giovedì 12 maggio 2016

Madonnina di Fatima

Tutti coloro che si propongono di fare un cammino di perfezione e di crescita comunitaria devono aspettarsi delle "ferite", che li attenderanno al varco. Solo una costante apertura all'azione guaritrice di Dio riuscirà ad eliminare i ricordi dolorosi, a ristorare lo spirito affranto. Se non vi fosse questa continua "azione guaritrice" di Dio, tutti quanti "cadremmo" lungo il cammino.


Ognuno di noi, se davvero vuole fare la volontà di Dio, ha bisogno di guarigione - almeno ai livello spirituale e psicologico (e talvolta anche a quello fisico). E pare proprio che la prima cosa che Dio vuole fare alla persona che comincia ad interessarsi al Rinnovamento Carismatico sia proprio quella di cambiarla e guarirla, eliminando da lei le malattie psicologiche e morali.

Gesù provava grande compassione per le persone che soffrivano e quindi era felice di sollevarle da qualunque malattia, se solo avevano la fede sufficiente per permetterGlielo.

La persona inoltre potrà rendersi conto di quanto un ricordo doloroso riesca ad impedire la sua crescita spirituale. Allora si dovrebbe pregare per questo.

H) Guarigione e Lacrime

31.  QUAL É IL RUOLO DELLE LACRIME NELLA GUARIGIONE?

    Quando provengono dal Signore, pare che le lacrime siano parte del dono di guarigione. Ne risultano i seguenti effetti. Le lacrime possono allontanare da noi:

a)     Il rifiuto di perdonare se stessi.
b)     Ferite provocate da noi stessi, da altri oppure dagli eventi.
c)     Ostacoli alla conversione spirituale.
d)     Ricordi dolorosi.
e)              Ansietà per se stessi o per il futuro.
f)                Tensione per una data situazione.
g)     Il peso di un apostolato o la responsabilità.


32.  CHE PREVALENZA HANNO LE LACRIME NEL RINNOVAMENTO CARISMATICO?

     Non sono prevalenti, nel senso che negli incontri di preghiera la maggior parte della gente non piange, né è portata a farlo. Lo sono invece nel senso che tutti quelli che partecipano al movimento le hanno sperimentate in varie occasioni, in contrasto col fatto precedente di passare degli anni senza mai piangere.


33.  PERCHÉ QUESTA PRESENZA DELLE LACRIME NEL RINNOVAMENTO CARISMATICO?

    I fattori che portano a una tale manifestazione sono diversi:

a)  L'atteggiamento di accettazione del gruppo nel caso in cui l'individuo sia portato a piangere. Non vi è alcun marchio d'infamia chi piange a un incontro di preghiera, ed i presenti non avvertiranno che qualcosa non va se questo accade.
b)  La pace e il senso profondo della presenza di Dio forniscono spesso quella calma e quella quiete in cui Dio può toccare la persona in questo modo.
c)  Esistono amore e sincero interesse, che si rivelano particolarmente nella preghiera, da parte dell'uno per l'altro.

     Questi fattori sono quindi in stridente contrasto con la società normale la quale:

a)     Non accetta le lacrime in pubblico.
b)     É sempre in movimento, rovinando così l'atmosfera necessaria ai sentimenti profondi.
c)     Spesso dimostra scarso interesse per la persona, accentuando invece le relazioni funzionali.


34.  PER QUALI MOTIVI LA PERSONA SI ARRENDE ALLE LACRIME?

    Pare che le cause più comuni siano le seguenti:

a)    Una Parola di Sapienza o di Conoscenza, oppure il dono della Profezia, spesso arrivano a toccare la persona in profondità e ad aprirla al dono.
b)    Le sensazioni personali della preghiera e dell'esperienza della presenza di Dio.
c)    Una preghiera detta da altri nel ministero personale - particolarmente quella per la guarigione dei ricordi.
d)    La sensazione del fallimento nel servizio di Dio, davanti agli altri che pare godano in Lui.
e)    La consapevolezza di pesi ed ansie da cui Dio vuole liberarci.


35.  CHE ATTEGGIAMENTO SI DEVE AVERE PER ESSERE APERTI ALLE LACRIME?

    Nessuno dovrebbe "forzare" le lacrime, che sono la manifestazione esteriore di quanto Dio sta facendo nell'intimo. Tuttavia la persona dovrebbe essere aperta al dono, mettere in disparte le sofisticazioni del mondo e permettere agli altri di svolgere il ministero nei suoi confronti; dovrebbe anche arrivare a riconoscere la necessità, di quando in quando, di questo tipo di guarigione.

    Nelle lacrime vi è una semplicità molto simile a quella  della liberazione, quando la persona permette alla potenza di Dio di sollevarla dalle difficoltà. Ogni atteggiamento del tipo: "Posso riuscire a risolvere i miei problemi da solo" milita contro la possibilità di ricevere questo dono.


         La fede, non è la causa della guarigione, ma solo una condizione perché questa si verifichi. Dio solo è la causa di ogni guarigione.

Venite da me voi tutti che siete stanchi e oppressi:io vi farò riposare.

Voi troverete la pace, perché quello che vi chiedo è per la vostra gioia e quello che vi do da portare è un peso leggero.



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