lunedì 19 ottobre 2015

ESTEMPORANEO

E' proprio durante i periodi di buio interiore che l'anima può compiere i suoi più grandi passi verso Dio...


Con la mente non bisogna lottare, bisogna farsela amica.

Quando arriva un pensiero, dobbiamo guardarlo col sorriso e con una certa ironia, come a dire: tu non mi appartieni, perché fai parte della mia mente, non del mio spirito.Guardarlo col sorriso e poi vederlo passare e allontanarsi. Allora qualunque pensiero, qualunque preoccupazione, qualunque possibile ostacolo che entri nella nostra mente s'allontanerà senza più disturbaci. Se noi cioè lo affrontiamo col sorriso lo esorcizziamo.


Che differenza c'è tra il Vero Distacco e la noncuranza, l'indifferenza?

Il vero distacco può derivare solo dall'Amore. Quando noi amiamo tutti e vediamo Dio ovunque allora diventiamo distaccati dal nostro ego: quello è il vero distacco. Il distacco non è repulsione, cioè guardare il mondo che ci circonda come se fosse una tregenda di lebbrosi.

Distacco significa essere distaccati dal nostro ego, dai nostri sensi, dalla nostra mente.


Questa condizione può essere realizzata quando cominciamo  a vendere il mondo com'è davvero, cioè pieno della Luce di Dio.

Dio è presente  in tutti gli esseri viventi e nell'intera Natura.

Vediamo che la meta da realizzare è nello spirito: allora giunge il vero distacco dalle cose materiali. Allora possiamo possedere qualunque cosa senza esserne legati.

Nessun commento:

Posta un commento