lunedì 17 settembre 2018
venerdì 7 settembre 2018
There is nothing more precious than self trust
There is nothing more precious than self trust!
L'essere umano può provare la vera soddisfazione interiore tramite non il soddisfacimento dei bisogni (perché non è un animale), ma tramite l'esplicazione dei propri talenti.
BISOGNO: tutto ciò che si riferisce alle necessità materiali
TALENTO: tutto ciò che a che fare con l'uomo in quanto creatore
Il piacere di agire e la gioia di creare sono la più grande ricchezza dell'essere umano. Non c'è denaro al mondo che possa pagare o comprare tale felicità.
NDA Nel fare lezione di yoga sento di poter plasmare le persone come vasi di creta ed aiutarli a tirare fuori il meglio di loro stessi per innumerevoli aspetti: più si lasciano plasmare più l'Universo attraverso il dono che mi ha fatto riesce a trasformarli.
PARABOLA DEI TALENTI....
BISOGNO: tutto ciò che si riferisce alle necessità materiali
TALENTO: tutto ciò che a che fare con l'uomo in quanto creatore
Il piacere di agire e la gioia di creare sono la più grande ricchezza dell'essere umano. Non c'è denaro al mondo che possa pagare o comprare tale felicità.
NDA Nel fare lezione di yoga sento di poter plasmare le persone come vasi di creta ed aiutarli a tirare fuori il meglio di loro stessi per innumerevoli aspetti: più si lasciano plasmare più l'Universo attraverso il dono che mi ha fatto riesce a trasformarli.
PARABOLA DEI TALENTI....
La parabola parla di un uomo che parte per un viaggio e affida i suoi beni ai suoi servi.
A un servo affida cinque talenti, a un secondo due talenti e a un terzo un talento. I primi due, sfruttando la somma ricevuta, riescono a raddoppiarne l'importo; il terzo invece va a nascondere il talento ricevuto, sotterrandolo.
Quando il padrone ritorna apprezza l'operato dei primi due servi; condanna, invece, il comportamento dell'ultimo.
Se ho due banconote da 50 Euro e conservo la prima per un periodo di tempo doppio rispetto a quello della seconda il loro valore economico non è uguale:in realtà la prima vale molto meno della seconda perché ha contribuito alla paralisi della circolazione monetaria;:ha trascurato più a lungo o più spesso di favorire i talenti degli esseri umani.
La misura della felicità è costituita dall'amore e va di par i passo con la soddisfazione di cercare e produrre per sè e per gli altri. - n.d.a. è quello che sto cerando di fare ora, cercare di impegnarmi nello sviluppo di un'attività che possa produrre ed aiutare anche mio marito -
Resta inteso che chi lavora per il piacere di creare lavora più produttivamente degli altri.
Resta inteso che chi lavora per il piacere di creare lavora più produttivamente degli altri.
Mental Happiness is total relaxation
A chi ha sarà dato ma a chi non ha sarà tolto anche quello che non ha.
Qui si tratta di avere o non avere un particolare desiderio per Dio. Coloro che sono stati toccati dalla grazia di Dio, che erano sterili e sono stati salvati dalla misericordia di Dio.
Nella misura in cui desidero quotidianamente Gesù, nella misura in cui traffico, Gesù è attirato da chi lo ama già. Coloro che fanno della loro vita una completa dedicazione a Dio, sentono che Dio è tutto per loro. Fate bene a come ascoltate perché nasce la relazione con me. Non modificate la vostra spiritualità, chi ha Gesù riceverà una misura di grazie abbondante chi si è accontentato di un 6---- chi fa della propria vita un aggiustamento chirurgico e si accontenta di fare il minimo storico per Gesù e si mette la maschera del cristiano per bene ma non fa niente nel cuore, non desidera stare con lui, non sacrifica nulla per stare con lui, non riceverà un'altra misura di grazia.
Se la tua vita non ha un sussulto, un palpito se non vuoi ascoltare la sua parola significa che non lo ami e come fa un Padre a consegnarti la responsabilità di Gesù.
Quelli che si dimenticano di Gesù come la nostra vecchia Europa. Non amiamo più Gesù, allora questo Vangelo è pesante. La fraternità, l'uguaglianza sono frutti di un cristianesimo, allora chi pensa di poter dire amo tutti, vi sarà tolto anche questo, perchè non avete voluto accogliere Gesù la radice di questi frutti. Il Padre eterno è come una mamma vede a chi poter consegnare suo Figlio, ci darà una misura di grazia proporzionata al desiderio che tu hai di Gesù. Il desiderio che hai di lasciarti trasformare, a quelli che hanno cercato il suo volto. Chiediamo un ascolto attento della sua parola, il calice sarà colmato e saremo ebbri dell'amore di Dio, ma se il Padre non troverà questa passione ma vedrà che ci allontaniamo come potrà darci Suo Figlio?
💕 💕 💕 💕 💕 💕 💕 💕 💕 💕 💕 💕 💕 💕
L'arte comincia dove la natura finisce.La natura non è completata non è finita senza l'intervento umano.San Paolo dice nelle sue epistole: "La natura geme ed è in travaglio" cioè attende di essere liberata e redenta.
L'uomo prende la natura e la trasforma, la eleva, la transustanzia. La natura ci è data; è un dato di partenza. La capacità di prendere questo dato di partenza e trasformarlo è lasciato alla libertà dell'uomo, alla creatività dell'essere umano.
Partire dal dato visibile dal dato naturale e trasformarlo, riportarlo alla bellezza originaria è il compito della libertà dell'uomo ed è l'arte suprema la terapia cosmica suprema.
La “rosa”, l'idea originaria, il pensiero divino da cui è nata la rosa, non la troverò mai sul piano sensibile. Un bravo artista è colui che coglie tutti gli elementi essenziali che fanno parte dell'idea originaria “rosa” e riesce a rappresentarli. Quando un'altra persona vedrà quest’opera d'arte riconoscerà subito che ha davanti “la rosa”. E per fare questo l'artista parte dagli elementi offertigli dalla natura.
L'uomo quindi ha preso la natura - il giardino di partenza dato dal Creatore - e l'ha trasformato: ha creato un mondo nuovo come opera d'arte (la Gerusalemme Celeste).
Si può considerare Caino il primo artista perchè suo fratello Abele sacrifica un essere vivente un animale, mentre Caino affronta l'elemento morto ed inizia a lavorare la terra.
Alla fine, Leonardo riuscì a dar forma alle sue idee e consegnò al mondo questo capolavoro: un
vertice, una vetta dell'arte, un vero “capo-lavoro”, appunto.
Leonardo si mette a contemplare a cercare nella mente, la realizzazione con le mani viene dopo, in un secondo momento.
L'altare il punto più sacro è sempre posto a EST dove sorge il sole, a Oriente. Orientarsi significa volgersi ad Oriente: Or in ebraico significa luce.
Quindi, quando un essere umano si orienta, cerca la luce, la chiarezza per muoversi.
Se il bene ed il male sono questioni che riguardano ogni essere umano, non possono esistere queste discriminazioni. Se tutti abbiamo bene e male dentro di noi, nella nostra vita, non possiamo dividerci, non possiamo giudicare un altro… ognuno deve guardarsi la propria gobba, per così dire.
Qual è la posizione del Cristo nei confronti di Giuda? Lo Condanna? Cristo gli da il pane lo nutre. Il Cristo nutre chi di lì a poco lo avrebbe tradito esattamente così come il sole illumina tutti.
Il sole splende in cielo per tutti: illumina i malvagi i buoni, i belli e i brutti. Il Cristo nutre Giuda.
Con il Cristo Giuda è un motore di tutta quest'opera d'arte.
Il tradimento che Giuda sta per compiere è ciò che permetterà al Cristo di compiere il mistero del Golgota: morire e risorgere.
La posizione del Cristo riguardo ognuno dei dodici, riguardo ognuno di noi, è di confermare
tutte le posizioni dell’umano, anche quella di Giuda! Cristo non dice: dovresti essere così… o
questo è bene e questo è male; tu sei così, non puoi essere diverso dalla posizione umana in cui ti
trovi in questo momento.
quello che fai… fallo presto”, cioè non rimanere a lungo in questa situazione ma cerca di sorpassarla il prima possibile!Sorpassala in base all’esperienza, e cioè perché ti sei reso conto che è una posizione che distrugge l’essere umano.
La posizione di Giuda è quella dello Scorpione… il mese di novembre se vogliamo; a novembre la natura muore per poter risorgere in primavera, e perché la natura possa rivivere in primavera c’è bisogno anche che muoia. Per ricostruire c’è bisogno di distruggere. La posizione dello Scorpione, la posizione di Giuda fanno parte dell’essere umano. Lo scorpione – tra le altre cose - è anche l’unico animale che si suicida: usa il suo aculeo contro se stesso.
Cristo annuncia: quando voi mangiate il frutto della Terra, mangiate il mio corpo (“chi mangia del mio pane mi calpesta con il calcagno”dice il Vangelo di Giovanni: chi si nutre del mio corpo mi calpesta con i suoi piedi); quando voi bevete i succhi di questa Terra bevete il mio sangue.
Qui si tratta di avere o non avere un particolare desiderio per Dio. Coloro che sono stati toccati dalla grazia di Dio, che erano sterili e sono stati salvati dalla misericordia di Dio.
Nella misura in cui desidero quotidianamente Gesù, nella misura in cui traffico, Gesù è attirato da chi lo ama già. Coloro che fanno della loro vita una completa dedicazione a Dio, sentono che Dio è tutto per loro. Fate bene a come ascoltate perché nasce la relazione con me. Non modificate la vostra spiritualità, chi ha Gesù riceverà una misura di grazie abbondante chi si è accontentato di un 6---- chi fa della propria vita un aggiustamento chirurgico e si accontenta di fare il minimo storico per Gesù e si mette la maschera del cristiano per bene ma non fa niente nel cuore, non desidera stare con lui, non sacrifica nulla per stare con lui, non riceverà un'altra misura di grazia.
Se la tua vita non ha un sussulto, un palpito se non vuoi ascoltare la sua parola significa che non lo ami e come fa un Padre a consegnarti la responsabilità di Gesù.
Quelli che si dimenticano di Gesù come la nostra vecchia Europa. Non amiamo più Gesù, allora questo Vangelo è pesante. La fraternità, l'uguaglianza sono frutti di un cristianesimo, allora chi pensa di poter dire amo tutti, vi sarà tolto anche questo, perchè non avete voluto accogliere Gesù la radice di questi frutti. Il Padre eterno è come una mamma vede a chi poter consegnare suo Figlio, ci darà una misura di grazia proporzionata al desiderio che tu hai di Gesù. Il desiderio che hai di lasciarti trasformare, a quelli che hanno cercato il suo volto. Chiediamo un ascolto attento della sua parola, il calice sarà colmato e saremo ebbri dell'amore di Dio, ma se il Padre non troverà questa passione ma vedrà che ci allontaniamo come potrà darci Suo Figlio?
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L'arte comincia dove la natura finisce.La natura non è completata non è finita senza l'intervento umano.San Paolo dice nelle sue epistole: "La natura geme ed è in travaglio" cioè attende di essere liberata e redenta.
L'uomo prende la natura e la trasforma, la eleva, la transustanzia. La natura ci è data; è un dato di partenza. La capacità di prendere questo dato di partenza e trasformarlo è lasciato alla libertà dell'uomo, alla creatività dell'essere umano.
Partire dal dato visibile dal dato naturale e trasformarlo, riportarlo alla bellezza originaria è il compito della libertà dell'uomo ed è l'arte suprema la terapia cosmica suprema.
La “rosa”, l'idea originaria, il pensiero divino da cui è nata la rosa, non la troverò mai sul piano sensibile. Un bravo artista è colui che coglie tutti gli elementi essenziali che fanno parte dell'idea originaria “rosa” e riesce a rappresentarli. Quando un'altra persona vedrà quest’opera d'arte riconoscerà subito che ha davanti “la rosa”. E per fare questo l'artista parte dagli elementi offertigli dalla natura.
L'uomo quindi ha preso la natura - il giardino di partenza dato dal Creatore - e l'ha trasformato: ha creato un mondo nuovo come opera d'arte (la Gerusalemme Celeste).
Si può considerare Caino il primo artista perchè suo fratello Abele sacrifica un essere vivente un animale, mentre Caino affronta l'elemento morto ed inizia a lavorare la terra.
Alla fine, Leonardo riuscì a dar forma alle sue idee e consegnò al mondo questo capolavoro: un
vertice, una vetta dell'arte, un vero “capo-lavoro”, appunto.
Leonardo si mette a contemplare a cercare nella mente, la realizzazione con le mani viene dopo, in un secondo momento.
L'altare il punto più sacro è sempre posto a EST dove sorge il sole, a Oriente. Orientarsi significa volgersi ad Oriente: Or in ebraico significa luce.
Quindi, quando un essere umano si orienta, cerca la luce, la chiarezza per muoversi.
Se il bene ed il male sono questioni che riguardano ogni essere umano, non possono esistere queste discriminazioni. Se tutti abbiamo bene e male dentro di noi, nella nostra vita, non possiamo dividerci, non possiamo giudicare un altro… ognuno deve guardarsi la propria gobba, per così dire.
Qual è la posizione del Cristo nei confronti di Giuda? Lo Condanna? Cristo gli da il pane lo nutre. Il Cristo nutre chi di lì a poco lo avrebbe tradito esattamente così come il sole illumina tutti.
Il sole splende in cielo per tutti: illumina i malvagi i buoni, i belli e i brutti. Il Cristo nutre Giuda.
Con il Cristo Giuda è un motore di tutta quest'opera d'arte.
Il tradimento che Giuda sta per compiere è ciò che permetterà al Cristo di compiere il mistero del Golgota: morire e risorgere.
La posizione del Cristo riguardo ognuno dei dodici, riguardo ognuno di noi, è di confermare
tutte le posizioni dell’umano, anche quella di Giuda! Cristo non dice: dovresti essere così… o
questo è bene e questo è male; tu sei così, non puoi essere diverso dalla posizione umana in cui ti
trovi in questo momento.
quello che fai… fallo presto”, cioè non rimanere a lungo in questa situazione ma cerca di sorpassarla il prima possibile!Sorpassala in base all’esperienza, e cioè perché ti sei reso conto che è una posizione che distrugge l’essere umano.
La posizione di Giuda è quella dello Scorpione… il mese di novembre se vogliamo; a novembre la natura muore per poter risorgere in primavera, e perché la natura possa rivivere in primavera c’è bisogno anche che muoia. Per ricostruire c’è bisogno di distruggere. La posizione dello Scorpione, la posizione di Giuda fanno parte dell’essere umano. Lo scorpione – tra le altre cose - è anche l’unico animale che si suicida: usa il suo aculeo contro se stesso.
Cristo annuncia: quando voi mangiate il frutto della Terra, mangiate il mio corpo (“chi mangia del mio pane mi calpesta con il calcagno”dice il Vangelo di Giovanni: chi si nutre del mio corpo mi calpesta con i suoi piedi); quando voi bevete i succhi di questa Terra bevete il mio sangue.
venerdì 31 agosto 2018
Tra miti e leggende di Ibiza ed Es Vedrà
http://www.theyummymom.com/2015/05/ibiza-ed-es-vedra-tra-miti-e-leggende.html
TraTra miti e leggende di Ibiza ed Es Vedrà
Questo è il P. Palau, un Carmelitano Scalzo che grazie all’espulsione dal convento scopre la sua vocazione di eremita nascosto nelle grotte della montagna, ma sa anche stare accanto alla gente come predicatore, riformatore dei costumi, catechista, animatore dei gruppi e delle comunità che si formano intorno alla sua persona.
Missionario apostolico, fondatore delle due congregazioni che conosciamo oggi: le Carmelitane Missionarie Teresiane e le Carmelitane Missionarie.
Scrittore di opere a carattere devozionale e apologetico, in primo luogo e soprattutto è un ricercatore, che “segue ciò che è buono e bello”.
Questo è il P. Palau, un Carmelitano Scalzo che grazie all’espulsione dal convento scopre la sua vocazione di eremita nascosto nelle grotte della montagna, ma sa anche stare accanto alla gente come predicatore, riformatore dei costumi, catechista, animatore dei gruppi e delle comunità che si formano intorno alla sua persona.
Missionario apostolico, fondatore delle due congregazioni che conosciamo oggi: le Carmelitane Missionarie Teresiane e le Carmelitane Missionarie.
Scrittore di opere a carattere devozionale e apologetico, in primo luogo e soprattutto è un ricercatore, che “segue ciò che è buono e bello”.
TraTra miti e leggende di Ibiza ed Es Vedrà
Questo è il P. Palau, un Carmelitano Scalzo che grazie all’espulsione dal convento scopre la sua vocazione di eremita nascosto nelle grotte della montagna, ma sa anche stare accanto alla gente come predicatore, riformatore dei costumi, catechista, animatore dei gruppi e delle comunità che si formano intorno alla sua persona.
Missionario apostolico, fondatore delle due congregazioni che conosciamo oggi: le Carmelitane Missionarie Teresiane e le Carmelitane Missionarie.
Scrittore di opere a carattere devozionale e apologetico, in primo luogo e soprattutto è un ricercatore, che “segue ciò che è buono e bello”.
Questo è il P. Palau, un Carmelitano Scalzo che grazie all’espulsione dal convento scopre la sua vocazione di eremita nascosto nelle grotte della montagna, ma sa anche stare accanto alla gente come predicatore, riformatore dei costumi, catechista, animatore dei gruppi e delle comunità che si formano intorno alla sua persona.
Missionario apostolico, fondatore delle due congregazioni che conosciamo oggi: le Carmelitane Missionarie Teresiane e le Carmelitane Missionarie.
Scrittore di opere a carattere devozionale e apologetico, in primo luogo e soprattutto è un ricercatore, che “segue ciò che è buono e bello”.
giovedì 30 agosto 2018
Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio?
Questo estratto del Vangelo è una perla di Marco e mette in luce una necessità per chi vuole seguire Gesù; bisogna avere idee chiare sullo stile di vita. Non l'ho scelto io...
Quante volte avete sentito dire la Fede che vivo io la vivo a modo mio; questo privatizza l'atto di fede e lo annulla. Non esiste!
Stile di vita: i cristiani erano chiamati Illuminati, sono come una lampada e non ha senso stare nascosti, o tacciano davanti a delle ingiustizie palesi.
Tutte le religioni hanno la stessa dignità; considerare così sembra il massimo della libertà pian piano conduce a non amare più niente. Chi dice che non c'è bisogno di annunciare con amore il Vangelo di Gesù piano piano non trova più motivo di parlarne.
Predicate il Vangelo: tu sei luce! Il Vangelo ha in sè un modello comportamentale che ti illumina.
Se hanno perseguitato Gesù perseguiteranno anche noi: siamo esposti diventiamo un segno che fa riferimento all'esperienza cristiana. Fa parte dell'atto di fede, necessita che tu diventi anche un segno di contraddizione.
Diventa molto triste non avere più voce in capitolo. Non è possibile che la mia fede debba stare sempre zitta, in modo privato. Il Cristianesimo è un atto privato e pubblico: la mia vita è stata sconvolta da Gesù. Non posso non parlare di un amore così grande!
La conoscenza della persona di Gesù non è un amore che accusa le altre religioni ma sottolinea ciò che c'è di buono nelle altre religioni.
Le persecuzioni nascono a volte perché i cristiani hanno paura, si nascondono dietro un dito: ci viene detto NON PARLATE DI GESU', ma questo impoverisce ancora di più.
Genera nei rapporti con altre religioni ancora più paura, è una mancanza grandissima.
L'amore di Gesù ci fa capire che abbiamo bisogno di un amore più grande di noi: non vi nascondete perchè nulla che vi passa per il cuore e la mente rimarrà nascosto.
Non vi vergognate, diventate una lampada della Luce che io vi ho dato, perché ciò che abbiamo nel cuore sarà manifesto.
Il Vangelo ci libera dalla pesantezza delle nostre maschere: tutto quello che avremo dentro sarà visibile agli occhi degli altri.
Chiediamo al Signore di essere contenti di appartenergli.
Se siamo davvero cristiani non ostacoliamo il percorso di pace con gli altri popoli.
Dove la presenza di Gesù viene oscurata non viene fuori la sua luce, ma vengono fuori tutte le bassezze e tutto quel mondo che c'era prima del suo arrivo. Ci ritroviamo tutti in una selva dove ciascuno è più nemico dell'altro.
Tocca a noi non avere paura!
Quante volte avete sentito dire la Fede che vivo io la vivo a modo mio; questo privatizza l'atto di fede e lo annulla. Non esiste!
Stile di vita: i cristiani erano chiamati Illuminati, sono come una lampada e non ha senso stare nascosti, o tacciano davanti a delle ingiustizie palesi.
Tutte le religioni hanno la stessa dignità; considerare così sembra il massimo della libertà pian piano conduce a non amare più niente. Chi dice che non c'è bisogno di annunciare con amore il Vangelo di Gesù piano piano non trova più motivo di parlarne.
Predicate il Vangelo: tu sei luce! Il Vangelo ha in sè un modello comportamentale che ti illumina.
Se hanno perseguitato Gesù perseguiteranno anche noi: siamo esposti diventiamo un segno che fa riferimento all'esperienza cristiana. Fa parte dell'atto di fede, necessita che tu diventi anche un segno di contraddizione.
Diventa molto triste non avere più voce in capitolo. Non è possibile che la mia fede debba stare sempre zitta, in modo privato. Il Cristianesimo è un atto privato e pubblico: la mia vita è stata sconvolta da Gesù. Non posso non parlare di un amore così grande!
La conoscenza della persona di Gesù non è un amore che accusa le altre religioni ma sottolinea ciò che c'è di buono nelle altre religioni.
Le persecuzioni nascono a volte perché i cristiani hanno paura, si nascondono dietro un dito: ci viene detto NON PARLATE DI GESU', ma questo impoverisce ancora di più.
Genera nei rapporti con altre religioni ancora più paura, è una mancanza grandissima.
L'amore di Gesù ci fa capire che abbiamo bisogno di un amore più grande di noi: non vi nascondete perchè nulla che vi passa per il cuore e la mente rimarrà nascosto.
Non vi vergognate, diventate una lampada della Luce che io vi ho dato, perché ciò che abbiamo nel cuore sarà manifesto.
Il Vangelo ci libera dalla pesantezza delle nostre maschere: tutto quello che avremo dentro sarà visibile agli occhi degli altri.
Chiediamo al Signore di essere contenti di appartenergli.
Se siamo davvero cristiani non ostacoliamo il percorso di pace con gli altri popoli.
Dove la presenza di Gesù viene oscurata non viene fuori la sua luce, ma vengono fuori tutte le bassezze e tutto quel mondo che c'era prima del suo arrivo. Ci ritroviamo tutti in una selva dove ciascuno è più nemico dell'altro.
Tocca a noi non avere paura!
😇 😇 😇 😇 😇 😇 😇 😇 😇 😇 😇 😇 😇
Il Cristo non è venuto per dividere, per tracciare solchi tra ciò che è pagano e ciò che è cristiano, non è venuto per innescare fra gli uomini lo spettro esplosivo dell’eresia: il Cristo non chiude le vie, ma le apre per la conquista libera dell’universalmente umano.
HATHA YOGA 2
Immobile arde la fiamma di una candela, al riparo dei venti;
tale è la mente di uno yogi,chiusa alle tempeste dei sensi arde luminosa verso il cielo.
Quando la mente è calma, placata dalla sua sacra aspirazione; quando il Sé contempla sé e in se stesso ha conforto; quando conosce la gioia senza nome oltre la percezione dei sensi, rivelata all'anima - soltanto all'anima – e, conoscendo questa, non vacilla, fedele alla verità estrema; quando, avendo questo, reputa non comparabile alcun altro tesoro e dimorando in questo stato non può essere scosso dal più terribile dolore, considera questo stato come la vera pace, quel felice distacco come Yoga, e considera quell'uomo come il perfetto yogi!
Mi proponevo di scegliere un'esistenza semplice che non tradisse il mio Sè interiore.
OM è l'Amen della Bibbia, lo Spirito Santo,
il suono testimone della vibrazione dell'energia che sostiene l'universo.
YOGA TIME
In effetti, il legame che esiste fra yoga e cambiamento è così forte che molte persone, ogni giorno, decidono di starne alla larga, spaventate dall’idea che iniziare a fare yoga ci porti inevitabilmente a diventare delle persone diverse.
Quando pratichiamo yoga stimoliamo questi centri energetici, che agiscono a livello mentale, risvegliando in noi emozioni e stati di consapevolezza collegati alle caratteristiche del centro energetico in cui si manifestano.
Tutte le tecniche che fanno parte dello yoga (asana, mudra, pranayama, etc.) lavorano quindi anche a livello energetico, con lo scopo di riportare equilibrio ed armonia in ogni “sfera della nostra esistenza”.
E’ come se la pratica dello yoga andasse a stimolare dei tasti nascosti, e facendolo risvegliasse in noi anche la consapevolezza delle nostre emozioni, rivelandoci per quello che siamo… che è poi la via primaria per dare vita al cambiamento.
Acquisire consapevolezza significa essere in grado di comprendere meglio la natura dei problemi che la vita ci mette di fronte, significa diventare più responsabili dei propri gesti e dei propri pensieri, significa farsi delle domande, osservare i nostri comportamenti, ed avere voglia di riportare equilibrio dove ci accorgiamo che ne manca.
Perché lo yoga si limita, per così dire, a mostrarci la strada, ed ogni cambiamento, quando arriva, lo fa al momento giusto, in quanto saremo noi ad aver deciso di far entrare quel cambiamento nella nostra vita, saremo noi ad aver deciso di stabilire delle nuove priorità, noi ad aver deciso che vale la pena svegliarsi un po’ prima, noi ad aver capito che è giunta l’ora di trasformare una cattiva abitudine in una buona abitudine.
Lo yoga non è per colui che mangia troppo, e nemmeno per colui che mangia troppo poco.” (Bhagavad gita).
Praticando yoga con una certa regolarità è come se in qualche modo si imparasse ad ascoltare il proprio corpo, a comprenderne la natura, a decifrarne i messaggi, e ad entrare in sintonia con lui.
Per trovare la pace interiore vivi semplicemente; riduci ciò che ritieni necessario.” Swami Kriyananda
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