giovedì 29 dicembre 2016

Un Buon Anno Nuovo dal Maestro

Per raggiungere la vetta di una montagna è necessario durante la scalata prestare continua attenzione e possedere una ferma volontà di arrivare alla meta in modo da superare tutti gli ostacoli che si incontrano lungo il non facile cammino.


Chi percorre la Via della Spiritualità deve procedere con grande attenzione e inflessibile fermezza avendo sempre presente nei propri pensieri il traguardo ambito ed eccezionale che si prefigge: la realizzazione della Beatitudine perfetta e senza fine. "In verità vi dico che se uno non nasce di nuovo non può vedere il Regno di Dio".


I nostri genitori ci hanno dato la nascita del corpo e meritano per questo la nostra riconoscenza perché il corpo umano è il più elevato nel Piano Fisico; ma esso è destinato infine a tornare alla polvere da cui proviene. La nascita nello Spirito ci dona così la vita eterna. Il Cristo venne a portare nel mondo la Luce vera quella che illumina ogni uomo e a riaprire la Strada stretta fra la Terra ed il Cielo.


Esistono una nascita del corpo e una dello spirito; per rinascere nello spirito occorre che il Maestro facial sorgere dentro di noi la Luce divina. E una volta che questa Luce è stata risvegliata dentro di noi dobbiamo fare in modo che non diventi tenebra. 

Quanti hanno avuto la fortuna immensa di essere posti sull'elevato Cammino della Luce devono vivere da Figli della Luce percorrendo la Via della Conoscenza, della Virtù e dell'Amore. 

Avvicinandoci alla fine dell'anno coloro che hanno vissuto da Figli della Luce possono fare un resoconto positivo dell'anno trascorso e vedere dischiudersi davanti a loro un Nuovo Anno Luminoso e felice. 

Ci auguriamo un Anno Nuovo nel quale possiate condurre a pieno compimento il meraviglioso progetto che attende il nostro spirito o almeno portarci sempre più vicino a questo luminoso traguardo. 


I desiderantes erano i soldati che la sera dopo una battaglia restavano sdraiati a terra a guardare le stelle ed aspettavano  loro compagni che ancora non erano tornati. Da qui il significato del verbo desiderare: stare sotto le stelle ad attendere.

DESIDERIO vuol dire sentire la mancanza delle stelle. Un desiderio è il bisogno di riconciliarsi con il cielo, con le stelle, con tutto ciò che è molto più grande di noi.

La Madonna non si è mai allontanata da quell'amore ma non è stato certamente facile per lei! Maria ha ascoltato e obbedito per poi rispondere "Ecco la serva del Signore, avvenga in me secondo la tua parola"
Il suo sguardo d'amore è su ognuno di noi. Dio ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi, anche noi da sempre siamo stati scelti da Dio. Ogni cristiano si spera riconosca la sua vocazione più profonda: essere amati essere trasformati dall'amore, essere trasformati dalla bellezza di Dio. 
Da dove prendi la forza di stare da solo contro tutti Josef? 
Da te Miriam...Sai cos'è la grazia? E' la forza sovrumana di affrontare il mondo da soli e senza sforzo, sfidarlo a duello tutto intero. E' un dono e tu l'hai avuto. Chi lo possiede è affrancato da ogni timore. Tu Maria sei piena di grazia e la spargi tutto intorno a te, pure su di me.

Partorì da sola, Questo è il maggior prodigio di quella notte di natività: la perizia di una ragazza madre, la sua solitudine assistita...
Dormi, Jeoshua domani vedrai la prima luce della tua vita, e avrai di fianco la tua prima ombra. Dentro di me non ne facevi.

Il tuo SI ha reso possibile questo dolce abbassarsi di Dio verso l'uomo. Il Creatore e la Creatura si sono abbracciati e da quel momento niente li potrà separare. 

Aiutami a dire sempre con te il mio SI non solo nelle grandi occasioni ma nella realtà della vita quotidiana dove Cristo è presente.








giovedì 22 dicembre 2016

riflessione pre natalizia

Ciao F,
nonostante siano passati anni ho spesso riflettuto sul motivo per cui tu ce l'avessi tanto con me e sono giunta alla conclusione che probabilmente nei tanti anni passati insieme tu abbia accumulato rancore per delle mie azioni che posso aver commesso sbagliando. Di questo ti chiedo scusa e spero che in cuor tuo riesca a perdonarmi perché nessun'azione è irreparabile.
Ad ogni modo sono cosciente che i nostri percorsi sono lontani ormai e che il passato è tale che non tornerà soprattutto la vita è fatta di un eterno presente e nostro compito è viverlo al meglio.


martedì 20 dicembre 2016

Let things come to you - Your greatest strength is love

E' stato bellissimo ritrovare in un abbraccio un calore ed un'energia sincera...Mi fa capire che ho seminato bene nel cuore di alcune persone.


Spero con tutto il cuore che vada tutto bene perché ho ancora tanta vita da dare...


Cara Madonnina tra poco è Natale, tra poco nascerà di nuovo nei nostri cuori il Tuo Figlio Gesù e a me piacerebbe tanto poter vivere ancora in questa dimensione e fare ancora meravigliose esperienze.
So anche che è tuo Figlio Gesù a decidere per la nostra vita, quando è il momento di lasciare questa dimensione, perciò mi voglio affidare a Lui con gioia e grande serenità, pensando che questo è il momento migliore che sto vivendo e meglio di così non mi poteva capitare.



Vorrei essere al calduccio - due

Proprio quello che sento oggi...

Essere sempre per strada per riconquistare ogni giorno un equilibrio interiore rinnovato, perché le persone e le situazioni di vita a cui far fronte sono ad ogni passo diverse.

Ad esempio ieri quando ho saputo che ha fatto solo un anno....
Amare l'altro nel modo che mi viene spontaneo è facile; sforzarmi di capirlo richiede un amore più grande.
E l'organo che mi permette di sforzarmi è il pensiero: sa mettere da parte quel che piace o non piace e guarda all'oggettività dell'essere altrui.

PRIMO STADIO: il cuore senza la mente

E' la natura a guidarci non essendo ancora capaci di prendere in mano il nostro amore con la coscienza pensante e libera.Questa prima fase è quella infantile che comporta un esubero di forze del sentimento non ancora illuminate dalla razionalità. Nel corso della vita il raziocinio viene aggiungendosi a poco a poco al sentimento.

SECONDO STADIO: improntato alla scienza - la mente senza il cuore

Quando il bambino diventa adulto la sua mente si sente sempre più sicura di sè e tende a prendere le distanze dal cuore.

La scienza vede l'universo come un mondo da sfruttare a proprio uso e consumo e ha creato una società civile imperniata su questi valori o meglio disvalori. Moltiplicando per l'uomo la dipendenza ca ciò che gli è esterno (dalle macchine) aggiungendo altri determinismi a quelli che già impne la natura. Scienza e religione mente e cuore se vissute come due binari paralleli che non s'incontrano mai sono due modi efficaci di uccidere l'uomo che può sentirsi vivo solo se mente e cuore si danno vita a vicenda.

TERZO STADIO: giusto equilibrio tra mente e cuore.

La mente rende profondo il cuore, il cuore rende calda anche la mente!

Amo davvero l'altro soltanto quando mi sforzo di conoscere ciò che in questo momento lo aiuta o gli serve e lo faccio indipendentemente dal fatto che mi piaccia o no. Il mio piacere o dispiacere diventano secondari.

Duemila anni fa ha avuto inizio la grande svolta che vuol far passare l'umanità da un'evoluzione guidata puramente dalla giustizia (legge mosaica) ad un'evoluzione fondata sulle forze dell'amore (legge del Vangelo).

SIAMO TUTTI UGUALMENTE DIVERSI.
Siamo tutti uguali a livello di dignità umana e siamo tutti esseri umani ma in relazione allo stadio evolutivo ai bisogni e ai talenti concreti a ciò che ci fa bene o male qui e ora, siamo tutti differenti.
La giustizia si occupa del bene comune di ciò che vale ugualmente per tutti ; la mente ha ragione quando tratta gli uomini in modo uguale; il cuore ha le sue ragioni quando vede e ama in ognuno un mondo diverso.

La giustizia ha la sua legittimità perchè senza questo dare - avere bilanciato non ci può essere convivenza sociale.

L'amore è l'arte di trattare ognuno in modo diverso, parla la lingua dell'unicità e se mancasse verremo schiacciati come individui.

Non basta più a nessuno fare ciò che tutti devono fare: ognuno cerca spazio per ciò che lui stesso vuole fare, vuol trovare un modo di realizzarsi tutto suo che sia giusto solo per lui e per nessun altro.

Il terreno condiviso sul quale gli uomini crescono è la loro comunanza ma la fioritura del lo essere si esprime nell'individualità singola di ognuno.

L'OSSERVANZA DELLE GIUSTE LEGGI UGUALI PER TUTTI NON E' IL FINE DELLA VITA MA IL TERRENO NECESSARIO PERCHE' OGNUNO POSSA FAR SBOCCIARE UNA VITA DEL TUTTO INDIVIDUALE.

La sola giustizia che l'amore conosce è il dono di sè senza condizioni.

In passato gli Spiriti della Saggezza hanno avuto in mano le redini dell'evoluzione e hanno fatto si che ogni cosa trovasse il suo giusto posto. Ma adesso cominciano a comandare gli Spiriti dell'amore che scombussolano tutto quanto. La saggezza crea ordine nel mondo l'amore cambia tutti i punti di riferimento. O meglio: l'ordine della saggezza è tutto bello,l'ordine dell'amore è tutto buono. Non si può avere un mondo tutto perfetto quando si ama. Amare vuol dire cominciare da capo ogni giorno perchè l'ordine della saggezza senza amore assomiglia alla compostezza di un cimitero bello preciso ma  non si muove nessuno.

L'amore è un ordine che rivoluziona i nessi prestabiliti e che ricompone le cose ogni giorno in modo diverso.

Noi facciamo l'esperienza del Figlio quando la Divinità termina di condurci in tutto e per tutto e diventiamo liberi nei nostri pensieri e responsabili per le nostre azioni. Il Figlio non vuole agire nell'uomo con onnipotenza: si proibisce di farlo altrimenti l'uomo non sarebbe libero. Agisce con amore e ciò vuol dire che gli sta a cuore rendere ognuno sempre più capace di libertà. L'essenza del Cristianesimo è l'amore un amore così grande così radicale da apparire del tutto folle ai benpensanti e del tutto inerme inchiodato su di una croce. Un amore che ha rinunciato ad ogni esercizio di potenza per non ledere la libertà degli uomini.



lunedì 12 dicembre 2016

Vorrei essere al calduccio

Se si ama si vive in due mondi in quello visibile e in quello invisibile. Se non si ama si vive solo nel più povero dei due mondi.

Ogni uomo vive in una salutare tensione tra mente e cuore. Quando una delle due parti tende a sopraffare l'altra, si genera uno squilibrio interiore che può causare sofferenza e perfino malattie fisiche. Nel fisico si esprime sempre e solo quel che è già avvenuto nell'anima e nello spirito di una persona.

Non si può dire che una delle due voci sia più importante dell'altra: si tratta di due mondi di due contributi specifici e del tutto diversi ma ugualmente indispensabili.
Non è possibile che in due persone ci sia la stessa identica miscela di mente e di cuore: sicuramente l'una avrà rispetto all'altra un pò più di forze del cuore o della mente. Rende appassionante l'amore reciproco proprio il fatto che io posso portare all'altro ciò che in lui è meno sviluppato e posso ricevere quelle forze che in lui sono più progredite che in me.

Una persona che teoricamente avesse un equilibrio perfetto tra mente e cuore non avrebbe più nulla da fare. Gli mancherebbe il più bello dell'umano: essere sempre per strada per riconquistare ogni giorno un equilibrio interiore rinnovato, perché le persone e le situazioni di vita a cui far fronte sono ad ogni passo diverse.

Amare l'altro nel modo che mi viene spontaneo è facile; sforzarmi di capirlo richiede un amore più grande.
E l'organo che mi permette di sforzarmi è il pensiero: sa mettere da parte quel che piace o non piace e guarda all'oggettività dell'essere altrui.

Amore e conoscenza continuano a rincorrersi a vicenda a cercarsi l'un altro. Il cuore cerca i consigli della mente e la mente quelli del cuore, in un gioco interiore che è la gioia della vita.


lunedì 5 dicembre 2016

Settimana corta 😇

La natura ha fatto cadere l'uomo per dargli la libertà di risalire, se vuole e come vuole.

Il senso della caduta verso il basso cioè verso il mondo della materia è quello di poter venire gradualmente trasformato dalla libertà umana in una caduta verso l'alto. La natura ha fatto cadere l'uomo per dargli la libertà di risalire se vuole e come vuole.
La discesa dello spirito umano dal "paradiso" dello spirito fino nelle strettoie della natura è stato un lungo e graduale processo evolutivo di oscuramento della coscienza. Ai primordi dell'evoluzione terrena l'uomo era illuminato di spirito ma non aveva ancora coscienza di sè come singolo individuo perchè il sentirsi separati dal resto del mondo è un'esperienza che sorge solo grazie alla materia.

Con la caduta nella materia la coscienza umana è penetrata a poco a poco nella sfera degli istinti e così si è aperta per lei la possibilità non soltanto di provare delle sensazioni ma anche di sapere di provarle. Un animale o anche un bambino appena nato sentono sia piacere che dolore ma non sanno di sentirli, non se ne rendono conto e di conseguenza non possono farci nulla. non potendo riflettere sul proprio stato non possono nemmeno intervenire e gestirlo liberamente (es. come sto bene allora continua a fare questo, oppure com sto male dunque provo a fare qualcos'altro).

L'esperienza del massimo egoismo(autoerotismo) del più totale annullamento di sè dentro gli istinti del proprio corpo, impedisce all'uomo di aprirsi ad altri esseri in quanto lo chiude ermeticamente in se. E non aprirsi agli altri non amare è per l'uomo come morire.

Amo l'altro di un amore ogni giorno più vivo solo quando sento che diminuisce in me il bisogno del suo corpo.

Quando uno dei due solitamente la donna, davvero vuol pensare all'altro nell'atto sessuale di fatto pone in secondo piano il proprio bisogno e trova così un appagamento dell'animo che è di tutt'altra natura rispetto a quello fisico.

Per non morire all'amore è necessaria un'altra morte: il sacrificio di sè cioè della somma del proprio egoismo. Più ci si distrae dalla propria corporeità e meno ci si chiude in se stessi meno si fa morire l'amore.

Dapprima ci s'innamora del corpo dell'altro poi sia ama il calore della sua anima, poi la luce del suo spirito e in essi si risorge dalla morte che il corpo tende a dare quando non ci apriamo al mondo dell'anima e dello spirito.

L'anima è il luogo dei desideri, il corpo quello dei bisogni. Le anime di un uomo  e di una donna tendono ad incontrarsi mentre i due corpi non possono far altro che restar chiusi ognuno in se stesso.Solo i loro spiriti di uomini liberi possono diventare uno grazie all'intuizione pensante che ognuno ha dell'essere dell'altro.

Il corporeo può diventare immortale ogni volta che l'anima e lo spirito lo prendono con sè e lo umanizzano, liberandolo dalle costrizioni della natura e dalla caducità per renderlo eterno.

Amare significa allora morire quotidianamente a tutto quello che è passeggero per rinascere a ciò che è eterno.

E' la decisione di non restare attaccati alle cose destinate a scomparire, di unire il nostro cuore a ciò che non tramonta mai. Ognuno di noi  è tanto immortale quanto sa amare.


L'amore diventa immortale nella misura in cui diminuisce il bisogno non solo fisico ma anche animico dell'altro e io riesco a vivere anche senza la sua presenza fisica. Quando è così posso continuare ad amarlo anche oltre la sua morte. La ricompensa dell'amore vero è di poter amare non di venir riamato. Tutti abbiamo un'idea di che cosa sia l'amore gratuito: come il fiore che offre sempre il suo profumo a tutti senza sognarsi di ricevere ringraziamenti.

Per ogni uomo che  è pieno di forze d'amore ce ne sono tanti altri che gli hanno dato la possibilità di andare avanti sulla via dell'evoluzione. Essere più capaci d'amore di altri è sempre dovuto al sacrificio di questi altri - compiuto consciamente o no non ha importanza. Quando sentiamo "compassione" sentiamo il desiderio di restituire agli altri delle forze d'amore alle quali hanno rinunciato nel passato a favore nostro.


COMPASSIONE: essere contenti di mettere in gioco più forze d'amore proprio perchè avendole ricevute dagli altri se ne hanno in esubero e non si cerca una ricompensa.

Ciò che come reale forza interiore dà la legittimità di amare in esubero sentendo compassione per l'altro è soltanto la consapevolezza che l'altro mi viene incontro proprio perchè cerca inconsciamente una restituzione da parte di chi si è preso il bel diritto di saper amare di più.

Chi ama davvero sa che l'altro non può mai far diminuire il suo amore e gli interessa soltanto continuare ad amare. Nessuno può fargli del male perchè amare è la forza che trasforma in bene ogni male. Chi ha la fortuna di potere amare anche chi se ne approfitta non fa che rendere più forte e immortale il suo amore e con esso la sua gioia e gratitudine.


Amare significa capire che l'amore è sempre un dono che ci viene dagli altri; nessuno di noi può avere in sè un solo grammo d'amore che non  gli sia stato regalato dall'amore altrui.

NESSUNO PUÒ ESSERE DIVENTATO RICCO D'AMORE SENZA CHE L'UMANITA' INTERA GLIE L'ABBIA CONSENTITO CONCENTRANDO IN LUI UN BENE CHE VIENE DA TUTTI ED E' DESTINATO A TUTTI.

Il modo migliore di amare una persona alla quale siamo fisicamente legati è di vincere l'esclusività amandola per ciò che lei è da sempre e per sempre all'interno di quell'organismo vivente che è l'umanità intera. Dedicandomi a lei, pesandola e riconoscendola non solo nella sua dimensione individuale ma anche in quella universale porto nel mio cuore tutti gli uomini cui lei appartiene per tutta l'eternità.

I PENSIERI esprimono l'amore nello SPIRITO
LE OPERE esprimono l'amore nel CORPO
LE PAROLE esprimono l'amore nell'ANIMA

Abbiamo una grande responsabilità nei confronti delle parole d'amore che ci scambiamo perchè solo se in esse ci mettiamo tutta la dedizione di cui siamo capaci potranno raggiungere il cuore dell'altro e viverci per sempre.

AMARE SIGNIFIA MORIRE ALLA CHIUSURA IN SE STESSI VUOL DIRE VINCERE LA SOLITUDINE DEI PROPRI BISOGNI PER APRIRSI ALL'ALTRO E RINASCERE IN LUI. COSì SI MUOVE L'AMORE E SONO 3 LE VIE CHE PERCORRE:

via della conoscenza = AMORE DELLA MENTE  l'amore alla conoscenza nasce con la MERAVIGLIA  (GRECIA)

via della compassione =AMORE DEL CUORE consapevolezza della necessita della COMPASSIONE   (INDIA)

via della moralità = AMORE DELLA VOLONTÀ CHE SI ESPRIME IN AZIONI
coscienza morale (EBRAISMO) E' l'amore che si esprime nelle mani, nelle braccia,nelle azioni buone. Grazie agli Ebrei si è potuta costruire in sè la forza dell'io individuale e moralmente responsabile delle proprie azioni. Prima di allora non esisteva nemmeno la parole per designare la coscienza morale del singolo.


La capacità di sorprendersi è amore che diventa conoscenza, è apertura incondizionata allo spirito che illumina il mondo.
Lo stupore è l'inizio della conoscenza perchè capisce veramente le cose soltanto chi si sbalordisce di vederle fuori di sè. Platone sapeva ancora che c'è in ogni uomo un ricordo inconscio di quel che ha vissuto quand'era nel mondo spirituale prima di piombare dentro il corpo fisico. Lì non viveva fuori degli altri esseri fuori delle cose ma si sentiva dentro di loro.
I nostri sensi fisici ci fanno percepire un mondo che ci sta di fronte che appare tutto esterno a noi. Questo estraniamento apre uno spazio d'indifferenza che pone una distanza fra noi e le cose e questo ci provoca a creare col pensiero i concetti che ridanno significato alle cose che ce le fanno incontrare trasformandole in tante faville del nostro spirito.
E così poco a poco facciamo rientrare tutto l'universo dentro di noi.

I bambini sono pieni di meraviglia perchè sono appena venuti dalla vastità del cielo senza confini e vogliono ancora immergersi in esse. Soltanto chi guarda il mondo con occhi stupidi di bambino lo fa entrare nel suo cuore e lo rende parte di sè.

La morte è un fatto soggettivo della coscienza è un'illusione che esiste solo nella coscienza umana nello stato di caduta. E' la paura di scomparire nel nulla quando il proprio corpo finisce di vivere. Oltre che in questa paura la morte non esiste ed il motivo di questa paura è illusorio perchè nulla può perdersi di ciò che vive nel cuore e nella coscienza dell'uomo . Resta tutto illeso oltre la sfera della morte.

POSSIBILITÀ: Siamo uomini per i quali la materia che si forma e si disgrega sia reale ma ancora più reali sostanziali e duraturi sono i pensieri gli atti d'amore tutto ciò che viene creato in noi dalla nostra libertà e che in natura non esiste.

Siamo spiriti eterni  che entrano nella materia del corpo per vivere sulla terra alcuni decenni e che poi decidono di lasciare l'involucro passeggero del corpo. Cosa direbbe dopo morto un uomo del genere?

Direbbe: ho passato alcuni anni dentro un corpo fatto di materia certo mi stava un pò stretto rispetto a come sono abituato a vivere quassù però che bella sfida riuscire a rimanere uno spirito libero in mezzo a quel mondo fatto tutto di costrizioni!

La morte è la grande illusione di coscienza degli uomini che non vivono più la realtà dello spirito.Diventare immortali significa allora riconquistare la realtà di ciò che è spirituale.

TUTTO CIO' CHE UN UOMO AMA LO RENDE IMMORTALE NEL SUO CUORE ED E' COSI' CHE DIVENTA IMMORTALE LUI STESSO!


Dopo la morte finisce ciò che noi siamo gli uni accanto agli altri ma rimane più che mai quel che siamo gli uni dentro gli altri. Prima della morte la persona amata viveva accanto a me dopo la morte può vivere più intensamente dentro di me. E' bello avere vicino chi amiamo; averlo dentro è più bello ancora.

L'amore che vince la morte ci consente di gioire della morte dell'amato come ne gioisce lui. Dopo la morte, ogni essere umano sente una profonda gratitudine un'indicibile gioia nel vedere illuminarsi quella coscienza che in vita era così ottenebrata così mortificata dentro le strettoie della materia. Chi muore vive la sua morte come una liberazione e non può che gioirne. E come si fa a non gioire insieme a chi si è amato per tutta una vita? Se restiamo prigionieri di noi stessi sentiamo un'infinita tristezza per la mostre dell'altro. Ma è una forma di egoismo!

Ci siamo talmente materializzati che per noi lo spirito è come se non esistesse e ci manca il linguaggio comune per parlare con chi ora vive nei mondi invisibili. E' come se i morti fossero muti ma siamo noi ad essere sordi.

I morti cantano sempre:

PRIMO CANTO mi sento in comunione con tutti gli Esseri qi ho superato ogni separazione!Non ci sono le barriere e le divisioni cui ci costringe la materia, non ci sono ostacoli o lontananza; lassù tutti vivono in tutti.

SECONDO CANTO: Vivo nella gratitudine verso tutto e verso tutti. I morti si rendono conto di ciò che devono ad ogni  uomo che il destino gli ha fatto incontrare. Vivono la certezza che tutto ciò che sono gli è stato donato sanno che ogni spirito umano deve quel che è divenuto a tutto il mondo in cui vive.

TERZO CANTO Sono ricolmo di fiducia! I morti sanno che ogni uomo può evolversi solo aiutando un altro uomo in un mondo che sempre può mostrare a ciascuno il lato che più gli corrisponde per continuare il suo cammino. I morti vivono nella reciproca fiducia e nella fiducia in noi che siamo rimasti sulla terra

QUARTO CANTO; l'amore che vivo quassù mi rende sempre più giovane. Il tempo che col suo scorrere fa invecchiare i vivi fa ringiovanire i morti.

Il miracolo più stupendo dell'amore è questo: se noi sulla terra coltiviamo le forze dell'amore contagiandoci a vicenda il nostro cuore col passare degli anni ridiventa fresco come quello di un bambino.



venerdì 2 dicembre 2016

Guardatevi dal lievito dei Farisei


May the peace of inner self bring us joy! 💑

A volte sembra possibile provare gioia anche solo ricevendo amore. Per esempio provo gioia quando guardo il cielo stellato. Se però osservo bene la mia dinamica interiore mi accorgo che prima di poter provare questo tipo di gioia devo io stesso essere capace di commozione. IL MONDO E' COMMOVENTE SOLO PER CHI SA COMMUOVERE SE STESSO. SE NON SONO CAPACE DI COMMOZIONE LA BELLEZZA DEL CREATO NON LA VEDO NEMMENO.Amare è una scelta libera della volontà non siamo costretti ad interessarci agli esseri attorno a noi e di conseguenza la gioia del cuore è quel poco che c'è.

L'ATTENZIONE DELLA MENTE E DEL CUORE RIVOLTA AGLI ALTRI CI RIEMPIE L'ANIMO DI GIOIA E RAFFORZA LA NOSTRA VOLONTÀ CHE RICONFERMA OGNI GIORNO AL DECISIONE DI RIANDARE VERSO GLI ALTRI E VERSO IL MONDO.


Il senso della separazione dei sessi è quello di offrire alla libertà dell singolo la sfida a rimetterli insieme. Un ricongiungimento che non potrà essere opera dalle nattura ma solo dell'individuo e del suo carattere libero. Proprio perchè siamo spaccati in due la nostra libertà vive nella tensione evolutiva che vuol costruire una comunione sempre più intima e profonda tra il maschile ed il femminile.

A livello corporeo ognuno resta chiuso in se stesso.

Il primo gradino della comunione tra il maschile ed il femminile si ha nell'anima, con la capacità di compassione, cioè del gioire o soffrire con l'altro.

Nello spirito possono diventare uno, ognuno può diventare una cosa sola con l'altro.

 L'uomo può prendere posizione di fronte al proprio corpo, è in grado di rifletterci sopra di interpretarne il senso e di non limitarsi a subirlo ma di farne uno strumento per conseguire dei fini.

Questo mio corpo che è la quintessenza della natura in me può diventare nelle mie mani uno strumento preziosissimo che permette alla mia anima di amare sempre più esseri ed al mio spirito di di ideare sempre nuove creazioni.
L'esperienza della libertà avviene sempre e solo vincendo l'istinto di natura. La libertà è una forza autentica solo quando è più forte di ciò che compie la natura in te, cioè quando causa direttamente una diminuzione della forza dell'istinto.
Se l'istinto è passività dell'anima e dello spirito, si diventa interiormente attivi e liberi solo superando via via quell'automatismo di natura.

Essere liberi allora vuol dire avere una volontà forte. Ogni volta che vinco in me i condizionamenti della natura rafforzo la mia volontà e divento più libero. 
Non posso essere contemporaneamente padrone e schiavo in casa mia. Il mio corpo o è padrone o è il mo servo. 
Non c'è apertura dell'anima senza vittoria sulla chiusura nel proprio corpo. Nessuno è aperto all'altro per natura; per natura ognuno tende a godere l'altro in funzione di sé. L'imparare ad aprirsi, se frutto della libertà da molta più gioia che non essere già di per sè sempre aperti.
La sensazione corporea indebolisce il pensare.Non è possibile vivere contemporaneamente il delirio dei sensi e avere una mente così lucida e concentrata da permetterci la più grandi intuizioni spirituali.

IMPARA DAI TUOI SBAGLI TRASFORMA LA TUA CADUTA IN UN'ASCESA E NON FERMARTI MAI!NON PECCARE PIU' RIMETTITI SULLA VIA PROCEDI E CONTINUA A CAMMINARE E A EVOLVERTI.

Amare significa accorgersi del dolore e della lotta dell'altro, significa avere misericordia del suo stato di caduta e trovare in sè la forza e la volontà di partecipare al suo dolore. (Esam)
La coscienza umana viene spaccata in due nel suo precipitare nel mondo della materia perchè immergendosi nelle forze di natura perde il meglio di sè, non a più se la realtà è quella che tocca e che vede o è quella dello spirito che chissà dov'è.

Viene spiegata all'uomo l'arcana ferita della sua anima, la lacerazione interiore di una coscienza piombata nei meccanismi della natura dai quali è chiamata a liberarsi ricongiungendo tra loro i due lembi dolenti del proprio essere (la materia e lo spirito).Le scelta della libertà sono due:

- compiere ciò che porta alla liberazione
- omettere di compierlo

TENTAZIONE: duplice scelta offerta alla libertà dell'uomo: una piace e non costa niente perciò tenta cioè alletta, l'altra comporta uno sforzo una vittoria su di sè.

Le forze sessuali sono una sfida alla libertà umana affinchè le si trasformi.

Le forze della compassione diranno di volta in volta come agire perché patire insieme la spinta pressante della natura significa capire che siamo in due a essere caduti e che possiamo risalire solo insieme.

L'uomo è fatto di corpo, anima e spirito: 
- nel corpo si vive necessariamente la natura
- nello spirito si vive la capacità di creare pensando e amando liberamente
- nell'anima si vive il raccordo oscillante tra i due mondi la tensione che media tra due stati di coscienza polari.
L'anima è aperta sia al corporeo che allo spirituale può percorrere la via all'ingiù oppure la via all'insù: E' QUESTO IL LIBERO ARBITRIO

Nel corso del tempo l'anima umana si apre sempre di più allo spirito oppure si perde un pò alla volta dentro il mondo della materia.

L'ANIMA SI APRE ALLO SPIRITO
Nel primo caso l'anima cerca con sempre maggior determinazione le esperienze proprie dello spirito e allora questo attraverso di lei raggiunge e compenetra di sè la realtà di natura tirandola all'insù.
Nel corso dei millenni lo spirito, l'Io di ogni essere umano può assumere in sè cioè assimilare e umanizzare l'interezza della materia terrestre fino a spiritualizzarla tutta in una "Terra Nuova".

QUESTO E' IL PROCESSO DELL'INCARNAZIONE DELLO SPIRITO UMANO INDIVIDUALE CHE PUO' COSì NEL LUNGO CORSO DEL TEMPO OPERARE LA REDENZIONE O LIBERAZIONE DI TUTTO CIO' CHE E' CORPOREO; QUELLA CHE IL CRISTIANESIMO ESPRIME NEL MISTERO FINALE DELLA RESURREZIONE DELLA CARNE (TRANSUSTANZIAZIONE) DI TUTTA LA REALTA' FISICO MATERIALE.

L'ANIMA SI PERDE DENTRO LA MATERIA
L'anima tende sempre di più ad immedesimarsi nei meccanismi del corporeo e allora lo spirito può sempre meno raggiungere la materia perchè trova il passaggio ingombrato da forti brame volte al corporeo. L'anima comincia allora a dimenticare lo spirito.

INVOLUZIONE: la materia è in grado per sua inerzia di materializzare lo spirito riducendolo a pura luce riflessa

In questo modo l'uomo rinuncia gradualmente alla sua libertà, cioè all'individualizzazione dello spirito fino a perderlo del tutto rimanendo connesso al solo mondo della materia con tutte le brame che esso ingenera in lui - ad un livello simile a quello animale. E' la Bestia quale viene descritta dell'Apocalisse.

L'animo femminile da sempre porta in sè un'immagine ideale dell'essere umano e la cerca in ogni uomo. La custodisce come un'intuizione morale più o meno nitida a seconda del suo stadio evolutivo.Che poi quest'idealità si realizzi sulla terra solo un pò alla volta questo non ha importanza per la donna perchè nel suo animo l'immagine dell'umano rimane sempre pura e perfetta.
L'UMANO E' FATTO DI ETERNITÀ CHE LA DONNA PROTEGGE NELLA PROPRIA FANTASIA ED E' FATTO DI EVOLUZIONE NEL TEMPO DOVE LE DIMENSIONI DELL'ESSERE DEVONO VENIR CONQUISTATE UNA DOPO L'ALTRA DALLA LIBERTÀ UMANA (IL MASCHIO)

Nell'atto della procreazione la donna accoglie dentro di sè l'archetipo dell'umano che s'incarna in suo figlio e il maschio col suo sperma distrugge nell'ovulo femminile le forze formanti della matrice universale della specie umana per far posto a quelle del tutto individuali di colui che s'incarna per vivere una vita che è tutta sua.
L'uomo cerca nel tempo la realizzazione frammentata e martellante dell'umano e la donna ne custodisce gelosamente in sè l'immagine integra e immortale per impedire al logorio del tempo di snaturarla.

ATTO SESSUALE: tocca la natura del corpo

AMORE: la forza più profonda dell'anima

MORTE: la vicenda più radicale dello spirito.