mercoledì 30 luglio 2014
martedì 29 luglio 2014
venerdì 25 luglio 2014
Lavoro
Per operare la trasformazione istantanea delle impressioni devo essere in auto-osservazione e non identificazione con me stesso e col corpo, in modo da rendermi conto quando arriva l'impressione che genererà lo stimolo a reagire, in realtà è lo stimolo che devo trasformare non l'impressione; dell'impressione mi devo solo accorgere che arriva, la devo solo osservare, devo rendermi conto che è entrata nei cinque sensi, mi devo rendere conto in quale centro è risuonata e da quale centro sta arrivando la reazione, ecco perchè si parla di auto osservazione nei cinque centri.
Ciò che deve cambiare è l'emozione, le reazioni istintive, di movimento o i pensieri che quell'impressione genera, dare libero sfogo a queste reazioni significa dare cibo all'ego. L'ego nelle sue manifestazioni mangia energia. Quale energia? L'energia del centro in cui dimora e in ogni caso, alla fine energia sessuale che ci servirebbe ad altri scopi.
Solo in stato di attenzione divisa, nel non fare passivo posso realizzare la trasformazione delle impressioni
Ascoltare è per sua natura un ottimo strumento per accorgersi delle cose, il mettersi in asc.olto finisce per costringerci a tacere e tacere significa non solo imparare a fermare la mente ma significa anche che sviluppo la Volontà
mercoledì 2 luglio 2014
Assolutezza
Ogni vita è come un giorno nel tempo del mio Spirito sovrano, ogni nuova nascita è un suo risveglio in Terra per migliorare le gesta del passato. E tessere storia nuova per l'avvenire. E capivo che così rimane intatta anche l'innocenza veemente del bambino che siamo stati quello che gioca tutto di sè, ogni momento.
Come l'uomo risale nel Cielo dopo ogni vita per ampliare la sua coscienza nella vastità dell'eterno, così torna alla Terra per discendere nel profondo e farsi amore. Quassù in Cielo la vostra mente s'accende di luce, laggiù in Terra il cuore vostro s'infiamma d'amore. E lì incontra il dolore. Nessuno cresce nell'amore senza soffrire. Il mondo è pieno di ostacoli e forze avverse, di materia rarefatta e ostile. L'uomo ne è stato intriso perchè potesse sprofondare in sè e lì trovare il gelo infinito della solitudine, l'illusione oscura del proprio egoismo, quel tormento che fa ricreare la propria natura di Sole e di calore.
Tu imparerai ad espanderti, a uscire dal tuo io piccolo varcandone i confini ed imparerai ad amare a ritrovarti libero e compiuto. Figlio dell'Uomo. Anch'io ho lasciato l'universo e sono sceso in Terra per imparare la sofferenza umana. E l'ho imparata attraversando la morte, tu lo sai. E' l'ostacolo più grande la morte. Ma essa scardina le ultime illusioni e dissolve i luoghi di ogni separazione. Al di là del suo velo vedrai l'umanità intera e non potrai che amarla e riversarti in essa. Come ho fatto io che sarò con voi fino alla fine del tempo, fino a quando da creature risorgerete al cielo creatori.
Io vi aspetto tutti Giuda. Quando davvero si ama non ci si vuol più salvare da soli e il mio paradiso è vuoto se manchi tu. Nell'amore ci si appartiene come i rami e le mille fronde all'albero ed è felicità viversi membra d'un corpo solo. Imparando l'amore te ne sovrabbonderà il cuore e a rivoli scorrerà verso tutte le creature e sarà festa nelle selve e nelle acque, fra le mandrie e fra le rocce, che da millenni sono al tuo servizio. Di gratitudine le rivestirai e le vorrai con te in paradiso.
Mi volsi alla mia Terra e la vidi veleggiare lontana nel cielo. Mi pareva una navicella piccola piccola. Eppure, d'un tratto eccola accendersi e irradiare come un sole. Ora sapevo che quei fasci di splendore erano i pensieri e le azioni d'amore degli uomini, che erano degni dell'universo.
Poesia pura
Ecco colui che prende su di sé i peccati del mondo.
Davanti ai miei occhi il Figlio di Dio s'ammantava dei panni tessuti dalle nostre azioni, e il male nostro appariva nei buchi e negli strappi e il nostro bene era preziosa seta ricamata di splendidi colori.
Era un drappo di mendicante e di re, e l'Amore se lo posava sulle spalle. Poi aprendo le braccia al firmamento, diceva: "Stelle che risplendete all'uomo nel manto della notte, guardate la bellezza di questa veste che riflette all'inverso il vostro cielo. Astri neri risucchiano l'oro delle azioni umane, ma su di me non saranno orrore ai vostri occhi.
Amate anche voi il tempo che lo Spirito dell'uomo impiegherà per colmare d'oro le sue stelle morte. Sarò io il suo Tempo e attenderò ogni volta il suo ritorno. Poi, bello com'era di splendore e d'ombra, entrò nel suo corpo della Terra a riportarle vita. E dietro al suo amore ricondussi anch'io il mio spirito ad alitare nel suo piccolo corpo, disteso nel sepolcro di Betania.
Anch'io per altri sentieri uscii dal gregge
Lui non disse verbo, ma prese a scrivere col dito sulla terra.
E quelli a insistere: E' stata sorpresa in adulterio questa donna!
E Lui: Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra.
E di nuovo prese a scrivere sulla terra.
Non giudicate! lo sentivo gridare a voce alta dentro di me in quel momento.
Non giudicate perché la Terra conserva memoria delle azioni di ogni uomo e gliele riporta incontro al suo ritorno.
Al suo ritorno capisci? Come ogni giorno al risveglio ci ritornano incontro i frutti delle azioni che abbiamo fatto ieri.
Dio non vuole l'eterna dannazione, ma a tutti gli uomini offre tante vite perchè ognuno impari a far suo tutto il bene che c'è.
E quelli a insistere: E' stata sorpresa in adulterio questa donna!
E Lui: Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra.
E di nuovo prese a scrivere sulla terra.
Non giudicate! lo sentivo gridare a voce alta dentro di me in quel momento.
Non giudicate perché la Terra conserva memoria delle azioni di ogni uomo e gliele riporta incontro al suo ritorno.
Al suo ritorno capisci? Come ogni giorno al risveglio ci ritornano incontro i frutti delle azioni che abbiamo fatto ieri.
Dio non vuole l'eterna dannazione, ma a tutti gli uomini offre tante vite perchè ognuno impari a far suo tutto il bene che c'è.
martedì 1 luglio 2014
GIUDA
Io lo conosco il coraggio che ci vuole a varcare la propria notte senza stelle e perdersi. Morire vivi in quell'immenso buio per un tempo disumano e poi dall'assenza di sè accendere piano piano la fiammella della propria nostalgia. E in quella nostalgia brilla il divino. E vorrei dire a gli uomini; cercate il Giuda che voi siete, trovatelo nel vostro smarrimento. Lì toccherete il valore dell'uomo. Io sono buono e cattivo, inseme. Sono libero e prigioniero. Ma adesso vedo l'arcobaleno di colori che congiunge le due sponde di me. Signore amo essere Giuda che fedele al suo deserto ha tradito la vita. Per amore di me si è smosso il mondo intero.
Se il chicco di grano seminato nella Terra non muore, non porta frutto.
Ciò che nel mondo vegetale avviene in ogni seme, è il dissolversi della materialità precedente: la nouva pianta non è la successione della precedente, ma viene creata "dal nulla" da tutte le forze cosmiche, sulla base di un morire totale, di un caotizzarsi assoluto della materia che era nel seme. Il Cristo stesso è il chicco di grano penetrato nella Terra, nella tomba cosmica dell'umanità per far morire lì dentro la materia della nostra caduta e per ricreare dalla polvere cosmica la materia che verrà strutturata secondo i principi interiori della libertà.
Il ciclo che incomincia non è la continuazione di ciò che termina ma inizia ex novo: dove c'è qualcosa che veramente finisce e muore, là c'è una creazione dal nulla.
Il ciclo che incomincia non è la continuazione di ciò che termina ma inizia ex novo: dove c'è qualcosa che veramente finisce e muore, là c'è una creazione dal nulla.
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