http://www.theyummymom.com/2015/05/ibiza-ed-es-vedra-tra-miti-e-leggende.html
TraTra miti e leggende di Ibiza ed Es Vedrà
Questo è il P. Palau, un Carmelitano Scalzo che grazie all’espulsione dal convento scopre la sua vocazione di eremita nascosto nelle grotte della montagna, ma sa anche stare accanto alla gente come predicatore, riformatore dei costumi, catechista, animatore dei gruppi e delle comunità che si formano intorno alla sua persona.
Missionario apostolico, fondatore delle due congregazioni che conosciamo oggi: le Carmelitane Missionarie Teresiane e le Carmelitane Missionarie.
Scrittore di opere a carattere devozionale e apologetico, in primo luogo e soprattutto è un ricercatore, che “segue ciò che è buono e bello”.
Questo è il P. Palau, un Carmelitano Scalzo che grazie all’espulsione dal convento scopre la sua vocazione di eremita nascosto nelle grotte della montagna, ma sa anche stare accanto alla gente come predicatore, riformatore dei costumi, catechista, animatore dei gruppi e delle comunità che si formano intorno alla sua persona.
Missionario apostolico, fondatore delle due congregazioni che conosciamo oggi: le Carmelitane Missionarie Teresiane e le Carmelitane Missionarie.
Scrittore di opere a carattere devozionale e apologetico, in primo luogo e soprattutto è un ricercatore, che “segue ciò che è buono e bello”.
venerdì 31 agosto 2018
giovedì 30 agosto 2018
Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio?
Questo estratto del Vangelo è una perla di Marco e mette in luce una necessità per chi vuole seguire Gesù; bisogna avere idee chiare sullo stile di vita. Non l'ho scelto io...
Quante volte avete sentito dire la Fede che vivo io la vivo a modo mio; questo privatizza l'atto di fede e lo annulla. Non esiste!
Stile di vita: i cristiani erano chiamati Illuminati, sono come una lampada e non ha senso stare nascosti, o tacciano davanti a delle ingiustizie palesi.
Tutte le religioni hanno la stessa dignità; considerare così sembra il massimo della libertà pian piano conduce a non amare più niente. Chi dice che non c'è bisogno di annunciare con amore il Vangelo di Gesù piano piano non trova più motivo di parlarne.
Predicate il Vangelo: tu sei luce! Il Vangelo ha in sè un modello comportamentale che ti illumina.
Se hanno perseguitato Gesù perseguiteranno anche noi: siamo esposti diventiamo un segno che fa riferimento all'esperienza cristiana. Fa parte dell'atto di fede, necessita che tu diventi anche un segno di contraddizione.
Diventa molto triste non avere più voce in capitolo. Non è possibile che la mia fede debba stare sempre zitta, in modo privato. Il Cristianesimo è un atto privato e pubblico: la mia vita è stata sconvolta da Gesù. Non posso non parlare di un amore così grande!
La conoscenza della persona di Gesù non è un amore che accusa le altre religioni ma sottolinea ciò che c'è di buono nelle altre religioni.
Le persecuzioni nascono a volte perché i cristiani hanno paura, si nascondono dietro un dito: ci viene detto NON PARLATE DI GESU', ma questo impoverisce ancora di più.
Genera nei rapporti con altre religioni ancora più paura, è una mancanza grandissima.
L'amore di Gesù ci fa capire che abbiamo bisogno di un amore più grande di noi: non vi nascondete perchè nulla che vi passa per il cuore e la mente rimarrà nascosto.
Non vi vergognate, diventate una lampada della Luce che io vi ho dato, perché ciò che abbiamo nel cuore sarà manifesto.
Il Vangelo ci libera dalla pesantezza delle nostre maschere: tutto quello che avremo dentro sarà visibile agli occhi degli altri.
Chiediamo al Signore di essere contenti di appartenergli.
Se siamo davvero cristiani non ostacoliamo il percorso di pace con gli altri popoli.
Dove la presenza di Gesù viene oscurata non viene fuori la sua luce, ma vengono fuori tutte le bassezze e tutto quel mondo che c'era prima del suo arrivo. Ci ritroviamo tutti in una selva dove ciascuno è più nemico dell'altro.
Tocca a noi non avere paura!
Quante volte avete sentito dire la Fede che vivo io la vivo a modo mio; questo privatizza l'atto di fede e lo annulla. Non esiste!
Stile di vita: i cristiani erano chiamati Illuminati, sono come una lampada e non ha senso stare nascosti, o tacciano davanti a delle ingiustizie palesi.
Tutte le religioni hanno la stessa dignità; considerare così sembra il massimo della libertà pian piano conduce a non amare più niente. Chi dice che non c'è bisogno di annunciare con amore il Vangelo di Gesù piano piano non trova più motivo di parlarne.
Predicate il Vangelo: tu sei luce! Il Vangelo ha in sè un modello comportamentale che ti illumina.
Se hanno perseguitato Gesù perseguiteranno anche noi: siamo esposti diventiamo un segno che fa riferimento all'esperienza cristiana. Fa parte dell'atto di fede, necessita che tu diventi anche un segno di contraddizione.
Diventa molto triste non avere più voce in capitolo. Non è possibile che la mia fede debba stare sempre zitta, in modo privato. Il Cristianesimo è un atto privato e pubblico: la mia vita è stata sconvolta da Gesù. Non posso non parlare di un amore così grande!
La conoscenza della persona di Gesù non è un amore che accusa le altre religioni ma sottolinea ciò che c'è di buono nelle altre religioni.
Le persecuzioni nascono a volte perché i cristiani hanno paura, si nascondono dietro un dito: ci viene detto NON PARLATE DI GESU', ma questo impoverisce ancora di più.
Genera nei rapporti con altre religioni ancora più paura, è una mancanza grandissima.
L'amore di Gesù ci fa capire che abbiamo bisogno di un amore più grande di noi: non vi nascondete perchè nulla che vi passa per il cuore e la mente rimarrà nascosto.
Non vi vergognate, diventate una lampada della Luce che io vi ho dato, perché ciò che abbiamo nel cuore sarà manifesto.
Il Vangelo ci libera dalla pesantezza delle nostre maschere: tutto quello che avremo dentro sarà visibile agli occhi degli altri.
Chiediamo al Signore di essere contenti di appartenergli.
Se siamo davvero cristiani non ostacoliamo il percorso di pace con gli altri popoli.
Dove la presenza di Gesù viene oscurata non viene fuori la sua luce, ma vengono fuori tutte le bassezze e tutto quel mondo che c'era prima del suo arrivo. Ci ritroviamo tutti in una selva dove ciascuno è più nemico dell'altro.
Tocca a noi non avere paura!
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Il Cristo non è venuto per dividere, per tracciare solchi tra ciò che è pagano e ciò che è cristiano, non è venuto per innescare fra gli uomini lo spettro esplosivo dell’eresia: il Cristo non chiude le vie, ma le apre per la conquista libera dell’universalmente umano.
HATHA YOGA 2
Immobile arde la fiamma di una candela, al riparo dei venti;
tale è la mente di uno yogi,chiusa alle tempeste dei sensi arde luminosa verso il cielo.
Quando la mente è calma, placata dalla sua sacra aspirazione; quando il Sé contempla sé e in se stesso ha conforto; quando conosce la gioia senza nome oltre la percezione dei sensi, rivelata all'anima - soltanto all'anima – e, conoscendo questa, non vacilla, fedele alla verità estrema; quando, avendo questo, reputa non comparabile alcun altro tesoro e dimorando in questo stato non può essere scosso dal più terribile dolore, considera questo stato come la vera pace, quel felice distacco come Yoga, e considera quell'uomo come il perfetto yogi!
Mi proponevo di scegliere un'esistenza semplice che non tradisse il mio Sè interiore.
OM è l'Amen della Bibbia, lo Spirito Santo,
il suono testimone della vibrazione dell'energia che sostiene l'universo.
YOGA TIME
In effetti, il legame che esiste fra yoga e cambiamento è così forte che molte persone, ogni giorno, decidono di starne alla larga, spaventate dall’idea che iniziare a fare yoga ci porti inevitabilmente a diventare delle persone diverse.
Quando pratichiamo yoga stimoliamo questi centri energetici, che agiscono a livello mentale, risvegliando in noi emozioni e stati di consapevolezza collegati alle caratteristiche del centro energetico in cui si manifestano.
Tutte le tecniche che fanno parte dello yoga (asana, mudra, pranayama, etc.) lavorano quindi anche a livello energetico, con lo scopo di riportare equilibrio ed armonia in ogni “sfera della nostra esistenza”.
E’ come se la pratica dello yoga andasse a stimolare dei tasti nascosti, e facendolo risvegliasse in noi anche la consapevolezza delle nostre emozioni, rivelandoci per quello che siamo… che è poi la via primaria per dare vita al cambiamento.
Acquisire consapevolezza significa essere in grado di comprendere meglio la natura dei problemi che la vita ci mette di fronte, significa diventare più responsabili dei propri gesti e dei propri pensieri, significa farsi delle domande, osservare i nostri comportamenti, ed avere voglia di riportare equilibrio dove ci accorgiamo che ne manca.
Perché lo yoga si limita, per così dire, a mostrarci la strada, ed ogni cambiamento, quando arriva, lo fa al momento giusto, in quanto saremo noi ad aver deciso di far entrare quel cambiamento nella nostra vita, saremo noi ad aver deciso di stabilire delle nuove priorità, noi ad aver deciso che vale la pena svegliarsi un po’ prima, noi ad aver capito che è giunta l’ora di trasformare una cattiva abitudine in una buona abitudine.
Lo yoga non è per colui che mangia troppo, e nemmeno per colui che mangia troppo poco.” (Bhagavad gita).
Praticando yoga con una certa regolarità è come se in qualche modo si imparasse ad ascoltare il proprio corpo, a comprenderne la natura, a decifrarne i messaggi, e ad entrare in sintonia con lui.
Per trovare la pace interiore vivi semplicemente; riduci ciò che ritieni necessario.” Swami Kriyananda
giovedì 9 febbraio 2017
Venerdì - finalmente :-)
Io lo so
perché
tu la fede non hai,
ma se tu lo vorrai crederai.
Non devi odiare il sole
perché
tu non puoi vederlo ma c'é
ora splende
su di noi, su di noi.
Dal castello del silenzio
egli vede anche te,
e già sento
che anche tu lo vedrai.
E chissà se lo vedrai
solo con gli occhi miei
ed il mondo la Sua luce riavrà.
Io t'amo, t'amo, t'amo
questo é il primo segno
che dà la tua fede
nel Signor, nel Signor.
martedì 31 gennaio 2017
Where there is love, there is no question
Elena, sei un essere umano divino! La tua creatività, Il tuo umore e La tua disponibilità ti rendono una bravissima persona! Hai tanto amore in te e diffondi la pace nel mondo. Combatti sempre per la tua missione divina!
Nel profondo del tuo cuore vive Radha. Perché sei la dea della bellezza. Risplendi dall'interno e fai brillare tutti con la tua eleganza.
I tuoi amici Giulia, Alessandra, Angela, Miriam e Adriana ti ammirano per la tua incredibile gentilezza e disponibilità.
Condividi la tua anima divina e mostra al mondo intero che persona meravigliosa sei!
Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria.
Nel profondo del tuo cuore vive Radha. Perché sei la dea della bellezza. Risplendi dall'interno e fai brillare tutti con la tua eleganza.
I tuoi amici Giulia, Alessandra, Angela, Miriam e Adriana ti ammirano per la tua incredibile gentilezza e disponibilità.
Condividi la tua anima divina e mostra al mondo intero che persona meravigliosa sei!
Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria.
Non poteva fare alcun prodigio. Si meraviglia dell'incredulità dei suoi compaesani, di quelli che lo conoscono.
Si stupisce dove c'è uno sguardo di scetticismo e non può compiere il suo potere.
Quando Gesù è di fronte a te e lo scruti come un oggetto di studio, Gesù stesso rimane un oggetto di studio, quando non sei fiducioso nei suoi confronti. non può esercitare il suo ministero e così in questa patria rimane incredulo perché credono di conoscerlo di sapere tutto di lui.
L'Europa è a stragrande maggioranza atea, pertanto la gente sa chi è Gesù, pensa di sapere e non vuole sapere più altro.
Al massimo lo si paragona con altre religioni pertanto non lo si accoglie. Nessuno di noi sa chi è Lui: è immensamente più grande viene depotenziato dalla nostra incredulità e dove non è cercato desiderato, non può compiere miracoli.
Dove ci sarebbe bisogno di Lui lui viene allontanato,
Non pensiamo mai di conoscerlo e di confrontarlo con qualcun altro siamo noi la sua casa sono io Nazareth, siamo nati nel Cristianesimo ma guai a pensare di conoscerlo. Vede tanti suoi figli allontanarsi e confrontarsi con altre teorie.
Chiediamo di aprirci il cuore, di darci una fede non incredula: quando sente il desiderio da parte nostra di volerlo fare entrare, non lo giudichiamo, abbiamo piena fiducia in Lui allora può operare tranquillamente come Messia.
😇😇😇😇😇😇😇😇😇😇😇😇😇😇😇😇
Se l’essere divino volesse restare onnipotente fin dentro l’anima umana, nel mondo dei pensieri dell’uomo, dei suoi sentimenti e decisioni volitive, finirebbe per operare al posto suo, come fa nella
natura. E l’uomo non potrebbe essere libero. La sua libertà si fonda infatti sulla libera rinuncia divina a essere onnipotente dentro di lui.
L’essere divino ha unito alla libertà la possibilità dell’errore, della tragedia e dell’abisso.
Questo è amore. Riuscire a decidere di non guidare più, dal di fuori, le proprie creature (vedi i genitori)
Le cose mi si presentano dapprima come pure percezioni, pura esteriorità, ed io rimargino questa scissione, tra me e il mondo, attraverso il pensare che crea i concetti spirituali delle cose facendomi
rientrare in comunione con esse.
Non sarà che questo mondo, a prima vista separato da me, sia un incantesimo al quale sono costretto, allo scopo di disincantarmi in modi sempre diversi.
La ferita della conoscenza che ogni uomo porta in sè; i due lembi del reale divisi e sanguinanti - spirito e materia - sono lì per offrire all'uomo la possibilità di rimarginarli per attività propria ogni volta che nel suo processo conoscitivo tenta di ricongiungere la realtà scissa.
La ferita della coscienza umana può sanarla solo la conoscenza operata dall'uomo.
Tutte le culture del mondo parlano di un “paradiso perduto”,di un primigenio stato aureo dal quale l’umanità s’è allontanata smarrendosi nelle tenebre della terra fino a dissolversi nella pesantezza della materia.
La “caduta” è stata davvero una discesa, un
E il paradiso perduto dov’era? Certo non un luogo della
E’ alla mela della conoscenza che Eva, la Madre degli umani, dette il primo morso – e sarà meglio che impariamo a ringraziarla! – spaccando così in due la coscienza umana. La caduta fu dapprima un evento della coscienza, il sorgere della Maya, della Grande Illusione dentro lo spirito umano.
Illusione che è vuoto d’essere vedere cioè la materia come svuotata di spirito e della sua vita (NDA quando facciamola forma di Tai Chi e non siamo presenti a noi stessi e caschiamo, c'è il vuoto).
la controforza( il tentatore) è necessaria perché nel mondo degli uomini diventi possibile un’evoluzione libera e individuale. Non c’è evoluzione senza contrasti e ostacoli da superare,
senza tensioni tra poli opposti.
la libertà umana, per tutta la prima fase dell’evoluzione che dura fino al punto infimo della perdita di sé, può essere solo una libertà negativa, che sa da cosa si libera, ma non sa cosa la rende libera. E’ una libertà in gran parte illusoria, un libero arbitrio fatto d’egoismo teso a fruire del mondo e degli uomini, come se fossero esterni a noi, e altri da noi. Ciò che l’uomo sa di sé e del mondo,
ciò che sente e che vuole, nasce da un intelletto soggetto all’errore. Percependo l’altro fuori di me, mi sento libero solo svincolandomi da lui.
Il peccato originale, ferita di tutte le ferite, è la formidabile
Tutte le cose sono lì, aspettano d’esser pensate, capite sempre meglio e compito del nostro pensiero è quello di divenire sempre più universale, sempre più onnicomprensivo.
Una forte antipatia, capace di procurare torto all’altro, può sorgere in me spontanea, come di certo non viene da sé il giusto modo di viverla. Devo lavorare attivamente su me stesso per
contenerla, tirando fuori i tratti positivi e buoni dell’altro. In questo modo la mia antipatia, anche se non scompare, può venire equilibrata dalla stima che, pur restandomi antipatico, posso provare per lui. Il fatto che mi sia così antipatico, dice comunque qualcosa di ben più significativo
su di me che non su di lui.
Fa parte della gestione attiva della vita sapere quanto c'è da aspettare e quando c'è da prendre l'iniziativa. Anche quella dell'attesa può essere un'attività perché la pazienza e la calma interiori richiedono dominio su di sé.
Ciò che lo fa uomo è di essere in continua evoluzione, portando in sé una tensione interiore che resta sempre aperta sia verso il bene che verso il male. L’essenza dell’uomo, in altre parole, è proprio la libertà che si esprime nel corso di una lunga evoluzione e che decide del suo stesso essere ora dopo ora, giorno dopo giorno.
(NDA Come mi sento oggi i.e. con il piccolo episodio con Romeo)
Se non ci fosse una qualche tensione fra lo spirito e la materia, tra il bene e il male, tra me e te, l’uomo non avrebbe nulla da conquistarsi in termini di una più profonda armonizzazione del suo essere.
La libertà si espone volentieri anche agli sbagli, perché colui che non è capace di aggiustare in continuazione la sua traiettoria deve sbagliare per adattarsi al mondo in cui vive.
La ferita della coscienza umana può sanarla solo la conoscenza operata dall'uomo.
Tutte le culture del mondo parlano di un “paradiso perduto”,di un primigenio stato aureo dal quale l’umanità s’è allontanata smarrendosi nelle tenebre della terra fino a dissolversi nella pesantezza della materia.
La “caduta” è stata davvero una discesa, un
precipitare dello spirito umano nel vortice di una coscienza
che si oscurava man mano che s’impantanava nelle
vicende della corporeità.
Attraverso gli occhi – i sensi fisici – penetrano e s’abbattono nell’interiorità umana le
leggi immutabili e non libere del mondo visibile.
Lo spirito umano – l’Io eterno in ognuno di noi – tende a rifuggire
dalla sostanza terrestre a lui ostile, e l’anima cade allora
in balia di passioni e d’istinti che provengono dalla fucina del corpo.
E il paradiso perduto dov’era? Certo non un luogo della
terra, ma uno stato d’innocenza dove la mancanza di
gravità terrestre consentiva agli spiriti umani di riflettere,
in beatitudine, la saggezza e la perfezione divina.
Uno stato di coscienza dunque, e non un luogo, è il paradiso.
E’ quella l’armonia iniziale che rivivono i nostri figli appena nati, quando dormono beati fra le
nostre braccia, protetti e ancora senza responsabilità, quando si nutrono di noi, di ciò che sappiamo, di ciò che facciamo per loro.
Illusione che è vuoto d’essere vedere cioè la materia come svuotata di spirito e della sua vita (NDA quando facciamola forma di Tai Chi e non siamo presenti a noi stessi e caschiamo, c'è il vuoto).
la controforza( il tentatore) è necessaria perché nel mondo degli uomini diventi possibile un’evoluzione libera e individuale. Non c’è evoluzione senza contrasti e ostacoli da superare,
senza tensioni tra poli opposti.
la libertà umana, per tutta la prima fase dell’evoluzione che dura fino al punto infimo della perdita di sé, può essere solo una libertà negativa, che sa da cosa si libera, ma non sa cosa la rende libera. E’ una libertà in gran parte illusoria, un libero arbitrio fatto d’egoismo teso a fruire del mondo e degli uomini, come se fossero esterni a noi, e altri da noi. Ciò che l’uomo sa di sé e del mondo,
ciò che sente e che vuole, nasce da un intelletto soggetto all’errore. Percependo l’altro fuori di me, mi sento libero solo svincolandomi da lui.
Il peccato originale, ferita di tutte le ferite, è la formidabile
occasione offerta all’uomo di rimarginarla di nuovo, ricucendo coscientemente la simbiosi tra invisibile e visibile, fra dentro e fuori, tra me e te. E la caduta dall’alto in basso trova il suo senso ogni volta che viene trasformata in una caduta verso l’alto.
Le polarità della via non sono fatte per combattersi ma per stimolarsi a vicenda.
Tutti gli elementi del cosmo squadernati davanti a noi, l’uno accanto all’altro, costituiscono l’immenso mondo del “fuori di noi”, e aspettano di venire interiorizzati dall’uomo.
Tutte le cose sono lì, aspettano d’esser pensate, capite sempre meglio e compito del nostro pensiero è quello di divenire sempre più universale, sempre più onnicomprensivo.
E ce n’è da fare!!!
La flessibilità interiore, la tensione a mantenersi sempre vivi nel proprio animo, l'equilibrio che di volta in volta si stabilisce tra le varie polarità della vita è sempre labile. Un equilibrio stabile sarebbe uno stato di morta fissità mentre al contrario la vita è una continua oscillazione. L'animo è sempre in movimento e in trasformazione non meno delle condizioni atmosferiche. Primo compito della motilità interiore è quello di fare attenzione a tutti i cambiamenti atmosferici interiori seguendo l'alto ed il basso dei propri umori portando a coscienza quel che l'animo vive di volta in volta sena giudicare o censurare.
contenerla, tirando fuori i tratti positivi e buoni dell’altro. In questo modo la mia antipatia, anche se non scompare, può venire equilibrata dalla stima che, pur restandomi antipatico, posso provare per lui. Il fatto che mi sia così antipatico, dice comunque qualcosa di ben più significativo
su di me che non su di lui.
Fa parte della gestione attiva della vita sapere quanto c'è da aspettare e quando c'è da prendre l'iniziativa. Anche quella dell'attesa può essere un'attività perché la pazienza e la calma interiori richiedono dominio su di sé.
Ciò che lo fa uomo è di essere in continua evoluzione, portando in sé una tensione interiore che resta sempre aperta sia verso il bene che verso il male. L’essenza dell’uomo, in altre parole, è proprio la libertà che si esprime nel corso di una lunga evoluzione e che decide del suo stesso essere ora dopo ora, giorno dopo giorno.
(NDA Come mi sento oggi i.e. con il piccolo episodio con Romeo)
Se non ci fosse una qualche tensione fra lo spirito e la materia, tra il bene e il male, tra me e te, l’uomo non avrebbe nulla da conquistarsi in termini di una più profonda armonizzazione del suo essere.
E c’è qualcosa di molto più bello del ritenersi già del tutto a posto: è il diventare più belli e sempre migliori.
Non devo dimenticare che: l'Io ama il mondo della materia perchè solo sulla terra può compiere la sua evoluzione.
Soltanto un cammino conoscitivo, sempre all'erta e mai
concluso, può andare incontro all'inesauribilità del reale
che si offre alla mente di ogni uomo. Trova la verità colui
che è capace di dare ragione a tutti, ma a ragion veduta
concluso, può andare incontro all'inesauribilità del reale
che si offre alla mente di ogni uomo. Trova la verità colui
che è capace di dare ragione a tutti, ma a ragion veduta
Ogni punto di vista corrisponde a un modo individuale di vedere il mondo, e la realtà dell’altro è un nuovo frammento dell’oggettività del cosmo.
Più siamo asceti e più un'ombra di piacere può apparirci immorale: vattene tentazione!
Più l'unilateralità è forte e più nel nostro essere preme l'altro polo. Vedendolo comparire appena sfumato all'orizzonte di una nostra possibile diversa esperienza, ci spaventa facendoci scappare a gambe levate perchè destabilizza la nostra illusione di pienezza.
Il bene morale dell'individuo sta nel coraggio di dar fiducia alla sua insostituibile esistenza, agli irripetibili incontri del suo destino a tutto ciò che la sua vita gli porge, giorno dopo giorno.
Si tratta di scoprire di volta in volta cosa mi viene incontro e cosa divento io , reagendo.
D’ora in poi sono validi soltanto i matrimoni che vengono celebrati sempre di nuovo nell’oggi.
E ciò perché i giorni non sono mai uguali e tanto meno lo sono le persone.
La capacità di orientarci a seconda della situazione in cui ci veniamo a trovare di giorno in giorno, è proprio la forza della libertà che ogni uomo ha dentro di sé.
Dobbiamo riconoscerci la forza morale di provare e riprovare perché non sapremo mai in partenza le ripercussioni che il nostro agire avrà sugli altri.
Tutto ciò che noi chiamiamo profano è in fondo sacro, perché
tutto ciò che chiamiamo materia è permeato di spirito.
Il nostro spirito non riconosce nulla che sia fuori di lui perché fuori di lui non c'è nulla. Nel corporeo c'è il dentro ed il fuori ma non nello spirito!
La libertà esiste in ciascuno nella misura in cui la esercita. Ognuno di noi è tanto libero quanta è la libertà che riesce a realizzare ogni giorno della sua vita.
Gli uomini più liberi sono quelli che hanno cercato la libertà dove la i può esercitare e non dove non c'è.
lunedì 30 gennaio 2017
L'anno del Gallo
Io sono pronto
Ad annunciare la venuta del giorno
Ed ad annunciarne l’uscita.
Io prospero nella precisione scrupolosa.
Nella mia incessante ricerca della perfezione
tutte le cose saranno riportate al loro posto.
Io sono il meticoloso sovrintendente,
L’amministratore sempre attento.
Io cerco l’ordine nel mondo,
Io rappresento la dedizione infallibile.
Io sono il Gallo
(Theodora Lau)
Gallo del Fuoco- 1897, 1957, 2017
Può essere il tipo della stella filante.
Poichè il suo elemento è il Fuoco, questo Gallo è vigoroso, estremamente motivato e autoritario. Sa agire indipendentemente e con grande precisione e abilità, anche se può a volte essere nervoso,teatrale e collerico.
Ha principi saldi e decisione nella caccia al successo,e dà prova di qualità dirigenziali superiori alla media.
Il Gallo del Fuoco aderisce fanaticamente alle sue concezioni e svolge personalmente ricerche e studi a riguardo.Non si lascia commuovere dai sentimenti e dalle opinioni degli altri e si comporta con professionalità e rigore nel suo campo di attività e interesse.
E’ troppo inflessibile nelle sue convinzioni per scendere a compromessi utili, e tende a studiare al microscopio persone e situazioni.
Se le cose non sono all’altezza delle sue personali attese è capace di assumere il ruolo dell’inquisitore e di causare sovvertimenti. Ma può anche proiettare una immagine pubblica stimolante e dinamica.
Dal 28 Gennaio 2017 al 15 febbraio 2018 è l’anno che nel calendario cinese, è dedicato al Gallo di Fuoco (雞 JI – Ricci 442); un periodo in cui si spera che il temperamento “focoso” del Gallo possa infondere più entusiasmo ed energia nelle nostre attività, alimentando le migliori prospettive per tutti.
L’ottimismo dell’anno precedente della Scimmia trabocca nell’anno del Gallo, ma il Gallo tende ad essere eccessivamente fiducioso e ed a prospettare piani insensati.
Sebbene porti giorni luminosi e felici, il pittoresco Gallo dissipa le energie.
E’ meglio attenersi alle strade pratiche e già collaudate: Questo non è l’anno per i progetti che dovrebbero consentire un rapido arricchimento!
Nel 2017 abbiamo bisogno di rinforzare noi stessi e prepararci ad un periodo di enormi cambiamenti. I
Il Fuoco fonde il Metallo (elemento fisso nel segno del Gallo), e questo rapporto distruttivo significa sfide doppie durante l’anno. Tuttavia, il Gallo di Fuoco porta speranza e trasformazione a coloro che sanno agire in armonia con le circostanze. Sarà un anno in cui, se si vuole ottenere un risultato, non importa quale sia l’obiettivo, occorre agire in modo impeccabile; un anno in cui è veramente meglio fare meno, ma farlo perfettamente. Prendersi cura dei dettagli senza perdere di vista l’insieme.
L’anno del Gallo esige ordine, controllo e pianificazione strategica.
Il saggio Sun-Zi, mitico stratega cinese, ancora studiato nei moderni ambienti militari, consiglia: “Ottenere un vantaggio psicologico sull’avversario e usare la forza solo come ultima risorsa”.
Dunque l’anno della diplomazia.
Politicamente è un anno in cui la maggior parte delle nazioni adotteranno una linea dura.
I governi mostreranno i muscoli e faranno minacce, come il Gallo che gonfia il petto per impressionare i concorrenti e le galline del pollaio, ma probabilmente non daranno seguito alle minacce. Saranno più preoccupati di proteggere la loro leadership e si riterranno offesi per la minima cosa.
Energeticamente è un anno in cui si tenderà a dissipare molta energia; ogni progetto richiederà un impegno che non sarà ripagato dal risultato.
Meglio dunque “agire con il minimo sforzo per ottenere un risultato”. Prudenza. Astenersi nel compiere “speculazioni” di ogni tipo, perché si tradurranno in delusioni e conflitti.
L’anno del Gallo, secondo i cinesi, è l’anno giusto per firmare contratti, creare joint venture, formare nuove partnership per l’anno successivo, ma anche trovare un partner e formare una famiglia, avere figli, allargare la propria cerchia d’amici…
In una visione più spirituale, la Fenice prende il posto del Gallo.
La Fenice (FENG o FENG HUANG), l’uccello mitico nato dal fuoco e che rinasce a nuova vita dalle proprie ceneri, incarna la grazia, la bellezza e il potere.
In Cina era un attributo destinato esclusivamente all’Imperatrice (il Drago per l’Imperatore) e fa parte dei quattro animali mitici che circondano e presiedono i destini della Cina: FENG, la Fenice Rossa governa il Sud; GUI XIN, la Tartaruga Nera (o il Serpente) governa il Nord; LONG, il Drago Verde governa l’Est; BAI HU, la Tigre Bianca (o l’Unicorno) governa l’Ovest. Rappresenta, simbolicamente, la prosperità, la capacità di superare tutti gli ostacoli e creare opportunità per un nuovo inizio.
Rinascere non è sempre così facile.
Pertanto l’anno della Fenice, per coloro che vogliono intraprendere un cammino spirituale di trasformazione, è un anno in cui è importante prendere coscienza di se stessi.
Mantenere uno stile di vita semplice, rimuovere tutto ciò che è “inutile” e che ci può appesantire (è il momento ideale per “pulire” il Fegato, praticare Qi Gong, Yoga,… e tutte quelle pratiche utili a riequilibrare la nostra energia) in questa fase di cambiamento.
Un momento di duro lavoro, di disciplina, di prospettive realistiche.
Occorre sceglierete le proprie battaglie con saggezza perché potrebbero essere molto impegnative quest’anno.
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