Il Cristo allora e gli Angeli sempre, utilizzano lo stesso linguaggio
portando a memoria ciò che è in ogni anima umana. Non vi è alcuna comunicazione
esteriore, fatta con suoni e parole, ma parole soggettive che sorgono
interiormente.
Quando pensiamo troppo, o non pensiamo affatto, accumuliamo tensioni.
Quando lavoriamo troppo, o quando non lavoriamo per niente, accumuliamo tensioni.
Quando dormiamo troppo, o non dormiamo affatto, accumuliamo tensioni.
Queste tensioni si ammassano nei diversi strati della personalità.
Sappiamo che se la mente è tesa anche lo stomaco sarà teso e se lo stomaco è teso tutto il sistema circolatorio sarà a sua volta teso.
Si crea un circolo vizioso dove le tensioni si accumulano nei sistemi muscolari, emozionali e mentali.
praticare Yoga Nidra è super semplice, ed i benefici che ne derivano straordinari.
Yoga Nidra, infatti, ha gli stessi benefici delle pratiche di meditazione, con il vantaggio che può essere eseguita anche da chi non ha esperienza con le tecniche meditative.
Uno dei “limiti”, se così vogliamo chiamarlo, di questa tecnica, è che essendo una pratica guidata, non la puoi fare da solo.
attraverso lo Yoga Nidra è possibile indurre questo particolare stato di “sonno”, nel quale il corpo e la mente sono in grado di rilassare le tensioni e favorire alcuni aspetti cerebrali, come la creatività, il problem solving, la diminuzione dello stress e l’aumento del rilassamento.
- Prima di fare Yoga Nidra bisognerebbe praticare qualche asana di riscaldamento o fare qualche ciclo di saluti al sole per fare in modo di preparare i muscoli del corpo a rimanere fermi per lungo tempo.
- Rilassamento.
In questa fase ci si sdraia in shavasana e si inizia a portare l’attenzione verso l’interno.
- Risoluzione (Sankalpa).
Il Sankapla è il seme del cambiamento, e andrebbe scelto con molta cura.
Di seguito ti spiego più nel dettaglio di che cosa si tratta.
- Rotazione della coscienza.
E’ una tecnica che induce al rilassamento fisico facendo muovere la consapevolezza lungo le diverse parti del corpo. Durante questa pratica bisognerebbe ascoltare la voce guida rimanendo consapevoli e spostando la coscienza tra le diverse parti del corpo.
- Consapevolezza del respiro.
In questa fase si continua a rilassare le tensioni fisiche semplicemente continuando a mantenere l’attenzione al respiro.
- Risveglio di sensazioni opposte.
E’ una tecnica che serve per armonizzare i due emisferi opposti del cervello e aiuta ad equilibrare i nostri stimoli basilari e a controllare quelle funzioni che normalmente sono inconsce.
Questa tecnica aiuta a rilassare le tensioni emozionali.
- Visualizzazioni.
Questo rappresenta l’ultimo stdio di Yoga Nidra e serve per indurre il rilassaemnto mentale.
In questa fase al praticante viene richieso di visualizzare alcune immagini.
La pratica della visulaizzazione produce consapevolezza del sè e porta ad uno stato di concentrazione e/o meditazione.
- Risoluzione (Sankalpa).
In questa fase della sequenza la mente è molto più ricettiva e quindi viene di nuovo ripetuto il proprio proposito positivo, cioè il seme che permette al praticante di cambiare il proprio atteggiamento, comportamento e destino.
- Conclusione.
La pratica di Yoga Nidra viene completata portando gradualmente la mente dalla condizione di sonno psichico allo stato di veglia.
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