venerdì 29 aprile 2016
Sono un aiuto del cielo
La forza è una corrente di energia che pervade ogni essere vivente. Ogni individuo ha la propria.A qualsiasi prova essi vengono sottoposti è segno che la Forza li sta guidando verso una particolare direzione.
venerdì 8 aprile 2016
passo passo
Senza una giusta e sana misura di aggressività nei proprio confronti non riuscirà mia nessuno a vincere i lati negativi del proprio egoismo. La "grinta" rivolta verso noi stessi ci fa dire; nella vita non posso forzare gli eventi, non posso costringere gli altri a cambiare. Non ha senso scagliarmi contro ciò che io giudico come male nella vita altrui, moraleggiando e pretendendo dall'altro il compito di ciò che posso fare solo io in prima persona.
Il pensiero fondamentale da pensare è che non esiste mai una situazione in cui tutte le porte sono chiuse. Forse la morte? Nemmeno perchè con essa si chiudono le porte dell'al di qua ma si aprono tutte quelle dell'aldilà!
Più la vita è comoda e più l'essere umano è infelice perchè nella vita facile è un buono a nulla e non conclude nulla.
Il privilegio di avere dei problemi da risolvere e che non permettono una vita facile e comoda è specifico dell'uomo. L'infelicità non sorge per la presenza della sofferenza, ma a causa del suo rifiut. Questo rifiuto è un moralismo che sorge dalla povertà del pensiero e dalla letargia della volontà. L'uomo è felice quando accoglie liberamente il dolore trasformandolo in una crescita interiore. E' infelice e depresso quando si ribella contro la sofferenza perché al contempo rifiuta il dinamismo della sua umanità.
Il criterio del bene e del male non può mai essere esterno: non ci sono azioni esterne per natura buone o cattive.
mercoledì 6 aprile 2016
liberi di esistere
Nel corso dell'evoluzione si è creata una scissione: da una parte l'ordine naturale con le sue leggi che procede per conto proprio e dall'altro i pensieri umani, incapaci di incidenza sulla natura. Nulla muta nei campi, sui monti nei boschi nel mare nelle viscere della Terra o nel nostro corpo almeno così pare - se noi siamo buoni o cattivi.
tutti possiamo verificare che una vita che rende sempre più gradevoli le condizioni esterne (secondo le comuni idee del materialismo) nel contempo influenza l'anima in maniera opposta. L'anima si sentirà insoddisfatta perché le viene tolto ogni sprone a lavorare su se stessa, a trasformarsi e progredire .Sentirà la mancanza di tutte quelle conquiste interiori che si possono fare unicamente quando la vita è tutt'altro che esteriormente comoda.
"La tua fede ti ha salvato", la fede è l'elemento terapeutico. Ed era dentro di te non fuori. Ciò che ti rende sano è la tua forza di andare avanti quando ti cimenti con tutte le difficoltà che bussano alla tua porta.
L'uomo odierno soffre perché non c'è vita senza sofferenza e raddoppia perché non vuol soffrirre perché rifiuta ogni sofferenza in base alla sua insofferenza.
Siamo liberi grazie al fatto che i nostri pensieri, sentimenti e impulsi volitivi non hanno un'immediata ripercussione esterna; certo in modo minimo qualcosa della nostra interiorità modifica l'esterno, soprattutto il nostro corpo, ma siamo appena agli impercettibili inizi di un riavvicinamento evolutivo di queste due dimensioni.
SE prendiamo in considerazione la prospettiva evolutiva della reincarnazione, le cose cambiano: ciò che un essere ha costruito nella sua interiorità, ciò che è divenuto moralmente e spiritualmente in una vita precedente determina tutto l'insieme del suo corpo fisico fin nei minimi particolari per la successiva incarnazione. In altre parole c'è un rapporto tra l'ordine morale e quello fisico, ma non è immediato; si è sdoppiato nel prima e nel dopo dell'evoluzione del tempo. Se così non fosse noi non saremmo liberi: vivremmo e vedremmo l'immediato effetto di natura del nostro bene e male morali. Vedremmo subito il carattere di distruzione di certi pensieri e il carattere di edificazione che sostanzia altri pensieri o sentimenti. Saremmo per così dire costretti ad essere "buoni".
Il compito dell'amore è quello di trafiggere il corpo terrestre, è quello di far passare il cielo e la terra, è quello di frantumare e polverizzare la materia in modo da liberare tutte le creature che ne sono intrise, irrigidite, separate le une dalle altre.
Il compito dell'amore è quello di trafiggere il corpo terrestre, è quello di far passare il cielo e la terra, è quello di frantumare e polverizzare la materia in modo da liberare tutte le creature che ne sono intrise, irrigidite, separate le une dalle altre.
Compito del pensiero è riafferrare e riconfermare la forma spirituale e archetipica del creato, il Logos, il Verbo, la Parola (le mie parole non passeranno); compito dell'amore è la frantumazione la consumazione della materia per rimandarla allo stadio di polvere cosmica affinchè si celebri una resurrezione della carne grazie al rimembramento degli esseri umani gli uni dentro gli altri nel corpo spirituale unico del Cristo risorto.
IL MITO DELLA VITA COMODA E' UNA FORTE DOSE QUOTIDIANA DI SONNIFERI PER LO SPIRITO.
L'anima desidera sbarazzarsi della malattia proprio perché in essa incontra la sfida che le offre lo spirito a diventare sempre più attiva. Lo spirito invece desidera procurarsi la malattia proprio perché la lotta contro di essa genera forze tutte positive nell'interiorità dell'uomo.tutti possiamo verificare che una vita che rende sempre più gradevoli le condizioni esterne (secondo le comuni idee del materialismo) nel contempo influenza l'anima in maniera opposta. L'anima si sentirà insoddisfatta perché le viene tolto ogni sprone a lavorare su se stessa, a trasformarsi e progredire .Sentirà la mancanza di tutte quelle conquiste interiori che si possono fare unicamente quando la vita è tutt'altro che esteriormente comoda.
"La tua fede ti ha salvato", la fede è l'elemento terapeutico. Ed era dentro di te non fuori. Ciò che ti rende sano è la tua forza di andare avanti quando ti cimenti con tutte le difficoltà che bussano alla tua porta.
L'uomo odierno soffre perché non c'è vita senza sofferenza e raddoppia perché non vuol soffrirre perché rifiuta ogni sofferenza in base alla sua insofferenza.
TANTO E' IL BENE CHE MI ASPETTO CHE OGNI PENA MI E' DILETTO.
(San Francesco)
lunedì 4 aprile 2016
Preparazione al ritiro
Dobbiamo sempre accettare i sacrifici che ci vengono chiesti. Non ritirarsi quando ciò che vi si chiede di fare costa tempo, costa fatica, costa sacrificio. Le persone tiepide il Signore le detesta. La semigenerosità Gesù non l'amava.
Dal seguire bene la nostra vocazione dipende la nostra felicità terrena ed eterna...
La vocazione è un dono di Dio, pertanto la nostra preouccpazione deve essere quella di conoscere la volontà di Dio.
Per conoscere la vocazione:
interrogare il Cielo con la preghiera
interrogare il nostro padre spirituale
interrogare noi stessi sapendo le nostre inclinazioni
“Il segreto della felicità è di vivere momento per momento, e di ringraziare il Signore di tutto ciò che Egli nella sua bontà ci manda giorno per giorno.”
Dal seguire bene la nostra vocazione dipende la nostra felicità terrena ed eterna...
La vocazione è un dono di Dio, pertanto la nostra preouccpazione deve essere quella di conoscere la volontà di Dio.
Per conoscere la vocazione:
interrogare il Cielo con la preghiera
interrogare il nostro padre spirituale
interrogare noi stessi sapendo le nostre inclinazioni
“Il segreto della felicità è di vivere momento per momento, e di ringraziare il Signore di tutto ciò che Egli nella sua bontà ci manda giorno per giorno.”
L’amore
“Amare vuol dire desiderio di perfezionare se stessa, la persona amata, superare il proprio egoismo, donarsi…
L’amore deve essere totale, pieno, completo, regolato dalla legge di Dio, e si eterni in Cielo.”
“Amore e sacrifizio sono così intimamente legati, quanto il sole e la luce.
Non si può amare senza soffrire e soffrire senza amare.
qual è la maniera migliore per praticare il sacrificio? La maniera migliore consiste nell’adorare la volontà di Dio tutti i giorni, in tutte le piccole cose che ci fanno soffrire, dire, per tutto quello che ci succede: “Fiat: la tua volontà, Signore!” E ripeterlo cento volte al giorno!
il vero sacrificio è quello di accettare la croce che Dio ci manda – con amore, con gioia e rassegnazione…
mercoledì 30 marzo 2016
Giovedi & Venerdi Santo
La tentazione è il rendersi conto che bisogna interagire con una controforza e che si tratta di inserirvisi dentro.
L'Umanità intera è un organismo ora smembrato che attende dalla libertà dei singoli di essere ricostituito riorganato: e quello sarà il corpo mistico di Cristo in cui gli esseri umani si esperiranno come membra gli uni dentro gli altri.
Ognuno di noi ne è un frammento che ricerca nella solitudine la comunione. Rimembrarsi gli uni dentro gli altri non significa perdere l'individualità raggiunta nella prima parte evolutiva ma portarla a compimento. Per l'uomo non esiste "umanità" in senso di specie unica e uniformante: ogni individuo è una specie originale irripetibile tutt'altro che destinata ad andar perduta. La sua unicità preziosa e imprescindibile opera sulla via cristica a far riconfluire a reimmettere le proprie forze specifiche dentro all'organismo unitario dell'umanità.
L'intreccio degli incontri della vita gli eventi nei quali siamo immersi e chemuovono verso di noi come provenendo dal futuro, le forme e le fisioniomie degli esseri che costituiscono la scena esteriore ed interiore delle nostre giornate: tutto questo chiede di essere compreso come un'offerta vivente all'esercizio infinito della nostra libertà. COSI' OPERA LA NUOVA GRAZIA NON CI COSTRUISCE NE' CI DETERMINA ATTENDE IL GESTO UMANO DELLA GRATITUDINE IL SOLO CHE SIA INTRISO DI QUELLE FORZE CONOSCITIVE E DI AMORE CAPACI DI PERCORRERE IL CAMMINO DI RESURREZIONE. QUESTA E' LA PIENEZZA DELLA GRAZIA.
L'Umanità intera è un organismo ora smembrato che attende dalla libertà dei singoli di essere ricostituito riorganato: e quello sarà il corpo mistico di Cristo in cui gli esseri umani si esperiranno come membra gli uni dentro gli altri.
Ognuno di noi ne è un frammento che ricerca nella solitudine la comunione. Rimembrarsi gli uni dentro gli altri non significa perdere l'individualità raggiunta nella prima parte evolutiva ma portarla a compimento. Per l'uomo non esiste "umanità" in senso di specie unica e uniformante: ogni individuo è una specie originale irripetibile tutt'altro che destinata ad andar perduta. La sua unicità preziosa e imprescindibile opera sulla via cristica a far riconfluire a reimmettere le proprie forze specifiche dentro all'organismo unitario dell'umanità.
L'intreccio degli incontri della vita gli eventi nei quali siamo immersi e chemuovono verso di noi come provenendo dal futuro, le forme e le fisioniomie degli esseri che costituiscono la scena esteriore ed interiore delle nostre giornate: tutto questo chiede di essere compreso come un'offerta vivente all'esercizio infinito della nostra libertà. COSI' OPERA LA NUOVA GRAZIA NON CI COSTRUISCE NE' CI DETERMINA ATTENDE IL GESTO UMANO DELLA GRATITUDINE IL SOLO CHE SIA INTRISO DI QUELLE FORZE CONOSCITIVE E DI AMORE CAPACI DI PERCORRERE IL CAMMINO DI RESURREZIONE. QUESTA E' LA PIENEZZA DELLA GRAZIA.
Post ressurezione
Non dobbiamo parlare di esseri umani "dannati" che finiscono all'inferno ma di esseri che hanno terminato di essere "umani" perché nella continua omissione dell'attuazione delle forze dell'Io hanno disfatto la propria umanità.
L'essere umano è il pontefice cosmico colui che getta il ponte un ponte di conoscenza di amore e di trasformazione tra lo spirito dell'universo e l'infima lacuna della Sofia intrisa di brama, scoprendo attraverso questa opera creatrice e libera che la brama vera di ogni elemento materiale è quella di ritornare verso lo spirito.
L'essere umano è il pontefice cosmico colui che getta il ponte un ponte di conoscenza di amore e di trasformazione tra lo spirito dell'universo e l'infima lacuna della Sofia intrisa di brama, scoprendo attraverso questa opera creatrice e libera che la brama vera di ogni elemento materiale è quella di ritornare verso lo spirito.
"Oggigiorno si conosce il
prezzo di tutto, ma non si
conosce il valore di niente."
- Oscar Wilde -
L'unicum della resurrezione del Cristo è la spiritualizzazione totale di un corpo di materia. La resurrezione della carne è il mistero della resurrezione del Cristo. Questo è assurdo per il pensare umano decaduto: che sia possibile riportare la materia allo stato di polvere cosmica dei primordi affinchè possa esser nuovo sostrato per nuovi cicli evolutivi.
L'impulso di Giuda fa riferimento allo Scorpione segno zodiacale che nell'antichità è subentrato al segno dell'Aquila. Il librarsi nei regni dello spirito è stato sostituito dal pungiglione mortale dovuto al congiungersi dell'umanità sempre di più alla materia.Scorpione significa disperdere. La funzione di Giuda è quella atomizzante del materialismo fondamentale come controforza evolutiva.
Il 7 è immagine della libertà che di volta in volta acquisisce le dimensioni sempre nuove dell'umano. Soltanto dove le cose avvengono l'una dopo l'altra soltanto dove la costellazione delle condizioni evolutive non è mai la stessa, è possibile perdere un'occasione evolutiva specifica che non tornerà più.
La libertà è esposta e deve sempre esserlo alla letargia volitiva all'abulia umana che in conseguenza del sonno conoscitivo ostacolano in noi la capacità di afferrare il momento unico e giusto di esercitare quella che da sempre la saggezza dei popoli chiama "presenza di spirito" per vivere ciò che c'è da vivere qui e ora o mai più. Se ci fosse un eterno ripetersi dell'uguale non avremmo evoluzione non avremmo libertà avremmo l'eternità divina.
Il tempo non è un continuum uniforme e diffuso ma è sempre l'occasione unica data all'uomo perché intuendo la connessione attuale dei fattori evolutivi, colga il momento propizio per la sua azione.
Il male non è mai qualcosa, è la mancanza del bene al posto e al momento giusto. E'un'omissione.
Il Cristo dice: Assumi responsabilmente le conseguenze delle tue azioni!Renditi conto che ogni momento della tua vita di oggi è il risultato di quella di ieri!Ergiti con le forze del tuo io! E accetta, impara ad amare quanto la vita ti porta incontro non come un carico ineluttabile ma come un'infinita messe di occasioni evolutive "Alzati prendi il tuo lettuccio e cammina" Ciò che prima portava te portalo ora tu liberamente.
Nelle forze dell'anima l'essere umano diviene egoico, soggiace isolandosi, all'egoismo alle forze della brama: costruisce così il suo karma personale che gli tornerà incontro non come appartenente ad un popolo ma come singolo. La salute del corpo astrale nel Padre Nostro è incentrata nella capacità di opporre resistenza alla tentazione (il cui valore di ostacolo è dunque necessario perché fa parte della realtà della caduta).
L'etica muta da un concetto di peccato legato alla trasgressione della norma esterna della Legge dell'Antico Testamento di cui si subisce poi la punizione, ad una legge di responsabilità che nasce dall'interiorità umana posta di fronte al disordine della sua propria anima (la tentazione).
giovedì 24 marzo 2016
Il karma di ciascuno sono tutti gli altri
Ciò che chiamiamo il suo ritorno in verità significa che saremo noi a tornare a Lui.
La seconda venuta di Cristo non si attua senza la nostra partecipazione cosciente anzi dipende direttamente dal nostro cammino individuale.
Si arriverà ad un modo di vivere gli uni con li altri dove ciascuno è custode di tutti. Nel karma dell'amore nessuno di noi può più dire che la vita di un altro essere umano non lo riguarda perché tutto è di tutti: nessuno di noi può più prendere le pietre in mano e scagliarle nessuno di noi può più puntare il dito perché ogni dito puntato contro un altro essere umano è un dito puntato contro di sè.
Ama il prossimo tuo perchè è te stesso.
SENZA CONOSCENZA NON C'E' AUTONOMIA.
La seconda venuta di Cristo non si attua senza la nostra partecipazione cosciente anzi dipende direttamente dal nostro cammino individuale.
Si arriverà ad un modo di vivere gli uni con li altri dove ciascuno è custode di tutti. Nel karma dell'amore nessuno di noi può più dire che la vita di un altro essere umano non lo riguarda perché tutto è di tutti: nessuno di noi può più prendere le pietre in mano e scagliarle nessuno di noi può più puntare il dito perché ogni dito puntato contro un altro essere umano è un dito puntato contro di sè.
Ama il prossimo tuo perchè è te stesso.
SENZA CONOSCENZA NON C'E' AUTONOMIA.
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