una notizia del genere scombussola
e vorrei metabolizzarla meglio in solitudine
non in mezzo ad un ufficio
Secondo una certa prospettiva non sono brutte notizie, ma scombussolano parecchio
Me la vivo così dentro in solitudine,
però vorrei essere lontana da qui,dal telefono che squilla dal collega che ti parla di lavoro,
dal capo che parla a voce alta, insomma avere tempo e spazio per metabolizzare e comprendere
il mistero della morte e della vita, di una persona con cui ballavo e gioivo, con cui condividevo,
con cui passavo le serate e notti a parlare delle frivolezze e dei massimi sistemi
Ed ora non c'è più, non è più in questa dimensione
Sento una bella energia e questo mi fa capire tantissimo...
Poi bisogna essere in grado di incanalare nella giusta direzione le emozioni che affiorano
lunedì 14 aprile 2014
mercoledì 26 marzo 2014
venerdì 11 ottobre 2013
Sentirsi mago
Si vive davvero finchè s’impara. Finchè s’impara la morte è
lontana: la morte viene quando hai cessato di imparare. In quel momento
comincia il lento inaridirsi della mente e del cuore. Ogni giorno bisogna
imporsi di imparare qualcosa: da un libro, da un articolo, da un amico, da una
persona nuova incontrata e conosciuta, da una conferenza, da un servizio ai
fratelli, da un’attività.
Non dobbiamo avere paura delle novità e delle nuove imprese,
altrimenti la vita si spegne. Se decidi che non hai nulla più da imparare dalla
vita è perché ti senti già un arrivato, un maestro, invece la vita ti è data
per apprendere ogni giorno qualcosa dall’unico vero Maestro.
A Scete un monaco orma anziano stava per morire; i fratelli
che attorniavano il suo letto piangevano. Ad un certo punto egli aprì gli occhi
e si mise a ridere. Poi rise una seconda ed una terza volta. Vedendo ciò i
fratelli lo interrogarono: Dicci caro fratello perché ridi mentre noi
piangiamo? Rispose: Ho riso una prima volta perché voi temete la more, una
seconda volta perché voi non siete ancora pronti e una terza colta perché io
passo dalla fatica al riposo, mentre voi piangete. Dopo queste parole chiuse
gli occhi e placidamente morì
I Magi rappresentano coloro che hanno sete della verità, i
cercatori di Dio che sono presenti in ogni popolo ed in ogni cultura della
terra.
Nel loro cammino questi sapienti sono guidati da una stella,
cioè da tracce del divino scoperte nella natura con i propri mezzi culturali e
in base alla propria specifica esperienza religiosa. Essi mostrano di pervenire
nella loro ricerca anzitutto al riconoscimento dell’amore di Dio nella storia.
giovedì 10 ottobre 2013
il Tessitore
Nulla avviene per caso. C'è un filo del Destino che si dipana a poco a poco. C'è un disegno misterioso in cui l'Amore di Dio è sempre presente.
Il caso non esiste nella prospettiva dell'Amore: ciò che non era nei nostri piani era nei piani di Dio.
Davanti a Lui tutto l'arazzo della nostra vita presenta un intreccio di fili perfettamente compiuto. Noi talvolta non comprendiamo perchè non possiamo distanziarci dal nostro Destino e vedere dall'alto l'intarsio dell'arazzo, Un giorno lo vedremo e capiremo.
E' per questo che non ci sono richiesti vani eroismi, ma solo il vivere bene, giorno per giorno nell'abbandono totale, definitivo e fiducioso alla volontà del Tessitore.
mercoledì 9 ottobre 2013
Come una canna di bambù: fragile a vedersi, ma combattiva e resistente ai venti più forti.
Perchè è questo combattimento che ci benedice e ci fa cresere. Mettiamo a frutto l'opportunità offertaci dalla tragedia e compiamo il nostro dovere verso di Lui, dimostrando che eravamo capaci di obbedire all'ordine di camminare anche nelle peggiori circostanze. E noi andiamo avanti.
Come una canna di bambù: fragile a vedersi, ma combattiva e resistente ai venti più forti.
L'attimo presente è l'unica occasione che abbiamo per non fallire la nostra esistenza.
Dobbiamo imparare "La spiritualità degli alberi", che pur restando fermi sono tuttavia in costante attività.
Gli alberi tendono i loro rami al cielo e accolgono tutto dall'Alto trasformando ogni istante della vita in un'occasione propizia per crescere, l'amarezza di una pioggia, l'allegria di un raggio di sole: tutto è nutrimento per loro.
Non hanno preoccupazione di nulla, neppure di trovare un senso; solo l'attimo presente impegna tutta la loro linfa e il loro desiderio.
L'attimo presente è l'unica occasione che abbiamo per non fallire la nostra esistenza.Dobbiamo imparare "La spiritualità degli alberi", che pur restando fermi sono tuttavia in costante attività.
Gli alberi tendono i loro rami al cielo e accolgono tutto dall'Alto trasformando ogni istante della vita in un'occasione propizia per crescere, l'amarezza di una pioggia, l'allegria di un raggio di sole: tutto è nutrimento per loro.
Non hanno preoccupazione di nulla, neppure di trovare un senso; solo l'attimo presente impegna tutta la loro linfa e il loro desiderio.
giovedì 26 settembre 2013
Come uno scultore
Ritirati in te stesso e guarda. Se non ti trovi ancora bello abbastanza, fa come lo scultore che termina una statua da rendere bella: taglia qui, leviga là, rende questa linea più leggera, quell’altra più pura, finchè la statua non abbia un bel viso. Fa tu pure lo stesso: taglia tutto ciò che è eccessivo, raddrizza tutto ciò che è curvo, rimetti in luce ciò che è in ombra, lavora affinchè tutta la bellezza risplenda in ogni sua parte, e non smettere di intagliare la statua prima che essa brilli dello splendore divino della virtù e che tu sia ben sicuro della perfezione finale stabilita in un santuario senza macchia.
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