un numero crescente di
esseri umani che semplicemente si sono stancati di vivere in un carcere senza
sbarre da loro stessi creato
Uno scultore scolpì una statua di Krishna ricavandola da un blocco di
roccia. Durante la lavorazione eliminò le schegge indesiderate, essendo
interessato unicamente alla formazione della statua. Ultimato l'idolo, venne
collocato in un tempio, dove divenne ogni giorno oggetto di culto. Dopo il
trasporto della statua, gli altri frammenti di pietra senza nome né forma
rimasero sulla collina a protestare: "Noi siamo la stessa cosa di Quello
(l'idolo di Krishna). Una volta eravamo uniti in una roccia, ma poiché all'altra
pietra sono stati attribuiti un nome e una forma, ci siamo distinti da quella.
Ma la divinità presente in tutti noi è una e medesima".
un oceano sconfinato. Da esso sorgono innumerevoli onde, che sembrano
diverse l'una dall'altra, ma in realtà non lo sono. Sono espressioni della
stessa acqua dell'oceano ed è soltanto la loro forma che sembra variare. Dalle
onde emerge anche della schiuma, che è inseparabile da esse. Non esiste schiuma
senza onde, né le onde possono essere disgiunte dall'acqua dell'oceano.
L'oceano, dunque, è presente sia nelle onde che nella schiuma. L'unità di
questi tre elementi - onde, schiuma e oceano - nel Vedânta viene definita
Kûtastha, ossia "Base Immutabile", e si riferisce al Tat che è
presente in tutte le cose differenti per nome e forma.
Uno studente, per esempio, nella
penombra del tramonto, scambia un pezzo di corda per un serpente e ne prova
immediatamente orrore; ma, dopo aver acceso una torcia, scopre che non si
trattava di un rettile, bensì di una fune. La sua paura così si dilegua.
Eppure, anche prima di accendere la torcia non c'era altro che un pezzo di
corda; non c'erano serpenti, né prima né dopo. Il serpente era una creazione
della sua mente in funzione dell'ignoranza causata dall'oscurità.
Oggi bisogna far scomparire l'oscurità dell'ignoranza, dovuta alla mancanza
di potere discriminante (aviveka), e l'assenza di discriminazione è dovuta ad
apprensioni immaginarie (bhrânti). Queste paure immaginarie sono causate da
attaccamento e collera, che sono il risultato di azioni (karma), causa del
nascere (janma
La più alta disciplina che deve praticare l'uomo d'oggi è quella di
concentrare tutti i sensi su Dio
"L'Amore dice "sono ogni
cosa",
la Saggezza dice "sono nulla",
Fra queste due, scorre la vita."
la Saggezza dice "sono nulla",
Fra queste due, scorre la vita."
Ciò che voi considerate esistente, in realtà non esiste.
Ciò di cui voi negate l’esistenza, in realtà esiste.
Soltanto Dio esiste dovunque e sempre.
Il mondo fenomenico non è che un’illusione.
Comprendete questa verità
: “Io sono il Seme di tutti gli
esseri viventi”. Questo ‘Seme’ è diventato un gigantesco albero cosmico
dotato di molti rami e fronde. Miriadi di esseri sono scaturiti da
questo albero. Essi sono i frutti, ciascuno dei quali contiene il seme
della Divinità. Gli antichi saggi indiani riuscirono a comprendere ciò e
diffusero il messaggio della Divinità in ogni angolo della terra. Essi
tentarono in ogni modo di proteggere, salvaguardare questo albero
cosmico.
Io sono la
scintilla eterna presente in ogni essere vivente”. Ogni essere è una
particella, un frammento di quella Divinità e non esiste alcuna entità
separata. La Divinità è presente in forma di seme in ogni individuo. L’
individuo non è semplicemente un aspetto della Divinità, bensì Dio
stesso. Non dubitate mai che Dio sia presente qui e non là. Egli è
presente dovunque e in tutti. Con grande fede e convinzione, i nostri
antichi saggi propagarono tale messaggio. La Divinità rifulge in tutti
gli esseri.
“Il corpo è il tempio e l’Abitante interiore è Dio”.
Dio è presente in ogni corpo. Quando spezzate l’attaccamento al corpo,
Egli si manifesta dinanzi a voi. Non potete avere la visione di Dio
finché non superate l’attaccamento al corpo
Dio vi risponde secondo il vostro modo di sentire. Siete incapaci di
vedere Dio perché il vostro cuore è privo d’amore. Voi amate gli amici e
i parenti, ma non è vero e proprio amore. È attaccamento. Per sviluppare
vero amore e realizzare Dio, dovete eliminare l’attaccamento al corpo. È
l’attaccamento al corpo che fa sorgere i dubbi, i quali, alla fine, vi
porteranno alla rovina
Il Divino è più sottile del sottilissimo e più vasto del vastissimo
Solo quando l'uomo sarà capace di comprendere la vera natura del pensiero, e fare un uso pienamente corretto di questa forza divina, potrà liberarsi dai limiti imposti dalla materia, avanzare sul sentiero evolutivo e diventare un Creatore in piena consapevolezza delle proprie azioni.
Essere ciò che siamo e diventare ciò che siamo capaci di essere, questo è l'unico scopo della vita (Robert L. Stevenson).
Così, come ogni cosa che l'uomo ha creato prima di poter essere realizzata ha dovuto essere ideata e progettata, così Dio ha ideato ognuno di noi ed il nostro progetto, nella Sua mente, e da allora è perfetto e senza alcuna disarmonia. Provata a pensare ad una diapositiva con un'immagine perfetta proiettata da un proiettore con la lente sporca o non messa a fuoco. La perfezione dell'immagine originale andrà perduta e sullo schermo apparirà una figura distorta o deformata.
I pensieri sbagliati sono come la lente sporca o non messa a fuoco; sono essi a precludere l'accesso alla nostra perfetta immagine-pensiero nella mente di Dio. Coprendo parzialmente la luce proveniente dal proiettore, è possibile far apparire sullo schermo la figura di un uomo senza una mano, e si può far riapparire la mano lasciando che la luce scorra liberamente. Analogamente, le malattie che appaiono nel corpo fisico non sono che un'ostruzione all'energia vitale, generata dall'erroneo pensiero dell'uomo.
Purtroppo l'umanità è erede degli errori dei propri padri. L'uomo, per secoli e secoli, ha vissuto con pensieri imperfetti ed ora si è abituato all'imperfezione. L'amputazione di una mano in un incidente d'auto non è più reale di quella della mano dell'uomo sullo schermo, visto nell'esempio precedente. Attualmente l'uomo, a meno che non sia un Essere altamente evoluto (per esempio Gesù di Nazareth), non è ancora in grado di correggere la distorsione che si è verificata nella proiezione della diapositiva o progetto divino.
Dio, mediante le sue diapositive perfette, relative ad ogni creatura da Lui ideata, e l'energia cosmica da Lui condensata, cerca di proiettare immagini perfette dell'uomo (fatto "a Sua immagine") e di tutte le creature in tutto l'Universo. Per ignoranza l'uomo si è posto in disaccordo con la volontà divina e così impedisce che sulla Terra vengano proiettate in modo perfetto le creazioni di Dio.
La Shekina è la rappresentazione simbolica della CoScienza che compare sull’ARCa, cioè nel CRAnio ed i 2 Cherubini sono i nomi dei 2 emisferi del Cerebrum (Cervello) che essa utilizza per potersi manifest
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