lunedì 6 giugno 2016
martedì 31 maggio 2016
-18
Costruiamo all'interno della nostra anima una
“cella interiore” (S. Caterina da Siena), una specie di “arca” ove vivere
nascosti assieme al Signore ed uniamoci con le piccole oasi di giusti che
vivono alla presenza di Dio, in attesa che il Diluvio e lo zolfo dal
Cielo siano passati. Oramai “siamo alla frutta”
mercoledì 25 maggio 2016
- 23
E non dire che non puoi, tutto è possibile in questa vita. Tutto anche le cose che rifiutiamo. Finchè c'è vita nel tuo corpo non devi dire mai "non posso"!
martedì 24 maggio 2016
giovedì 19 maggio 2016
razionalità istinto 5-0
La radice dell'unità di vita è nel cuore, cioè nel fondo della volontà, quando in ogni cosa io cerco soltanto Dio.
Occupati di ciò che stai facendo perché è volontà di Dio.
Non è fuggendo nel deserto o nel monastero che si raggiunge la volontà di Dio, perché anche nel monastero ci sono problemi e preoccupazioni; la volontà di Dio è un fatto del cuore, è un dono di Dio da chiedere con umiltà. Bisogna mettere sopra ogni cosa la volontà di Dio.
Mentre portiamo dei messaggi di pace agli altri siamo invitati a esaminarci dentro, perché i germi della guerra sono anche dentro di noi.
Occupati di ciò che stai facendo perché è volontà di Dio.
Non è fuggendo nel deserto o nel monastero che si raggiunge la volontà di Dio, perché anche nel monastero ci sono problemi e preoccupazioni; la volontà di Dio è un fatto del cuore, è un dono di Dio da chiedere con umiltà. Bisogna mettere sopra ogni cosa la volontà di Dio.
La natura ha una virtù rigeneratrice molto grande della quale dobbiamo approfittare perché anche il corpo ne ha bisogno.
Mentre portiamo dei messaggi di pace agli altri siamo invitati a esaminarci dentro, perché i germi della guerra sono anche dentro di noi.
tra 29 giorni....
Rispetto= amore, compassione, non-separazione.
Ci vuole una grande consapevolezza di sé a rimanere nel " rispetto" dell'altro mentre si soffre, per non guastare l' istante altrui, che potrebbe essere di felicità. Come ce ne vuole per rispettare la sofferenza dell'altro, non " commentarla" caricandola delle proprie idee sulla sofferenza, porvisi di fronte per quello che è. Grandioso commovente profondo insegnamento " gli esseri e le cose non mi sono sacre abbastanza". Grande tenerezza: Simone Weil poteva vivere agiatamente e scelse di andare a vivere tra poverissimi operai facendo l'operaia e vivendo tra gli stenti.
Ci sono dei momenti della giornata , dove è più facile incontrarmi: il mattino presto, prima che sorga il sole, il meriggio quando il sole è allo zenit e poco prima che il sole tramonti.
Circa la preghiera, è buona cosa che sia la prima attività dell’uomo. Tutto ciò che fa l’uomo non serve a nulla se non è indirizzato dalla preghiera a Me. Senza contare che io nella preghiera voglio istruire, correggo, esorto, rivelo, aiuto, conforto e amo. Io so perché molti consacrati pregano in fretta senza meditare e ascoltare, impoverendo il tempo che Io dedico a loro.
Ci vuole una grande consapevolezza di sé a rimanere nel " rispetto" dell'altro mentre si soffre, per non guastare l' istante altrui, che potrebbe essere di felicità. Come ce ne vuole per rispettare la sofferenza dell'altro, non " commentarla" caricandola delle proprie idee sulla sofferenza, porvisi di fronte per quello che è. Grandioso commovente profondo insegnamento " gli esseri e le cose non mi sono sacre abbastanza". Grande tenerezza: Simone Weil poteva vivere agiatamente e scelse di andare a vivere tra poverissimi operai facendo l'operaia e vivendo tra gli stenti.
Ci sono dei momenti della giornata , dove è più facile incontrarmi: il mattino presto, prima che sorga il sole, il meriggio quando il sole è allo zenit e poco prima che il sole tramonti.
Circa la preghiera, è buona cosa che sia la prima attività dell’uomo. Tutto ciò che fa l’uomo non serve a nulla se non è indirizzato dalla preghiera a Me. Senza contare che io nella preghiera voglio istruire, correggo, esorto, rivelo, aiuto, conforto e amo. Io so perché molti consacrati pregano in fretta senza meditare e ascoltare, impoverendo il tempo che Io dedico a loro.
La nostra preghiera è una continua chiamata alla vita: chiamiamo infatti tutte le creature alla vita e gli uomini alla vita eterna.
Padre, mi riempi di meraviglia. Non sapevo che in voi la preghiera è presente e circola come un fiume di amore e di vita.
Figlio, dove arriva e passa un fiume, rinasce la vita. Ti ricordo la visione che diedi al mio servo il profeta Ezechiele ( Ez 47,1-12) del fiume che man mano cresceva per le acque che usciva dal Santuario.
Come è diversa la nostra preghiera, qualche volta sembra acqua stagnate,
Ricordati che la preghiera serve di più a nutrire te che a soddisfare Me.
L'uomo deve anche convincersi che non tutto è comprensibile. Ci sono spazi nella realtà in cui l’uomo viene illuminato da me, come un faro che dirige una nave nella tempesta, perché non urti gli scogli e naufraghi. Anche se la Rivelazione non è stata data in vista di completare ciò che manca alla ragione.
Semmai crederanno a te quando guarderanno a come tu credi in me.
Dietro alla mia sete di conoscere fa capolino sempre la ricerca di Te.
L’universo è grande e infinito perché è stato creato in Me. Ma l’universo è altro da me. Io so dove inizia e dove finisce e vi ho collocati in un posto come la terra dove avete tempo per conoscermi, amarmi e imparare a servirmi in vista del vostro destino eterno. L’universo è finito, ma tu, o figlio mio, hai un destino infinito, hai come destinazione il paradiso. Tutto ho fatto per te. Ti ho fatto poco meno degli angeli.. perché tu possa diventare superiore agli angeli.
Se l’uomo vuole dare allora un senso a tutto, basta che guarda con me l’universo e capirà tutto.
ANTROPOCRISTOCENTRISMO!
L'uomo ha bisogno di comprendere che realmente c'è la possibilità di sconfiggere la morte. Se no la morte continuerà a sconfiggere ciascuno di voi.
è facile prenotarsi un posto all'inferno ed è impegnativo conquistarsi un posto in paradiso.
Va in pace e non sbagliare strada: una strada porta al cielo e l'altra agli inferi.
Tutta la vita spirituale è fatica e spesso dolore. Questa è la strada buona da percorrere e che non bisogna mai abbandonare una volta iniziata, un giorno la fatica finirà.
lunedì 16 maggio 2016
la lentezza del procedere
Gloriandosi di quel che egli è - che è per natura - l'uomo non riconosce che la dignità e la libertà umane consistono in ciò che egli stesso diviene.
Tutti sappiamo che dove c'è il buio più profondo, basta una fiammella anche molto piccola, un guizzo, un momento di luce per far sperare, per far sì che il buio non sia più così buio!
Andare verso Gesù significa innanzitutto camminar dal buio verso la luce; cioè dal peggio verso il meglio, dalla paura verso la gioia.
Gesù rende possibile essere in pace.
Il "segno" di Gesù è un mondo migliore e il segno degli amici di Gesù è questo:essi partecipano alla realizzazione di un mondo migliore alla guarigione del mondo. Anche tu puoi dunque portare con te il segno di Gesù aiutando il mondo ad essere migliore.
Nel sonno dei discepoli viene fotografata la fatica, la ripugnanza a impegnarsi nel cammino verso Gesù con perseveranza.
Se Gesù è la parola che cambia la via, pretende una vita capace di cambiare: e questo costa fatica (e ci fa venire sonno).
PARABOLA DEL FIGLIOL PRODIGO: Non si fa l'elenco dei suoi peccati ciò che risalta è che il rapporto tra il figlio e il pare è stato logorato per sfiducia, perchè il figlio ha creduto che si sarebbe trovato meglio fuori. E il rapporto viene rifatto attraverso una ricostituzione di fiducia. Gesù insegna all'uomo (a quel figlio difficile che tutti noi siamo ) a fidarsi di Dio. Il racconto è sotto il segno della festa della gioia. E' il ritrovamento di un legame, la ricostituzione di un'amicizia, la ricostruzione di una speranza.
Gesù è in croce perchè resiste al male e la sua resistenza si chiama amore.
Anche quando ci chiudiamo dentro le nostre paure, Gesù trova il modo di entrare a "porte chiuse".
Tutti sappiamo che dove c'è il buio più profondo, basta una fiammella anche molto piccola, un guizzo, un momento di luce per far sperare, per far sì che il buio non sia più così buio!
Andare verso Gesù significa innanzitutto camminar dal buio verso la luce; cioè dal peggio verso il meglio, dalla paura verso la gioia.
Gesù rende possibile essere in pace.
Il "segno" di Gesù è un mondo migliore e il segno degli amici di Gesù è questo:essi partecipano alla realizzazione di un mondo migliore alla guarigione del mondo. Anche tu puoi dunque portare con te il segno di Gesù aiutando il mondo ad essere migliore.
Nel sonno dei discepoli viene fotografata la fatica, la ripugnanza a impegnarsi nel cammino verso Gesù con perseveranza.
Se Gesù è la parola che cambia la via, pretende una vita capace di cambiare: e questo costa fatica (e ci fa venire sonno).
PARABOLA DEL FIGLIOL PRODIGO: Non si fa l'elenco dei suoi peccati ciò che risalta è che il rapporto tra il figlio e il pare è stato logorato per sfiducia, perchè il figlio ha creduto che si sarebbe trovato meglio fuori. E il rapporto viene rifatto attraverso una ricostituzione di fiducia. Gesù insegna all'uomo (a quel figlio difficile che tutti noi siamo ) a fidarsi di Dio. Il racconto è sotto il segno della festa della gioia. E' il ritrovamento di un legame, la ricostituzione di un'amicizia, la ricostruzione di una speranza.
Gesù è in croce perchè resiste al male e la sua resistenza si chiama amore.
Anche quando ci chiudiamo dentro le nostre paure, Gesù trova il modo di entrare a "porte chiuse".
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