mercoledì 26 marzo 2014

Quello che sei grida così forte 
che non riesco a sentire quello che dici.
non esiste altro mondo fuorché il mondo spirituale.
Quello che noi chiamiamo mondo sensibile è il Male
nel mondo spirituale.

Franz Kafka

venerdì 11 ottobre 2013

Sentirsi mago




Si vive davvero finchè s’impara. Finchè s’impara la morte è lontana: la morte viene quando hai cessato di imparare. In quel momento comincia il lento inaridirsi della mente e del cuore. Ogni giorno bisogna imporsi di imparare qualcosa: da un libro, da un articolo, da un amico, da una persona nuova incontrata e conosciuta, da una conferenza, da un servizio ai fratelli, da un’attività.
Non dobbiamo avere paura delle novità e delle nuove imprese, altrimenti la vita si spegne. Se decidi che non hai nulla più da imparare dalla vita è perché ti senti già un arrivato, un maestro, invece la vita ti è data per apprendere ogni giorno qualcosa dall’unico vero Maestro.
 A Scete un monaco orma anziano stava per morire; i fratelli che attorniavano il suo letto piangevano. Ad un certo punto egli aprì gli occhi e si mise a ridere. Poi rise una seconda ed una terza volta. Vedendo ciò i fratelli lo interrogarono: Dicci caro fratello perché ridi mentre noi piangiamo? Rispose: Ho riso una prima volta perché voi temete la more, una seconda volta perché voi non siete ancora pronti e una terza colta perché io passo dalla fatica al riposo, mentre voi piangete. Dopo queste parole chiuse gli occhi e placidamente morì
 I Magi rappresentano coloro che hanno sete della verità, i cercatori di Dio che sono presenti in ogni popolo ed in ogni cultura della terra.
Nel loro cammino questi sapienti sono guidati da una stella, cioè da tracce del divino scoperte nella natura con i propri mezzi culturali e in base alla propria specifica esperienza religiosa. Essi mostrano di pervenire nella loro ricerca anzitutto al riconoscimento dell’amore di Dio nella storia.


giovedì 10 ottobre 2013

il Tessitore


Nulla avviene per caso. C'è un filo del Destino che si dipana a poco a poco. C'è un disegno misterioso in cui l'Amore di Dio è sempre presente.

Il caso non esiste nella prospettiva dell'Amore: ciò che non era nei nostri piani era nei piani di Dio.

Davanti a Lui tutto l'arazzo della nostra vita presenta un intreccio di fili perfettamente  compiuto. Noi talvolta non comprendiamo perchè non possiamo distanziarci dal nostro Destino e vedere dall'alto l'intarsio dell'arazzo, Un giorno lo vedremo e capiremo.
E' per questo che non ci sono richiesti vani eroismi, ma solo il vivere bene, giorno per giorno nell'abbandono totale, definitivo e fiducioso alla volontà del Tessitore.

mercoledì 9 ottobre 2013

Come una canna di bambù: fragile a vedersi, ma combattiva e resistente ai venti più forti.

Perchè è questo combattimento che ci benedice e ci fa cresere. Mettiamo a frutto l'opportunità offertaci dalla tragedia e compiamo il nostro dovere verso di Lui, dimostrando che eravamo capaci di obbedire all'ordine di camminare anche nelle peggiori circostanze. E noi andiamo avanti.


Come una canna di bambù: fragile a vedersi, ma combattiva e resistente ai venti più forti.



L'attimo  presente è l'unica occasione che abbiamo per non fallire la nostra esistenza.

Dobbiamo imparare "La spiritualità degli alberi", che pur restando fermi sono tuttavia in costante attività.


Gli alberi tendono i loro rami al cielo e accolgono tutto dall'Alto trasformando ogni istante della vita in un'occasione propizia per crescere, l'amarezza di una pioggia, l'allegria di un raggio di sole: tutto è nutrimento per loro.

Non hanno preoccupazione di nulla, neppure di trovare un senso; solo l'attimo presente impegna tutta la loro linfa e il loro desiderio.

L'attimo  presente è l'unica occasione che abbiamo per non fallire la nostra esistenza.Dobbiamo imparare "La spiritualità degli alberi", che pur restando fermi sono tuttavia in costante attività.

Gli alberi tendono i loro rami al cielo e accolgono tutto dall'Alto trasformando ogni istante della vita in un'occasione propizia per crescere, l'amarezza di una pioggia, l'allegria di un raggio di sole: tutto è nutrimento per loro.

Non hanno preoccupazione di nulla, neppure di trovare un senso; solo l'attimo presente impegna tutta la loro linfa e il loro desiderio.


giovedì 26 settembre 2013

Come uno scultore

Ritirati in te stesso e guarda. Se non ti trovi ancora bello abbastanza, fa come lo scultore che termina una statua da rendere bella: taglia qui, leviga là, rende questa linea più leggera, quell’altra più pura, finchè la statua non abbia un bel viso. Fa tu pure lo stesso: taglia tutto ciò che è eccessivo, raddrizza tutto ciò che è curvo, rimetti in luce ciò che è in ombra, lavora affinchè tutta la bellezza risplenda in ogni sua parte, e non smettere di intagliare la statua prima che essa brilli dello splendore divino della virtù e che tu sia ben sicuro della perfezione finale stabilita in un  santuario senza macchia.

Che Il potere del padre, l’amore del figlio e la sapienza dello spirito santo ci uniscano in un’unica vita.

un numero crescente di esseri umani che semplicemente si sono stancati di vivere in un carcere senza sbarre da loro stessi creato

Uno scultore scolpì una statua di Krishna ricavandola da un blocco di roccia. Durante la lavorazione eliminò le schegge indesiderate, essendo interessato unicamente alla formazione della statua. Ultimato l'idolo, venne collocato in un tempio, dove divenne ogni giorno oggetto di culto. Dopo il trasporto della statua, gli altri frammenti di pietra senza nome né forma rimasero sulla collina a protestare: "Noi siamo la stessa cosa di Quello (l'idolo di Krishna). Una volta eravamo uniti in una roccia, ma poiché all'altra pietra sono stati attribuiti un nome e una forma, ci siamo distinti da quella. Ma la divinità presente in tutti noi è una e medesima".

un oceano sconfinato. Da esso sorgono innumerevoli onde, che sembrano diverse l'una dall'altra, ma in realtà non lo sono. Sono espressioni della stessa acqua dell'oceano ed è soltanto la loro forma che sembra variare. Dalle onde emerge anche della schiuma, che è inseparabile da esse. Non esiste schiuma senza onde, né le onde possono essere disgiunte dall'acqua dell'oceano. L'oceano, dunque, è presente sia nelle onde che nella schiuma. L'unità di questi tre elementi - onde, schiuma e oceano - nel Vedânta viene definita Kûtastha, ossia "Base Immutabile", e si riferisce al Tat che è presente in tutte le cose differenti per nome e forma.

Uno studente, per esempio, nella penombra del tramonto, scambia un pezzo di corda per un serpente e ne prova immediatamente orrore; ma, dopo aver acceso una torcia, scopre che non si trattava di un rettile, bensì di una fune. La sua paura così si dilegua. Eppure, anche prima di accendere la torcia non c'era altro che un pezzo di corda; non c'erano serpenti, né prima né dopo. Il serpente era una creazione della sua mente in funzione dell'ignoranza causata dall'oscurità.
Oggi bisogna far scomparire l'oscurità dell'ignoranza, dovuta alla mancanza di potere discriminante (aviveka), e l'assenza di discriminazione è dovuta ad apprensioni immaginarie (bhrânti). Queste paure immaginarie sono causate da attaccamento e collera, che sono il risultato di azioni (karma), causa del nascere (janma

La più alta disciplina che deve praticare l'uomo d'oggi è quella di concentrare tutti i sensi su Dio

"L'Amore dice "sono ogni cosa",
la Saggezza dice "sono nulla",
Fra queste due, scorre la vita."




Ciò che voi considerate esistente, in realtà non esiste.
Ciò di cui voi negate l’esistenza, in realtà esiste.

Soltanto Dio esiste dovunque e sempre.

Il mondo fenomenico non è che un’illusione.

Comprendete questa verità

: “Io sono il Seme di tutti gli
esseri viventi”. Questo ‘Seme’ è diventato un gigantesco albero cosmico
dotato di molti rami e fronde. Miriadi di esseri sono scaturiti da
questo albero. Essi sono i frutti, ciascuno dei quali contiene il seme
della Divinità. Gli antichi saggi indiani riuscirono a comprendere ciò e
diffusero il messaggio della Divinità in ogni angolo della terra. Essi
tentarono in ogni modo di proteggere, salvaguardare questo albero
cosmico.



Io sono la
scintilla eterna presente in ogni essere vivente”. Ogni essere è una
particella, un frammento di quella Divinità e non esiste alcuna entità
separata. La Divinità è presente in forma di seme in ogni individuo. L’
individuo non è semplicemente un aspetto della Divinità, bensì Dio
stesso. Non dubitate mai che Dio sia presente qui e non là. Egli è
presente dovunque e in tutti. Con grande fede e convinzione, i nostri
antichi saggi propagarono tale messaggio. La Divinità rifulge in tutti
gli esseri.
“Il corpo è il tempio e l’Abitante interiore è Dio”.
Dio è presente in ogni corpo. Quando spezzate l’attaccamento al corpo,
Egli si manifesta dinanzi a voi. Non potete avere la visione di Dio
finché non superate l’attaccamento al corpo



Dio vi risponde secondo il vostro modo di sentire. Siete incapaci di
vedere Dio perché il vostro cuore è privo d’amore. Voi amate gli amici e
i parenti, ma non è vero e proprio amore. È attaccamento. Per sviluppare
vero amore e realizzare Dio, dovete eliminare l’attaccamento al corpo. È
l’attaccamento al corpo che fa sorgere i dubbi, i quali, alla fine, vi
porteranno alla rovina



Il Divino è più sottile del sottilissimo e più vasto del vastissimo



Solo quando l'uomo sarà capace di comprendere la vera natura del pensiero, e fare un uso pienamente corretto di questa forza divina, potrà liberarsi dai limiti imposti dalla materia, avanzare sul sentiero evolutivo e diventare un Creatore in piena consapevolezza delle proprie azioni.



Essere ciò che siamo e diventare ciò che siamo capaci di essere, questo è l'unico scopo della vita (Robert L. Stevenson).


Così, come ogni cosa che l'uomo ha creato prima di poter essere realizzata ha dovuto essere ideata e progettata, così Dio ha ideato ognuno di noi ed il nostro progetto, nella Sua mente, e da allora è perfetto e senza alcuna disarmonia. Provata a pensare ad una diapositiva con un'immagine perfetta proiettata da un proiettore con la lente sporca o non messa a fuoco. La perfezione dell'immagine originale andrà perduta e sullo schermo apparirà una figura distorta o deformata.

I pensieri sbagliati sono come la lente sporca o non messa a fuoco; sono essi a precludere l'accesso alla nostra perfetta immagine-pensiero nella mente di Dio. Coprendo parzialmente la luce proveniente dal proiettore, è possibile far apparire sullo schermo la figura di un uomo senza una mano, e si può far riapparire la mano lasciando che la luce scorra liberamente. Analogamente, le malattie che appaiono nel corpo fisico non sono che un'ostruzione all'energia vitale, generata dall'erroneo pensiero dell'uomo.

Purtroppo l'umanità è erede degli errori dei propri padri. L'uomo, per secoli e secoli, ha vissuto con pensieri imperfetti ed ora si è abituato all'imperfezione. L'amputazione di una mano in un incidente d'auto non è più reale di quella della mano dell'uomo sullo schermo, visto nell'esempio precedente. Attualmente l'uomo, a meno che non sia un Essere altamente evoluto (per esempio Gesù di Nazareth), non è ancora in grado di correggere la distorsione che si è verificata nella proiezione della diapositiva o progetto divino.

Dio, mediante le sue diapositive perfette, relative ad ogni creatura da Lui ideata, e l'energia cosmica da Lui condensata, cerca di proiettare immagini perfette dell'uomo (fatto "a Sua immagine") e di tutte le creature in tutto l'Universo. Per ignoranza l'uomo si è posto in disaccordo con la volontà divina e così impedisce che sulla Terra vengano proiettate in modo perfetto le creazioni di Dio.




La Shekina è la rappresentazione simbolica della CoScienza che compare sull’ARCa, cioè nel CRAnio ed i 2 Cherubini sono i nomi dei 2 emisferi del Cerebrum (Cervello) che essa utilizza per potersi manifest