mercoledì 27 agosto 2014

Ti faranno buio intorno.Ma la luce che hai dentro non potranno spegnerla. MAI


Ti faranno buio intorno.Ma la luce che hai dentro 
non potranno spegnerla. 
MAI

10 regole fondamentali per non sprecare energie preziose.

1. Lascia andare le persone che solo condividono lamentele, problemi, storie disastrose, paura.
Lascia perdere le persone che solo giudicano gli altri. Se qualcuno cerca un cestino per l’immondizia, fai in modo che non sia la tua mente.

2. Paga i tuoi debiti in tempo.
Nel frattempo fai pagare chi è in debito con te, oppure lascia andare se coloro che sono in debito con te non possono pagarti.

3. Mantieni le tue promesse.
Se non l’hai fatto chiediti perché fai fatica a rispettare le tue stesse parole. Hai sempre diritto di cambiare opinione, scusarti e compensare, rinegoziare e offrire un’altra alternativa ad una promessa non mantenuta, ma non farlo diventare un’abitudine. Il modo più semplice di evitare di non fare una cosa che sai di non poter fare è dire di NO subito.

4. Elimina, e nel possibile delega i compiti che preferisci non fare.
Dedica il tuo tempo a fare le cose che ti piacciono.

5. Permettiti di riposare quando ti serve…
…ma anche permettiti di agire se hai un’occasione buona.

6. Butta, raccogli e organizza.
Niente ti prende più energia di uno spazio disordinato e pieno di cose del passato che ormai non ti servono più.

7. Dai priorità alla tua salute.
Il corpo sano ti permette di rendere al massimo della tua energia. Fai delle pause.

8. Affronta le situazioni tossiche che stai tollerando.
Non tollerare le azioni negative di nessuno, né di un familiare, né di un amico, né di un compagno, o di un gruppo. È sempre meglio essere chiari e affrontare le persone a viso aperto.

9. Accetta.
Ma non per rassegnazione, niente ti fa perdere più energia di una situazione che non puoi cambiare.

10. Perdona.
Lascia andare una situazione che è causa di dolore, puoi sempre scegliere di lasciare il dolore nel ricordo.


❝La vera disciplina non si impone.
Non può venire che dall’interno di noi stessi.❞

lunedì 25 agosto 2014

pensieri

nell'ordine mi manca tantissimo:
l'odore del mare
 la luce del sole del Mezzogiorno
 il contatto dei piedi col suolo
 il silenzio
 il volo dei gabbiani
 i pesciolini
i nidi di tartarughe
 gli odori
 i piatti con dei profumi e dei sapori mediterranei che anche se tenti di riprodurli in cucina non avranno mai quel sapore là....

mercoledì 30 luglio 2014

il sentiero della vita è formato dalle orme degli zoccoli del cavallo della morte

martedì 29 luglio 2014

Memo

per percorrere il sentiero del filo del rasoio è necessaria la pazienza di Giobbe

venerdì 25 luglio 2014

Ora il mio volto è d'acciaio e calunnie e tradimenti non mi addolorano più.

Lavoro

Per operare la trasformazione istantanea delle impressioni devo essere in auto-osservazione e non identificazione con me stesso e col corpo, in modo da rendermi conto quando arriva l'impressione che genererà lo stimolo a reagire, in realtà è lo stimolo che devo trasformare non l'impressione; dell'impressione mi devo solo accorgere che arriva, la devo solo osservare, devo rendermi conto che è entrata nei cinque sensi, mi devo rendere conto in quale centro è risuonata e da quale centro sta arrivando la reazione, ecco perchè si parla di auto osservazione nei cinque centri.
Ciò che deve cambiare è l'emozione, le reazioni istintive, di movimento o i pensieri che quell'impressione genera, dare libero sfogo a queste reazioni significa dare cibo all'ego. L'ego nelle sue manifestazioni mangia energia. Quale energia? L'energia del centro in cui dimora e in ogni caso, alla fine energia sessuale che ci servirebbe ad altri scopi.

Solo in stato di attenzione divisa, nel non fare passivo posso realizzare la trasformazione delle impressioni

Ascoltare è per sua natura un ottimo strumento per accorgersi delle cose, il mettersi in asc.olto finisce per costringerci a tacere e tacere significa non solo imparare a fermare la mente ma significa anche che sviluppo la Volontà

mercoledì 2 luglio 2014

Assolutezza

Ogni vita è come un giorno nel tempo del mio Spirito sovrano, ogni nuova nascita è un suo risveglio in Terra per migliorare le gesta del passato. E tessere storia nuova per l'avvenire. E capivo che così rimane intatta anche l'innocenza veemente del bambino che siamo stati quello che gioca tutto di sè, ogni momento.
Come l'uomo risale nel Cielo dopo ogni vita per ampliare la sua coscienza nella vastità dell'eterno, così torna alla Terra per discendere nel profondo e farsi amore. Quassù in Cielo la vostra mente s'accende di luce, laggiù in Terra il cuore vostro s'infiamma d'amore. E lì incontra il dolore. Nessuno cresce nell'amore senza soffrire. Il mondo è pieno di ostacoli e forze avverse, di materia rarefatta e ostile. L'uomo ne è stato intriso perchè potesse sprofondare in sè e lì trovare il gelo infinito della solitudine, l'illusione oscura del proprio egoismo, quel tormento che fa ricreare la propria natura di Sole e di calore.
Tu imparerai ad espanderti, a uscire dal tuo io piccolo varcandone i confini ed imparerai ad amare a ritrovarti libero e compiuto. Figlio dell'Uomo. Anch'io ho lasciato l'universo e sono sceso in Terra per imparare la sofferenza umana. E l'ho imparata attraversando la morte, tu lo sai. E' l'ostacolo più grande la morte. Ma essa scardina le ultime illusioni e dissolve i luoghi di ogni separazione. Al di là del suo velo vedrai l'umanità intera e non potrai che amarla e riversarti in essa. Come ho fatto io che sarò con voi fino alla fine del tempo, fino a quando da creature risorgerete al cielo creatori.
Io vi aspetto tutti Giuda. Quando davvero si ama non ci si vuol più salvare da soli e il mio paradiso è vuoto se manchi tu. Nell'amore ci si appartiene come i rami e le mille fronde all'albero ed è felicità viversi membra d'un corpo solo. Imparando l'amore te ne sovrabbonderà il cuore e a rivoli scorrerà verso tutte le creature e sarà festa nelle selve e nelle acque, fra le mandrie e fra le rocce, che da millenni sono al tuo servizio. Di gratitudine le rivestirai e le vorrai con te in paradiso.


Mi volsi alla mia Terra e la vidi veleggiare lontana nel cielo. Mi pareva una navicella piccola piccola. Eppure, d'un tratto eccola accendersi e irradiare come un sole. Ora sapevo che quei fasci di splendore erano i pensieri e le azioni d'amore degli uomini, che  erano degni dell'universo.