Non ti rendi conto di cosa stai facendo? Stai creando delle regole! Va bene è proprio ciò che devi fare. La vita è questo: un processo in cui decidi Chi Sei e poi ne fai l'esperienza. A mano a mano che espandi la tua visione, stabilisci altre norme adatte al tuo nuovo Io. Le regole non possono limitare il tuo vero Io che è infinito come l'Universo, ma puoi elaborare un concetto di te stesso immaginano e accettando dei limiti. In un certo senso questo è l'unico modo in cui puoi conoscerti come individuo.
L'agente della distruzione è – molto appropriatamente - il fuoco, con il suo potere trasformativo e unificante (dato che riduce tutto in cenere). Il fuoco è quindi l'agente trasmutativo a un triplice livello: è il fuoco della
consapevolezza e dell'illuminazione; il fuoco dell'amore e il fuoco, non più allegorico ma elementale, che «cuoce» la materia grezza (materia prima, che sta per la persona non
iniziata) per aiutarla a liberarsi delle sue scoriae e così accelerarne l'evoluzione verso lo stato ideale
dell'oro filosofale (aurum philosophorum), il quale è metaforicamente l'adepto che ha conquistato la
conoscenzaaurea (aurea apprehensio).
Così, ognuno dei quattro stadi (o, alternativamente, tre, cinque, o sette, secondo le diverse tradizioni) del processo alchemico- melanosis o nigredo (nero), leùkosis o albedo (bianco), xanthosis o citrini tas (giallo ) e iosis o rubedo (rosso) - implica la morte e la resurrezione della materia e, al tempo stesso, il suo progressivo affinamento, fino a che, dalla quarta essenza del quarto stadio, nasce trionfante la quintessenza (quinta essentia) che solidifica nella Pietra Filosofale (lapis philosophorum), di cui è espressione antropomorfica il Rebis androgino (res-bis: la cosa duplice)
sei un essere di Proporzioni Divine senza limiti. Una parte di te ha scelto di conoscersi per mezzo della tua identità presente ma questi non sono assolutamente i confini del tuo Essere, anche se questo è ciò che pensi; devi pensarlo altrimenti non potrai fare ciò che hai deciso di fare in questa vita che ti sei dato. Stai usando questa vita e tutte le altre vite, per decidere, scegliere e creare chi Sei realmente e per sperimentare la tua attuale idea di te stesso.
martedì 17 febbraio 2015
venerdì 13 febbraio 2015
Brani
Non voler essere adulto, bambino, bambino sempre, anche se stessi per morire di vecchiaia. Quando un bambino inciampa e cade, nessuno si sorprende...suo padre si affretta a rialzarlo.
Quando a inciampare e cadere è un adulto, il primo moto è il riso. A volte, passato quel primo impulso, il ridicolo cede alla pietà. Ma gli adulti devono rialzarsi da soli. La tua triste esperienza quotidiana è piena di ostacoli e cadute. Che sarebbe di te se non fossi sempre più bambino? non voler essere adulto. Bambino. E quando inciampi, ti risollevi la mano di tuo Padre-Dio.
C'è un modo di capire qual è la nostra vocazione. E' semplice: basta fare una fotografia, un flash della nostra situazione attuale, con le sue caratteristiche: con quel lavoro, con quei familiari, con quei colleghi, con quello stato di salute e di disponibilità economica...Ecco questa è la nostra vocazione e missione.Lì devo portare serenità, con il mio esempio il mio sorriso, con la capacità di rendere amabile la fede in Gesù.
Benedetta perseveranza dell'asinello di noria! Sempre allo stesso passo. Sempre gli stessi giri. Un giorno dopo l'altro: tutti uguali. Senza di ciò, non vi sarebbe maturità nei frutti, nè freschezza nell'orto, non avrebbe aromi il giardino. Porta questo pensiero alla tua vita interiore.
Quando a inciampare e cadere è un adulto, il primo moto è il riso. A volte, passato quel primo impulso, il ridicolo cede alla pietà. Ma gli adulti devono rialzarsi da soli. La tua triste esperienza quotidiana è piena di ostacoli e cadute. Che sarebbe di te se non fossi sempre più bambino? non voler essere adulto. Bambino. E quando inciampi, ti risollevi la mano di tuo Padre-Dio.
C'è un modo di capire qual è la nostra vocazione. E' semplice: basta fare una fotografia, un flash della nostra situazione attuale, con le sue caratteristiche: con quel lavoro, con quei familiari, con quei colleghi, con quello stato di salute e di disponibilità economica...Ecco questa è la nostra vocazione e missione.Lì devo portare serenità, con il mio esempio il mio sorriso, con la capacità di rendere amabile la fede in Gesù.
Benedetta perseveranza dell'asinello di noria! Sempre allo stesso passo. Sempre gli stessi giri. Un giorno dopo l'altro: tutti uguali. Senza di ciò, non vi sarebbe maturità nei frutti, nè freschezza nell'orto, non avrebbe aromi il giardino. Porta questo pensiero alla tua vita interiore.
martedì 10 febbraio 2015
esercizio
Inspirando so che sto inspirando.
Espirando so che sto espirando.
Inspirando noto che l'inspirazione si è fatta più profonda.
Espirando noto che l'espirazione si è fatta più lenta.-
Inspirando mi calmo; espirando mi sento a mio agio.
Inspirando sorrido, espirando lascio andare.
Inspirando dimoro nel presente.
Espirando so che è un momento meraviglioso
Dentro fuori
Profondo lento
calma agio
sorrido lasco andare momento presente momento meraviglioso
Espirando so che sto espirando.
Inspirando noto che l'inspirazione si è fatta più profonda.
Espirando noto che l'espirazione si è fatta più lenta.-
Inspirando mi calmo; espirando mi sento a mio agio.
Inspirando sorrido, espirando lascio andare.
Inspirando dimoro nel presente.
Espirando so che è un momento meraviglioso
Dentro fuori
Profondo lento
calma agio
sorrido lasco andare momento presente momento meraviglioso
Consapevolezza
senza consapevolezza nella nostra vita quotidiana noi nutriamo la nostra rabbia e la nostra disperazione guardando o ascoltando cose intorno a noi che sono altamente tossiche. Ogni giorno consumiamo molte tossine. Se siamo consapevoli però ci rendiamo conto che quel genere di cose non sono quelle che vogliamo consumare, smetteremo di assumerle. Vivere in modo consapevole significa smettere di ingerire questo tipo di veleni e scegliere invece di essere in contatto con ciò che è meraviglioso che rigenera e guarisce dentro di noi e intorno a noi.
lunedì 2 febbraio 2015
"Il problema non è Dio, ma il suo fan club." Woody Allen
Il Maestro comprende che la morte è un cambiamento di energia, non la fine di qualcosa.
Lo spirito che è unita, in effetti ha tutto in sé tranne il sapere, allorché passa nella materia ed attraverso tutte le incarnazioni non fa altro che riscoprire il patrimonio che già possiede.
In realtà lo Spirito muore nella Materia quando voi dite che nasce e nasce di nuovo allo psirito nel momento della vostra morte.
La vita inizia dopo la morte, ve ne accorgerete.
Imparate a morire giorno per giorno, abbiate sempre il pensiero della morte in voi in questo senso, e così diventerà amica. Non è una brutta signora come la pensate voi nella vostra cultura materiale, è piuttosto un cambiamento, è un sipario che cambia e dà modo di aprirsi ad un altro sipario; un sipario sull'Infinito. E' una cataratta che cade dinnanzi ai vostri occhi mostrando un panorama meraviglioso, colori stupendi: nelle vostre orecchie rimarranno suoni mai uditi.
L'umanità è stata influenzata dall'esterno a dimorare nella paura poiché in questo stato come si sa è facilmente manipolabile. Il potere oscuro si costruisce impedendo alla vostra consapevolezza di fiorire e di essere, liberandovi così da ogni paura, facendovi dimorare nella Verità di Dio che appartiene ad ogni essere del Cosmo. Vi hanno fatto perdere di vista ciò che è reale per farvi dimorare in ciò che è illusorio. E' un'illusione la consapevolezza che vi fa credere che i vostri cari che hanno lasciato la Terra siano per voi ormai irraggiungibili. In realtà varcare il Sacro Portale è il momento più bello il compimento della vostra vita, l'attimo più sublime sia per chi parte che per chi rimane.
Ognuno di voi lascia la Terra quando ha finito il proprio compito per riunirsi a Dio, per dimorare nella beatitudine delle dimensioni in cui lo Spirito è. Non cercate di spiegare il mistero della vita a livello umano poichè questo vi porta solo sofferenza. Scegliete il silenzio e al di là di ogni vostra considerazione apritevi.
Vedrete che poco per volta dal silenzio insondabile del vostro tempio Interiore, potrete sentire la voce dell'amore attraverso la quale il Sè del vostro caro si manifesta oltre il tempo e lo spazio facendovi dimorare nella pace e nella gioia.
Potrete allora sentire che nella dimensione dello Spirito nulla può finire ma solo divenire nell'eterno mutamento attraverso il quale Dio è sempre più vicino.
Accogliere tutto senza respingere nulla richiede coraggio. Una ricettività senza paura, dal momento che non abbiamo idea di come andrà a finire.
Lo spirito che è unita, in effetti ha tutto in sé tranne il sapere, allorché passa nella materia ed attraverso tutte le incarnazioni non fa altro che riscoprire il patrimonio che già possiede.
In realtà lo Spirito muore nella Materia quando voi dite che nasce e nasce di nuovo allo psirito nel momento della vostra morte.
La vita inizia dopo la morte, ve ne accorgerete.
Imparate a morire giorno per giorno, abbiate sempre il pensiero della morte in voi in questo senso, e così diventerà amica. Non è una brutta signora come la pensate voi nella vostra cultura materiale, è piuttosto un cambiamento, è un sipario che cambia e dà modo di aprirsi ad un altro sipario; un sipario sull'Infinito. E' una cataratta che cade dinnanzi ai vostri occhi mostrando un panorama meraviglioso, colori stupendi: nelle vostre orecchie rimarranno suoni mai uditi.
L'umanità è stata influenzata dall'esterno a dimorare nella paura poiché in questo stato come si sa è facilmente manipolabile. Il potere oscuro si costruisce impedendo alla vostra consapevolezza di fiorire e di essere, liberandovi così da ogni paura, facendovi dimorare nella Verità di Dio che appartiene ad ogni essere del Cosmo. Vi hanno fatto perdere di vista ciò che è reale per farvi dimorare in ciò che è illusorio. E' un'illusione la consapevolezza che vi fa credere che i vostri cari che hanno lasciato la Terra siano per voi ormai irraggiungibili. In realtà varcare il Sacro Portale è il momento più bello il compimento della vostra vita, l'attimo più sublime sia per chi parte che per chi rimane.
Ognuno di voi lascia la Terra quando ha finito il proprio compito per riunirsi a Dio, per dimorare nella beatitudine delle dimensioni in cui lo Spirito è. Non cercate di spiegare il mistero della vita a livello umano poichè questo vi porta solo sofferenza. Scegliete il silenzio e al di là di ogni vostra considerazione apritevi.
Vedrete che poco per volta dal silenzio insondabile del vostro tempio Interiore, potrete sentire la voce dell'amore attraverso la quale il Sè del vostro caro si manifesta oltre il tempo e lo spazio facendovi dimorare nella pace e nella gioia.
Potrete allora sentire che nella dimensione dello Spirito nulla può finire ma solo divenire nell'eterno mutamento attraverso il quale Dio è sempre più vicino.
Accogliere tutto senza respingere nulla richiede coraggio. Una ricettività senza paura, dal momento che non abbiamo idea di come andrà a finire.
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