mercoledì 20 maggio 2015

riflessioni

Affinchè la vita la luce e le correnti celesti possano passare è necessario lasciare libera la strada. Perchè le pietre preziose sono così apprezzate?perchè sono trasparenti, perchè lasciano passare la luce e se la natura è riuscita a lavorare in modo così straordinario su certi minerali raffinandoli purificandoli e colorandoli per farne quelle meraviglie che oggi tutti ammiriamo perchè non dovrebbe riuscire l'uomo a fare un analogo lavoro su se stesso?

Noi usiamo l'energia di Dio, Prendiamo dal grande serbatoio d'amore e lo ritrasmettiamo a chi ne ha bisogno. Ricordatelo sempre: siamo solo dei canali, non  è nostra quest'energia. Noi siamo come le grondaie, raccogliamo l'acqua che Di fa cadere sul tetto

Angeli

per imparare a nuotare tante volte ti devono buttare in acque profonde

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Dio vuole che continui a fare pensieri positivi su questa situazione, perché tutto sta andando per il meglio. Invoca Dio affinché ci aiuti a mantenere l'ottimismo, perché i tuoi pensieri hanno il potere di influenzare il risultato.

Dio ti sta aiutando a cambiare la tua vita in nuovi modi salutari

I soldi vengono a te se confidi nel fatto che tu i tuoi cari e il loro bellissimo scopo esistenziale abbiate il totale sostegno del cielo.

Quando chiedi aiuto permetti agli angeli di aiutarti così facendo ti abbandoni all'Altissimo. Questo significa che non devi controllare nulla solo permetterti di ricevere.

Questa è la parte più difficile, lasciarti andare completamente. Potrà risultare difficile trovare l'equilibrio tra l'abbandono totale e la mente, perché quest'ultima vuole avere tutto sotto controllo.

"Non temere perchè quelli che sono con noi sono più numerosi di quelli che sono con loro"

Se noi Figli di Dio riuscissimo solo a realizzare come ci sono vicini i Suoi Angeli, quanta tranquillità e quanta sicurezza avremmo nell'affrontare i cataclismi della vita.
Una volta in un periodo molto nero pregavo e pregavo ma sembrava che il cielo non ascoltasse. Avevo la sensazione che Dio fosse scomparso ed io fossi tutto solo con la mia prova e col mio peso, era un momento proprio buio per la mia anima. "Figlio mio in molti momenti Dio si ritira per mettere alla prova la tua fede. Egli vuole che nell'oscurità tu abbia fiducia in Lui. In questa nebbia dunque appoggiati alla fede e vedrai che la mano di Dio sarà là."

Comunque che intuiamo o sentiamo o meno la presenza dello Spirito Santo o di uno dei santi Angeli, noi dobbiamo essere sempre certi  "per fede" che Dio non ci abbandonerà mai e mai si disinteresserà di noi.

restare con la bocca amara
·         • Fig.: dopo un'azione portata a termine, non provare la soddisfazione che ci era aspettati, essere delusi o amareggiati.



 

martedì 19 maggio 2015

Attuale

A causa di tutte queste distrazioni, tentazioni e deviazioni perdiamo l'essenza intesa come Tutto, la nostra bussola interna che ci porta sulla strada maestra universale dell'amore). 
Senza l'essenza ,la nostra bussola interna, noi non ci troviamo più sulla strada maestra verso l'amore universale e siamo persi nel gioco della sopravvivenza che non riveste nessuna importanza per le nostre anime immortali

Solo nelle sfide che creiamo possiamo ritrovare i nostri poteri e divenire consapevoli di ciò che abbiamo dentro di noi.


Non ha più importanza chi ha torto e chi ha ragione. La questione essenziale è un'altra: quale direzione stiamo seguendo? Mi sto allontanando dall'amore (la mia connessione divina) o mi so avvicinando (sono in sintonia con il mio potere divino? Quando siamo sintonizzati abbiamo il controllo di noi stessi e non veniamo più condizionati dal comportamento umano. Lo scopo del gioco della vita è apprendere come rimanere sempre sintonizzati. Questa è la ragione per la quale siamo su questo pianeta, questa è la ragione per cui le cose ci accadono, questa è la ragione per la quale siamo sottoposti a continue prove .Dobbiamo evolvere e imparare come rimanere connessi sempre più a lungo.


Quando non sei sintonizzato, sei emotivo, giudichi te stesso e gli altri. Prendi decisioni solo razionali o emotive, perdi il contatto con la realtà e perdi il controllo o al contrario sei troppo controllato, non ti rilassi nè lasci semplicemente che le cose accadano. La zona d'ombra è potente e può prendere il sopravvento sulla tua vita

Quando vivi nella paura invii messaggi negativi e corri il rischio di attirare ciò che non vuoi

martedì 28 aprile 2015

Poesia

"Alla stazione mi emoziono tanto per i viaggi intrapresi,le persone incontrate,vissute e talvolta perse nel cammino,poi immancabile lo sguardo si posa su due innamorati racchiusi nella loro isola di abbracci e lacrime" 

by Elena Caglio

lunedì 20 aprile 2015

CREDERE, AVERE FEDE

Credere è fidarsi di “qualcuno”, assentire alla chiamata dello “straniero” che invita, rimettere la propria vita nelle mani di un “altro”, perché sia lui ad esserne l’unico, e vero Signore. Una suggestiva etimologia medioevale legge “credere” come “cor dare”, dare il cuore: crede chi si lascia far prigioniero dell’invisibile Dio, chi accetta di essere posseduto da Lui nell’ascolto obbediente e nella docilità più profonda del cuore. Fede non è possesso, garanzia, sicurezza; è resa, consegna, abbandono. Credere, perciò, non è evitare lo scandalo, fuggire il rischio, avanzare nella serena luminosità del giorno: si crede non nonostante lo scandalo e il rischio, ma proprio sfidati da essi e in essi; chi crede cammina nella notte, pellegrino verso la luce. La sua è una conoscenza nella penombra della sera, non ancora un conoscere nello splendore della visione.


Credere – afferma Kierkegaard – significa stare sull’orlo dell’abisso oscuro, e udire una Voce che grida: Gettati, ti prenderò fra le mie braccia!». Ed è sull’orlo di quell’abisso che si affacciano le domande inquietanti: se invece di braccia accoglienti ci fossero solo rocce laceranti? E se oltre la siepe non ci fosse nient’altro che il buio del nulla? Credere è resistere e sopportare sotto il peso di queste domande: non pretendere segni, ma offrire segni d’amore all’invisibile Amante che chiama.
E allora credere è un perdere tutto? E’ non avere più sicurezza, né discendenza, né patria? E’ un rinunciare a ogni segno e ad ogni sogno di miracolo? 

Pincherle

Il primo atto dell'auto ingabbiamento dell'uomo è consistito nell'aver spezzato "il frutto dell'albero della Vita" dividendo la Creazione in "buona" e "cattiva". La vita deve pulsare liberamente spinta dalle due grandi energie cosmiche: quella distruttiva e luminosa e quella costruttiva e tenebrosa. Sia la luce che la tenebra sono fenomeni positivi tutti e due creati da Dio. La tenebra come luce che si spegne, la luce come tenebra che si illumina. La luce è "bene" la tenebra è un altro tipo di "bene"

Come sorrideva Gesù quando gli dicevano che il Regno è su nei cieli. Rispondeva: "Allora gli uccelli chissà come sono in vantaggio su voi". Poi diventava serio e con voce dolcissima aggiungeva "il Regno è dovunque: fuori e dentro di voi, sopra e sotto. Il Regno non è altro che Pensiero Vivente. SE lo riconoscete siete recipienti colmi di Vita.


Un giorno Gesù ci disse;Se una coppia siederà ad un tavolo e mi chiamerà, io verrò tra quella donna e quell'uomo e non saranno più due, ma uno solo.

La legge dei vasi comunicanti vale nel mondo della materia. Prendete dei recipienti più o meno riempiti di liquido e metteteli in comunicazione fra loro. Vedrete allora i vasi più pieni cedere il liquido a quelli più vuoti. Ma nel mondo dello Spirito questo fenomeno avviene alla rovescia. Dai vasi più vuoti verrà risucchiato tutto il liquido che andrà a riempire quelli che quasi traboccano. Così  a colui che ha sarà dato e a colui che non ha verrà tolto anche quel poco che ha.

Maestro ci sembra ingiusto questo.

"Dividete un pane in pezzi e questi divideteli in briciole. Se poteste riunire le parti divise per tornare a formare la pagnotta, le briciole per prime sparirebbero assorbite dai grossi pezzi. Questa strada del riunire è la via dello Spirito."
Chi beve all'acqua della mia sorgente diventa Me ed Io divento lui e ciò che è nascosto gli viene rivelato.
Una volta gli uomini erano brocche pulite, colme d'acqua divina ed il pianeta era felice.Anche allora Dia pensava per gli uomini ma loro trasmettevano fedelmente quei messaggi, erano lo specchio di Dio. Ma il Paradiso sulla Terra a poco a poco si insabbiò. Nessuno più sa dove è andato a finire questo tesoro e quando qualcuno scavando trova verità eterne tratte dal passato, vengono gettate via perchè si crede che non si adattino più ai nuovi tempi.

Dio con la voce di Gesù ci ha raccontato il Regno e ci ha detto "non statelo a cercare un pò più in qua un pò più in là, un pò prima un pò dopo. Non sta in alto, in basso nè a destra nè a sinistra. Non cercatelo in cielo. il Regno del Padre è dovunque fuori e dentro di voi. il Regno è qui se lo vogliamo.

Gesù è la Shekina, Dio fra noi. Gesù è uomo ma il suo pensiero è perfetto. Gesù è carne che tutta si fa Spirito, muore e non lascia cadavere. Se noi Lo imitiamo diverremo così trasparente che attraverso di noi sarà possibile vedere Lui. Saremo "Lui"

Dio è coppia: Sposa e Sposo. Tutto quello che è vivente è coppia. L'uomo credette uno ciò che era soltanto metà, Vide in Dio il Padre e rifiutò la Madre. Questo è l'errore diabolico. La Vita fu spezzata in due parti.
Una metà dell'Infinito Bene fu creduta il Male. Così anche l'uomo fu spezzato: si vergognò di una parte dei suoi pensieri che erano buoni e li nascose.
Ecco come fu perduto il Regno. Era il Regno della felicità, ma l'uomo non ne fu degno perchè amò il dolore e respinse la Saggezza. Da allora la Sposa soffre, lontana dallo Sposo e il Regno è vuoto. Hai capito perchè è avvenuto questo?
Si mio dolce Maestro. Perchè prima eravamo uno e poi siamo divenuti due metà che più non si trovano e nemmeno si cercano.
E ora che siete due metà cosa dovete fare?
Dobbiamo farci uno nello Spirito ricostruendo con Te che sei Amore, la perfetta trinità perchè tu risiedi nel cuore delle coppie che sono nel Tutto.
Si questo era voluto da sempre. fu sciupato. Ma è ancora e sempre voluto. Io non torno indietro dal mio eterno progetto d'Amore.

giovedì 16 aprile 2015

Pincherle

L'ego è maschera. L'io è il filo conduttore che passa entro le perle delle vite successive, nell'immensa scala di Giacobbe che ha come meta la Schekinà, evoluzione spirituale che porta Dio tra noi come viva Presenza sulla Terra.

I frutti dell'Albero della Vita sono tutti buoni: è l'Albero della conoscenza del bene luminoso e del bene tenebroso. La mente dell'uomo gli ha fatto credere che esista un altro albero che ha frutti in parte buoni in parte cattivi: lo ha chiamato Albero della conoscenza del Bene e del male. Ma questo albero non esiste sub specie aeternitatis perché è l'albero dell'Errore e l'errore è sempre provvisorio.
Nell'Eden le menti degli Adami pulsavano all'unisono coi loro cuori. Non vedevano opposizioni ma armonia ovunque intessuta di legami segreti, come il rovescio di un immenso tappeto. Per questa raggiunta interiore pacificazione potevano imporre ad ogni creatura il nome vero espletando così una grande funzione cosmica sotto lo sguardo benedicente del Creatore. Dopo il peccato originale questa meravigliosa funzione cosmica evocatrice di nomi veri venne sfruttata solo in senso di possesso e non fu più comunione fra gli esseri.


Tanti passi farai verso Oriente. altrettanti dovrai farne verso Occidente ed infatti sa quanto terribile sia la luce priva della tenebra e la tenebra priva della luce: l'una è un fuoco che tutto abbrucia l'altra è un turbine di ghiaccio che tutto raggela. I termini chiamati a comunione appena separati, si trasformarono in poli di contrarietà.
Il senso di eternità si dissolse. Si insinuò nell'uomo l'idea del tempo che scorre dall'oggi al domani a scandire un susseguirsi di nascite, di godimenti, di sofferenze e di morti. Lo spazio che era stato unione tra le cose, divenne separazione. Il diavolo scombina le coppie. Dice all'uomo: accoppiati conte stesso, è bello.  E quando la voce di Dio chiama le coppie nell'Eden deserto nessuno risponde.

Allora la morte giungeva carica di vita e l'uomo si addormentava sazio di anni per risvegliarsi immediatamente e senza vuoti di coscienza pronto a caricarsi con entusiasmo di nuovi anni . Così la morte non esisteva pur esistendo i cadaveri come esistono nei prati le vecchie pelli che le serpi si sono sfilate di dosso.

Agli occhi enormi dell'uomo di Akkad la tenebra e la luce erano "giorno", la terra e il cielo stellato erano "cosmo" , la vita e la morte erano "Vita".

Dopo l'Errore del peccato originale solo pochi gli uomini conservarono questa "vista". La ebbe Diogene e scoprì  gli Archetipi, partendo dalla sua ciotola che era "pensiero a forma di scodella" capace di creare tutti i recipienti del mondo pensiero che pulsa in armonia col suo complementare. E quale è il complementare della mia ciotola? si chiedeva Diogene. La risposta sembrò scendere dal cielo: il complementare di questa tua coppa è tutto il resto dell'universo!: ma pochi furono gli uomini dalla vista tanto completa da saper vedere l'infinito nelle cose.

L'Umano-Totale è creato a immagine e somiglianza di Dio: somiglianza durante l'evolversi del tempo, immagine al termine dell'evoluzione. La somiglianza è lo stato rudimentale, mentre l'immagine è il termine finale dell'ascesa.

Dio è amorosa coppia: madre che attende trepidando, padre che va incontro al figlio prodigo la cui mente per troppo tempo è stata ottenebrata dall'errore.