Se si ama si vive in due mondi in quello visibile e in quello invisibile. Se non si ama si vive solo nel più povero dei due mondi.
Ogni uomo vive in una salutare tensione tra mente e cuore. Quando una delle due parti tende a sopraffare l'altra, si genera uno squilibrio interiore che può causare sofferenza e perfino malattie fisiche. Nel fisico si esprime sempre e solo quel che è già avvenuto nell'anima e nello spirito di una persona.
Non si può dire che una delle due voci sia più importante dell'altra: si tratta di due mondi di due contributi specifici e del tutto diversi ma ugualmente indispensabili.
Non è possibile che in due persone ci sia la stessa identica miscela di mente e di cuore: sicuramente l'una avrà rispetto all'altra un pò più di forze del cuore o della mente. Rende appassionante l'amore reciproco proprio il fatto che io posso portare all'altro ciò che in lui è meno sviluppato e posso ricevere quelle forze che in lui sono più progredite che in me.
Una persona che teoricamente avesse un equilibrio perfetto tra mente e cuore non avrebbe più nulla da fare. Gli mancherebbe il più bello dell'umano: essere sempre per strada per riconquistare ogni giorno un equilibrio interiore rinnovato, perché le persone e le situazioni di vita a cui far fronte sono ad ogni passo diverse.
Amare l'altro nel modo che mi viene spontaneo è facile; sforzarmi di capirlo richiede un amore più grande.
E l'organo che mi permette di sforzarmi è il pensiero: sa mettere da parte quel che piace o non piace e guarda all'oggettività dell'essere altrui.
Amore e conoscenza continuano a rincorrersi a vicenda a cercarsi l'un altro. Il cuore cerca i consigli della mente e la mente quelli del cuore, in un gioco interiore che è la gioia della vita.
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