lunedì 29 giugno 2015

Come entrare nel Regno di Dio

L'anima deve essere purificata con l'acqua dell'umiltà poiché l'acqua è il più antico simbolo dell'umiltà: essa lascia fare qualunque cosa di sè si presta a qualunque servizio e dimora sempre nelle più basse località della terra, fuggendo le alture) e subito dopo dallo Spirito di Verità che un'anima impura non potrà mai comprendere poiché essa è  simile alla notte mentre la verità è un sole luminoso che diffonde intorno a sè il giorno.

Colui che purifica l'anima con l'umiltà raggiunge la verità e la riconosce come  tale e grazie a questa viene reso spiritualmente libero. E' nella libertà di spirito cioè nella partecipazione dello spirito alla libertà che consiste propriamente l'entrata nel Regno di Dio.

Soltanto lo Spirito che in sè e per sè è spirito sa cosa sia lo spirito e quale sia la sua vita! Ma la carne è solo un involucro del tutto esteriore e non conosce lo spirito, se questo non si rivela all'involucro, alla scorza.

il nostro spirito è ancora troppo dominato ed occultato dalla tua carne perché possa farsi conoscere da questa. Come ho già detto verrà il tempo in cui il tuo spirito diventerà libero.

In questo figlio dell'uomo che è fatto di carne dimora la Sapienza di Dio e questa è l'Unigenito Figlio di Dio. Dunque non l'Unigenito Figlio di Dio ma solo il Figlio dell'uomo dovrà essere innalzato come il serpente di Mosè nel deserto.

Dio non ha mandato il Suo Unigenito Figlio (La Sapienza Divina ) nel mondo (ad incarnarsi nella forma umana) per giudicarlo (distruggerlo), ma perché divenga per suo tramite, pienamente beato cioè affinché la sua carne non perisca, ma risorga con lo spirito a vita eterna. Con la parola carne bisogna intendere qui non tanto il corpo umano quanto il complesso delle tendenze carnali dell'anima per raggiungere questo stato è necessario che le impure tendenze carnali vengano annientate dalla fede, ovvero  dalla fede nel Figlio dell'uomo.
Sebbene la Luce di Dio sia stata inviata dai Cieli nel mondo, gli uomini tratti fuori dalle tenebre e posti nella Luce dimostrano tuttavia di amare molto di  più l'oscurità in cui erano avvolti che non la Luce divina che sfolgora davanti ai loro occhi! Che gli uomini disprezzino la Luce lo si può vedere dalle loro opere che sono assolutamente malvagie!

Se tu ami camminare di notte, la tua anima è già stata giudicata; infatti tu preferisci la notte al giorno. Invece, e questa ne è la conseguenza. se tu inciampi con facilità e ti fai male, oppure cadi addirittura in una fossa, allora l'urto o la caduta non è più il Giudizio, ma la conseguenza del Giudizio che grava su di te avendo amato la notte e odiato il giorno!

Chi è amico dalla Luce non camminerà di notte ma di giorno, e riconoscerà subito la Luce perché procede dalla Luce. Tale Luce è chiamata fede del cuore.. Chi crede quindi nel Figlio dell'uomo e crede che Egli sia una Luce che arriva da Dio egli ha già in Sé la Vita, ma chi non crede ha già in sé il Giudizio che è appunto la mancanza della stessa fede.

Se il Signore viene, il precursore non ha più alcuna funzione ed è necessario che il messaggero (la carne) diminuisca ed Egli come il Signore (Lo Spirito) cresca al di sopra di ogni carne.

Il fango è e rimane fango, mentre lo Spirito rimane Spirito. Se succede che nella materia dell'uomo terreno la cui origine è terra e fango, riesce ad insinuarsi lo Spirito, questo vi resterà forse se tale uomo non avrà cura di custodirlo gelosamente in sé cioè nel suo cuore? Quando lo Spirito è penetrato e si è adagiato in stato di pace imperturbata colmando così la nuova misura del cuore l'uomo di fango può allora valutare la quantità di Spirito che egli ha ricevuto! A cosa gioverebbe attingere acqua del mare per versarla in una botte forata? Potreste forse misurare la quantità di acqua che avete attinto dallo sconfinato mare? se invece la botte è  in buono stato allora vi sarà possibile misurare quanta acqua avete versato dentro! ora l'acqua del mare è uguale ovunque sia che sia molta che sia poca essa è sempre una cosa. Se ne conosce la misura solo dopo averla attinta.

Quando Egli dà a qualcuno il Suo Spirito Egli non lo concede in misura illimitata perché questa esiste in tutta la pienezza infinita solo in Dio, ma Lo dà secondo la misura che è nell'uomo. E se l'uomo vuole conservare in sè lo Spirito ricevuto, allora deve badare che la su misura non sia difettosa e  tenuta aperta ma che questa sia invece ben legata e suggellata.

Ogni singolo versetto è un seme rivestito di un solido involucro in cui giace nascosto il germe di una Vita senza fine di una illimitata traboccante Sapienza.

Per adorare in Spirito e Verità non c'è bisogno né di un monte né di un Tempio qualsiasi, ma si richiede solo un cuore il più possibile puro, umile ed infiammato d'amore! Quando il cuore è veramente quello che deve essere,cioè l'urna in cui è conservato l'amore per Dio, la coppa colma di dolcezza e umiltà allora soltanto in quel cuore alberga la Verità in tutta la sua pienezza e dove regna la Verità ci sono pure Luce e Libertà, poiché la luce della Verità rende libero ogni cuore. E' dalla libertà del cuore che dipende poi la libertà di tutto l'uomo.
Chi ama Dio con un simile cuore è un vero adoratore di Dio Padre e il Padre esaudirà sempre le sue preghiere senza dare alcuna importanza al luogo, monte o Gerusalemme che sia poiché ogni luogo della Terra Gli appartiene.

Con l'acqua del tuo cuore potrai guarire tutto il tuo corpo perché ciò che in te Mi è gradito, avrà il potere di risanarti, purché tu abbia fede!

Cibo non è solo il pane ma ogni buona azione ed ogni retto lavoro perchè sebbene questo non cibi il corpo tuttavia alimenta e fortifica lo spirito.

Colui che su questo campo si comporta da buon mietitore raccoglierà il vero frutto in vita eterna affinché alla fine chi ha seminato e colui che ha mietuto e raccolto siano uniti da una stessa gioia!

Solo quando comprenderete la Mia Dottrina potrete diventare partecipi della Salvezza che oggi vi annuncerò dall'alto del Monte, poiché anche se la Grazia scendesse a voi liberamente dal Cielo, ciò non sarebbe ancora sufficiente; infatti la Grazia non rimane sei suoi precetti non vengono confermati dalle opere. La stessa cosa accadrebbe se seduto affamato sotto un albero carico di frutti con il vento che ne scuote i rami facendone cadere quelli maturi tu non ti dessi la briga di raccoglierne e mangiarne. Ti sazierebbero essi?

Quindi non il solo udire ma il mettere in pratica la Mia Dottrina ti darà il potere di essere partecipi della Salvezza.

Il mio giogo è dolce  e il mio carico leggero!
Gli uomini però sono oppressi da carichi gravissimi e malgrado le loro fatiche finora non sono potuti arrivare molto lontano. Bisogna vedere quale sarà l'atteggiamento della loro fede, quando essi saranno chiamati ad abbandonare i vecchie gravosi sistemi per adottarne di più facili che vanno al di là delle loro consuetudini. Non finiranno per dire"anche se ci siamo sacrificati e sforzati non abbiamo mai raggiunto nulla. Quale probabilità di riuscita avremo, ora se i nostri sforzi rassomigliano a quelli dei bambini che giocano?
Perciò vi dico di spogliarci dell'uomo vecchio nel quale vi trovate così come si fa di un vecchio abito per indossare quello nuovo. All'inizio ciò riuscirà faticoso, ma chi non si lascerà turbare da tali piccole ripugnanze e non ritornerà alle vecchie cosa a cui si era assuefatto questi giungerà alla perfezione di cui vi ho appena parlato.

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