martedì 2 agosto 2016

Ritorno ad una grande passione

Autentiche pratiche di meditazione provenienti dall'Oriente cristiano e dalle grandi religioni non cristiane possono costituire un mezzo adatto per aiutare l'orante a stare davanti a Dio interiormente disteso anche in mezzo a sollecitazioni esterne.

Lo yogi in profondo stato di Samadhi sperimenta la verità delle parole di Gesù: Io e il Padre siamo una cosa sola.

C'è un linguaggio comune: la ricerca del silenzio, del ritiro e della pratica della meditazione.

CHIUDI IL CIRCUITO E VAI.

In un esercizio di Yoga, quando premi le mani insieme in posa di preghiera, stai chiudendo il circuito del tuo corpo. Stai dirigendo e amplificando l'energia dentro di te.

Ritrovare per mezzo dello yoga, l'unità dell'essere con l'Essere.

Come una lampada che sta al riparo dal vento non si muove, così è dello yogin che ha sottomesso il suo spirito e realizza l'unione con il Sè (Bhagavad Gita).

Finalmente provavo la sensazione di offrire tutto il mio essere nella preghiera. Il corpo preparava e accompagnava la profondità della meditazione. Il respiro la cullava.

La ritrovata unità di fisico, psiche e spirito orchestrava la melodia del mantra.

Provavo finalmente la sensazione di profondità, la discesa nell'interiore, il lento svuotarmi per lasciar spazio all'infinito. Cominciavo a sperimentare tutto quello che i nostri mistici insegnano, ma che non avevo mai capito perché non c'era nulla da capire ma solo da sperimentare: nuova sensibilità alle mozioni interiori, intuizioni sempre più convincenti della realtà superiore, che ci supera e ci cinge da ogni parte, apertura del cuore e sempre più arrendevole devozione.

Sempre meglio si comprende perché si è nati e la volontà sempre più volentieri si accorda con la volontà di Chi tutto dirige.

I giovani si meravigliano che la meditazione ed una sana e intelligente ascetica, li tengano finalmente puliti da questo secolo.

Nei pochi casi in cui da persone intelligenti mettiamo da parte le nostre povere programmazioni e ci abbandoniamo al fare delle grandi forze della natura, che agiscono anche dentro di noi inaspettatamente riusciamo a realizzare capolavori incredibili.

METTERSI IN COLLEGAMENTO CON LE FORZE SUPERIORE E ' FARE YOGA.

La meditazione richiede dieta, esercizi fisici, respirazione, concentrazione e abbandono.

dall'informazione alla conoscenza e dalla conoscenza alla saggezza.

Dal guerriero al cercatore e dal cercatore al saggio.

LA TUA SAPIENZA MI è STATA CAUSA DI MERAVIGLIA, MI E' IMPOSSIBILE AFFERRARLA.

La guarigione comincia quando ci sentiamo afferrati da una grande voglia di crescere, da un bisogno vitale di aprirci a spazi sempre più vasti, richiamati da un interesse superiore. La resa però non è passività, ma uno stato dinamico. Si manifesta con l'accettare di essere sospinti alla perfezione ad un crescere in semplicità abbandono. Non è ancora amare ma accogliere l'amore: lasciare che l'Infinito ci ami.

Quando si è deciso di fare il salto allora si comincia a chiedere aiuto per uscire non senza afflizioni dal buio dal sonno dell'illusione dall'indecisione verso la luce...si capisce di non sapere dove si sta andando mentre si penetra in aree assopite e inconsce.

E' un lungo cammino che può conferire valore a tutto quello che di valido abbiamo sempre fatto, ma che d'ora in poi avrà valenza spirituale: servirà alla salvezza. Ma non sarà senza un costo.

Non avrai molti compagni di viaggio perché pochi sono disposti ad accettare il nulla di se stessi e il tutto dell'infinito cioè ad amare tutto senza volere niente.

Bisogna partire fiduciosi ma senza pretendere di sapere dove andare.

Per salire bisogna alleggerirsi.

COMUNIONE: Non si migliora se non nella misura in cui comprendiamo di non essere più separati da niente e da nessuno. Una delle prime esperienze della meditazione è sentirci unitI a tutti uno yogin è un collegato.

Focalizzarsi su un punto non significa essere diretti verso di esso, ma piuttosto unificarsi mentalmente e spiritualmente, fondersi.

Non bisogna concentrarsi su qualcosa ma liberare i pensieri nella viva luce lasciando che la coscienza riposi nelle grandi forze sovrumane.


Per fare la desiderata esperienza sono necessarie tre abitudini:


- LA PAZIENZA non la pazienza della bestia che sopporta senza capire ma una disciplina che insegna a lasciar crescere le cose senza obbligarle a crescere, perchè la libertà fiorisca. Insegna a vedere con occhio interiore l'invisibile come se fosse visibile.Bisogna soprattutto perseverare senza stancarsi mai.


- LA GENEROSITA' che insegna a impiegare tanto ardore nel non possedere.


- l'INTEGRITA' di tutte le nostre facoltà che è capacità di purificazione spirituale.


La gioia spirituale viene dallo Spirito nel corpo. Non viene affatto corrotta dalla comunione col corpo ma trasforma il corpo e lo rende spirituale.



L'atto di culto ci mette a disposizione della divinità, perchè compia in noi il Suo piano di amore.


Se l'Infinito non può essere racchiuso in immagini, si dovrà bloccare la mente per aprire il cuore.


CI SI METTE A DISPOSIZIONE COMPLETA DELLE DIVINE INIZIATIVE.


(Sempre il Sia Fatta la tua volontà)


Lo yoga si ha con il controllo delle attività della mente; lo yoga in pratica è austerità meditazione e abbandono al Signore.


ASTANGA YOGA: otto aspetti che si devono coltivare per raggiungere la meta dello yoga.


YAMA:

Le cinque proibizioni


NON VIOLENZA

NON DIRE IL FALSO

NON RUBARE

NON USARE MALE IL SESSO

NON DISPERDERE I BENI DELLA VITA


NYAMA:


Pulizia


Tranquillità e calma (qualunque cosa succeda non deve mai trovarci impreparati tanto da non essere capaci di reagire con calma e padronanza; maggiore fiducia nella Provvidenza Divina ci fa tranquilli e imperturbabili di fronte ad ogni evenienza sicuri di essere nelle migliori mani)


servire con sacrificio Invita a fare ogni giorno un gesto di solidarietà e di aiuto verso qualche uomo o donna sottraendo a noi qualche comodità per favorire gli altri.


lettura dei testi sacri


abbandono alla Provvidenza abbandono fiducioso nelle mani di chi dirige e sostiene il nostro universo.

L'Amore di Dio per noi che si manifesta come grazia, inventa per ciascuno di noi un percorso di crescita spirituale, fino a farci arrivare a quella perfezione che sarà il compimento della nostra vita di persone libere.

Incontrare e amare Gesù è il più altro grado di grazia.


SCHEMA DI PROGRESSIONE DELL'ANIMA

- l'anima deve arrivare al livello del controllo delle passioni - CONCENTRAZIONE NELLA PREGHIERA

PRIMO CHAKRA

- attraverso la purificazione del proprio io l'anima arriva al livello dell'ispirazione in cui imparerà a manovrare la superlativa capacità di immaginazione e sogno. - TRASFIGURAZIONE

SECONDO CHAKRA


- con il contributo della grazia e la fedeltà alla preghiera si arriva all'intuizione e previsione dove possiamo discernere le persone che ci sono d'aiuto da quelle che non APPARIZIONE DEI PROFETI.

TERZO CHAKRA

- devozione che apre il cuore alla piena conoscenza che ispira amore ESALTAZIONE

QUARTO CHAKRA


- livello d'oro (dei mistici) - settimo cielo NUVOLA LUMINOSA CON LA VOCE DEL PADRE

QUINTO CHAKRA

Inspirazione: ci mettiamo nell'atteggiamento chi sente la propria piccolezza di fronte all'infinito, mentre espirando ci si abbandona alla forza infinita che ci sorregge e ci ha sempre sorretto, per accettarne il dono e percepire la direzioni in cui storicamente ci muove.


Il mantra ci aiuta a vincere l'incredibile resistenza che facciamo a morire ad una vita limitata e sciocca perchè non si faccia più la nostra volontà ma la Sua.


QUANDO L'ARPA SI ACCORDA NELL'ARIA MATTUTINA DEL SIGNORE CHE ANCH'IO TROVI IL MIO POSTO.


"Io pongo innanzi a me il Signore, di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima anche il corpo riposa al sicuro"








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