mercoledì 31 agosto 2016

hatha yoga

Hata significa forza ma esprime anche la polarità dell'essere umano:

HA significa sole calore terra

THA significa luna freddo cielo

Il senso degli esercizi di Hatha Yoga è quello di armonizzare le forze opposte dentro di noi

LA VIA DELLE 8 BRACCIA

- YAMA
- NIYAMA
- ASANA
- PRANAYAMA
- PRATYHARA - ritiro dei sensi dall'esterno
- DHARANA - concentrazione
- DHYANA - meditazione
- SAMADHI  - coscienza suprema

YAMA sono le 5 discipline
- NON VIOLENZA
- VERITA'
- NON RUBARE
- CONTINENZA
- NON APPROPRIARSI DI CIO' CHE NON VIENE DATO SPONTANEAMENTE

NIYAMA
-PUREZZA
-CONTENTARSI
- AUSTERITA'
- STUDIO DI SE'
- ABBANDONO AL PRINCIPIO CREATORE UNIVERSALE

KLESHA :OSTACOLI SULLA VIA DELLA LIBERAZIONE: FORMAZIONI MENTALI NEGATIVE

- AVIDYA ignoranza fondamentale alla radice della sofferenza esistenziale dell'uomo - peccato originale

- ASMITA identificazione con gli oggetti io - mio identificarsi significa essere posseduti da qualcosa dunque l'opposto di essere liberi

- RAGA desiderio

- DVESA avversione

- ABHINIVESA attaccamento alla vita, non accettazione della dimensione finita dell'esistenza fisica

La società ci dice che libertà significa fare ciò che si vuole a prescindere da tutto il resto, viene incoraggiata l'autodeterminazione in una prospettiva fortemente egoica e superficiale.

Mentre per lo yoga LIBERTA' SIGNIFICA seguire il proprio Dharma, ascoltare la propria voce interiore e realizzare il proprio compito.

Libertà non è poter fare o non fare qualcosa, ma rappresenta una dimensione esistenziale nuova di totale consapevolezza incondizionata, di recupero della purezza originaria.

Vivere con la mente ed il corpo rilassati è il nostro stato naturale un nostro diritto di nascita; è il nostro ritmo di vita che ce ne ha fatto dimenticare.




lunedì 29 agosto 2016

nervosismo da lunedi - FACE IT

Sii sempre come il mare, che infrangendosi contro le rocce, trova sempre la forza di riprovarci.

Tale deve essere lo scopo del solitario, ciò a cui deve tendere ogni sforzo: meritare di possedere in questa vita un'immagine della beatitudine futura, e di avere un'anticipazione nel suo corpo mortale, della vita e della gloria del cielo.

Il regno della luce è la piena consapevolezza e per esser raggiunto ci si deve prima sporcare, successivamente ripulire,è  questo ciclo che ci permette di avere "coscienza" di cosa sia il "bene" ed il "male" ecco perché Adamo si è nutrito del frutto proibito.
La "coscienza" in noi non è stabile ed è suscettibile delle oscillazioni delle passioni umane o dell'animale, dalla sua reattività e dal livello di servilismo nei confronti del mondo e dei suoi sistemi.


I pesci muoiono se s'attardano in terra asciutta: similmente i monaci, quando ciondolano fuori della cella o passano il loro tempo con uomini del mondo, perdono il tono della loro esychia.

L'esicaista non è qualcuno che ha viaggiato all'esterno verso il deserto, qualcuno che si separa fisicamente dagli altri, chiudendo la porta della sua cella, ma uno che ritorna in sè stesso chiudendo la porta della sua mente. "Ritornò in sè" è detto del figliuolo prodigo e questo è cio ch fa l'esicaista: col regno di Dio è dentro di Voi, cercare di guardare il cuore con tutta l'attenzione.

La solitudine è uno stato dell'anima, non un fatto di collocazione geografica, il deserto reale si trova dentro nel cuore.

La scala che porta al Regno è nascosta nella vostra anima.Sfuggite il peccato, immergetevi in voi stessi e nella vostra anima scoprirete la scala su cui ascendere.

Chiudi la porta della tua cella materialmente. la porta della lingua al parlare, e la porta interiore ai cattivi spiriti.

Quando preghi devi tu stesso stare in silenzio e lasciar parlare la preghiera o più esattamente lasciar parlare Dio.
Esychia denota la transizione della "mia" preghiera alla preghiera che Dio opera in me: dalla preghiera strenua o laboriosa alla preghiera che "agisce da sè" che muove da sè.

L'obiettivo immediato non è tanto svuotare la mente da ciò che è male, quanto riempirla di ciò che é buono. Non contraddire i pensieri suggeriti dai tuoi nemici perchè è esattamente ciò che vogliono e non desisteranno. Ma rivolgiti al Signore per ricevere aiuto contro di essi ponendo di fronte a Lui la tua impotenza: perchè è capace di espellerli e di ridurli a niente.

Invece di combattere direttamente i pensieri e cercare di scacciarli con uno sforzo di volontà, si può cercare di distogliere l'attenzione da esse e guardare altrove.L'obiettivo immediato non  è tanto svuotare la mente da ciò che è male, quanto riempirla di ciò che è buono.
Eè evidente che non è possibile fermare il flusso dei pensieri con un violento sforzo della volontà. La mente razionale non può restare oziosa.

Ciò che si può fare è semplificare e unificare l'attività della mente ripetendo in continuazione una certa formula di preghiera: il flusso dei pensieri continuerà. ma si sarò gradualmente resi capaci di distaccarci da esso.

METTERE DA PARTE I PENSIERI: non un selvaggio conflitto non una furiosa aggressione ma un persistente attacco di distacco.

Invece di far affidamento sulle nostre forze, prendiamo rifugio nella forza e nella grazia che agiscono tramite il nome divino.

Esychia significa non passività ma vigilanza, non assenza di lotta ma assenza di incertezza e confusione.

Cercare con sforzo positivo di acquistare virtù e rigettare il vizio.

CHIE SIEDE DA ESICAISTA NEL DESERTO HA SFUGGITO TRE GUERRE: UDIRE, PARLARE, VEDERE, MA C'E' UNA COSA CHE DEVE CONTINUAMENTE COMBATTERE: LA BATTAGLI CHE E' DENTRO IL SUO CUORE.

GLI AMICI E LA CIOTOLA
da una storia dei "Detti" su tre amici che divennero monaci. Il primo adotta come lavoro ascetico il compito di rappacificatore, cercando di riconciliare coloro che ricorrono alla legge l'uno contro l'altro. Il secondo cura gli ammalati ed il terzo va nel deserto. Dopo un certo tempo, i primi due diventano completamente logorati e scoraggiati. Per quanto duramente combattano, essi sono fisicamente e spiritualmente incapaci di fronteggiare tutte le richieste a loro poste. Prossimi alla disperazione, vanno dal terzo monaco, l'eremita, e gli dicono i loro affanni. Dapprima egli sta in silenzio; poi versa acqua in una ciotola e dice: "guardate". L'acqua è torbida e turbolenta. Attendono alcuni minuti. L'eremita dice "guardate ancora". Il sedimento è affondato e l'acqua interamente chiara; essi possono vedere i propri volti come in uno specchio. "Questo è ciò che avviene - dice l'eremita - a chi vive tra gli uomini: a causa della turbolenza non vede i suoi peccati, ma quando ha imparato la quiete, soprattutto nel deserto, riconosce le proprie colpe". Così finisce la storia. Non ci è detto come i primi due monaci abbiano applicato la parabola dell'eremita; forse saranno ritornati nel mondo portando dentro di sé qualcosa dell'esychia del deserto. In questo caso, le parole del terzo monaco sarebbero interpretate nel significato che l'azione sociale, di per sé stessa, non è sufficiente, se non c'è un centro immobile nel mezzo della tempesta. Se uno, pur nel mezzo delle sue attività, non preserva una stanza segreta nel cuore dove restare solo davanti a Dio, perde ogni senso di direzione spirituale e vien fatto a pezzi.


Viaggiare è ritornare al punto di partenza e vedere di nuovo la nostra casa come la prima volta: così è il viaggio della preghiera che permette di apprezzare di più il valore di ogni cosa perché vi vede in ciascuna Dio e Dio in ciascuna.

I pensieri sono una realtà effimera e che invece di rivelare la verità ultima, la offuscano.









venerdì 26 agosto 2016

riflessione su quell'episodio

L’ allergia esprime il tentativo inconscio di “non far entrare” nella propria sfera elementi sentiti come pericolosi e perturbanti, al fine di proteggere la propria identità. Ci sono infatti ambiti relazionali e incontri con l’esterno verso i quali il soggetto allergico è ipersensibile, si sente vulnerabile e si pone quindi in modo ambivalente, oppure difensivo ed evitante.

Allergia ai peli di animale in genere: l’eros si associa a desideri animaleschi e istintuali rifiutati. 

Allergia ai peli di gatto: non si tollerano l’intimità morbida e avvolgente e i rituali di amoreggiamento. 


la via del Tao....Riepilogando AUM

Dietro il distruggersi c'è sempre l'annullamento morale di se stessi o l'azzerarsi per tentare altre musiche o in'inversione di movimento.

Oggi il grande politico ha eliminato la parola sforzo e perciò la spina dorsale del popolo si sta ammalando: quale grande atleta sarebbe tale senza sforzo e allenamento?

Un uomo ogni tanto deve pure misurarsi, abbandonare il sonno e rischiare.

Il fine dell'esistenza di tutto il cosmo è essere riassorbito nella sua Origine che è Dio.La molteplicità diventa unità, fino a quando tra l'amante e l'
Amato non c'è più nessuna differenza.

DIO: Quando cesserai di chiedere tute queste cose inutili e chiederai me e me soltanto allora sarai esaudito. E quando possiederai me possiederai ogni cosa.

Un tatuaggio con l'Om trasmette rispetto per la vita, onore per la creazione e la comprensione del movimento divino nell'universo.


Quando la creazione ebbe inizio, il divino, la coscienza onnicomprensiva prese la forma della prima e originale vibrazione che si manifestò come suono "OM". Prima che la creazione iniziasse c'era "Shunyākāsha", il vuoto o nulla. Shunyākāsha, che significa letteralmente "senza cielo", è più di nulla, perché tutto ciò che esisteva era in uno stato latente di potenzialità. La vibrazione "OM" simboleggia la manifestazione di Dio in forma .

Immortale e inesauribile, è quindi espressione simbolico dello spirito creativo, il Verbo, le sue tre lettere rappresentano i tre stati dell'uomo (veglia, sogno e sonno profondo), i tre stati del giorno (mattino, pomeriggio, sera), le tre facoltà ( azione, cognizione, volontà ).

il mantra OM è identificato con Brahman, l’Essere Assoluto e impersonale, creatore di tutto l’Universo. Pronunciare questo suono ha quindi, per gli induisti, il significato di avvicinarsi allo stato primordiale dell’esistenza, all’istante preciso in cui dal non-esistente si passa all’esistente, dall’indifferenziato al differenziato, in altre parole ad entrare in “risonanza” con l’istante esatto della creazione.

E' un suono basilare o vibrazione che genera tutto il creato, suono che fa si che ogni galassia continui a volteggiare girando come una trottola e che ogni particella atomica continui a vibrare.l'Om è un bija-mantra, esso è la matrice di tutto ciò che esiste nel cosmo: Bija ha i significato di seme, quel seme minuscolo che racchiude tutte le potenzialità dell'albero.

Per giungere all'alba non c'è altra strada che la notte.

Ciascun essere umano ha dentro di sè il sole, la luna, le stelle. Bisogna soltanto ritrovare quel cielo.

Le anime quando si cercano si incontrano anche.
Si guardò le mani e immaginò di reggere un cuore e pensò a quanta bellezza c'era in questo a quanta responsabilità, a quanta fortuna. E capì che aveva il compito di non sbagliare, di non sprecare niente che queste cose capitano a tanti, ma l'esplosione dei battiti all'unisono è cosa che capita non a tutti e se capita è cosa rara.

Ebbero la stessa sensazione di pienezza di cuore colmo che vibra anche per le attese di cose più belle che devono ancora accadere.


Sembrava che egli avesse organizzato la sua via per aspettare lei.


In queste sue uscite c'era anche la voglia di essere in contatto con la vita e non divenire un soprammobile.

Anche uno stato di maggiore felicità proprio perchè siamo bisogno di movimento armonico, che può essere solo movimento, prima o poi perderebbe l'equilibrio.
Il dramma è questo: bisogna sempre cercare o fermarsi, sono necessarie entrambe le scelte, il problema è l'equilibrio, questo filo sottile che si può tendere solo fino a prima di spezzarlo.

La comodità non è sempre un valore, anzi spesso è l'inizio dell'atrofia. 
La velocità deve ritornare nella dimensione dell'uomo.

Recitò il Padre nostro e avvertì meno apprensione cominciò a sentirsi più serena: comunque vada sto qui non fuggirò accada quel che accada.

Vide la sua problematica come un'appendice, una piccola frazione del suo essere, che nulla poteva togliere all'eternità del suo spirito.

In quei momenti di onda, di armonia delle anime. pensava agli uomini in cammino verso un orizzonte, un'azione, un tempio che cresce. Un fiume che si muove perchè è attratto dal mare.

venerdì 12 agosto 2016

Seconda stella a destra, questo è il cammino

"Seconda stella a destra, questo è il cammino.. e poi dritto fino al mattino.."
-Edoardo Bennato

Oggi è quel momento.
Smetti di guardarti indietro, Elena.
Alza la testa e guarda in alto... quanta meraviglia... permettiti di Vederla.
Alza un poco anche l'asticella dei tuoi sogni.
Rivolgiti verso le stelle. Con tutto te stesso.
È nella notte più buia che si mostrano all'apice della luce. 
E ce n'è una che aspetta di realizzare i tuoi desideri.
Alza lo sguardo, Elena e lascia che quella luce riscaldi il tuo cuore ed illumini il cammino della tua immaginazione.

P.S: A volte lasciare che l'immaginazione corra libera a creare nuovi mondi e possibilità non è così semplice...soprattutto se la vita ci ha costretto ad abbassare la testa per un po'.

Seconda stella a destra,
questo è il cammino
e poi dritto fino al mattino
poi la strada la trovi da te:
porta all'isola che non c'è.

Forse questo ti sembrerà strano
ma la ragione
ti ha un po' preso la mano
ed ora sei quasi convinto che
non pu+ esistere un'isola che non c'è.

E a pensarci, che pazzia
è una favola, è solo fantasia
e chi è saggio, chi è maturo lo sa:
non può esistere nella realtà!
Son d'accordo con voi
non esiste una terra
dove non ci son santi né eroi
e se non ci son ladri
se non c'è mai la guerra
forse è proprio l'Isola
che non c'è... che non c'è...

E non è un'invezione
e neanche un gioco di parole
se ci credi ti basta perché
poi la strada la trovi da te...
Son d'accordo con voi
niente ladri e gendarmi
ma che razza di isola è?!
Niente odio e violenza,
né soldati né armi
forse è proprio l'Isola
che non c'è... che non c'è...

Seconda stella a destra
questo è il cammino
e poi dritto fino al mattino
non ti puoi sbagliare perché
quella è l'Isola che non c'è!
E ti prendono in giro
se continui a cercarla
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te!
In  quella sua ripresa c'entrava la la nascita della preghiera nel suo animo era stata una creatura del naufragio.

La consapevolezza che la preghiera ha un effetto , ci rende partecipi e figli di qualcuno o di qualcosa di immenso che è contenuto, ci contiene ci sovrasta.
Fummo tutti legati ad una sola fune, perciò riscoprimmo valori antichi, archetipi. 
In questo ritorno, in questa discesa nelle viscere della verità, ritrovammo il ritmo della vita, perciò divenimmo più forti, più immuni ai germi della malattia.

La semina per i contadini è un momento elettrico, denso e bellissimo, molto più della raccolta.
Era come una sfida che mano mano affrontava salite più impegnative e insieme all'impegno cresceva la volontà e la grinta e l'amore fra loro.
(TAO)
La vita è fatta di tante onde che si innalzano e si rompono eternamente, è fatta di due spirali intrecciate, è fatta di pieno e vuoto, entusiasmo per un gioco e fine dell'entusiasmo: nascita, crescita, vecchiaia e morte sempre e dappertutto.

Il tuo animo si sta sciogliendo le vene si sono purificate e allargate e perciò sale la linfa dell'universo, e quando questo accade si sente il bisogno di dare, di espandersi verso chi se non in primo luogo la famiglia,verso ci già da tempo eravamo in debito.

Ogni cellula di materia ha bisogno di una cellula di antimateria. Io credo che allora il sacrifico della donna, la croce che ella portava era una forza per i figli lontani, era nutrimento per le idee di tanti uomini. Il senso della vita è in questo essere e non essere in questa eco che si muove dal maschio alla femmina dal vizio alla virtù, dal sacrificio di un genitore al divertimento del figlio.
Oggi noi crediamo all'illusione di voler pianificare, poter chiudere la danza della vita in qualcosa di programmato e prevedibile e non ci accorgiamo che la danza ci piace proprio perché mai essa si farà stringere per intero nel palmo di una mano.

In conclusione è il dare, tutto quello che prendiamo ci rende più pesanti,tutto quello che diamo ci rende più leggeri e più aperti.

Bisogna solo dare? Bisogna rispettare il ritmo della danza e della vita: sistole e diastole.

Il sentimento religioso è com il mare, il sorriso, il pianto, l'amicizia. E' qualcosa di innato e profondo, e non è che si tratti di capire quale religione è più vera  o quale liturgia è più coerente, la verità è che nel cuore dell'uomo già c'è uno spazio, un vuoto e una voglia.

E' bello tutto quello che è oltre i cieli del nostro cervello, le forze che più ci piegano sono quelle più lontane.
Gigi è uno specchio. Hai visto in lui il tuo riflesso.

Il riflesso delle idee simili.
Come è possibile se ognuno ha la sua storia e il suo ambiente?
Le idee sono le stesse dappertutto sono tutte figlie di un unico Dio.
Gli uomini  sono idee e ricerca di un progetto che già c'è.
La prima regola per chi ha fede è abbassare l'odio nel proprio cuore e innalzare l'amore, la seconda regola è cercare l'armonia con l'altro e l'universo, 
la terza  è la preghiera a Dio, alle anime di luce e alle anime di quelli chie abbiamo amato.

I tanti frutti devono crescere e maturare uno alla volta nel tempo che occorre.

S'era convinta che per un figlio per la crescita id un seme prima di tutto bisogna curare il luogo ed il terreno dove egli sarà posto.

Sento  che per avere finalmente la fortuna dalla parte nostra, è bene metterci un poco di sale antico nel vostro moderno.
Se voi dormiste come me all'aperto se non vi sporcaste l'animo con l'oppio della radiolina nell'orecchio e l'abbondanza, la continuità di cibo, forse anche voi sapreste leggere nelle pagine del cielo.


mercoledì 10 agosto 2016

a tutti quelli che lottano per dare più luce

Qualunque cosa tu possa fare o
sognare di fare, incominciala!
L'audacia ha in sé genio, potere
e magia."- Goethe


In fondo la mia vita è la storia dei tentativi che ho fatto di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo.

I se sono il marchio dei falliti, si diventa grandi nonostante.

I mostri del cuore si alimentano con l'inazione. Non sono le sconfitte a ingrandirli ma le rinunce.


Se un sogno è il tuo sogno, quello per cui sei venuto al mondo, puoi passare la vita a nasconderlo dietro una nuvola di scetticismo, ma non riuscirai mai a liberartene. Continuerà a mandarti dei segnali disperati come la noia e l'assenza di entusiasmo, confidando nella tua ribellione.

La felicità non è figlia del mondo, ma del nostro modo di rapportarci ad esso. Dipende solo da noi. Quindi tutti possiamo provarla.

Fra i colleghi l'anima assetata di infinito, si sentiva intrappolata nei loro discorsi aridi.

Non siamo scimmie evolute, ma divinità decadute.

Gli Egizi la chiamavano Uscita nella Luce: fa già meno paura vero?


Ci salva la consapevolezza che questa vita sia solo un corso di addestramento da affrontare col sorriso sulle labbra se si può.Ma la vera goduria deve essere altrove.

Bisognerebbe riprendere contatto con l'intuizione: la parte atrofizzata del  cervello che è collegata al cuore e ci consente di ascoltar la voce degli dei.

La vita ha un senso che dobbiamo affrontarla "nonostante" senza lasciarci paralizzare dai "se".

La missione di ogni uomo consiste nell'essere una forza della natura e non un grumo agitato di guai e di rancori che recrimina perché l'universo non si dedica a renderlo felice.

Il dolore è qualcosa che ci capita addosso non per sfortuna, ma per concederci l'opportunità di conoscere la parte irrisolta di noi.

Se da quando nasci a quando muori nella tua vita non è cambiato tutto o almeno qualcosa, significa che la vita non ti è servita a niente.

Siamo stati costretti ad andare in giro per il mondo in cerca di avventure perchè non eravamo più capaci di viverle nei nostri cuori. Le avventure che il mondo celebrava come eroiche non sono che una versione ridotta dell'avventura vera: quella che ognuno può compiere dentro di sè.

Le emozioni sono violente e brevi, colpiscono e svaniscono. I sentimenti invece sono lenti e profondi a volte noiosi. Ma parlano il linguaggio universale del cuore, che non si esprime attraverso le parole e i ragionamenti ma con simboli. E' il linguaggio della musica, dei miti e delle favole. E comunica col muscolo rattrappito della nostra intuizione che Jung chiamava "la voce degli dei".

La voce degli dei ci sussurra ininterrottamente le cose giuste da fare. Ci dice quando una persona o una scelta sono adatte a noi e quando non lo sono. Ci ricorda che la vita ha un senso sempre anche quando quel senso non ci piace. L’intuizione non mente e non sbaglia mai. Per riuscire ad ascoltarla dobbiamo però smettere di coprirla con il rumore dei pensieri e delle emozioni. 


Il racconto del male è indispensabile, però è anche pericoloso alla lunga rende cinici o disperati perché trasmette la convinzione che il mondo sia un orrore immutabile. Per questo meglio affiancarci il racconto del bene. Attraverso le storie delle persone che hanno affrontato il male con coraggio e lo hanno sconfitto perché non hanno mai smesso di credere che il mondo fosse trasformabile dai sogni. Solo chi fa bei sogni attinge all'energia dell'universo, quella dell'amore. Ma noi di bei sogni non ne facciamo più. non coniughiamo più i verbi al futuro. E se sparisce il futuro il primo a morire è il presente. 




E ti svegli una mattina che tutto è cambiato.
Dentro o fuori.
Il tuo modo di guardare il mondo o le circostanze esterne, relazioni, lavoro, obiettivi, stile di vita.
Sembra accadere in un attimo...
...ma in realtà a saperli vedere tutti quei segnali c'erano...
A volte quasi impercettibili, altri come fulmini a ciel sereno in una notte estiva dimenticati alla vista delle stelle, altri ancora leggeri e costanti come la marea che sale al chiar di luna.
Ed ecco... puff.
In un attimo tutto è cambiato.
E quante volte ci aggrappiamo con mani, braccia e denti a quello che era e non è più.
Ma la realtà è che...


Perchè quello che è stato ci ha portato a dove siamo ora.
Perchè le lezioni che hai imparato, la forza che hai acquisito e il viaggio che hai vissuto in tutta la sua profonda bellezza, nessuno...nessuno potrà mai portartelo via.
E così, anche se ora non ci credi, questo è il MIGLIOR momento della tua vita.
Perchè con lo scoppiare del "caos" arrivano le tue nuove infinite possibilità.
Perchè quando i cicli si chiudono lasciano un nuovo meraviglioso spazio libero che puoi riempire coi tuoi colori più belli.
Ora...chiudi gli occhi..
..e fai un respiro lento e profondo.
E mentre li riapri, espira in un ampio sorriso di luce.
Lascia che sia.
Lo sai, l'universo si muove sempre per il tuo massimo bene.
Anche quando non sembra, anche quando tutto cambia in un lampo.
Tu, Elena... osa crederci e lascia aperta la porta dei sogni.
Tanto basta.

mercoledì 3 agosto 2016

Per Daniela

Il tempo scorre via come sabbia tra le mani e ci ritroviamo 43enni quasi senza accorgercene!
Seguendo ciascuna il percorso di vita che Dio ha disegnato per noi, passiamo tra prati fioriti e tempeste improvvise, con la consapevolezza dei nostri valori che teniamo stretti nel cuore nonostante i tempi difficili che il mondo intero sta attraversando..
Il mio Dono è tenderti la mano durante il cammino, sia per condividere una corsa gioiosa nel prato pieno di tulipani in fiore, sia per sostenerci in un giorno di pioggia. 

martedì 2 agosto 2016

Ritorno ad una grande passione

Autentiche pratiche di meditazione provenienti dall'Oriente cristiano e dalle grandi religioni non cristiane possono costituire un mezzo adatto per aiutare l'orante a stare davanti a Dio interiormente disteso anche in mezzo a sollecitazioni esterne.

Lo yogi in profondo stato di Samadhi sperimenta la verità delle parole di Gesù: Io e il Padre siamo una cosa sola.

C'è un linguaggio comune: la ricerca del silenzio, del ritiro e della pratica della meditazione.

CHIUDI IL CIRCUITO E VAI.

In un esercizio di Yoga, quando premi le mani insieme in posa di preghiera, stai chiudendo il circuito del tuo corpo. Stai dirigendo e amplificando l'energia dentro di te.

Ritrovare per mezzo dello yoga, l'unità dell'essere con l'Essere.

Come una lampada che sta al riparo dal vento non si muove, così è dello yogin che ha sottomesso il suo spirito e realizza l'unione con il Sè (Bhagavad Gita).

Finalmente provavo la sensazione di offrire tutto il mio essere nella preghiera. Il corpo preparava e accompagnava la profondità della meditazione. Il respiro la cullava.

La ritrovata unità di fisico, psiche e spirito orchestrava la melodia del mantra.

Provavo finalmente la sensazione di profondità, la discesa nell'interiore, il lento svuotarmi per lasciar spazio all'infinito. Cominciavo a sperimentare tutto quello che i nostri mistici insegnano, ma che non avevo mai capito perché non c'era nulla da capire ma solo da sperimentare: nuova sensibilità alle mozioni interiori, intuizioni sempre più convincenti della realtà superiore, che ci supera e ci cinge da ogni parte, apertura del cuore e sempre più arrendevole devozione.

Sempre meglio si comprende perché si è nati e la volontà sempre più volentieri si accorda con la volontà di Chi tutto dirige.

I giovani si meravigliano che la meditazione ed una sana e intelligente ascetica, li tengano finalmente puliti da questo secolo.

Nei pochi casi in cui da persone intelligenti mettiamo da parte le nostre povere programmazioni e ci abbandoniamo al fare delle grandi forze della natura, che agiscono anche dentro di noi inaspettatamente riusciamo a realizzare capolavori incredibili.

METTERSI IN COLLEGAMENTO CON LE FORZE SUPERIORE E ' FARE YOGA.

La meditazione richiede dieta, esercizi fisici, respirazione, concentrazione e abbandono.

dall'informazione alla conoscenza e dalla conoscenza alla saggezza.

Dal guerriero al cercatore e dal cercatore al saggio.

LA TUA SAPIENZA MI è STATA CAUSA DI MERAVIGLIA, MI E' IMPOSSIBILE AFFERRARLA.

La guarigione comincia quando ci sentiamo afferrati da una grande voglia di crescere, da un bisogno vitale di aprirci a spazi sempre più vasti, richiamati da un interesse superiore. La resa però non è passività, ma uno stato dinamico. Si manifesta con l'accettare di essere sospinti alla perfezione ad un crescere in semplicità abbandono. Non è ancora amare ma accogliere l'amore: lasciare che l'Infinito ci ami.

Quando si è deciso di fare il salto allora si comincia a chiedere aiuto per uscire non senza afflizioni dal buio dal sonno dell'illusione dall'indecisione verso la luce...si capisce di non sapere dove si sta andando mentre si penetra in aree assopite e inconsce.

E' un lungo cammino che può conferire valore a tutto quello che di valido abbiamo sempre fatto, ma che d'ora in poi avrà valenza spirituale: servirà alla salvezza. Ma non sarà senza un costo.

Non avrai molti compagni di viaggio perché pochi sono disposti ad accettare il nulla di se stessi e il tutto dell'infinito cioè ad amare tutto senza volere niente.

Bisogna partire fiduciosi ma senza pretendere di sapere dove andare.

Per salire bisogna alleggerirsi.

COMUNIONE: Non si migliora se non nella misura in cui comprendiamo di non essere più separati da niente e da nessuno. Una delle prime esperienze della meditazione è sentirci unitI a tutti uno yogin è un collegato.

Focalizzarsi su un punto non significa essere diretti verso di esso, ma piuttosto unificarsi mentalmente e spiritualmente, fondersi.

Non bisogna concentrarsi su qualcosa ma liberare i pensieri nella viva luce lasciando che la coscienza riposi nelle grandi forze sovrumane.


Per fare la desiderata esperienza sono necessarie tre abitudini:


- LA PAZIENZA non la pazienza della bestia che sopporta senza capire ma una disciplina che insegna a lasciar crescere le cose senza obbligarle a crescere, perchè la libertà fiorisca. Insegna a vedere con occhio interiore l'invisibile come se fosse visibile.Bisogna soprattutto perseverare senza stancarsi mai.


- LA GENEROSITA' che insegna a impiegare tanto ardore nel non possedere.


- l'INTEGRITA' di tutte le nostre facoltà che è capacità di purificazione spirituale.


La gioia spirituale viene dallo Spirito nel corpo. Non viene affatto corrotta dalla comunione col corpo ma trasforma il corpo e lo rende spirituale.



L'atto di culto ci mette a disposizione della divinità, perchè compia in noi il Suo piano di amore.


Se l'Infinito non può essere racchiuso in immagini, si dovrà bloccare la mente per aprire il cuore.


CI SI METTE A DISPOSIZIONE COMPLETA DELLE DIVINE INIZIATIVE.


(Sempre il Sia Fatta la tua volontà)


Lo yoga si ha con il controllo delle attività della mente; lo yoga in pratica è austerità meditazione e abbandono al Signore.


ASTANGA YOGA: otto aspetti che si devono coltivare per raggiungere la meta dello yoga.


YAMA:

Le cinque proibizioni


NON VIOLENZA

NON DIRE IL FALSO

NON RUBARE

NON USARE MALE IL SESSO

NON DISPERDERE I BENI DELLA VITA


NYAMA:


Pulizia


Tranquillità e calma (qualunque cosa succeda non deve mai trovarci impreparati tanto da non essere capaci di reagire con calma e padronanza; maggiore fiducia nella Provvidenza Divina ci fa tranquilli e imperturbabili di fronte ad ogni evenienza sicuri di essere nelle migliori mani)


servire con sacrificio Invita a fare ogni giorno un gesto di solidarietà e di aiuto verso qualche uomo o donna sottraendo a noi qualche comodità per favorire gli altri.


lettura dei testi sacri


abbandono alla Provvidenza abbandono fiducioso nelle mani di chi dirige e sostiene il nostro universo.

L'Amore di Dio per noi che si manifesta come grazia, inventa per ciascuno di noi un percorso di crescita spirituale, fino a farci arrivare a quella perfezione che sarà il compimento della nostra vita di persone libere.

Incontrare e amare Gesù è il più altro grado di grazia.


SCHEMA DI PROGRESSIONE DELL'ANIMA

- l'anima deve arrivare al livello del controllo delle passioni - CONCENTRAZIONE NELLA PREGHIERA

PRIMO CHAKRA

- attraverso la purificazione del proprio io l'anima arriva al livello dell'ispirazione in cui imparerà a manovrare la superlativa capacità di immaginazione e sogno. - TRASFIGURAZIONE

SECONDO CHAKRA


- con il contributo della grazia e la fedeltà alla preghiera si arriva all'intuizione e previsione dove possiamo discernere le persone che ci sono d'aiuto da quelle che non APPARIZIONE DEI PROFETI.

TERZO CHAKRA

- devozione che apre il cuore alla piena conoscenza che ispira amore ESALTAZIONE

QUARTO CHAKRA


- livello d'oro (dei mistici) - settimo cielo NUVOLA LUMINOSA CON LA VOCE DEL PADRE

QUINTO CHAKRA

Inspirazione: ci mettiamo nell'atteggiamento chi sente la propria piccolezza di fronte all'infinito, mentre espirando ci si abbandona alla forza infinita che ci sorregge e ci ha sempre sorretto, per accettarne il dono e percepire la direzioni in cui storicamente ci muove.


Il mantra ci aiuta a vincere l'incredibile resistenza che facciamo a morire ad una vita limitata e sciocca perchè non si faccia più la nostra volontà ma la Sua.


QUANDO L'ARPA SI ACCORDA NELL'ARIA MATTUTINA DEL SIGNORE CHE ANCH'IO TROVI IL MIO POSTO.


"Io pongo innanzi a me il Signore, di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima anche il corpo riposa al sicuro"