere dei destini della natura del suo corpo, rafforza le sue forze d'incarnazione e sarà poi capace di decidere di una corporeità sempre più ampia fino ad abbracciare la Terra intera.
L’elettro diamagnetismo corporeo segue le leggi della Fluidodinamica ed è regolato e centro mosso dall’Ego/ IO SONO (lo Spirito incarnato forma l'Anima Vivente) e sempre nel caso di “malattie”, l’energia non circola perfettamente in tutto il corpo; questo processo di blocco dell’elettromagnetismo in certe parti del corpo, crea tutti i vari sintomi di dolore, che si hanno quando si è malati, realizzando intossicazioni elettro bio chimiche nel sito del dolore.
Ideologia dell'Agopuntura:Gli abitanti della Terra utilizzano le due forze principali (Solare, di colore giallo e quella Terrestre di colore blu, infatti l’emissione di quest’ultima energia si rispecchia nell’atmosfera rendendola azzurra) che entrano nel corpo e si incontrano in esso modulandolo e mantenendolo Vivente.
Lo Yin e lo Yang sono gli antichi nomi Orientali della manifestazione per opposti (E+ ed E-) della Forza Eterica Informata (E), che è l’Elemento costituente dell’InFinito - eternamente Instabile - che permette la manifestazione nella Energia neutra a massa relativa ovvero la Materia sempre più complessa, fino all’Uomo ed oltre; senza questo principio di “dualità” non vi può essere Manifestazione, né presa di Coscienza su di Ella.
In effetti solo la dualità permette l’identificazione di un elemento in rapporto all’altro.
Il caldo esiste perché conosciamo anche il freddo e viceversa; senza luce non vi può essere comprensione delle tenebre; il principio maschile lo si comprende in funzione della esistenza di quello femminile ecc.; lo Yin (freddo) e lo Yang (caldo) esistono ovunque; essi sono il principio stesso della manifestazione permettendo la comprensione di ogni cosa attraverso la legge degli opposti: tesi, antitesi = giudizio = presa di Coscienza.
Tutta la pratica dell’agopuntura è essenzialmente legata alla teoria dello Yang e dello Yin che generano i cinque elementi e che è tipica della dottrina medica orientale (essa data da più di 6 mila anni) oppure la si ritrova nel culto Egizio (di 3.500 anni or sono) negli dei “Aton” (od Atom Atun), la Luce ed “Amon” le Tenebre, il nascosto, simboli del sistema binario, duale (E-) + (E+) = E materializzata) con il quale l’UniVerso si manifesta); la si ritrova anche nell’Ebraismo, nella stella di Davide con i 2 triangoli contrapposti e soprattutto nel nome (Schem) di "Dio" che è composto da quattro lettere di cui due uguali, ma complementari o nella teoria dei cinque elementi rappresentata graficamente nella stella a cinque punte abbinata con il nome in antico Ebraico di Dio, il Tetragramma (YAOUE`- Yod, Hé+; Vau, Hé- ) e con l’aggiunta di una quinta lettera, lo Schin, quale segno del fuoco purificatore e Traslatore, con la funzione del Trasferire da uno stato ad un altro.
Il nuovo nome che nasce da questa unione tra il Tetragramma e lo Schin, come suono diviene (YASHOUE’ - Yod, Hé-, Schin, Vau, Hé+), nome Ebraico il quale indica lo scopo della vita dell’Essere umano, cioè la funzione del divenire dell’Uomo, ovvero l’Uomo che si purifica per divenire Puro, per poter incarnare “Dio” nella forma, ovvero il dio uomo; gli Ebrei chiamavano questo divenire anche con un altra espressione: l’incarnazione della SCHEKINA; i cristiani Greci lo hanno chiamato “Gesù detto il Cristo”, che è sinonimo della Shekina Ebraica; i religiosi cristiani lo identificano erroneamente in un unico uomo e non nella possibilità del divenire di tutti gli esseri umani.
In questa tecnica medio orientale, si chiama YAOUE’, il Padre, il Creatore (con relativo ciclo) e YASHOUE’, il Figlio, il Traslante, il Trasformatore (con relativo ciclo); questi due aspetti o cicli, sono identici alla teoria Orientale che li chiama: Legge di Generazione (Padre), Legge di Controllo (Figlio).
L’Uomo in piedi con gambe divaricate e braccia aperte orizzontalmente, disegnato da Leonardo da Vinci, descrive tutti questi concetti, ma purtroppo non è stato compreso.
I 2 lati contrapposti dell’energia (maschile E+ e femminile E-) rispettivamente Yang e Yin, determinano la “nascita” di 5 (cinque) forze, elementi energia e queste entrano a far parte dell’UniVerso, attraverso tutti i “piani” della Manifestazione:
1) Spirituale o Divino: (Coscienza, pensiero = elaborazione dell’informazione con intelletto).
2) Emozionale od Astrale: (desideri, emozioni, sensazioni).
3) Fisico o Materiale: (i corpi nei quali si sviluppano i precedenti piani).
Il senso dell'Evoluzione umana è proprio quello di portare sempre più a maturazione la figliolanza di Dio, la scintilla divina in noi e farla irradiare sempre di più.
L'opera della libertà quella di far risuscitare tutta la creazione corrisponde in tutto e per tutto alla creazione che il Padre ci ha messo a disposizione.
Il Figlio non può inventare nulla da sè perchè viene a mietere la messe seminata dal Padre. Si può mietere solo quello che si è seminato.
sia il Padre sia il Figlio fanno passare l'essere umano per la morte e lo vivificano cioè lo conducono in una vita dopo la morte.
Il Padre dona a tutti una vita dopo la morte che non è individualizzata. E' un'immortalità nel seno di Abramo quella che dona il Padre, in una spiritualità di gruppo, la stessa in cui l'anima umana era inserita prima della morte: nel corpo o fuori dal corpo, l'anima resta tale e quale. Invece il Cristo è venuto per rendere possibile un altro tipo di morte e un altro tipo di vivificazione dopo la morte:non a tutti ma a coloro che grazie all'accogliere il Cristo in sè generano un impulso di volontà individuale. Il Figlio non impone una vita dopo la morte a tutti; quello lo fa il Padre da sempre. Il figlio offre a chi vuole intridersi della sua volontà di Io individualizzato e libero, la possibilità di rivivere oltre la morte come individuo!!!
Anche un animale continua ad esistere dopo la morte: nella sua anima di gruppo tale e quale come prima. Il mistero dell'immortalità umana è il mistero di viversi dopo la morte e quindi senza corpo come individualità. E va compreso che ciò non avviene a tutti ma si avvera nella misura in cui durante la vita ci si è intrisi dell'elemento individualizzante cristico.
Ognuno è immortale come Io singolo dopo la morte tanto quanto è diventato un Io singolo prima di morire.
L'immortalità individualizzata non è uguale per tutti non è una necessità di natura: dipende dalla libertà umana. Immortali per natura siamo tutti grazie al Padre, individualmente immortali non siamo tutti ma soltanto coloro che vogliono e questa possibilità di volere è dovuta al Figlio.
Il Padre non giudica nessuno perchè nell'evoluzione da lui condotta non c'è ancora una duplice possibilità di evoluzione: crisi significa bivio, scelta.
Il Padre non fa cernite la natura non cerne gli uomini ma la libertà si: alcuni di qua alcuni di là.
Attento che se non senti venerazione verso il Figlio, se non capisci l'enorme responsabilità che si apre davanti al tuo conoscere e operare, vai giù e invece di evolvere involvi.
Il tulipano fisico seccherà e sparirà è transeunte e totalmente inessenziale; è una parvenza ingannevole perchè mi appare come se fosse un tulipano vero mentre il tulipano vero è sovrasensibile e vive nella mente divina che l'ha creato e nella mente umana che lo ricrea. La creazione del Padre sta nei pensieri divini che hanno creato tutte le cose, la creazione del Figlio è la ricreazione di tutte le cose, sono le cose che diventano immortali anche nello spirito dell'uomo.
Quando tutti i pensieri divini di forme e metamorfosi che costituiscono l'essenza del tulipano saranno diventati un frammento indistruttibile e permanente nello spirito di tutti gli uomini, il compito della percezione sensibile sarà compiuto.
Ed il tulipano avrà la legittimità il permesso di non farsi più imprigionare nell'incantesimo della forma esterna intrisa di materia.
Descriviamolo spirito del Cristo quando la guarigione consiste non in ciò che lui opera sull'essere umano ma in ciò che gli rende possibile fare, soprattutto PARTENDO DAL CAPIRE.
Il fondamento dell'autonomia èil pensiero: non si può avere la responsabilità morale di ciò che si fa se non si sa ciò che si fa. Perciò l'operare del Cristo è l'aiuto offerto ad ogni uomo perchè coltivi la sua capacità pensante.
CREDERE: colui che ascolta la parola dell'Io e se ne lascia corroborare in tutto il suo essere, si sente saldo confermato. Viene fortificato in tutto il suo essere.
"Ascoltare" è della testa
"Credere" è il percepito che mi fa talmente bene mi convince e mi fortifica ad un punto tale che diventa l'impulso del mio agire.
Colui che diventa in vita un essere autonomo nel pensare e nell'agire resta un essere spiritualmente autonomo nel pensare e nell'agire anche dopo la morte. Questa è la vita eterna cioè l'eone dopo la morte. Se invece una persona vive in sè unicamente ciò che la natura fa sorgere in lei, quando la natura sparisce resta quasi nulla. L'IMMORTALITA' HA GRADI DIVERSI.
La morte è come una bilancia si va o di qua o di là. Se ho costruito un Io mi trovo nella vita eterna oppure mi trovo nella crisi, nel giudizio: devo cioè constatare di non aver costruito.
Il giudizio alla fine della vita non è altro che la conoscenza di sè, ma è un'esperienza difficile perchè si presuppone che in vita giudicandosi ognuno si sia visto migliore di quello che era. La morte serve apposta a farci vedere come siamo realmente. E' la conoscenza oggettiva di sè. il guardarsi come ci guarda Cristo.
Finchè uno vive nell'illusione non progredisce più di tanto: si cresce quando ci si conosce e si sa oggettivamente cosa si è fatto e cosa c'è da fare.Questo è il giudizio.
Giudizio in negativo: constatazione dei peccati di omissione
Giudizio in positivo: gratitudine di dire in Terra ho fatto qualche passo e mi sento un Io. Alla morte si appartiene a due categorie diverse:
- chi ha afferrato la possibilità di autorealizzazione del proprio Io
- chi ha omesso tale possibilità
Esercitando il pensiero su cose che non sono materialmente percepibili rafforziamo il pensare come realtà spirituale che resta illesa dopo la morte.
La morte indica quel che resta di me. Prima della morte ce la caviamo un pò tutti: il mondo intero ci dà impulsi a non finire e quindi si può vivere di pure reazioni passive. La differenza tra spirito e spirito non salta fuori in vita, quando si muore però si manifesta di sicuro.
Il peccato morale più grande dell'io è dormire.
Con Cristo arriva un'ora in cui i morti possono essere più vivi dei vivi perchè in vita nel bene e nel male si è dipendenti dal corpo. Dopo la morte si ha la possibilità di essere pienamente vivi perchè si può vivere essendo del tutto indipendenti dalla materia.
Adesso basta lacrime adesso si tratta di coltivare lo spirito in modo tale che ognuno vada nella morte con gioia perchè sa di andare a vivere ancora di più.
Anche un animale continua ad esistere dopo la morte: nella sua anima di gruppo tale e quale come prima. Il mistero dell'immortalità umana è il mistero di viversi dopo la morte e quindi senza corpo come individualità. E va compreso che ciò non avviene a tutti ma si avvera nella misura in cui durante la vita ci si è intrisi dell'elemento individualizzante cristico.
Ognuno è immortale come Io singolo dopo la morte tanto quanto è diventato un Io singolo prima di morire.
L'immortalità individualizzata non è uguale per tutti non è una necessità di natura: dipende dalla libertà umana. Immortali per natura siamo tutti grazie al Padre, individualmente immortali non siamo tutti ma soltanto coloro che vogliono e questa possibilità di volere è dovuta al Figlio.
Il Padre non giudica nessuno perchè nell'evoluzione da lui condotta non c'è ancora una duplice possibilità di evoluzione: crisi significa bivio, scelta.
Il Padre non fa cernite la natura non cerne gli uomini ma la libertà si: alcuni di qua alcuni di là.
Attento che se non senti venerazione verso il Figlio, se non capisci l'enorme responsabilità che si apre davanti al tuo conoscere e operare, vai giù e invece di evolvere involvi.
Il tulipano fisico seccherà e sparirà è transeunte e totalmente inessenziale; è una parvenza ingannevole perchè mi appare come se fosse un tulipano vero mentre il tulipano vero è sovrasensibile e vive nella mente divina che l'ha creato e nella mente umana che lo ricrea. La creazione del Padre sta nei pensieri divini che hanno creato tutte le cose, la creazione del Figlio è la ricreazione di tutte le cose, sono le cose che diventano immortali anche nello spirito dell'uomo.
Quando tutti i pensieri divini di forme e metamorfosi che costituiscono l'essenza del tulipano saranno diventati un frammento indistruttibile e permanente nello spirito di tutti gli uomini, il compito della percezione sensibile sarà compiuto.
Ed il tulipano avrà la legittimità il permesso di non farsi più imprigionare nell'incantesimo della forma esterna intrisa di materia.
Descriviamolo spirito del Cristo quando la guarigione consiste non in ciò che lui opera sull'essere umano ma in ciò che gli rende possibile fare, soprattutto PARTENDO DAL CAPIRE.
Il fondamento dell'autonomia èil pensiero: non si può avere la responsabilità morale di ciò che si fa se non si sa ciò che si fa. Perciò l'operare del Cristo è l'aiuto offerto ad ogni uomo perchè coltivi la sua capacità pensante.
CREDERE: colui che ascolta la parola dell'Io e se ne lascia corroborare in tutto il suo essere, si sente saldo confermato. Viene fortificato in tutto il suo essere.
"Ascoltare" è della testa
"Credere" è il percepito che mi fa talmente bene mi convince e mi fortifica ad un punto tale che diventa l'impulso del mio agire.
Colui che diventa in vita un essere autonomo nel pensare e nell'agire resta un essere spiritualmente autonomo nel pensare e nell'agire anche dopo la morte. Questa è la vita eterna cioè l'eone dopo la morte. Se invece una persona vive in sè unicamente ciò che la natura fa sorgere in lei, quando la natura sparisce resta quasi nulla. L'IMMORTALITA' HA GRADI DIVERSI.
La morte è come una bilancia si va o di qua o di là. Se ho costruito un Io mi trovo nella vita eterna oppure mi trovo nella crisi, nel giudizio: devo cioè constatare di non aver costruito.
Il giudizio alla fine della vita non è altro che la conoscenza di sè, ma è un'esperienza difficile perchè si presuppone che in vita giudicandosi ognuno si sia visto migliore di quello che era. La morte serve apposta a farci vedere come siamo realmente. E' la conoscenza oggettiva di sè. il guardarsi come ci guarda Cristo.
Finchè uno vive nell'illusione non progredisce più di tanto: si cresce quando ci si conosce e si sa oggettivamente cosa si è fatto e cosa c'è da fare.Questo è il giudizio.
Giudizio in negativo: constatazione dei peccati di omissione
Giudizio in positivo: gratitudine di dire in Terra ho fatto qualche passo e mi sento un Io. Alla morte si appartiene a due categorie diverse:
- chi ha afferrato la possibilità di autorealizzazione del proprio Io
- chi ha omesso tale possibilità
Esercitando il pensiero su cose che non sono materialmente percepibili rafforziamo il pensare come realtà spirituale che resta illesa dopo la morte.
La morte indica quel che resta di me. Prima della morte ce la caviamo un pò tutti: il mondo intero ci dà impulsi a non finire e quindi si può vivere di pure reazioni passive. La differenza tra spirito e spirito non salta fuori in vita, quando si muore però si manifesta di sicuro.
Il peccato morale più grande dell'io è dormire.
Con Cristo arriva un'ora in cui i morti possono essere più vivi dei vivi perchè in vita nel bene e nel male si è dipendenti dal corpo. Dopo la morte si ha la possibilità di essere pienamente vivi perchè si può vivere essendo del tutto indipendenti dalla materia.
Adesso basta lacrime adesso si tratta di coltivare lo spirito in modo tale che ognuno vada nella morte con gioia perchè sa di andare a vivere ancora di più.
giovedì 13 ottobre 2016
oggi molto meglio
Fate questo in memoria di me in memoria dell'Io: vuol dire ricordarsi che il senso ultimo dell'evoluzione è la pienezza dell'io LA FORZA CREANTE DELLO SPIRITO UMANO.
L'EUCARISTIA rappresenta la prova vivente che la materia non è semplicemente materia ma vi sono riti mediante i quali lo spirito può venir aggiunto alla materia (compenetrazione tra spirito e materia).
Per fine del mondo s'intende la fine di quella terra che da all'uomo conoscenze senza che egli le elabori con la propria coscienza.L'uomo si affidava alle forze della terra. I regni dei cieli si sono avvicinati i regni della terra si sono conclusi.
Prima di Cristo era possibile solo una trasmigrazione delle anime; solo l'entità del Cristo rende possibile (mediante il suo penetrare nella terra) un'esperienza piena dell'Io che è puramente spirituale e puramente individuale: REINCARNAZIONE.
In passato la remissione dei peccati faceva si che l'anima umana poteva venir purificata senza che l'individualità potesse per questo assumere piena responsabilità (Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno). Il Cristo è venuto sulla terra per rendere possibile ad ogni essere umano nel corso del suo sviluppo un sapere sempre più chiaro di ciò che fa. Ognuno può e deve pareggiare da sè le conseguenze karmiche nel suo essere attraverso l'esercizio della libertà. Un intervento dal di fuori sarebbe una lesione della libertà.
Le conseguenze cosmiche: l'uomo ne può operare un pareggio solo in misura ridottissima. E' Cristo che prende su di sè i peccati del Cosmo.
Il Cristo prende su di sè le conseguenze "cosmiche" delle nostre azioni sulla terra vale a dire quelle oggettive. Se l'Essere dell'Amore non lo facesse continuamente sarebbero talmente tanti i crimini da noi commessi nei confronti della terra che l'avremmo resa quasi inabitabile. Quale grazie che egil abbia fatto della terra il suo corpo!
Il Cristo stesso ha detto "Sarò con voi fino alla fine dei tempi terreni". Come Risorto egli cammina insieme a noi e le ripetute vite terrene danno la possibilità ad ogni uomo di congiungersi con lui in modi sempre nuovi. Rivolgendosi alla terra ha detto"Questo è il mio corpo". La sua ascensione al cielo fu in realtà il suo entrare nella terra poichè il cielo è là dove è il Cristo. Egli è il cielo: altro cielo non c'è.
Dobbiamo avere queste forze vitali animiche che noi esprimiamo con la parola "fede" altrimenti l'anima inaridisce, si depaupera e si isola se a nulla può credere...
Quando uno ti percuote una guancia porgergli l'altra significa che sono io che ho attirato questa rabbia.
TALENTO
I veri talenti sono unicamente quello che soddisfano i bisogni reali degli altri."Ama il prossimo tuo come te stess" nè di più nè di meno. Vera libertà lo sviluppo dei talenti individuali, può venir vissuta unicamente nell'esperire in conformità con il karma che i propri talenti ci sono per soddisfare i bisogni degli altri. Karma: ogni Io umano attira a sè come una calamita proprio coloro che gli portano incontro quei bisogni per la cui soddisfazione egli ha i talenti.
mercoledì 12 ottobre 2016
finger paint more - point the finger less
If I had my child to raise all over again,
I’d build self-esteem first, and the house later.
I’d finger-paint more, and point the finger less.
I would do less correcting and more connecting.
I’d take my eyes off my watch, and watch with my eyes.
I’d take more hikes and fly more kites.
I’d stop playing serious, and seriously play.
I would run through more fields and gaze at more stars.
I’d do more hugging and less tugging.
(Diane Loomans)
Se dovessi crescere mio figlio un’altra volta,
costruirei l’autostima prima, e la casa dopo.
Dipingerei di più con le dita, e punterei meno il dito.
Correggerei di meno e mi metterei in contatto di più.
Passerei meno tempo a guardare le ore e più ore a guardare il mondo.
Userei meno passeggini e più palloncini.
Smetterei di giocare a fare la seria ma giocherei seriamente.
Correrei in mezzo a più prati e guarderei più stelle.
Abbraccerei di più e strattonerei di meno.
martedì 11 ottobre 2016
ahhh i lunedi...
Il Cristo è l'anticipazione nel mondo umano della perfezione ultima alla quale noi siamo chiamati ad arrivare passo dopo passo, individualizzandoci e universalizzandoci sempre di più.
Il compito del vecchio quando arriva il qualcosa di nuovo è resistere altrimenti il nuovo non avrebbe nulla da vincere e non sarebbe nuovo.
Il compito di ciò che si è stabilizzato è sempre di dare la croce a ciò che vien: è una legge fondamentale dell'evoluzione.
La Creazione che termina con un riposo è la creazione del Padre, ma mi tocca dirvi che il Padre si riposa per far posto al Figlio.
Il compito del vecchio quando arriva il qualcosa di nuovo è resistere altrimenti il nuovo non avrebbe nulla da vincere e non sarebbe nuovo.
Il compito di ciò che si è stabilizzato è sempre di dare la croce a ciò che vien: è una legge fondamentale dell'evoluzione.
La Creazione che termina con un riposo è la creazione del Padre, ma mi tocca dirvi che il Padre si riposa per far posto al Figlio.
IL PARALITICO è l'uomo che come risultato totale della caduta è paralizzato nel suo essere. Perciò il Cristo gli dice; il tuo incontrarmi serve a porre termine alla caduta e se continui a peccare a cadere ti succede di peggio. Il male della caduta infatti non è male più di tanto perchè era previsto: invece continuare ad andare in giù quando è aperta la possibilità di andare in su è peggio. Quindi non continuare a cadere ma inverti l'evoluzione e comincia a risalire. Non peccare più significa; la discesa dell'uomo il negativo della caduta è finito; non permanere nello stato di caduta perchè la caduta libera è molto peggio della caduta necessaria.
Il cieco nato è nato così non in seguito al peccato ma per creare le proprie forze di percezione le forze dei sensi, tramite l'incontro con il Cristo e grazie ad un primo interiorizzarlo.
Nella Creazione del Padre che è il dato di natura comune a tutti; li siamo tutti pecore e ci tocca seguirlo.
Mentre ora c'è più festa in cielo per la pecora buona che è proprio quella "smarrita", che è l'unica pecora che si salva, perché ha avuto un'evoluzione individuale che non per le 99 che sono rimaste nel gregge.
Nella misura in cui l'individuo singolo cerca indefessamente con cuore sincero, la verità gli viene incontro.
Perchè una verità che si conquista penando rinunciando forse a qualcosa di importante nella propria vita, ha un tutt'altro valore morale che non una verità regalata senza sofferenza.
La salute la costruisce ogni giorno la volontà individuale non viene più data ma viene offerta come possibilità evolutiva della libertà dell'uomo: vuoi diventare sano? E questo volere va rinnovato ogni giorno.
La svolta evolutiva sta nel comprendere che c'è un'altra possibilità di evolversi ed è quella di generare dal di dentro le forze di salute. Volendolo. Oggi quando una persona è malata non guarisce in base alle medicine o ai medici: questi possono essere l'occasione, il presupposto della guarigione. Ma la velocità, la forza e la completezza della guarigione dipendono in tutto e per tutto dall'individuo dal suo voler essere sano. Oggi una persona che voglia individualmente, fortemente e decisamente essere sana è sana: anche una malattia è salute per lei perché nel suo corpo accade solo ciò che il suo Io vuole.
Nella misura in cui l'Io è debole, decide la natura; viceversa se l'Io è forte decide lui che cosa deve avvenire al corpo.Se una malattia salta fuori è perchè lo vuole l'Io quindi è salute. Gli altri forse pensano che sia una malattia, ma se l'individualità fa di una malattia un presupposto per cammini interiori enormi è pura salute.
Uno si merita qualcosa perché si è evoluto in positivo, è capace di affrontarla e quindi può andare ancora più avanti; oppure si piglia una difficoltà e se la merita perché ha omesso qualcosa nel passato.
Tutta la seconda parte dell'evoluzione è la decisione libera di voler diventare ogni giorno e ogni ora sani.
Sani non si è ma si diventa; si pensa di essere sani ma intanto si creano i presupposti perchè la corporeità attraverso disordini e malattie lo costringa sempre di nuovo a rendersi conto che non ha più il diritto di aspettarsi la salute dalla natura, cosa che lo farebbe andare indietro nella sua evoluzione, gli permetterebbe di impigrirsi sempre di più nelle forze dell'Io che ora sono chiamate a decidere sul dato di natura.
lunedì 10 ottobre 2016
grande pace
Tutto ciò che è puro ammaestramento teorico serve a ben poco. Ciò che serve è il vissuto ma il vissuto ha bisogno di tempo per scendere nelle profondità.
Il terzo giorno c'è la mietitura di quel che si è seminato in tutti e tre i giorni. La mietitura è il vissuto e la semina è il contenuto intellettuale: la teoria diventa vita nel corso del tempo.
La mente va veloce, la prassi va più lentamente.
L'unica cosa che fa progredire l'uomo è l'esperienza fatta in proprio.
KARMA INDIVIDUALE: ciò che ho costruito nel mio essere in base alla mia libertà.
Finchè l'essere umano non è ancora capace di karma personale e individualizzato siamo nel tempo della semina del Padre; da quando ognuno di noi è diventato capace di mietitura individuale nella messe del cosmo (KARMA INDIVIDUALE) inizia il lavoro del Figlio.E' lì che ognuno diviene ciò che fa di se stesso!
QUANDO COMINCIANO A SALTAR FUORI PASTICCI SIGNIFICA CHE SI E' ASPETTATO TROPPO A COSTRUIRE AD AGGIUNGERE L'AMORE PER GLI ALTRI.
Vivere l'amore di me come escludente l'amore altrui è un'illusione, ma se io la vivo così per me è così. Sono ancora lontano dall'essere così perfetto da amare me stesso e contemporaneamente anche tutti gli altri, non capisco ancora che quel che costruisco in me lo costruisco per loro.
Se uno vuole trasformare più di ciò che è realmente possibile fa violenza alla realtà e pagherà lui stesso perchè vorrà l'impossibile: ma di fondo in noi c'è la tendenza all'inerzia a volere meno del possibile. Tra il più e il meno c'è l'equilibrio evolutivo che trasforma di volta in volta tutto ciò che si può trasformare.
Una persona che compia una rivoluzione dentro di sè ha più che a sufficienza da fare e la rivoluzione sociale non se la sogna neanche.
La Legge Mosaica è una guida solo in partenza dal di fuori, perchè il suo senso è l'interiorizzazione dei comandamenti cosicché vengano osservati sempre meno per sottomissione e sempre di più per convinzione interiore.
La forza del Cristo, la forza dell'Amore che è quella decisiva dell'evoluzione è di natura puramente spirituale: quando una mamma manda un pensiero d'amore a suo figlio che è a km di distanza tutto questo spazio si annulla.
Il grande mistero della fiducia: quando una persona guarisce lo fa grazie alle sue forze di fiducia nella vita che significano: impulso evolutivo di non voler morire sotto la malattia.
Che poi queste forze si riferiscano a Lourdes o a questa
medicina che il proprio medico ha prescritto o al fatto che la persona abbia
dei figli e per loro vuole continuare a vivere, tutto questo importa poco: il
denominatore comune è la fiducia nella vita, che è soprattutto una forza dell’anima.
Ana significa verso l'alto e trepo significa rivolgersi quindi l'uomo anthropos è colui che si rivolge verso l'alto colui che nel corso dell'evoluzione acquisisce e porta in sè la totalità delle forze di erezione. L'uomo ha la percezione di tutto quello che lo circonda e che l'animale non ha perchè rivolto verso la terra in un certo senso essenzialmente per nutrirsi. Queste forze di fiducia fanno erigere l'essere umano.
L'autoconoscenza parte dal capire qual è stato il mio cammino finora, altrimenti non so a che punto mi trovo e qual è il nuovo a cui posso dar inizio.
CREDERE: saldezza interiore affine alla posizione salda dello stare in piedi dell'essere radicati in sè.
CREDERE: secondo dizionario è ritenere vera una cosa che ci viene riferita
in realtà non è credere in qualcosa ma è un'esperienza interiore di rafforzamento non di natura puramente intellettuale. Ci si rafforza in se stessi e in chi ci circonda.
Vivere nel tempo è il coraggio di dar fiducia all'esistenza. Se io voglio assicurarmi già in partenza di non rischiare nulla (se voglio stare nell'angolino), faccio meglio a non incarnarmi.
Il motivo fondamentale è che finora me la sono cavata e questo vuol dire che ci sono in me tutte le forze per orientarmi, soppesare, valutare le cose man mano che si presentano. Perché essere uomini significa essere capaci di affrontare col pensiero qualunque fattore. E così come posso affrontare le cose col pensiero, so anche di poter fare sempre quello che posso; ciò che non posso nessun padreterno me lo può chiedere.
E quello che posso lo posso. Questo Io che ci dà fiducia massima non se l'è inventato l'uomo.
E' una forza cosmica che la seconda forma della Divinità che noi chiamiamo il Figlio ha infuso dentro ogni essere umano; te la sei cavata finora? pare di si altrimenti saresti sparito. E allora di cosa c'è da aver paura???
In altre parole ogni essere umano in quanto Io - in quanto abitato dal Cristo - ha in mano tutti gli strumenti di cui ha bisogno.
La forze dell'Io non sta nel mettere le mani avanti e sapere già in partenza tutto quanto, perchè allora non sarebbe avere fiducia. Se io voglio essere sicuro ancora prima di partire di cosa salterà fuori non ho fiducia, ho sfiducia.
SAPPIAMO DI ESSERE IMMERSI GETTATI NELL'ESISTENZA PERCHE' SIAMO CAPACI DI CAVARCELA SEMPRE.
Io non tolgo la fiducia ad una persona ma dico: guarda che attivi meno di quello che potresti la tua capacità di contribuire al vero, al bello e al buono. Io non penserò che non ne è capace , quando non lo fa è perchè poltrisce.
Siamo fatti apposta per incoraggiarci a vicenda a non omettere più di tanto perchè altrimenti ci tocca pagarne le conseguenze.
La materia non ci nutre:dà allo Spirito la possibilità di nutrirci di fare la volontà del Padre che è quella di redimere il mondo di ritrasformarlo in una realtà spirituale.
Il Cristo in te agisce sul Cristo in me,sul Cristo nell'altro...Il Cristo fuori non esiste più. Per questo alla fine del vangelo dice: io devo andare, devo sparire perchè se io non sparisco come istanza esterna lo Spirito Santo non può venire. Lo Spirito Sano è il Cristo interiorizzato e individualizzato. L'esperienza dello Spirito Santo è il Cristo che in una persona pensa e opera in un modo del tutto diverso da come pensa e opera in un'altra.
Che poi queste forze si riferiscano a Lourdes o a questa
medicina che il proprio medico ha prescritto o al fatto che la persona abbia
dei figli e per loro vuole continuare a vivere, tutto questo importa poco: il
denominatore comune è la fiducia nella vita, che è soprattutto una forza dell’anima.
Ana significa verso l'alto e trepo significa rivolgersi quindi l'uomo anthropos è colui che si rivolge verso l'alto colui che nel corso dell'evoluzione acquisisce e porta in sè la totalità delle forze di erezione. L'uomo ha la percezione di tutto quello che lo circonda e che l'animale non ha perchè rivolto verso la terra in un certo senso essenzialmente per nutrirsi. Queste forze di fiducia fanno erigere l'essere umano.
L'autoconoscenza parte dal capire qual è stato il mio cammino finora, altrimenti non so a che punto mi trovo e qual è il nuovo a cui posso dar inizio.
CREDERE: saldezza interiore affine alla posizione salda dello stare in piedi dell'essere radicati in sè.
CREDERE: secondo dizionario è ritenere vera una cosa che ci viene riferita
in realtà non è credere in qualcosa ma è un'esperienza interiore di rafforzamento non di natura puramente intellettuale. Ci si rafforza in se stessi e in chi ci circonda.
Vivere nel tempo è il coraggio di dar fiducia all'esistenza. Se io voglio assicurarmi già in partenza di non rischiare nulla (se voglio stare nell'angolino), faccio meglio a non incarnarmi.
Il motivo fondamentale è che finora me la sono cavata e questo vuol dire che ci sono in me tutte le forze per orientarmi, soppesare, valutare le cose man mano che si presentano. Perché essere uomini significa essere capaci di affrontare col pensiero qualunque fattore. E così come posso affrontare le cose col pensiero, so anche di poter fare sempre quello che posso; ciò che non posso nessun padreterno me lo può chiedere.
E quello che posso lo posso. Questo Io che ci dà fiducia massima non se l'è inventato l'uomo.
E' una forza cosmica che la seconda forma della Divinità che noi chiamiamo il Figlio ha infuso dentro ogni essere umano; te la sei cavata finora? pare di si altrimenti saresti sparito. E allora di cosa c'è da aver paura???
In altre parole ogni essere umano in quanto Io - in quanto abitato dal Cristo - ha in mano tutti gli strumenti di cui ha bisogno.
La forze dell'Io non sta nel mettere le mani avanti e sapere già in partenza tutto quanto, perchè allora non sarebbe avere fiducia. Se io voglio essere sicuro ancora prima di partire di cosa salterà fuori non ho fiducia, ho sfiducia.
SAPPIAMO DI ESSERE IMMERSI GETTATI NELL'ESISTENZA PERCHE' SIAMO CAPACI DI CAVARCELA SEMPRE.
Io non tolgo la fiducia ad una persona ma dico: guarda che attivi meno di quello che potresti la tua capacità di contribuire al vero, al bello e al buono. Io non penserò che non ne è capace , quando non lo fa è perchè poltrisce.
Siamo fatti apposta per incoraggiarci a vicenda a non omettere più di tanto perchè altrimenti ci tocca pagarne le conseguenze.
La materia non ci nutre:dà allo Spirito la possibilità di nutrirci di fare la volontà del Padre che è quella di redimere il mondo di ritrasformarlo in una realtà spirituale.
Il Cristo in te agisce sul Cristo in me,sul Cristo nell'altro...Il Cristo fuori non esiste più. Per questo alla fine del vangelo dice: io devo andare, devo sparire perchè se io non sparisco come istanza esterna lo Spirito Santo non può venire. Lo Spirito Sano è il Cristo interiorizzato e individualizzato. L'esperienza dello Spirito Santo è il Cristo che in una persona pensa e opera in un modo del tutto diverso da come pensa e opera in un'altra.
giovedì 6 ottobre 2016
dolore di schiena e incontro “Sana prima la tua anima se vuoi guarire il tuo corpo”.
ELEMENTO TERRA - OGGI 23 SETTEMBRE ULTIMI GIORNI ELEMENTO TERRA
corrisponde agli ultimi 18 giorni di ogni stagione, rappresentandole tutte. Questa particolare energia consente ad ogni stagione di trasformarsi nella successiva. Chi soffre di disarmonie dell’Elemento vedrà acuirsi i sintomi all’approssimarsi dei cambi di stagione. Il clima associato è l’Umidità perchè la Terra è Yin, assorbe facilmente i liquidi ed è più tendente all’umidità che alla secchezza. Uno squilibrio può portare a non sopportare l’umidità.
corrisponde agli ultimi 18 giorni di ogni stagione, rappresentandole tutte. Questa particolare energia consente ad ogni stagione di trasformarsi nella successiva. Chi soffre di disarmonie dell’Elemento vedrà acuirsi i sintomi all’approssimarsi dei cambi di stagione. Il clima associato è l’Umidità perchè la Terra è Yin, assorbe facilmente i liquidi ed è più tendente all’umidità che alla secchezza. Uno squilibrio può portare a non sopportare l’umidità.
La Natura è la pura attività dell'universo materiale in evoluzione ma priva di coscienza è inconsapevole.E' solo il Sè supremo che compenetrando la Natura umana permette all'individuo che si evolve attraverso lo studio, la ricerca, la meditazione e l'ascesi nello Yoga di ritrovare in sè tale principio Spirituale eterno.
La sofferenza e il dolore dunque esistono ma rientrano nell'ambito dell'esistenza nella natura non sono che dei semplici stati di fatto che non appartengono al Sè il quale è eternamente libero e puro.
Un
individuo che sta bene è felice e sano e vive la vita nel suo pieno
significato, nella comprensione di sé e del suo ambiente, nella continua
crescita psicologica e spirituale. Questa è la meta a cui tutti dobbiamo
tendere, questo è il vero stato di yoga-unione e armonia con se stesso, il
mondo e l’Assoluto.
L'abbandono alla volontà suprema è la più alta
forma di ascesi ed è ciò che contraddistingue il vero illuminato.
La fusione
con l’Assoluto nella vita si manifesta appunto con una completa
disponibilità e serenità nei confronti degli altri esseri e della vita.
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