Immesso nel mondo, entrato nel tempo, inizia il processo dinamico dell'amore attualizzabile. Da potenza ad atto questo il destino dell'uomo.
L'attuazione della'more nella vita terrena porta l'uomo alla sublimazione della materia per ritornare nell'Empireo come potenza attuata fra gli uomini nel tempo e attuante per sempre l'amore nell'eternità in unione con l'Amore totale.
Uno in tutti tutti in Uno questo il ciclo della vita dell'umanità redenta.
Essere è ciò che esiste da sempre e per sempre nei secoli eterni.
Colui che ama e sovrabbonda di amore e da questa sovrabbondanza di amore siete usciti voi uomini, mie derivazioni.
Anche voi potete arrivare coscientemente all'Essere supremo realizzando l'amore che avete in voi. Questo è lo scopo della vostra vita terrena amare i vostri fratelli nei quali c'è pure una parte di amore.
Ogni piccola parte di amore si riunisce all'altra il donatore si unisce all'accattone di amore e insieme si uniscono le due parti di amore che poi a loro volta, si uniranno ad altri spiranti e richiedenti amore.
Chi più ha dia a chi meno ha questa è la catena di montaggio dell'amore e la macchina dell'amore marcerà alla fine verso il distributore eterno dell'amore che sono Io.
Io Essere eterno, amore sovrabbondante e pieno, inesauribile e sempre completo.
Io tutto do, tutto riprendo da voi per far circolare in eterno l'amore perpetuo.
Supponiamo che gli esseri viventi siano immortali. Innanzitutto dovrebbero essere pochi, perché in questo mondo non ci sarebbe posto per tutti. E, poi, questi esseri non avrebbero il senso della vita, non potrebbero dire: “Io esisto”. Perché è proprio la morte che dà questa sensazione.
Ma non potrebbero neppure dire: “Io sono”, perché il senso dell’essere deriva proprio da quello del non essere.
E ci sarebbe anche un’altra questione: non dovrebbero invecchiare, perché l’invecchiamento è un fenomeno di deterioramento finalizzato alla morte. Dunque, non potrebbero cambiare. In sostanza, non dovrebbero esistere né il divenire né il tempo. E, se non esistesse il tempo, non esisterebbe neppure lo spazio che gli è collegato.
In conclusione, senza la morte, la vita sarebbe sì eterna, ma non si distinguerebbe in molto da un nulla.
Ecco perché la morte è necessaria.
Il tuo spirito può ringiovanire di mano in mano avanzi negli anni se tu ti affidi a Dio come un bambino e metti la tua mano nella Sua mano e ti fai guidare.
Attenzione costante al Creatore, le cose (casa lavoro ecc) sono mezzi per seguire le linee di fondo non fatele diventare essenziali.
Prima il Fine poi il mezzo per raggiungere il Fine.
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