mercoledì 18 gennaio 2017
martedì 17 gennaio 2017
Develop the power of listening
La prima fase evolutiva, la caduta, la discesa, ha portato ogni essere umano ad inserirsi sempre più
profondamente nella materia così da consentire l’individuazione, la separazione degli esseri gli uni dagli altri, l'autonomia: questa «andata» è proprio quella del figliol prodigo che abbandona la casa paterna e va.
La prima fase della libertà non può essere che egoistica: però è al contempo il fondamento per la seconda fase che consiste nel vincere, purificare, trasformare l’egoismo tramite l’amore, comprendendo che l’essere gli uni per gli altri è la sostanza dell’umano. L’umanità intera è un organismo ora smembrato che attende dalla libertà dei singoli di essere ricostituito, riorganato: e quello sarà il corpo mistico di Cristo, in cui gli esseri umani si esperiranno come membra gli uni dentro agli altri.
Adamo er l'unità nostra originaria nel divino senza alcuna differenziazione: è sparso sulla terra e ognuno di noi ne è un frammento che ricerca nella solitudine la comunione.
sono espresse tutte e due le dimensioni del divenire: sia l’uno cosmico sia la diversità individuale di ogni membro. Rimembrarsi gli uni dentro agli altri non significa dunque perdere l’individualità raggiunta nella prima parte evolutiva, ma portarla a compimento.
OGNI ESSERE UMANO E' UN MODO SPECIFICO E UNICO DI RAPPRESENTARE L'UMANO.
Per essere mendicanti veri bisogna aver perso tutto bisogna rendersene conto e bisogna prendere la decisione di ricercare ciò che si è perso.
Il senso globale del divenire: era necessario perdere la dote iniziale divina della grazia, tutte le ricchezze ataviche dello spirituale, era necessario diventare poveri nel proprio spirito.
Il regno dei cieli si apre soltanto a chi ci vuole entrare per forza propria, non si dona più a chi resta passivo, perché la grazia, da sola, non comprende la libertà.
Il tragico e pur necessario oscuramento del rapporto conoscitivo umano coi mondi spirituali nella cui morsa ancora siamo Dante l'ha dipinto come la "lacuna dell'universo"come punto infimo dove l'essere umano subisce massimamente le leggi di fissità e di grevezza della materia. E' la fase media dell'evoluzione, l'abisso da saltare tra il passato ed il futuro, tra la discesa e la risalita: e lo slancio l'impulso per questo salto può sorgere soltanto dall'intima forza dell'io libero di ognuno di noi.
La pecora smarrita è l'individualità che comincia a diventare autonoma.
L'Essere sommo si manifesta attraverso la lavanda dei piedi nel chinarsi cosmico per raggiungere l'elemento più basso dell'evoluzione e assumerlo dentro al proprio essere. Proprio questa è la capacità reale dell'amore: ciò che è supremo accoglie in sè l'infimo non resta estraneo a ciò che è caduto nella voragine delle tenebre. (NDA oggi la mia parte divina deve assumere dentro di sè la mia parte infima, quella depressa, caduta e tremante....)
Una vera libertà può essere perdibile omissibile ed io oggi mi sono persa, ma devo imparare ad accettarlo a non essere così esigente da pensare che non mi posso perdere un attimo....
Nel corso del 6° millennio tutte le donne termineranno di generare fisicamente saranno tutte sterili. L'organo di riproduzione per l'avvenire sarà la laringe, l'organo della parola: la generazione del futuro si compirà per via di convincimento; i pensieri di saggezza e di amore dell'uno saranno conoscitivamente così persuasivi che entreranno nell'altro e lo rigenereranno dal di dentro.
L'anima cosciente è la reale mediazione tra il puro spirituale e il puro materiale.
Lo spirito s'incarna e la carne celebra la sua resurrezione nello spirito. L'essere umano è la mediazione tra lo spirito del cosmo e la materia del cosmo.
LOVE IS A SOURCE OF BLISS AND INFINITY.
Sia la Luce la tua culla Sia il Buio la tua forza - Love your Soul
Lo Spirito di Dio è talmente luminoso, luce luminosa per i
cuori puri.
Diventa caligine per i cuori perversi che si chiudono nella menzogna,
nell'oscurità.
L’immagine dell’Albero della vita rappresenta la parte di umanità -se così possiamo dire - che non è stata inserita nella corrente discensionale del peccato originale, nella corrente delle reincarnazioni: 1’«Anima Candida», questa preziosa sostanza animica umana, restata immacolata perché non intrisa
di brama, è paragonabile a una realtà arcangelica.
Questo essere arcangelico ha seguito così da vicino le sorti della caduta della sua «sorella», dell’altra parte dell’umanità, che ogni volta che da lei s’innalzava un grido, un’aspirazione di redenzione egli si intrideva di forze di amore e di compassione nella sua anima purissima.
Il mistero dell'amore e della compassione noi lo viviamo a livello incipiente perchè è ancora minima la nostra capacità di immedesimazione: il futuro dell'evoluzione sta nel fatto che le rughe della preoccupazione dell'altro diventeranno sempre più le mie e la sua infelicità sarà sempre più la mia.
Il Figlio divino si è unito con l’anima umana del cosmo per trasformare l’anima di ogni essere umano in un luogo d’incontro tra il corporeo della Terra e lo spirito del cosmo.
Gli angeli, gli arcangeli, non sarebbero stati capaci di immergersi nella sofferenza umana e nella sua tenebra fino a venir crocefissi. Il Cristo, invece, ha compiuto e amato il gesto incarnatorio e ha dimostrato a tutte le schiere celesti che ciò che per loro era biasimevole - lo sporcarsi di umanità - per Lui è stato l’impulso più degno.
La materia che si spiritualizza a un punto tale da
sparire: questo è il significato della tomba vuota
Che sia possibile riportare la materia allo stato di polvere cosmica dei primordi affinché possa essere nuovo sostrato per nuovi cicli evolutivi.
Il mondo visibile è soltanto un’immagine, una parabola di ciò che è invisibile: la realtà non è nel fisico perituro, ma è nello spirito;
- ciò che è irrealizzabile agli occhi degli esseri umani, qui viene realizzato;
- ciò che il pensiero non riesce a concepire, qui lo si pensa.
L'anima è lo stadio evolutivo presente dell'essere umano e lo spirito è il futuro. L'essere umano oggi è molto più anima che spirito ma è destinato nel corso dell'evoluzione a diventare spirito che ha dentro di sè un'anima.
Il bello della vita è proprio l’oscillare tra l’oggettivo che ci accomuna e il soggettivo che ci fa sperimentare la nostra personalità e diversità.
La libertà è esposta, e deve sempre esserlo, alla letargia volitiva, all'abulia umana che, in conseguenza del sonno conoscitivo, ostacolano in noi la capacità di afferrare il momento unico e giusto, la possibilità di esercitare quella che da sempre la saggezza dei popoli chiama «presenza di spirito» per vivere ciò che c’è da vivere qui e ora, o mai più.
Quanto ci viene concesso di diventare è inesauribile e perciò è una conquista sempre diversa.
Il tempo è sempre l'occasione unica data all'uomo perché colga il momento propizio per la sua azione.
Vuoi guarire? Vuoi attivare il tuo impulso interiore il tuo vero movimento evolutivo per superare questa malattia?
Quanto ci viene concesso di diventare è inesauribile e perciò è una conquista sempre diversa.
Il tempo è sempre l'occasione unica data all'uomo perché colga il momento propizio per la sua azione.
Vuoi guarire? Vuoi attivare il tuo impulso interiore il tuo vero movimento evolutivo per superare questa malattia?
Essere trasportati sul lettuccio significa ancora vivere in uno stadio evolutivo infantile nel quale le forze esteriori della vita ci condizionano e si viene educati dal di fuori dalla vita stessa senza rendercene conto. Il CRISTO DICE: assumi responsabilmente le conseguenze delle tue azioni, renditi conto che ogni momento della tua vita di oggi è il risultato di quella di ieri! Accetta, impara ad amare quanto la vita di porta incontro non come un carico ineluttabile ma come un'infinita messe di occasioni evolutive.
Il concetto di peccato era legato alla trasgressione della norma esterna, della Legge dell'Antico Testamento, di cui si subisce poi la punizione ad una legge di responsabilità, che nasce dall'interiorità umana posta di fronte al disordine della sua propria anima (la tentazione).
Là dove opera la pienezza del bene, il bene si libera dal male liberando il male stesso redimendolo e riassorbendolo nella realtà cosmica omniabbracciante del bene.
(NDA - mi succede ogni mattina in questo periodo) LAZZARO VIENI FUORI! Lazzarotorna sulla Terra, ama il tuo compito umano che è quello di intridere di spirito tutta la materia affinchè risorga. Lazzaro non fuggire da solo nel mondo dello spirito: la divinità ha forgiato a sua immagine l'uomo e tutto il cosmo che lo contiene e l'uomo renderà grazie risollevando il cosmo visibile a immagine sua. Spiritualizzare la materia ecco il compito dell'uomo cristificato. Perchè si possa dire come in Cielo così in Terra.
May this day bring you peace, tranquility and harmony
“La vera poesia non si limita alla letteratura, la vera poesia è legata alla vita. Nella nuova cultura che è in arrivo, ‘poeta’ sarà solo chi crea la poesia nella propria vita volendo introdurvi la purezza, la luce, la perfezione.Quando osservo gli esseri umani, anche i più istruiti, i più eruditi, spesso vedo che rimangono interamente immersi nella prosa: sono freddi, rigidi, in essi non si avverte alcun calore, alcuna poesia, il loro volto è spento. Come mai l’umanità torna sempre di più verso la prosa? La poesia è lasciata ai poeti che scrivono. Certo, di tanto in tanto si leggono comunque alcuni versi, ma la vita che si conduce non è poetica. Ecco perché ora la nuova arte consiste nell’imparare a vivere giorno e notte nella poesia, ad essere calorosi, espressivi, vivi! Del resto è proprio allora che si comincia ad amarvi. Gli esseri umani non hanno capito nulla: vogliono essere amati, ma rimangono gelidi, chiusi, spenti… prosaici insomma! Devono decidersi a vivere quella vita poetica grazie alla quale saranno amati.[…]L’evoluzione è il cammino verso la Divinità. Allora, perché non rendersi conto che rimanendo spenti, gelidi, rigidi, si prende il cammino inverso, si torna indietro, verso le pietre? Le persone adottano questo atteggiamento senza sapere che la vita verrà presto con i suoi martelli per rompere quelle pietre, di cui si servirà in seguito per costruire nuovi edifici. Perché questo è ciò che finisce per accadere alle pietre. Solo diventando vivi si riesce a salvarsi. Se volete far ritorno alla pietra nessuno ve lo impedirà, ma verrete fatti a pezzi. Se invece diverrete vivi, vibranti, non solo avrete molte più possibilità di sfuggire ai pericoli, ma potrete anche aiutare gli esseri che si trovano a grande distanza da voi, esattamente come il sole invia i suoi raggi nello spazio per illuminare e vivificare le creature.Esercitatevi dunque ogni giorno a dare la vostra luce e il vostro calore. Sì, è un esercizio da fare per uscire un po’ da se stessi, da quello stato di stagnazione tanto prosaico. Qui, nella Fratellanza, dovete imparare a mantenere coscientemente questo stato di poesia. E’ così bello trovare un poeta, una creatura nella quale si sente che tutto è vivo, luminoso, amato! Con quale piacere la si vorrebbe abbracciare! Quando scopro una simile creatura, tutto il mio essere si dilata e non posso nascondere la mia gioia, tanto è contagioso vedere un volto che vi manda segnali luminosi. Purtroppo, gli esseri umani hanno in sè talmente tanti elementi nocivi che li paralizzano che anche se vogliono sforzarsi di mostrare un viso aperto e sorridente, non ci riescono, e tutto rimane immobile. Impossibile far muovere i muscoli del loro volto, animarne i tratti, e se essi cercano di sorridere ottengono una smorfia. Quando incontro un essere che ha difficoltà a sorridere agli altri, a guardarli con amore, capisco bene che il poveretto ha passato tutta la sua vita a stagnare nelle regioni inferiori della volontà, del cuore e dell’intelletto, senza che un elemento dell’anima o dello spirito venisse mai a fargli visita. Quando l’anima o lo spirito fanno irruzione, tutto cambia. Non c’è niente di più bello delle manifestazioni dell’anima e dello spirito, delle loro radiazioni e delle loro emanazioni.Ecco allora, miei cari fratelli e sorelle, nel mondo degli esseri umani vengono istruiti solo a… prendere; ma qui dovete abituarvi a dare, ossia a guardare con amore, a sorridere, a strappare dal vostro cuore qualche particella che invierete agli altri. A quel punto, sarete voi a sentirvi talmente dilatati, talmente felici che ne rimarrete stupiti. Gli esseri umani hanno sempre paura di perdere qualcosa, di impoverirsi, e non capiscono che è proprio con quell’atteggiamento chiuso che si impoveriscono. Per arricchirsi è necessario dare.Prendendo ci si impoverisce, mentre dando ci si arricchisce. Sì, perché si risvegliano dentro di sé forze sconosciute che sonnecchiavano, che stagnavano da qualche parte nelle profondità; non appena le si vuole proiettare, queste forze cominciano a circolare, a zampillare, e ci si sente talmente arricchiti che si rimane stupefatti, e si dice: ‘Ma come è possibile? Ho dato, ho dato… e sono più ricco?’ Eh sì, la nuova vita è così.”
venerdì 13 gennaio 2017
Amo il venerdi - Appreciate yourself and honour your soul
😇 "Lo yoga è l'occasione perfetta
per chiederti chi sei."
La trasfigurazione è l'equivalente dell'illuminazione del Buddha sotto l'albero del bodhi.
Il percorso iniziatico di Gesù non culmina nell'illuminazione ma è soltanto l'inizio del mistero cristico.
Soltanto grazie alla passione e alla morte è possibile l'esperienza della resurrezione.
Prima di Cristo mancava l'esperienza vera della morte cioè la sua comprensione e accettazione. Uno dei cardini del cristianesimo è proprio l'affermazione della morte del passare attraverso questa soglia evolutiva.
Nel buddismo l'essere umano deve ritrarsi lasciare il mondo visibile e sensibile. La vita è dolore e la morte è un male conseguente.
Mentre L'affermazione di Cristo è l'opposta: evolversi significa immergersi totalmente pieni di amore dentro ai misteri del fisico della natura perchè la redenzione dell'umanità non potrà mai consistere nell'abbandonare la materia per rituffarsi nello spirito: c'è soltanto una redenzione dello spirito umano ed è quella di trasfigurare e ricondurre tutta la natura amandola con gratitudine.
Buddha è stato il primo essere umano che ha assunto in sé ed espresso in forma di esperienza umana la consapevolezza della compassione e dell’amore, quale necessità assoluta dell’evoluzione: da qui è sgorgata la sua dottrina delle quattro grandi verità - di cui l’ottuplice sentiero è la quarta.
Egli ha portato la consapevolezza, il Cristo ha portato la sostanza:ho portato le forze reali dell'amore. Io sono la resurrezione e la vita, io sono la luce del cosmo.
Il Buddha dice: «La vita è dolore; secondo verità l’origine del dolore è la sete d’esistenza; la sete di esistenza nasce in base alla brama per il mondo sensibile; la cura di questo grande dolore è l’ottuplice sentiero: la retta opinione; il retto giudizio; la retta parola; la retta azione; la retta posizione; le rette abitudini; la retta memoria; la retta contemplazione».
Queste sono affermazioni di infinita saggezza; l’uomo ne è illuminato e può dire: «Bene, ora ho capito cosa devo fare... ma dove sono le forze per farlo?».
Queste forze né il Buddha né gli altri bodhisattva potevano darle: solo l’Essere solare dell’amore. Dall'evento del Cristo, nell'interiorità di ogni essere umano che voglia liberamente compenetrarsene sono a disposizione anche le forze per attuare, per avverare ciò che ha compreso. Questa è l’enorme differenza.
Se il Cristo accompagna l’umanità - Io sarò con voi fino alla fine dei tempi - non è possibile continuare con l’assunto del cristianesimo tradizionale che dice: la rivelazione del Cristo è conclusa col Nuovo Testamento. Una delle affermazioni fondamentali della scienza dello spirito è che il Risorto è in continua interazione con gli esseri umani ai livelli sempre nuovi che col suo amore Egli ci conferisce, nel volgere delle condizioni evolutive.
Egli ritorna a noi, e noi andiamo a Lui, in modi sempre nuovi. Come l’umanità ha avuto l’esperienza fondamentale dell’incontro col Cristo sul piano fisico duemila anni fa, è ora
possibile incontrarlo al livello sovrasensibile, immaginativo («sulle nubi del cielo», dicono i vangeli); così come lo incontreremo, nei millenni futuri, sia al livello ispirativo (astrale) sia al livello sommo dell’intuizione (l’Io stesso del Cristo). Siamo di fronte non solo ad una ulteriore evoluzione degli esseri umani, ma anche a una ulteriore evoluzione dell’interazione del Cristo con gli esseri umani. Se l’umanità cambia, e se è vero che il Cristo sarà con noi fino alla consumazione dei tempi, Egli ci parlerà in modi sempre nuovi.
Entrando nel sovrasensibile pensare sentire e volere non possono essere più spontanei.
L'essere umano deve imparare a gestire i misteri del pensare in maniera autonoma, i sentimenti non sorgono più istintivamente ma devono essere decisi e le decisioni volitive non possono più essere una conseguenza non libera di un sentimento ma DEVONO ESSERE DECISIONI VERAMENTE AUTONOME. (nda se una persona mi ispira antipatia io devo decidere indipendentemente dalla pulsione che provo di provare un sentimento positivo nei suoi confronti)
La presenza di Cristo dentro alla Terra è la pienezza dei tempi.
L'inziazione è resa possibile a tutti grazie al Cristo ma ognuno la può conseguire unicamente in base ad un cammino individuale libero del tutto proprio.
Il Figlio conferisce a tutti gli esseri umani le forze della libertà le forze dell'autonomia spirituale. Nel mistero del Golgota si incarnano nell'evoluzione umana le forze cristiche per l'attuazione della libertà.
Nulla si eredita e tutto nella caotizzazione delle forze passate rinasce a nuovo (Cristo entra in Gerusalemme con asina e asinello che simboleggia il Cancro - l'Eone del Padre si sta concludendo e si inaugura l'Eone del Figlio.)
Due vie iniziatiche: Salomonica, Giona.
Salomonica: opera nella corporeità e consente di congiungersi coi mondi spirituali grazie alle forze del sangue dell'ereditarietà (popolo ebraico)
Via di Giona: anni di preparazione che culminavano nei tre giorni nel ventre della balena
Il Cristo permette la consacrazione e del pensare umano pur così impoverito e privato di ogni rivelazione immaginativa; gli restituisce dignità divina affidandolo all'io Sono di ogni uomo libero e amante capace di penetrare nei misteri della sostanza spirituale del cosmo senza più perdere la coscienza desta senza più perdere la sua individualità.
Il percorso iniziatico di Gesù non culmina nell'illuminazione ma è soltanto l'inizio del mistero cristico.
Soltanto grazie alla passione e alla morte è possibile l'esperienza della resurrezione.
Prima di Cristo mancava l'esperienza vera della morte cioè la sua comprensione e accettazione. Uno dei cardini del cristianesimo è proprio l'affermazione della morte del passare attraverso questa soglia evolutiva.
Nel buddismo l'essere umano deve ritrarsi lasciare il mondo visibile e sensibile. La vita è dolore e la morte è un male conseguente.
Mentre L'affermazione di Cristo è l'opposta: evolversi significa immergersi totalmente pieni di amore dentro ai misteri del fisico della natura perchè la redenzione dell'umanità non potrà mai consistere nell'abbandonare la materia per rituffarsi nello spirito: c'è soltanto una redenzione dello spirito umano ed è quella di trasfigurare e ricondurre tutta la natura amandola con gratitudine.
Buddha è stato il primo essere umano che ha assunto in sé ed espresso in forma di esperienza umana la consapevolezza della compassione e dell’amore, quale necessità assoluta dell’evoluzione: da qui è sgorgata la sua dottrina delle quattro grandi verità - di cui l’ottuplice sentiero è la quarta.
Egli ha portato la consapevolezza, il Cristo ha portato la sostanza:ho portato le forze reali dell'amore. Io sono la resurrezione e la vita, io sono la luce del cosmo.
Il Buddha dice: «La vita è dolore; secondo verità l’origine del dolore è la sete d’esistenza; la sete di esistenza nasce in base alla brama per il mondo sensibile; la cura di questo grande dolore è l’ottuplice sentiero: la retta opinione; il retto giudizio; la retta parola; la retta azione; la retta posizione; le rette abitudini; la retta memoria; la retta contemplazione».
Queste sono affermazioni di infinita saggezza; l’uomo ne è illuminato e può dire: «Bene, ora ho capito cosa devo fare... ma dove sono le forze per farlo?».
Queste forze né il Buddha né gli altri bodhisattva potevano darle: solo l’Essere solare dell’amore. Dall'evento del Cristo, nell'interiorità di ogni essere umano che voglia liberamente compenetrarsene sono a disposizione anche le forze per attuare, per avverare ciò che ha compreso. Questa è l’enorme differenza.
Se il Cristo accompagna l’umanità - Io sarò con voi fino alla fine dei tempi - non è possibile continuare con l’assunto del cristianesimo tradizionale che dice: la rivelazione del Cristo è conclusa col Nuovo Testamento. Una delle affermazioni fondamentali della scienza dello spirito è che il Risorto è in continua interazione con gli esseri umani ai livelli sempre nuovi che col suo amore Egli ci conferisce, nel volgere delle condizioni evolutive.
Egli ritorna a noi, e noi andiamo a Lui, in modi sempre nuovi. Come l’umanità ha avuto l’esperienza fondamentale dell’incontro col Cristo sul piano fisico duemila anni fa, è ora
possibile incontrarlo al livello sovrasensibile, immaginativo («sulle nubi del cielo», dicono i vangeli); così come lo incontreremo, nei millenni futuri, sia al livello ispirativo (astrale) sia al livello sommo dell’intuizione (l’Io stesso del Cristo). Siamo di fronte non solo ad una ulteriore evoluzione degli esseri umani, ma anche a una ulteriore evoluzione dell’interazione del Cristo con gli esseri umani. Se l’umanità cambia, e se è vero che il Cristo sarà con noi fino alla consumazione dei tempi, Egli ci parlerà in modi sempre nuovi.
Entrando nel sovrasensibile pensare sentire e volere non possono essere più spontanei.
L'essere umano deve imparare a gestire i misteri del pensare in maniera autonoma, i sentimenti non sorgono più istintivamente ma devono essere decisi e le decisioni volitive non possono più essere una conseguenza non libera di un sentimento ma DEVONO ESSERE DECISIONI VERAMENTE AUTONOME. (nda se una persona mi ispira antipatia io devo decidere indipendentemente dalla pulsione che provo di provare un sentimento positivo nei suoi confronti)
La presenza di Cristo dentro alla Terra è la pienezza dei tempi.
L'inziazione è resa possibile a tutti grazie al Cristo ma ognuno la può conseguire unicamente in base ad un cammino individuale libero del tutto proprio.
Il Figlio conferisce a tutti gli esseri umani le forze della libertà le forze dell'autonomia spirituale. Nel mistero del Golgota si incarnano nell'evoluzione umana le forze cristiche per l'attuazione della libertà.
Nulla si eredita e tutto nella caotizzazione delle forze passate rinasce a nuovo (Cristo entra in Gerusalemme con asina e asinello che simboleggia il Cancro - l'Eone del Padre si sta concludendo e si inaugura l'Eone del Figlio.)
Due vie iniziatiche: Salomonica, Giona.
Salomonica: opera nella corporeità e consente di congiungersi coi mondi spirituali grazie alle forze del sangue dell'ereditarietà (popolo ebraico)
Via di Giona: anni di preparazione che culminavano nei tre giorni nel ventre della balena
Il Cristo permette la consacrazione e del pensare umano pur così impoverito e privato di ogni rivelazione immaginativa; gli restituisce dignità divina affidandolo all'io Sono di ogni uomo libero e amante capace di penetrare nei misteri della sostanza spirituale del cosmo senza più perdere la coscienza desta senza più perdere la sua individualità.
giovedì 12 gennaio 2017
the Voice of your Soul is breath
Vangelo secondo Marco 1,35 – 45
"Guarda di non dire niente a nessuno, va!"
In questi versetti vediamo la bellezza della persona di Gesù
che si sta manifestando davanti a tutta la popolazione di Israele, come colui
che è in perfetta comunione con il Padre e sta compiendo la Sua volontà.
E’ tutto teso a questa piena comunione: si sveglia la mattina
presto dopo una giornata piena, si ritira in un luogo deserto a pregare.
Gesù non si preoccupa che gli altri lo cercano non si fa
afferrare dalla popolarità, sta pregando perché sente che la sua missione è
legata alla Volontà del Padre. Gli interessa solo quello, non permette alla fama
di toccarlo, il suo compito è predicare il Vangelo.Lui non cerca i risultato non fa le cose perché poi si
immagina che le persone lo seguiranno lo fa per rendere gloria al Padre: lui è
pieno di zelo per suo Padre. Non si ferma per raccogliere i frutti; prima predica, semina, opera, lui passa, cammina, brucia dall'amore di Dio, ma non vuole trattenere
nulla per sè, significa essere poveri, significa mettere questa comunione al primo posto.
Un
fuoco che ti brucia, che non ti fa vedere convenienze o svantaggi; sta predicando
perché l’amore del Padre sia conosciuto da tutti, non cerca i risultati annuncia
la buona notizia.
Che il Signore ci faccia
bruciare di questo desiderio, di muoverci di non preoccuparci di quante persone
ci seguono.
❀❀❀❀❀❀❀❀❀❀❀❀❀❀❀❀❀❀❀❀❀❀❀
Ciò che è comune ai più andrebbe piuttosto definito come "il non ancora sufficientemente umano".
Se l'essere umano è in evoluzione, ciò che è patrimonio dei molti non può essere lo stadio definitivo: ci sono individualità che precorrono i tempi e quindi anticipano gradini evolutivi di maggiore perfezionamento dell'umano.
Il Cristo è venuto a porre termine al modo antico, atavico, non ancora individuale e libero di congiungersi col divino; Egli è venuto a portare a compimento l'antica iniziazione dove l'uomo esperiva nell'estasi di essere nel grembo cosmico divino per inaugurare una via nuova all'iniziazione capace di partire dagli sforzi della libertà umana e che sia gestibile dall'essere umano stesso attraverso le facoltà del suo pensare. Questa è la svolta evolutiva dove l'essere umano accetta di essere stato catapultato fuori dal paradiso e benedice e vuole il fatto che l'evoluzione dopo il Cristo si fondi sulle forze della libertà della propria moralità.
Non più frutti dall'albero di fico perchè beati saranno coloro che avendo perso l'antica e non libera chiaroveggenza troveranno la saldezza interiore (fede) questa profondissima parola greca. Per noi la fede è qualcosa di passivo mentre nel N. Testamento è la forza primigenia dell'Io, la fiducia dell'Io in sè stesso.
Colui che ha fede colui che si rafforza e pone radici in se stesso grazie all'Io avrà la forza cristica sufficiente perchè in lui nella sua coscienza pensante il monte si getti nel mare. (NDA) Capisco che con la fede profonda in se stessi, posso nei miei pensieri nelle mie intenzioni fare l'impossibile se ci credo
Il contemplare il Sole a mezzanotte: è la visione del mondo spirituale attraverso la Terra (ecco la montagna che sparisce!) La montagna è simbolo della materia e sparisce nel mare perchè viene vista non più la montagna ma il mare il sovrasensibile!!!Il mondo fisico diventa trasparente e quindi l’Essere del Sole non viene visto soltanto fisicamente, come appare ai sensi diurni, ma viene visto spiritualmente, a mezzanotte
mercoledì 11 gennaio 2017
Love has no fear and no vengeance
Già....
Ogni individuo può trasformare la regia della sua evoluzione facendola passare da una giustizia calcolatrice a una regia d'amore di libertà d'infinita esuberanza e generosità. Solo l'individuo singolo può umanizzare la scienza mediante l'amore.
La mente è fatta per farci tenere i piedi per terra, il cuore per darci ali per volare e l'arte della vita sta nel saper fare sia l'una cosa sia l'altra al momento giusto.
Dobbiamo da un lato tenerci ancorati al mondo che c'è ma è bello anche tendere verso un mondo che è troppo bello per essere già tutto vero.
Quando la mente cammina e il cuore vola l'uomo si sente un vero artista.
Il cuore è fatto per rifocillarsi alle fonti fresche di un futuro intessuto di speranza – una vita senza idealismo è arida –, e la mente è fatta per non dimenticare il lavoro del passato, che ci ha portato allo stato attuale delle cose. L’idealismo senza realismo diventa vuota utopia, una fuga dal mondo, un fantasticare da acchiappanuvole.
Il realismo che manca di idealismo fa diventare pesanti.
Il nostro compito è quello di alzare lo sguardo agli ideali che possiamo condividere gli uni con gli altri, e che restano astratti solo se l’individuo non li concretizza trasformandoli in vita.
La realtà oggettiva devo conoscerla e accettarla così com’è, ma ciò che in questa realtà sono
chiamato io stesso a creare non posso che amarlo come la parte migliore di me
Ogni ideale è un'aspirazione del cuore a creare con gioia qualcosa di nuovo.
ESATTAMENTE COME MI SENTO OGGI
Immersi nel grigio realismo della vita, tutti facciamo l’esperienza dei mille fattori frenanti che la vita c’impone, proprio perché sono reali, per non dire surreali, proprio perché sono inevitabilmente così come sono. In questa ressa di cose già realizzate e incombenti, spesso ci sentiamo già programmati, inermi, vuoti.
Che cosa devo fare? Come mi devo comportare in questa situazione?
Se cerco la risposta nei consigli degli altri, se mi lascio essere un bravo realista e andare sul sicuro, spengo in me ogni guizzo di vera iniziativa, e mi abbandono alla prosa trita di un vivere che s’adatta e si rassegna a quello che già c’è. E faccio morire dentro di me quell'idealità tutta mia che può diventare realtà solo se non la soffoco ancor prima di farla nascere.
Il tempo in cui si andava dal padre spirituale, o dal guru, o da qualsiasi altra autorità per ricevere dall'esterno hanno bisogno di qualcuno che tracci la strada, non essendo ancora capaci d’inventarsela loro. L’adulto, la persona interiormente autonoma, vuol dare un’impronta tutta sua alla vita e al mondo, e questo sigillo inconfondibile è buono della bontà stessa del suo essere quale l’ha creato la fantasia divina.
Ogni uomo è un artista capace d’inventare mille comportamenti diversi nelle mille situazioni della sua vita. Non ha bisogno di pareri: inventa, sa cosa deve fare, cosa dire,come muoversi.
È sovrano nell’agire e crea: quel che deve lo vuole. E la forza che lo rende artista della vita è solo e
sempre l’amore.
Ogni uomo è tanto libero quanto idealismo porta dentro di sé. Non te lo vende nessuno, l’idealismo, e nessuno te lo può imporre o strappare. Il mondo esterno s’impone, quello ideale no
L’idealismo è fatto di mille progetti della mente, è l’amore rivolto a tutte le capacità
vivere di futuro e di speranza, un futuro reso presente da una fede incrollabile nelle risorse che ogni uomo porta in sé.
Cosa fa l’idealismo di fronte alla nostra cultura fatta di televisione e di telegiornali?Spacca il televisore. Proprio lo butta via, perché ci si possa risvegliare da un imbambolamento mentale e morale.
È importante per me capire che io posso godere la libertà di essere idealista soltanto se ho la forza morale di sostenerne le conseguenze.
(NDA) In questo particolare momento della mia vita le conseguenze del mio idealismo sono la solitudine, l'isolarmi dal resto della società che reputo essere avvilente e svilente: attaccati ai soldi, al potere, al successo ed al desiderio di primeggiare di farsi le scarpe gli uni con gli altri.
Il mio dolore di questi gg è dovuto proprio alla consapevolezza di essermi illusa di aver creato dei rapporti concreti e sani mentre è tutta un'illusione.
Pagare per i propri ideali è il privilegio e la gioia dei forti.
Gli ideali hanno una forza reale se in nome loro una madre può fare tanto? Certo che ce l’hanno, e
sono forti perché sanno plasmare la vita in un modo più travolgente di tutta la realtà che già esiste.
Una mamma sa che quando si diventa grandi è già una fortuna se si riesce a concretizzare un piccolo
frammento dell’umano. Lo sa, perché gli adulti li conosce, perché sa anche essere realista. E a maggior ragione è felice di aver lì un bambino dove ancora nulla è deciso dell’uomo che sarà, e dove tutto è ancora possibile. E sa che questo possibile, per diventare reale, ora ha bisogno più di tutto
della forza ideale del suo amore.
Ognuno di noi è uomo nella misura in cui è un artista in tutti i campi, perché tutto ciò che facciamo possiamo farlo artisticamente, in modo originale, senza imitare nulla e nessuno.
Chi dice: io non sono capace di essere artista, è solo pigro, sta cercando una scusa per non dare il meglio di sé.
La stoffa del creatore ce l’abbiamo tutti, ma bravi artisti si diventa giorno dopo giorno.
La Divinità ci dà una natura capace di creare, ma sta alla libertà di ognuno di noi esercitare questa facoltà, innamorandosene ogni giorno di più
L’intrinseca capacità artistica di ogni uomo non è stata più di tanto incoraggiata dai poteri che per loro natura vogliono soltanto mantenere l’ordine che va bene a loro, e hanno paura della spregiudicata instabilità di un mondo pieno di artisti perchè sono difficilmente controllabili.
Noi ci pestiamo i piedi a vicenda non quando siamo creatori o artisti ma quando omettiamo di esserlo e con frustata intolleranza ci accusiamo a vicenda della nostra povertà interiore.
Ogni artista avrebbe molto di meglio da fare che non andare ad ostacolare il lavoro dell'altro.
(NDA) - dany duca) Noi infrangiamo la libertà altrui quando non sappiamo cosa fare della nostra, quando non abbiamo nella mente, nel cuore e nelle mani il progetto del nostro vivere, e siamo scontenti.
- Me medesima - chi attiva dentro di sé la sorgente cristallina della sua inventiva, ha talmente tanto da fare che lascia in pace il mondo intero e dice: fate, fate, fate pure quello che vi pare!
Intralcia il fare altrui solo chi non ha idee e ideali propri da realizzare, e s’illude di far qualcosa
mettendosi a gestire le iniziative altrui. Il mondo d’oggi è pieno non solo di gente che non sa cosa fa, ma più ancora di gente che non sa cosa fare! E non sa cosa fare perché non sa cosa vuole
Se non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli» – non entrerete cioè nel
mondo dell’amore, dove ci sono solo artisti divini. Dice: se non diventerete come bambini; non dice: se non resterete come bambini che significherebbe non crescere affatto.
L’arte di tutte le arti è diventare sempre più come bambini,man mano che passano gli anni. Come si fa? Bisogna considerare le tre arti fondamentali che ogni bambino impara per natura in modo esemplare.
Ascoltando le parole piene d’amore che la lingua «materna» gli fa risuonare dentro, impara poi la
Infine sul fluire di quelle parole che sono intrise di saggezza, che sono tutti pensieri divini cristallizzati, impara la terza divina arte che lo fa essere pienamente uomo:
Camminare: arte di decidere quale direzione prendere senza lasciarsi trascinare da nessuno
Parlare: ognuno può imprimere al linguaggio il sigillo della sua individualità d’artista, esprimendo in modo unico e inconfondibile le cose che ha da dire. È lo stile che fa l’individuo: la lingua è la stessa per tutto un popolo, ma il modo di attingere a questa sorgente inesauribile, il modo di forgiare le parole, di tesserle l'una con l'altra può diversificarsi all'infinito indicando la misura di responsabilità che il singolo sente verso le cose che dice.
Pensare non a vanvera andando dietro alle impressioni esterne, ma come un bravo pittore sapere bene quali colori abbiano davvero qualcosa da dirsi e quali no, così sappiamo bene quali concetti vadano bene insieme e quali no.
L'arte più sublime è pensare perchè ogni altra arte sorge dalle intuizioni pensanti dell'artista.
Una statua un brano un disegno sono in origine un'idea.
Ad esempio i dannati e i beati di Dante sono creazioni immortali della sua mente!!!
I pensieri di Esseri Divini hanno creato il mondo e quelli degli uomini sono fatti per ricrearlo!!!
LA SORGENTE DI OGNI REALTA' E' LO SPIRITO!!!
E' IL PENSIERO CHE PRENDE FORMA NELLA PAROLA E PRENDE CORPO NELLE AZIONI DEGLI UOMINI
La bellezza della vita sono i pensieri belli e la bruttezza della vita sono i pensieri insipidi.
(IDEA BELLA = LA RUOTA, GLI AEREI ecc.)
I pensieri belli gettano luce sulla vita e sulle cose; un pensiero bello mi dà gioia mi dà lo slancio per andare avanti mi fa superare anche gli abissi più tenebrosi: i miei pensieri mi possono sempre salvare. In essi posso trovare la forza di non mollare.
Solo pensieri densi di idealismo possono darmi il coraggio di andare avanti da eterno innamorato della vita.
Quando diciamo che quella persona ha una grande forza interiore è proprio la forza data dai suoi pensieri degli ideali belli che riempiono il suo cuore di coraggio. La materia è il punto morto della creazione determinato da leggi fisse; lo spirito è il suo punto di forza il punto di leva per ogni nuova creazione.
Ogni spirito è fatto di pensieri. Lo spirito da vita mentre la materia conosce solo la morte.
Ogni individuo può trasformare la regia della sua evoluzione facendola passare da una giustizia calcolatrice a una regia d'amore di libertà d'infinita esuberanza e generosità. Solo l'individuo singolo può umanizzare la scienza mediante l'amore.
La mente è fatta per farci tenere i piedi per terra, il cuore per darci ali per volare e l'arte della vita sta nel saper fare sia l'una cosa sia l'altra al momento giusto.
Dobbiamo da un lato tenerci ancorati al mondo che c'è ma è bello anche tendere verso un mondo che è troppo bello per essere già tutto vero.
Quando la mente cammina e il cuore vola l'uomo si sente un vero artista.
Il cuore è fatto per rifocillarsi alle fonti fresche di un futuro intessuto di speranza – una vita senza idealismo è arida –, e la mente è fatta per non dimenticare il lavoro del passato, che ci ha portato allo stato attuale delle cose. L’idealismo senza realismo diventa vuota utopia, una fuga dal mondo, un fantasticare da acchiappanuvole.
Il realismo che manca di idealismo fa diventare pesanti.
Il nostro compito è quello di alzare lo sguardo agli ideali che possiamo condividere gli uni con gli altri, e che restano astratti solo se l’individuo non li concretizza trasformandoli in vita.
La realtà oggettiva devo conoscerla e accettarla così com’è, ma ciò che in questa realtà sono
chiamato io stesso a creare non posso che amarlo come la parte migliore di me
Ogni ideale è un'aspirazione del cuore a creare con gioia qualcosa di nuovo.
ESATTAMENTE COME MI SENTO OGGI
Immersi nel grigio realismo della vita, tutti facciamo l’esperienza dei mille fattori frenanti che la vita c’impone, proprio perché sono reali, per non dire surreali, proprio perché sono inevitabilmente così come sono. In questa ressa di cose già realizzate e incombenti, spesso ci sentiamo già programmati, inermi, vuoti.
Che cosa devo fare? Come mi devo comportare in questa situazione?
Se cerco la risposta nei consigli degli altri, se mi lascio essere un bravo realista e andare sul sicuro, spengo in me ogni guizzo di vera iniziativa, e mi abbandono alla prosa trita di un vivere che s’adatta e si rassegna a quello che già c’è. E faccio morire dentro di me quell'idealità tutta mia che può diventare realtà solo se non la soffoco ancor prima di farla nascere.
Il tempo in cui si andava dal padre spirituale, o dal guru, o da qualsiasi altra autorità per ricevere dall'esterno hanno bisogno di qualcuno che tracci la strada, non essendo ancora capaci d’inventarsela loro. L’adulto, la persona interiormente autonoma, vuol dare un’impronta tutta sua alla vita e al mondo, e questo sigillo inconfondibile è buono della bontà stessa del suo essere quale l’ha creato la fantasia divina.
Ogni uomo è un artista capace d’inventare mille comportamenti diversi nelle mille situazioni della sua vita. Non ha bisogno di pareri: inventa, sa cosa deve fare, cosa dire,come muoversi.
È sovrano nell’agire e crea: quel che deve lo vuole. E la forza che lo rende artista della vita è solo e
sempre l’amore.
Ogni uomo è tanto libero quanto idealismo porta dentro di sé. Non te lo vende nessuno, l’idealismo, e nessuno te lo può imporre o strappare. Il mondo esterno s’impone, quello ideale no
L’idealismo è fatto di mille progetti della mente, è l’amore rivolto a tutte le capacità
vivere di futuro e di speranza, un futuro reso presente da una fede incrollabile nelle risorse che ogni uomo porta in sé.
Cosa fa l’idealismo di fronte alla nostra cultura fatta di televisione e di telegiornali?Spacca il televisore. Proprio lo butta via, perché ci si possa risvegliare da un imbambolamento mentale e morale.
È importante per me capire che io posso godere la libertà di essere idealista soltanto se ho la forza morale di sostenerne le conseguenze.
(NDA) In questo particolare momento della mia vita le conseguenze del mio idealismo sono la solitudine, l'isolarmi dal resto della società che reputo essere avvilente e svilente: attaccati ai soldi, al potere, al successo ed al desiderio di primeggiare di farsi le scarpe gli uni con gli altri.
Il mio dolore di questi gg è dovuto proprio alla consapevolezza di essermi illusa di aver creato dei rapporti concreti e sani mentre è tutta un'illusione.
Pagare per i propri ideali è il privilegio e la gioia dei forti.
Gli ideali hanno una forza reale se in nome loro una madre può fare tanto? Certo che ce l’hanno, e
sono forti perché sanno plasmare la vita in un modo più travolgente di tutta la realtà che già esiste.
Una mamma sa che quando si diventa grandi è già una fortuna se si riesce a concretizzare un piccolo
frammento dell’umano. Lo sa, perché gli adulti li conosce, perché sa anche essere realista. E a maggior ragione è felice di aver lì un bambino dove ancora nulla è deciso dell’uomo che sarà, e dove tutto è ancora possibile. E sa che questo possibile, per diventare reale, ora ha bisogno più di tutto
della forza ideale del suo amore.
Ognuno di noi è uomo nella misura in cui è un artista in tutti i campi, perché tutto ciò che facciamo possiamo farlo artisticamente, in modo originale, senza imitare nulla e nessuno.
Chi dice: io non sono capace di essere artista, è solo pigro, sta cercando una scusa per non dare il meglio di sé.
La stoffa del creatore ce l’abbiamo tutti, ma bravi artisti si diventa giorno dopo giorno.
La Divinità ci dà una natura capace di creare, ma sta alla libertà di ognuno di noi esercitare questa facoltà, innamorandosene ogni giorno di più
L’intrinseca capacità artistica di ogni uomo non è stata più di tanto incoraggiata dai poteri che per loro natura vogliono soltanto mantenere l’ordine che va bene a loro, e hanno paura della spregiudicata instabilità di un mondo pieno di artisti perchè sono difficilmente controllabili.
Noi ci pestiamo i piedi a vicenda non quando siamo creatori o artisti ma quando omettiamo di esserlo e con frustata intolleranza ci accusiamo a vicenda della nostra povertà interiore.
Ogni artista avrebbe molto di meglio da fare che non andare ad ostacolare il lavoro dell'altro.
(NDA) - dany duca) Noi infrangiamo la libertà altrui quando non sappiamo cosa fare della nostra, quando non abbiamo nella mente, nel cuore e nelle mani il progetto del nostro vivere, e siamo scontenti.
- Me medesima - chi attiva dentro di sé la sorgente cristallina della sua inventiva, ha talmente tanto da fare che lascia in pace il mondo intero e dice: fate, fate, fate pure quello che vi pare!
Intralcia il fare altrui solo chi non ha idee e ideali propri da realizzare, e s’illude di far qualcosa
mettendosi a gestire le iniziative altrui. Il mondo d’oggi è pieno non solo di gente che non sa cosa fa, ma più ancora di gente che non sa cosa fare! E non sa cosa fare perché non sa cosa vuole
Se non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli» – non entrerete cioè nel
mondo dell’amore, dove ci sono solo artisti divini. Dice: se non diventerete come bambini; non dice: se non resterete come bambini che significherebbe non crescere affatto.
L’arte di tutte le arti è diventare sempre più come bambini,man mano che passano gli anni. Come si fa? Bisogna considerare le tre arti fondamentali che ogni bambino impara per natura in modo esemplare.
La prima è l'arte del camminare.
Ascoltando le parole piene d’amore che la lingua «materna» gli fa risuonare dentro, impara poi la
seconda grande arte quella del parlare.
Infine sul fluire di quelle parole che sono intrise di saggezza, che sono tutti pensieri divini cristallizzati, impara la terza divina arte che lo fa essere pienamente uomo:
il pensare
Per diventare come bambini bisogna allora imparare in MODO LIBERO, CONSAPEVOLE ED INDIVIDUALE a camminare. parlare e pensare.Camminare: arte di decidere quale direzione prendere senza lasciarsi trascinare da nessuno
Parlare: ognuno può imprimere al linguaggio il sigillo della sua individualità d’artista, esprimendo in modo unico e inconfondibile le cose che ha da dire. È lo stile che fa l’individuo: la lingua è la stessa per tutto un popolo, ma il modo di attingere a questa sorgente inesauribile, il modo di forgiare le parole, di tesserle l'una con l'altra può diversificarsi all'infinito indicando la misura di responsabilità che il singolo sente verso le cose che dice.
Pensare non a vanvera andando dietro alle impressioni esterne, ma come un bravo pittore sapere bene quali colori abbiano davvero qualcosa da dirsi e quali no, così sappiamo bene quali concetti vadano bene insieme e quali no.
L'arte più sublime è pensare perchè ogni altra arte sorge dalle intuizioni pensanti dell'artista.
Una statua un brano un disegno sono in origine un'idea.
Ad esempio i dannati e i beati di Dante sono creazioni immortali della sua mente!!!
I pensieri di Esseri Divini hanno creato il mondo e quelli degli uomini sono fatti per ricrearlo!!!
LA SORGENTE DI OGNI REALTA' E' LO SPIRITO!!!
E' IL PENSIERO CHE PRENDE FORMA NELLA PAROLA E PRENDE CORPO NELLE AZIONI DEGLI UOMINI
La bellezza della vita sono i pensieri belli e la bruttezza della vita sono i pensieri insipidi.
(IDEA BELLA = LA RUOTA, GLI AEREI ecc.)
I pensieri belli gettano luce sulla vita e sulle cose; un pensiero bello mi dà gioia mi dà lo slancio per andare avanti mi fa superare anche gli abissi più tenebrosi: i miei pensieri mi possono sempre salvare. In essi posso trovare la forza di non mollare.
Solo pensieri densi di idealismo possono darmi il coraggio di andare avanti da eterno innamorato della vita.
Quando diciamo che quella persona ha una grande forza interiore è proprio la forza data dai suoi pensieri degli ideali belli che riempiono il suo cuore di coraggio. La materia è il punto morto della creazione determinato da leggi fisse; lo spirito è il suo punto di forza il punto di leva per ogni nuova creazione.
Ogni spirito è fatto di pensieri. Lo spirito da vita mentre la materia conosce solo la morte.
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