mercoledì 2 luglio 2014

Poesia pura

Ecco colui che prende su di sé i peccati del mondo.
Davanti ai miei occhi il Figlio di Dio s'ammantava dei panni tessuti dalle nostre azioni, e il male nostro appariva nei buchi e negli strappi e il nostro bene era preziosa seta ricamata di splendidi colori.
Era un drappo di mendicante e di re, e l'Amore se lo posava sulle spalle. Poi aprendo le braccia al firmamento, diceva: "Stelle che risplendete all'uomo nel manto della notte, guardate la bellezza di questa veste che riflette all'inverso il vostro cielo. Astri neri risucchiano l'oro delle azioni umane, ma su di me non saranno orrore ai vostri occhi.
Amate anche voi il tempo che lo Spirito dell'uomo impiegherà per colmare d'oro le sue stelle morte. Sarò io il suo Tempo e attenderò ogni volta il suo ritorno. Poi, bello com'era di splendore e d'ombra, entrò nel suo corpo della Terra a riportarle vita. E dietro al suo amore ricondussi anch'io il mio spirito ad alitare nel suo piccolo corpo, disteso nel sepolcro di Betania.

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