giovedì 20 ottobre 2016

Io [o Dio] ti conoscevo per sentito dire ma ora i miei occhi ti vedono

Il cristianesimo è un'evidenza esperienziale: "Una cosa so, che ero cieco e ora ci vedo" (Gv 9, 25). 

Il pensiero viene dopo e non è neppure così importante, dal momento che un pensiero può essere benissimo combattuto con un altro pensiero ma l'esperienza si afferma per se stessa e non può essere contraddetta da nulla.

La Chiesa nella sua vera e intima essenza non può che fondarsi su Dio e sulla sua reale percezione, non può che accompagnare già su questa terra alle soglie del paradiso, dalle fessure delle cui porte intravvediamo luce

La conoscenza intuitivo-spirituale è l'unica che ci permette di avere certezza nelle cose di fede.


martedì 18 ottobre 2016

Oltre il giro di boa - IMPORTANTE

MeridianoOra max. attivitàOra min. attività
Polmone3-515-17
Grosso Intestino5-717-19
Stomaco7-919-21
Milza9-1121-23
Cuore11-1323-1
Piccolo Intestino13-151-3
Vescica15-173-5
Rene17-195-7
Pericardio19-217-9
Triplice Riscaldatore21-239-11
Vescicola Biliare23-111-13
Fegato1-313-15

3.00 > 5.00 - Spingere in basso il Qi del Polmone 

Il  deve scendere verso il basso, è il Polmone che lo produce e a spingerlo affinché possa essere distribuito a tutti gli zàng fǔ: l'energia del Polmone porta il  ed il Sangue dappertutto per questo la qualità del sonno deve essere buona e profonda perché il  possa nutrire tutto il corpo.
Essere attivi in questa fase è dannoso, se ci si sveglia rimanere coricati e fare semplici esercizi di rilassamento.

La tigre è l'animale di questa fase perché è forte, dominante e controlla, proprio come deve essere il Polmone.

L'Organo e il meridiano è il Polmone (LU - tài yīn - più Qi che Sangue). 

Resurrezione della carne = spiritualizzazione della materia.

La completezza e la perfezione definitiva mediante la grazia viene conseguita liberamente nel corso delle incarnazioni vale a dire in modo umano e individuale attraverso il continuo lavoro su se stessi. 

Riguardo a PORGI L'ALTRA GUANCIA la domanda del karma è : non come mai lui è arrabbiato ma come mai questa mano arrabbiata ha colpito me? chi ha attirato questa rabbia verso di me? Io pertanto porgo anche l'altra perchè sono io che me la sono attirata

L'esperienza dell'Io è di risanare continuamente la propria corporeità a partire dalla sua volontà libera di esprimersi nel mondo.
Il tuo modo di essere sano è affar tuo non può venire dalla natura che è uguale per tutti nè può venirti da un altro essere. Lo devi volere tu perché il tuo modo di strutturare la compagine del tuo essere fisico come strumento del tuo Io non può che essere deciso dal tuo Io di giorno in giorno. Noi siamo "l'indebolito" l'essere umano in cui le forze di natura scemano per far posto alla libertà dell'Io.
Sorgi alzati la svolta dell'evoluzione avviene nella misura in cui l'essere umano che finora si è fatto portare dal destino, dalla natura, dall'aiuto altrui, prende nelle sue mani il suo karma ne fa un fattore di libertà e cammina da solo. Decide lui dove andare. Finora sei stato trasportato nell'evoluzione (IL LETTUCCIO) e dormivi avevi la posizione orizzontale; ora acquisisci la posizione verticale, prendi nelle tue mani il tuo destino disponi tu liberamente e cammina orientando i tuoi passi in base alla tua libertà.

Il Cristo l'aveva trovato ammalato perchè non era capace di abitare il tempio del suo corpo -l'essere presente qui e ora. Il primo tempio fondamentale per l'essere umano è il suo corpo,così adesso lo trova nel tempio cioè trova l'Io di costui dentro il corpo perchè il paralitico ha suscitato in sè le forze di volontà dell'Io di intridere il suo corpo (Vuoi tu diventare sano?) SIAMO DI FRONTE AD UN PROCESSO DI INCARNAZIONE

Dove il Cristo è all'opera l'essere umano riceve le forze fondamentali di cui ha bisogno per inabitare il corpo dal di dentro in modo che sia il so Io a decidere le sorti del corpo e non più il corpo a decidere le sorti dell'Io. Finchè è il corpo a decidere siamo nella creazione del Padre dove la natura guida e trasporta l'uomo; il Cristo opera la grande svolta e l'uomo comincia a incidere sulle sorti della natura a partire dal suo corpo. Quando l'uomo comincia a decidere dei destini della natura del suo corpo, rafforza le sue forze d'incarnazione e sarà poi capace di decidere di una corporeità sempre più ampia fino ad abbracciare la Terra intera. 

L’elettro diamagnetismo corporeo segue le leggi della Fluidodinamica ed è regolato e centro mosso dall’Ego/  IO SONO (lo Spirito incarnato forma l'Anima Vivente) e sempre nel caso di “malattie”, l’energia non circola perfettamente in tutto il corpo; questo processo di blocco dell’elettromagnetismo in certe parti del corpo, crea tutti i vari sintomi di dolore, che si hanno quando si è malati, realizzando intossicazioni elettro bio chimiche nel sito del dolore. 


Ideologia dell'Agopuntura:Gli abitanti della Terra utilizzano le due forze principali (Solare, di colore giallo e quella Terrestre di colore blu, infatti l’emissione di quest’ultima energia si rispecchia nell’atmosfera rendendola azzurra) che entrano nel corpo e si incontrano in esso modulandolo e mantenendolo Vivente. 


Lo Yin e lo Yang sono gli antichi nomi Orientali della manifestazione per opposti (E+ ed E-) della Forza Eterica Informata (E), che è l’Elemento costituente dell’InFinito - eternamente Instabile - che permette la manifestazione nella Energia neutra a massa relativa ovvero la Materia sempre più complessa, fino all’Uomo ed oltre; senza questo principio di “dualità” non vi può essere Manifestazione, né presa di Coscienza su di Ella.
In effetti solo la dualità permette l’identificazione di un elemento in rapporto all’altro.
Il caldo esiste perché conosciamo anche il freddo e viceversa; senza luce non vi può essere comprensione delle tenebre; il principio maschile lo si comprende in funzione della esistenza di quello femminile ecc.; lo Yin (freddo) e lo Yang (caldo) esistono ovunque; essi sono il principio stesso della manifestazione permettendo la comprensione di ogni cosa attraverso la legge degli opposti: tesi, antitesi = giudizio = presa di Coscienza.
Tutta la pratica dell’agopuntura è essenzialmente legata alla teoria dello Yang e dello Yin che generano i cinque elementi e che è tipica della dottrina medica orientale (essa data da più di 6 mila anni) oppure la si ritrova nel culto Egizio (di 3.500 anni or sono) negli dei “Aton” (od Atom Atun), la Luce ed “Amon” le Tenebre, il nascosto, simboli del sistema binario, duale (E-) + (E+) = E materializzata) con il quale l’UniVerso si manifesta); la si ritrova anche nell’Ebraismo, nella stella di Davide con i 2 triangoli contrapposti e soprattutto nel nome (Schem) di "Dio" che è composto da quattro lettere di cui due uguali, ma complementari o nella teoria dei cinque elementi rappresentata graficamente nella stella a cinque punte abbinata con il nome in antico Ebraico di Dio, il Tetragramma (YAOUE`- Yod, Hé+; Vau, Hé- ) e con l’aggiunta di una quinta lettera, lo Schin, quale segno del fuoco purificatore e Traslatore, con la funzione del Trasferire da uno stato ad un altro.
Il nuovo nome che nasce da questa unione tra il Tetragramma e lo Schin, come suono diviene (YASHOUE’ - Yod, Hé-, Schin, Vau, Hé+), nome Ebraico il quale indica lo scopo della vita dell’Essere umano, cioè la funzione del divenire dell’Uomo, ovvero l’Uomo che si purifica per divenire Puro, per poter incarnare “Dio” nella forma, ovvero il dio uomo; gli Ebrei chiamavano questo divenire anche con un altra espressione: l’incarnazione della SCHEKINA; i cristiani Greci lo hanno chiamato “Gesù detto il Cristo”, che è sinonimo della Shekina Ebraica; i religiosi cristiani lo identificano erroneamente in un unico uomo e non nella possibilità del divenire di tutti gli esseri umani.
In questa tecnica medio orientale, si chiama YAOUE’, il Padre, il Creatore (con relativo ciclo) e YASHOUE’, il Figlio, il Traslante, il Trasformatore (con relativo ciclo); questi due aspetti o cicli, sono identici alla teoria Orientale che li chiama: Legge di Generazione (Padre), Legge di Controllo (Figlio).
L’Uomo in piedi con gambe divaricate e braccia aperte orizzontalmente, disegnato da Leonardo da Vinci, descrive tutti questi concetti, ma purtroppo non è stato compreso.
I 2 lati contrapposti dell’energia (maschile E+ e femminile E-) rispettivamente Yang e Yin, determinano la “nascita” di 5 (cinque) forze, elementi energia e queste entrano a far parte dell’UniVerso, attraverso tutti i “piani” della Manifestazione:
1) Spirituale o Divino: (Coscienza, pensiero = elaborazione dell’informazione con intelletto).
2) Emozionale od Astrale: (desideri, emozioni, sensazioni).
3) Fisico o Materiale: (i corpi nei quali si sviluppano i precedenti piani).

Il senso dell'Evoluzione umana è proprio quello di portare sempre più a maturazione la figliolanza di Dio, la scintilla divina in noi e farla irradiare sempre di più.
L'opera della libertà quella di far risuscitare tutta la creazione corrisponde in tutto e per tutto alla creazione che il Padre ci ha messo a disposizione.
Il Figlio non può inventare nulla da sè perchè viene a mietere la messe seminata dal Padre. Si può mietere solo quello che si è seminato.
sia il Padre sia il Figlio fanno passare l'essere umano per la morte e lo vivificano cioè lo conducono in una vita dopo la morte.
Il Padre dona a tutti una vita dopo la morte che non è individualizzata. E' un'immortalità nel seno di Abramo quella che dona il Padre, in una spiritualità di gruppo, la stessa in cui l'anima umana era inserita prima della morte: nel corpo o fuori dal corpo, l'anima resta tale e quale. Invece il Cristo è venuto per rendere possibile un altro tipo di morte e un altro tipo di vivificazione dopo la morte:non a tutti ma a coloro che grazie all'accogliere il Cristo in sè generano un impulso di volontà individuale. Il Figlio non impone una vita dopo la morte a tutti; quello lo fa il Padre da sempre. Il figlio offre a chi vuole intridersi della sua volontà di Io individualizzato e libero, la possibilità di rivivere oltre la morte come individuo!!!

Anche un animale continua ad esistere dopo la morte: nella sua anima di gruppo tale e quale come prima. Il mistero dell'immortalità umana è il mistero di viversi dopo la morte e quindi senza corpo come individualità. E va compreso che ciò non avviene a tutti  ma si avvera nella misura in cui durante la vita ci si è intrisi dell'elemento individualizzante cristico.

Ognuno è immortale come Io singolo dopo la morte tanto quanto è diventato un Io singolo prima di morire.

L'immortalità individualizzata non è uguale per tutti non è una necessità di natura: dipende dalla libertà umana. Immortali per natura siamo tutti grazie al Padre, individualmente immortali non siamo tutti ma soltanto coloro che vogliono e questa possibilità di volere è dovuta al Figlio.

Il Padre non giudica nessuno perchè nell'evoluzione da lui condotta non c'è ancora una duplice possibilità di evoluzione: crisi significa bivio, scelta.

Il Padre non fa cernite la natura non cerne gli uomini ma la libertà si: alcuni di qua alcuni di là.

Attento che se non senti venerazione verso il Figlio, se non capisci l'enorme responsabilità che si apre davanti al tuo conoscere e operare, vai giù e invece di evolvere involvi.

Il tulipano fisico seccherà e sparirà è transeunte e totalmente inessenziale; è una parvenza ingannevole perchè mi appare come se fosse un tulipano vero mentre il tulipano vero è sovrasensibile e vive nella mente divina che l'ha creato e nella mente umana che lo ricrea. La creazione del Padre sta nei pensieri divini che hanno creato tutte le cose, la creazione del Figlio è la ricreazione di tutte le cose, sono le cose che diventano immortali anche nello spirito dell'uomo.
Quando tutti i pensieri divini di forme e metamorfosi che costituiscono l'essenza del tulipano saranno diventati un frammento indistruttibile e permanente nello spirito di tutti gli uomini, il compito della percezione sensibile sarà compiuto.
Ed il tulipano avrà la legittimità il permesso di non farsi più imprigionare nell'incantesimo della forma esterna intrisa di materia.


Descriviamolo spirito del Cristo quando la guarigione consiste non in ciò che lui opera sull'essere umano ma in ciò che gli rende possibile fare, soprattutto PARTENDO DAL CAPIRE.
Il fondamento dell'autonomia èil pensiero: non si può avere la responsabilità morale di ciò che si fa se non si sa ciò che si fa. Perciò l'operare del Cristo è l'aiuto offerto ad ogni uomo perchè coltivi la sua capacità pensante.

 CREDERE: colui che ascolta la parola dell'Io e se ne lascia corroborare in tutto il suo essere, si sente saldo confermato. Viene fortificato in tutto il suo essere.
"Ascoltare" è della testa
"Credere" è il percepito che mi fa talmente bene mi convince e mi fortifica ad un punto tale che diventa l'impulso del mio agire.

Colui che diventa in vita un essere autonomo nel pensare e nell'agire resta un essere spiritualmente autonomo nel pensare e nell'agire anche dopo la morte. Questa è  la vita eterna cioè l'eone dopo la morte. Se invece una persona vive in sè unicamente ciò che la natura fa sorgere in lei, quando la natura sparisce resta quasi nulla. L'IMMORTALITA' HA GRADI DIVERSI.
La morte è come una bilancia si va o di qua o di là. Se ho costruito un Io mi trovo nella vita eterna oppure mi trovo nella crisi, nel giudizio: devo cioè constatare di non aver costruito.
Il giudizio alla fine della vita non è altro che la conoscenza di sè, ma è un'esperienza difficile perchè si presuppone che in vita giudicandosi ognuno si sia visto migliore di quello che era. La morte serve apposta a farci vedere come siamo realmente. E' la conoscenza oggettiva di sè. il guardarsi come ci guarda Cristo.

Finchè uno vive nell'illusione non progredisce più di tanto: si cresce quando ci si conosce e si sa oggettivamente cosa si è fatto e cosa c'è da fare.Questo è il giudizio.

Giudizio in negativo: constatazione dei peccati di omissione
Giudizio in positivo: gratitudine di dire in Terra ho fatto qualche passo e mi sento un Io. Alla morte si appartiene a due categorie diverse: 
- chi ha afferrato la possibilità di autorealizzazione del proprio Io
- chi ha omesso tale possibilità

Esercitando il pensiero su cose che non sono materialmente percepibili rafforziamo il pensare come realtà spirituale che resta illesa dopo la morte.
La morte indica quel che resta di me. Prima della morte ce la caviamo un pò tutti: il mondo intero ci dà impulsi a non finire e quindi si può vivere di pure reazioni passive. La differenza tra spirito e spirito non salta fuori in vita, quando si muore però si manifesta di sicuro.

Il peccato morale più grande dell'io è dormire.

Con Cristo arriva un'ora in cui i morti possono essere più vivi dei vivi perchè in vita nel bene e nel male si è dipendenti dal corpo. Dopo la morte si ha la possibilità di essere pienamente vivi perchè si può vivere essendo del tutto indipendenti dalla materia.
Adesso basta lacrime adesso si tratta di coltivare lo spirito in modo tale che ognuno vada nella morte con gioia perchè sa di andare a vivere ancora di più.





giovedì 13 ottobre 2016

oggi molto meglio

Fate questo in memoria di me in memoria dell'Io: vuol dire ricordarsi che il senso ultimo dell'evoluzione è la pienezza dell'io LA FORZA CREANTE DELLO SPIRITO UMANO.
L'EUCARISTIA rappresenta la prova vivente che la materia non è semplicemente materia ma vi sono riti mediante i quali lo spirito può venir aggiunto alla materia (compenetrazione tra spirito e materia).
Per fine del mondo s'intende la fine di quella terra che da all'uomo conoscenze senza che egli le elabori con la propria coscienza.L'uomo si affidava alle forze della terra. I regni dei cieli si sono avvicinati i regni della terra si sono conclusi.
Prima di Cristo era possibile solo una trasmigrazione delle anime; solo l'entità del Cristo rende possibile (mediante il suo penetrare nella terra) un'esperienza piena dell'Io che è puramente spirituale e puramente individuale: REINCARNAZIONE.
In passato la remissione dei peccati faceva si che l'anima umana poteva venir purificata senza che l'individualità potesse per questo assumere piena responsabilità (Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno). Il Cristo è venuto sulla terra per rendere possibile ad ogni essere umano nel corso del suo sviluppo un sapere sempre più chiaro di ciò che fa. Ognuno può e deve pareggiare da sè le conseguenze karmiche nel suo essere attraverso l'esercizio della libertà. Un intervento dal di fuori sarebbe una lesione della libertà.
Le conseguenze cosmiche: l'uomo ne può operare un pareggio solo in misura ridottissima. E' Cristo che prende su di sè i peccati del Cosmo.
Il Cristo prende su di sè le conseguenze "cosmiche" delle nostre azioni sulla terra vale a dire quelle oggettive. Se l'Essere dell'Amore non lo facesse continuamente sarebbero talmente tanti i crimini da noi commessi nei confronti della terra che l'avremmo resa quasi inabitabile. Quale grazie che egil abbia fatto della terra il suo corpo!
Il Cristo stesso ha detto "Sarò con voi fino alla fine dei tempi terreni". Come Risorto egli cammina insieme a noi e le ripetute vite terrene danno la possibilità ad ogni uomo di congiungersi con lui in modi sempre nuovi. Rivolgendosi alla terra ha detto"Questo è il mio corpo". La sua ascensione al cielo fu in realtà il suo entrare nella terra poichè il cielo è là dove è il Cristo. Egli è il cielo: altro cielo non c'è.
Dobbiamo avere queste forze vitali animiche che noi esprimiamo con la parola "fede" altrimenti l'anima inaridisce, si depaupera e si isola se a nulla può credere...

Quando uno ti percuote una guancia porgergli l'altra significa che sono io che ho attirato questa rabbia.


TALENTO
I veri talenti sono unicamente quello che soddisfano i bisogni reali degli altri."Ama il prossimo tuo come te stess" nè di più nè di meno. Vera libertà lo sviluppo dei talenti individuali, può venir vissuta unicamente nell'esperire in conformità con il karma che i propri talenti ci sono per soddisfare i bisogni degli altri. Karma: ogni Io umano attira a sè come una calamita proprio coloro che gli portano incontro quei bisogni per la cui soddisfazione egli ha i talenti.



mercoledì 12 ottobre 2016

finger paint more - point the finger less

If I had my child to raise all over again,
I’d build self-esteem first, and the house later.
I’d finger-paint more, and point the finger less.
I would do less correcting and more connecting.
I’d take my eyes off my watch, and watch with my eyes.
I’d take more hikes and fly more kites.
I’d stop playing serious, and seriously play.
I would run through more fields and gaze at more stars.
I’d do more hugging and less tugging.
(Diane Loomans)

Se dovessi crescere mio figlio un’altra volta,
costruirei l’autostima prima, e la casa dopo.
Dipingerei di più con le dita, e punterei meno il dito.
Correggerei di meno e mi metterei in contatto di più.
Passerei meno tempo a guardare le ore e più ore a guardare il mondo.
Userei meno passeggini e più palloncini.
Smetterei di giocare a fare la seria ma giocherei seriamente.
Correrei in mezzo a più prati e guarderei più stelle.
Abbraccerei di più e strattonerei di meno.

martedì 11 ottobre 2016

ahhh i lunedi...

Il Cristo è l'anticipazione nel mondo umano della perfezione ultima alla quale noi siamo chiamati ad arrivare passo dopo passo, individualizzandoci e universalizzandoci sempre di più.

Il compito del vecchio quando arriva il qualcosa di nuovo è resistere altrimenti il nuovo non avrebbe nulla da vincere e non sarebbe nuovo.
Il compito di ciò che si è stabilizzato è sempre di dare la croce a ciò che vien: è una legge fondamentale dell'evoluzione.

La Creazione che termina con un riposo è la creazione del Padre, ma mi tocca dirvi che il Padre si riposa per far posto al Figlio.

IL PARALITICO è l'uomo che come risultato totale della caduta è paralizzato nel suo essere. Perciò il Cristo gli dice; il tuo incontrarmi serve a porre termine alla caduta e se continui a peccare a cadere ti succede di peggio. Il male della caduta infatti non è male più di tanto perchè era previsto: invece continuare ad andare in giù quando è aperta la possibilità di andare in su è peggio. Quindi non continuare a cadere ma inverti l'evoluzione e comincia a risalire. Non peccare più significa; la discesa dell'uomo il negativo della caduta è finito; non permanere nello stato di caduta perchè la caduta libera è molto peggio della caduta necessaria.


Il cieco nato è nato così non in seguito al peccato ma per creare le proprie forze di percezione le forze dei sensi, tramite l'incontro con il Cristo e grazie ad un primo interiorizzarlo.

Nella Creazione del Padre che è il dato di natura comune a tutti; li siamo tutti pecore e ci tocca seguirlo.
Mentre ora c'è più festa in cielo per la pecora buona che è proprio quella "smarrita", che è l'unica pecora che si salva, perché ha avuto un'evoluzione individuale che non per le 99 che sono rimaste nel gregge.

Nella misura in cui l'individuo singolo cerca indefessamente con cuore sincero, la verità gli viene incontro.

Perchè una verità che si conquista penando rinunciando forse a qualcosa di importante nella propria vita, ha un tutt'altro valore morale che non una verità regalata senza sofferenza.

La salute la costruisce ogni giorno la volontà individuale non viene più data ma viene offerta come possibilità evolutiva della libertà dell'uomo: vuoi diventare sano? E questo volere va rinnovato ogni giorno.

La svolta evolutiva sta nel comprendere che c'è un'altra possibilità di evolversi ed è quella di generare dal di dentro le forze di salute. Volendolo. Oggi quando una persona è malata non guarisce in base alle medicine o ai medici: questi possono essere l'occasione, il presupposto della guarigione. Ma  la velocità, la forza e la completezza della guarigione dipendono in tutto e per tutto dall'individuo dal suo voler essere sano. Oggi una persona che voglia individualmente, fortemente e decisamente essere sana è sana: anche una malattia è salute per lei perché nel suo corpo accade solo ciò che il suo Io vuole.

Nella misura in cui l'Io è debole, decide la natura; viceversa se l'Io è forte decide lui che cosa deve avvenire al corpo.Se una malattia salta fuori è perchè lo vuole l'Io quindi è salute. Gli altri forse pensano che sia una malattia, ma se l'individualità fa di una malattia un presupposto per cammini interiori enormi è pura salute. 


Uno si merita qualcosa perché si è evoluto in positivo, è capace di affrontarla e quindi può andare ancora più avanti; oppure si piglia una difficoltà e se la merita perché ha omesso qualcosa nel passato. 

Tutta la seconda parte dell'evoluzione è la decisione libera di voler diventare ogni giorno e ogni ora sani. 


Sani non si è ma si diventa; si pensa di essere sani ma intanto si creano i presupposti perchè la corporeità attraverso disordini e malattie lo costringa sempre di nuovo a rendersi conto che non ha più il diritto di aspettarsi la salute dalla natura, cosa che lo farebbe andare indietro nella sua evoluzione, gli permetterebbe di impigrirsi sempre di più nelle forze dell'Io che ora sono chiamate a decidere sul dato di natura. 











lunedì 10 ottobre 2016

grande pace

Tutto ciò che è puro ammaestramento teorico serve a ben poco. Ciò che serve è il vissuto ma il vissuto ha bisogno di tempo per scendere nelle profondità.
Il terzo giorno c'è la mietitura di quel che si è seminato in tutti e tre i giorni. La mietitura è il vissuto e la semina è il contenuto intellettuale: la teoria diventa vita nel corso del tempo.
La mente va veloce, la prassi va più lentamente.
L'unica cosa che fa progredire l'uomo è l'esperienza fatta in proprio.
KARMA INDIVIDUALE: ciò che ho costruito nel mio essere in base alla mia libertà.
Finchè l'essere umano non è ancora capace di karma personale e individualizzato siamo nel tempo della semina del Padre; da quando ognuno di noi è diventato capace di mietitura individuale nella messe del cosmo (KARMA INDIVIDUALE) inizia il lavoro del Figlio.E' lì che ognuno diviene ciò che fa di se stesso!
QUANDO COMINCIANO A SALTAR FUORI PASTICCI SIGNIFICA CHE SI E' ASPETTATO TROPPO A COSTRUIRE AD AGGIUNGERE L'AMORE PER GLI ALTRI.
Vivere l'amore di me come escludente l'amore altrui è un'illusione, ma se io la vivo così per me è così. Sono ancora lontano dall'essere così perfetto da amare me stesso e contemporaneamente anche tutti gli altri, non capisco ancora che quel che costruisco in me lo costruisco per loro.
Se uno vuole trasformare più di ciò che è realmente possibile  fa violenza alla realtà e pagherà lui stesso perchè vorrà l'impossibile: ma di fondo in noi c'è la tendenza all'inerzia a volere meno del possibile. Tra il più e il meno c'è l'equilibrio evolutivo che trasforma di volta in volta tutto ciò che si può trasformare.
Una persona che compia una rivoluzione dentro di sè ha più che a sufficienza da fare e la rivoluzione sociale non se la sogna neanche.

La Legge Mosaica è una guida solo in partenza dal di fuori, perchè il suo senso è l'interiorizzazione dei comandamenti cosicché vengano osservati sempre meno per sottomissione e sempre di più per convinzione interiore.
La forza del Cristo, la forza dell'Amore che è quella decisiva dell'evoluzione è di natura puramente spirituale: quando una mamma manda un pensiero d'amore a suo figlio che è a km di distanza tutto questo spazio si annulla.
Il grande mistero della fiducia: quando una persona guarisce lo fa grazie alle sue forze di fiducia nella vita che significano: impulso evolutivo di non voler morire sotto la malattia.
Che poi queste forze si riferiscano a Lourdes o a questa medicina che il proprio medico ha prescritto o al fatto che la persona abbia dei figli e per loro vuole continuare a vivere, tutto questo importa poco: il denominatore comune è la fiducia nella vita, che è soprattutto una forza dell’anima.
Ana significa verso l'alto e trepo significa rivolgersi quindi l'uomo anthropos è colui che si rivolge verso l'alto colui che nel corso dell'evoluzione acquisisce e porta in sè la totalità delle forze di erezione. L'uomo ha la percezione di tutto quello che lo circonda e che l'animale non ha perchè rivolto verso la terra in un certo senso essenzialmente per nutrirsi. Queste forze di fiducia fanno erigere l'essere umano.

L'autoconoscenza parte dal capire qual è stato il mio cammino finora, altrimenti non so a che punto mi trovo e qual è il nuovo a cui posso dar inizio.
CREDERE: saldezza interiore affine alla posizione salda dello stare in piedi dell'essere radicati in sè.
 CREDERE: secondo dizionario è ritenere vera una cosa che ci viene riferita
in realtà non è credere in qualcosa ma è un'esperienza interiore di rafforzamento non di natura puramente intellettuale. Ci si rafforza in se stessi e in chi ci circonda.

Vivere nel tempo è il coraggio di dar fiducia all'esistenza. Se io voglio assicurarmi già in partenza di non rischiare nulla (se voglio stare nell'angolino), faccio meglio a non incarnarmi.
Il motivo fondamentale è che finora me la sono cavata e questo vuol dire che ci sono in me tutte le forze per orientarmi, soppesare, valutare le cose man mano che si presentano. Perché essere uomini significa essere capaci di affrontare col pensiero qualunque fattore. E così come posso affrontare le cose col pensiero, so anche di poter fare sempre quello che posso; ciò che non posso nessun padreterno me lo può chiedere.
E quello che posso lo posso. Questo Io che ci dà fiducia massima non se l'è inventato l'uomo.
E' una forza cosmica che la seconda forma della Divinità che noi chiamiamo il Figlio ha infuso dentro ogni essere umano; te la sei cavata finora? pare di si altrimenti saresti sparito. E allora di cosa c'è da aver paura???

In altre parole ogni essere umano in quanto Io - in quanto abitato dal Cristo - ha in mano tutti gli strumenti di cui ha bisogno.
La forze dell'Io non sta nel mettere le mani avanti e sapere già in partenza tutto quanto, perchè allora non sarebbe avere fiducia. Se io voglio essere sicuro ancora prima di partire di cosa salterà fuori non ho fiducia, ho sfiducia.
SAPPIAMO DI ESSERE IMMERSI GETTATI NELL'ESISTENZA PERCHE' SIAMO CAPACI DI CAVARCELA SEMPRE.
Io non tolgo la fiducia ad una persona ma dico: guarda che attivi meno di quello che potresti la tua capacità di contribuire al vero, al bello e al buono. Io non penserò che non ne è capace , quando non lo fa è perchè poltrisce.
Siamo fatti apposta per incoraggiarci a vicenda a non omettere più di tanto perchè altrimenti ci tocca pagarne le conseguenze.
La materia non ci nutre:dà allo Spirito la possibilità di nutrirci di fare la volontà del Padre che è quella di redimere il mondo di ritrasformarlo in una realtà spirituale.

Il Cristo in te agisce sul Cristo in me,sul Cristo nell'altro...Il Cristo fuori non esiste più. Per questo alla fine del vangelo dice: io devo andare, devo sparire perchè se io non sparisco come istanza esterna lo Spirito Santo non può venire. Lo Spirito Sano è il Cristo interiorizzato e individualizzato. L'esperienza dello Spirito Santo è il Cristo che in una persona pensa e opera in un modo del tutto diverso da come pensa e opera in un'altra.






giovedì 6 ottobre 2016

dolore di schiena e incontro “Sana prima la tua anima se vuoi guarire il tuo corpo”.

ELEMENTO TERRA - OGGI 23 SETTEMBRE ULTIMI GIORNI ELEMENTO TERRA

corrisponde agli ultimi 18 giorni di ogni stagione, rappresentandole tutte. Questa particolare energia consente ad ogni stagione di trasformarsi nella successiva. Chi soffre di disarmonie dell’Elemento vedrà acuirsi i sintomi all’approssimarsi dei cambi di stagione. Il clima associato è l’Umidità perchè la Terra è Yin, assorbe facilmente i liquidi ed è più tendente all’umidità che alla secchezza. Uno squilibrio può portare a non sopportare l’umidità.


La Natura è la pura attività dell'universo materiale in evoluzione ma priva di coscienza è inconsapevole.E' solo il Sè supremo che compenetrando la Natura umana permette all'individuo che si evolve attraverso lo studio, la ricerca, la meditazione e l'ascesi nello Yoga di ritrovare in sè tale principio Spirituale eterno.

La sofferenza e il dolore dunque esistono ma rientrano nell'ambito dell'esistenza nella natura non sono che dei semplici stati di fatto che non appartengono al Sè il quale è eternamente libero e puro.

Un individuo che sta bene è felice e sano e  vive la vita nel suo pieno significato, nella comprensione di sé e del suo ambiente, nella continua crescita psicologica e spirituale. Questa è la meta a cui tutti dobbiamo tendere, questo è il vero stato di yoga-unione e armonia con se stesso, il mondo e l’Assoluto.

L'abbandono alla volontà suprema è la più alta forma di ascesi ed è ciò che contraddistingue il vero illuminato.


La fusione con l’Assoluto nella vita si manifesta appunto con una completa disponibilità e serenità nei confronti degli altri esseri e della vita.