Tutti coloro che si propongono di fare un cammino di perfezione e di crescita comunitaria devono aspettarsi delle "ferite", che li attenderanno al varco. Solo una costante apertura all'azione guaritrice di Dio riuscirà ad eliminare i ricordi dolorosi, a ristorare lo spirito affranto. Se non vi fosse questa continua "azione guaritrice" di Dio, tutti quanti "cadremmo" lungo il cammino.
Ognuno di noi, se davvero
vuole fare la volontà di Dio, ha bisogno di guarigione - almeno ai livello
spirituale e psicologico (e talvolta anche a quello fisico). E pare proprio che
la prima cosa che Dio vuole fare alla persona che comincia ad interessarsi al
Rinnovamento Carismatico sia proprio quella di cambiarla e guarirla, eliminando
da lei le malattie psicologiche e morali.
Gesù provava grande
compassione per le persone che soffrivano e quindi era felice di sollevarle da
qualunque malattia, se solo avevano la fede sufficiente per permetterGlielo.
La persona inoltre potrà rendersi conto di quanto un ricordo doloroso riesca ad impedire la sua crescita spirituale. Allora si dovrebbe pregare per questo.
H) Guarigione e Lacrime
31. QUAL
É IL RUOLO DELLE LACRIME NELLA GUARIGIONE?
Quando
provengono dal Signore, pare che le lacrime siano parte del dono di guarigione.
Ne risultano i seguenti effetti. Le lacrime possono allontanare da noi:
a) Il
rifiuto di perdonare se stessi.
b) Ferite
provocate da noi stessi, da altri oppure dagli eventi.
c) Ostacoli
alla conversione spirituale.
d) Ricordi
dolorosi.
e)
Ansietà per se stessi o per il futuro.
f)
Tensione per una data situazione.
g) Il
peso di un apostolato o la responsabilità.
32. CHE PREVALENZA HANNO
LE LACRIME NEL RINNOVAMENTO CARISMATICO?
Non
sono prevalenti, nel senso che negli incontri di preghiera la maggior parte
della gente non piange, né è portata a farlo. Lo sono invece nel senso che
tutti quelli che partecipano al movimento le hanno sperimentate in varie
occasioni, in contrasto col fatto precedente di passare degli anni senza mai
piangere.
33. PERCHÉ QUESTA
PRESENZA DELLE LACRIME NEL RINNOVAMENTO CARISMATICO?
I
fattori che portano a una tale manifestazione sono diversi:
a) L'atteggiamento di
accettazione del gruppo nel caso in cui l'individuo sia portato a piangere. Non
vi è alcun marchio d'infamia chi piange a un incontro di preghiera, ed i
presenti non avvertiranno che qualcosa non va se questo accade.
b) La pace e il senso
profondo della presenza di Dio forniscono spesso quella calma e quella quiete
in cui Dio può toccare la persona in questo modo.
c) Esistono amore e
sincero interesse, che si rivelano particolarmente nella preghiera, da parte
dell'uno per l'altro.
Questi
fattori sono quindi in stridente contrasto con la società normale la quale:
a) Non
accetta le lacrime in pubblico.
b) É
sempre in movimento, rovinando così l'atmosfera necessaria ai sentimenti
profondi.
c) Spesso
dimostra scarso interesse per la persona, accentuando invece le relazioni
funzionali.
34. PER
QUALI MOTIVI LA PERSONA SI ARRENDE ALLE LACRIME?
Pare
che le cause più comuni siano le seguenti:
a) Una
Parola di Sapienza o di Conoscenza, oppure il dono della Profezia, spesso
arrivano a toccare la persona in profondità e ad aprirla al dono.
b) Le
sensazioni personali della preghiera e dell'esperienza della presenza di Dio.
c) Una
preghiera detta da altri nel ministero personale - particolarmente quella per
la guarigione dei ricordi.
d) La
sensazione del fallimento nel servizio di Dio, davanti agli altri che pare
godano in Lui.
e) La consapevolezza
di pesi ed ansie da cui Dio vuole liberarci.
35. CHE ATTEGGIAMENTO SI
DEVE AVERE PER ESSERE APERTI ALLE LACRIME?
Nessuno
dovrebbe "forzare" le lacrime, che sono la manifestazione esteriore
di quanto Dio sta facendo nell'intimo. Tuttavia la persona dovrebbe essere
aperta al dono, mettere in disparte le sofisticazioni del mondo e permettere
agli altri di svolgere il ministero nei suoi confronti; dovrebbe anche arrivare
a riconoscere la necessità, di quando in quando, di questo tipo di guarigione.
Nelle
lacrime vi è una semplicità molto simile a quella della liberazione,
quando la persona permette alla potenza di Dio di sollevarla dalle difficoltà.
Ogni atteggiamento del tipo: "Posso riuscire a risolvere i miei problemi
da solo" milita contro la possibilità di ricevere questo dono.
La
fede, non è la causa della guarigione, ma solo una condizione perché questa
si verifichi. Dio solo è la causa di ogni guarigione.
Venite da me voi tutti che siete stanchi e oppressi:io vi farò riposare.
Voi troverete la pace, perché quello che vi chiedo è per la vostra gioia e quello che vi do da portare è un peso leggero.
Venite da me voi tutti che siete stanchi e oppressi:io vi farò riposare.
Voi troverete la pace, perché quello che vi chiedo è per la vostra gioia e quello che vi do da portare è un peso leggero.
Nessun commento:
Posta un commento