Non voler essere adulto, bambino, bambino sempre, anche se stessi per morire di vecchiaia. Quando un bambino inciampa e cade, nessuno si sorprende...suo padre si affretta a rialzarlo.
Quando a inciampare e cadere è un adulto, il primo moto è il riso. A volte, passato quel primo impulso, il ridicolo cede alla pietà. Ma gli adulti devono rialzarsi da soli. La tua triste esperienza quotidiana è piena di ostacoli e cadute. Che sarebbe di te se non fossi sempre più bambino? non voler essere adulto. Bambino. E quando inciampi, ti risollevi la mano di tuo Padre-Dio.
C'è un modo di capire qual è la nostra vocazione. E' semplice: basta fare una fotografia, un flash della nostra situazione attuale, con le sue caratteristiche: con quel lavoro, con quei familiari, con quei colleghi, con quello stato di salute e di disponibilità economica...Ecco questa è la nostra vocazione e missione.Lì devo portare serenità, con il mio esempio il mio sorriso, con la capacità di rendere amabile la fede in Gesù.
Benedetta perseveranza dell'asinello di noria! Sempre allo stesso passo. Sempre gli stessi giri. Un giorno dopo l'altro: tutti uguali. Senza di ciò, non vi sarebbe maturità nei frutti, nè freschezza nell'orto, non avrebbe aromi il giardino. Porta questo pensiero alla tua vita interiore.
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