Ci scoprimmo naufraghi in un mare in tempesta, in oscillazione tra la meraviglia e l'orrore.
Ognuno deve comprendere da sè per procedere nella direzione giusta.
La mano di Fatima: ti proteggerà dal dolore e dalla tristezza e l'occhio significa che devi osservare ogni cosa con il cuore.
....fu un fiasco. L'ira e la violenza avevano preso il sopravvento...Dovremmo solo capire che noi siamo parte di un Tutto più grande e non esiste una vera divisione tra noi e il resto. In realtà siamo tutti collegati. Ogni cosa è interdipendente.
Tutte le immersioni alle quali ci sottoponiamo sono delle prove. Se le superiamo, bene, passiamo al livello successivo. Altrimenti, continuiamo a scontrarci con il problema fino a quando non comprendiamo l'insegnamento che vi è racchiuso. Gli sbagli che facciamo non sono fini a se stessi. Al contrario sono necessari, senza di essi non ci troveremmo nel luogo in cui siamo.Gli sbagli determinano la vittoria. Sono le esperienze che formano il nostro Io, siano esse positive o negative.
finché va tutto bene la gente rimane ferma nelle proprie abitudini non sperimenta,non cerca, ma accetta passivamente l'illusione della felicità. Invece quando si trova a far fronte alle avversità della vita, beh quello è il momento in cui si sperimenta la lotta con il proprio Io.
Se ogni cosa è messa in discussione, se tutti i nostri punti di riferimento vacillano, cosa ci rimane? a cosa o a chi ci aggrappiamo?
Tutto avviene in modo naturale come se sapessimo nel profondo del nostro Io che non c'è nulla di cui allarmarsi.
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