La fonte primaria dell'energia è nell'idea: l'energia che usiamo nei mondi manifesti è soltanto la forza emanante dall'idea divina e dal suo riflettersi. Se questo è vero, allora niente può ridurne la potenza nè alcuna circostanza ostacolarne l'espressione.
La pazienza dovrebbe fondarsi su questa conoscenza.
Questa pazienza devo tirare fuori pensando che ciò che si sta manifestando proviene dall'idea divina e dal suo riflettersi.
Dietro ogni movimento vi è quiete; dietro ogni suono vi è silenzio; dietro il moto e la musica delle sfere vi è pace, l'equilibrio di Dio. Benché tutti i suoi pianeti e le sue genti si muovano, Egli è immobile e non vi è nulla entro i suoi estesi domini che possa disturbare la sua pace.
Anche voi se volete potete trovare quella pace, quel divino equilibrio che nulla del mondo esteriore può scuotere che nessuna difficile circostanza può distruggere. La pace che è dentro di voi è un riflesso della pace di Dio; non è una qualità da acquisire, è un'energia che voi dovete liberare, è il perno della vostra anima.
Dapprima è simile ad un isolamento dell'anima tanto profondo ne è il silenzio, tanto assoluta è l'assenza di suono.
La via che porta a questo regno di pace passa attraverso la mente, poiché le strade che portano verso i suoi confini sono lastricate di pensieri; l'anima deve calcare quelle strade perciò dovete cominciare dal pensiero.
Pensate spesso alla pace. Meditate sulla pace, così lastricherete la strada che dovrete calcare più tardi in modo che sia piana e agevole per i vostri piedi;mentre camminerete e vi avvicinerete alla frontiera, verrà gradualmente a sparire il senso della vostra vita manifesta e vi sentirete soli. Non vi spaventate, è soltanto l'aura della pace che vi viene incontro sulla strada. Penetratevi e fate che la sua potenza vi rinforzi per gli stadi successivi della ricerca; mentre il silenzio calerà intorno a voi, dategli il benvenuto e consentitegli di permeare la vostra anima finché ogni nervo, ogni atomo sembri trovare riposo.Essa non è la meta stessa.La pace è situata molto più profondamente.
Era da questa sorgente profondamente interiore che fu liberata l'energia che non poté essere vinta dalla tempeste che infuriava sul mare di Galilea; fu da questo luogo che Egli parlò dicendo al vento e alle onde; Pace acquietatevi. Benché non sia pace terrena, esercita un potere irresistibile che ogni cosa terrena deve riconoscere. Allorché Egli diede la Sua pace, dicendo"Non come la dà il mondo io la dò" parlò da quel mondo interiore.
Se volete evitare il debito karmico della guerra dovete portare le anime umane in quel mondo di pace spirituale in cui contemplare e trovare ognuno per se stesso, la Pace Divina. Se soltanto imitaste i deva dell'aria dal passo silenzioso che vivono la loro vita non in assenza di suono ma nel canto!
La vita dev'essere davvero movimento e suono ma fate che tutti i suoni della vita umana portino armonia e fate che il sentiero sia dolce e melodioso. Insegnate ad ascoltare la musica degli alberi, mostrate in che modo vivono gli abeti, i pini e i faggi che continuamente oscillano al vento e cantano. Hanno oscillato e cantato da che il tempo esiste; ora sono incapaci di produrre suoni stridenti o discordanti.Spesso ci avviciniamo tanto da sperare che udiate il nostro passaggio ma purtroppo non riusciamo a rimanere e dobbiamo allontanarci con orrore dai suoni e dalle forme emessi dal vostro vivere. Pregate per l'eliminazione di ogni suono che possa offendere gli orecchi di un bimbo nelle città nelle strade nei viottoli di campagna nelle fabbriche nelle fattorie o nei campi in modo che sparisca gradualmente questa invalicabile barriera di rumore che avete eretto tra il vostro mondo ed il nostro. Insegnate alla vostra gente a coltivare le ore di tranquillità ad apprendere la gioia della pace lo stato d'animo della felicità silenziosa poiché queste cose dovrebbero essere le espressioni naturali delle vostre vite.
Il dispiacere è il maestro della maturità, negli ultimi anni dell'allievo.
Nel Mondo della Gioia, ogni sforzo di Volontà provoca un'onda di gioia; i nuovi incarichi sono accolti con il sorriso.
E' il mondo in cui ha origine ogni felicità terrena; un unico fremito in esso crea mille ore liete nel mondo sottostante.
In questo mondo di eterna gioia non esistono parole, poiché l'anima degli angeli e degli uomini non ha bisogno di parole, nè vi sono pensieri, poiché i pensieri sono soltanto divisioni delle idee, come le parole sono solo le divisioni dei pensieri. Qui non vi può essere divisione, poiché il mondo della gioia è l'unità manifestata, seppure non nella forma. La persona schiava che fatica con cuore ribelle, riprende coraggio vedendo dinnanzi a sé un lavoro faticoso; vede il coniuge stanco, ma continua a sfacchinare. Attorno a lei gli angeli si riuniscono e l'inondano del loro profumo; la ribellione passa, la pace ritorna, il mattino si sveglia tutta rinnovata nel coraggio per continuare l'eroismo di ogni ora della sua vita quotidiana. Gli angeli cantano quell'eroismo ed il canto viene udito nel mondo della gioia, il Sé immortale sorride sapendo che verrà presto il tempo in cui il sé inferiore e quello superiore saranno uno sapendo che il suo pellegrinaggio terreno porterà il frutto più prezioso, che il "figlio" terreno tornerà a casa carico di doni, doni che aggiungeranno nuovo splendore, nuova gioia e una nuova energia all'estasi con cui egli si esprime nel mondo della gioia.
Mi chiedevo qual'è la missione....
Tutti dovrebbero,come missione, se soltanto lo comprendessero rettamente, rivelare all'uomo il suo splendore interiore, riportarlo, attraverso le sofferenze della vita terrena alla casa spirituale, al mondo della gioia.
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