martedì 31 maggio 2016

-18

Costruiamo all'interno della nostra anima una “cella interiore” (S. Caterina da Siena), una specie di “arca” ove vivere nascosti assieme al Signore ed uniamoci con le piccole oasi di giusti che vivono alla presenza di Dio, in attesa che il Diluvio e lo zolfo dal Cielo siano passati. Oramai “siamo alla frutta” 


mercoledì 25 maggio 2016

- 23

E non dire che non puoi, tutto è possibile in questa vita. Tutto anche le cose che rifiutiamo. Finchè c'è vita nel tuo corpo non devi dire mai "non posso"!

martedì 24 maggio 2016

giovedì 19 maggio 2016

razionalità istinto 5-0

La radice dell'unità di vita è nel cuore, cioè nel fondo della volontà, quando in ogni cosa io cerco soltanto Dio.

Occupati di ciò che stai facendo perché è volontà di Dio.

Non è fuggendo nel deserto o nel monastero che si raggiunge la volontà di Dio, perché anche nel monastero ci sono problemi e preoccupazioni; la volontà di Dio è un fatto del cuore, è un dono di Dio da chiedere con umiltà. Bisogna mettere sopra ogni cosa la volontà di Dio.

La natura ha una virtù rigeneratrice molto grande della quale dobbiamo approfittare perché anche il corpo ne ha bisogno.



Mentre portiamo dei messaggi di pace agli altri siamo invitati a esaminarci dentro, perché i germi della guerra sono anche dentro di noi.

tra 29 giorni....

Rispetto= amore, compassione, non-separazione.

 Ci vuole una grande consapevolezza di sé a rimanere nel " rispetto" dell'altro mentre si soffre, per non guastare l' istante altrui, che potrebbe essere di felicità. Come ce ne vuole per rispettare la sofferenza dell'altro, non " commentarla" caricandola delle proprie idee sulla sofferenza, porvisi di fronte per quello che è. Grandioso commovente profondo insegnamento " gli esseri e le cose non mi sono sacre abbastanza". Grande tenerezza: Simone Weil poteva vivere agiatamente e scelse di andare a vivere tra poverissimi operai facendo l'operaia e vivendo tra gli stenti.

Ci sono dei momenti della giornata , dove è più facile incontrarmi: il mattino presto, prima che sorga il sole, il meriggio quando il sole è allo zenit e poco prima che il sole tramonti.
Circa la preghiera, è buona cosa che sia la prima attività dell’uomo. Tutto ciò che fa l’uomo non serve a nulla se non è indirizzato dalla preghiera a Me. Senza contare che io nella preghiera voglio istruire, correggo, esorto, rivelo, aiuto, conforto e amo. Io so perché molti consacrati pregano in fretta senza meditare e ascoltare, impoverendo il tempo che Io dedico a loro. 

La nostra preghiera è una continua chiamata alla vita: chiamiamo infatti tutte le creature alla vita e gli uomini alla vita eterna.

Padre, mi riempi di meraviglia. Non sapevo che in voi la preghiera è presente e circola come un fiume di amore e di vita.

Figlio, dove arriva e passa un fiume, rinasce la vita. Ti ricordo la visione che diedi al mio servo il profeta Ezechiele ( Ez 47,1-12) del fiume che man mano cresceva per le acque che usciva dal Santuario.

Come è diversa la nostra preghiera, qualche volta sembra acqua stagnate,

Ricordati che la preghiera serve di più a nutrire te che a soddisfare Me.

L'uomo deve anche convincersi che non tutto è comprensibile. Ci sono spazi nella realtà in cui l’uomo viene illuminato da me, come un faro che dirige una nave nella tempesta, perché non urti gli scogli e naufraghi. Anche se la Rivelazione  non è stata data in vista  di completare ciò che manca alla ragione.

Semmai crederanno a te quando guarderanno  a come tu credi in me.

Dietro alla mia sete di conoscere fa capolino sempre la ricerca di Te.

L’universo è grande e infinito perché è stato creato in Me. Ma l’universo è altro da me. Io so dove inizia e dove finisce e vi ho collocati in un posto come la terra dove avete tempo per conoscermi, amarmi e imparare a servirmi in vista del vostro destino eterno. L’universo è finito, ma tu, o figlio mio, hai un destino infinito, hai come  destinazione il paradiso. Tutto ho fatto per te. Ti ho fatto poco meno degli angeli.. perché tu possa diventare superiore agli angeli.


Se l’uomo  vuole dare allora un senso a tutto, basta che  guarda con me l’universo e capirà tutto.

ANTROPOCRISTOCENTRISMO!

L'uomo ha bisogno di comprendere che realmente c'è la possibilità di sconfiggere la morte. Se no la morte continuerà a sconfiggere ciascuno di voi.

è facile prenotarsi un posto all'inferno ed è impegnativo conquistarsi un posto in paradiso.

Va in pace e non sbagliare strada: una strada porta al cielo e l'altra agli inferi.


 Tutta la vita spirituale è fatica e spesso dolore. Questa è la strada buona da percorrere e che non bisogna mai abbandonare una volta iniziata, un giorno la fatica finirà.



lunedì 16 maggio 2016

la lentezza del procedere

Gloriandosi di quel che egli è - che è per natura - l'uomo non riconosce che la dignità e la libertà umane consistono in ciò che egli stesso diviene.

Tutti sappiamo che dove c'è il buio più profondo, basta una fiammella anche molto piccola, un guizzo, un momento di luce per far sperare, per far sì che il buio non sia più così buio!

Andare verso Gesù significa innanzitutto camminar dal buio verso la luce; cioè dal peggio verso il meglio, dalla paura verso la gioia.

Gesù rende possibile essere in pace.
Il "segno" di Gesù è un mondo migliore e il segno degli amici di Gesù è questo:essi partecipano alla realizzazione di un mondo migliore alla guarigione del mondo. Anche tu puoi dunque portare con te il segno di Gesù aiutando il mondo ad essere migliore.

Nel sonno dei discepoli viene fotografata la fatica, la ripugnanza a impegnarsi nel cammino verso Gesù con perseveranza.
Se Gesù è la parola che cambia la via, pretende una vita capace di cambiare: e questo costa fatica (e ci fa venire sonno).

PARABOLA DEL FIGLIOL PRODIGO: Non si fa l'elenco dei suoi peccati ciò che risalta è che il rapporto tra il figlio e il pare è stato logorato per sfiducia, perchè il figlio ha creduto che si sarebbe trovato meglio fuori. E il rapporto viene rifatto attraverso una ricostituzione di fiducia. Gesù  insegna all'uomo (a quel figlio difficile che tutti noi siamo ) a fidarsi di Dio. Il racconto è sotto il segno della festa della gioia. E' il ritrovamento di un legame, la ricostituzione di un'amicizia, la ricostruzione di una speranza.

Gesù è in croce perchè resiste al male e la sua resistenza si chiama amore.

Anche quando ci chiudiamo dentro le nostre paure, Gesù trova il modo di entrare a "porte chiuse".




giovedì 12 maggio 2016

Madonnina di Fatima

Tutti coloro che si propongono di fare un cammino di perfezione e di crescita comunitaria devono aspettarsi delle "ferite", che li attenderanno al varco. Solo una costante apertura all'azione guaritrice di Dio riuscirà ad eliminare i ricordi dolorosi, a ristorare lo spirito affranto. Se non vi fosse questa continua "azione guaritrice" di Dio, tutti quanti "cadremmo" lungo il cammino.


Ognuno di noi, se davvero vuole fare la volontà di Dio, ha bisogno di guarigione - almeno ai livello spirituale e psicologico (e talvolta anche a quello fisico). E pare proprio che la prima cosa che Dio vuole fare alla persona che comincia ad interessarsi al Rinnovamento Carismatico sia proprio quella di cambiarla e guarirla, eliminando da lei le malattie psicologiche e morali.

Gesù provava grande compassione per le persone che soffrivano e quindi era felice di sollevarle da qualunque malattia, se solo avevano la fede sufficiente per permetterGlielo.

La persona inoltre potrà rendersi conto di quanto un ricordo doloroso riesca ad impedire la sua crescita spirituale. Allora si dovrebbe pregare per questo.

H) Guarigione e Lacrime

31.  QUAL É IL RUOLO DELLE LACRIME NELLA GUARIGIONE?

    Quando provengono dal Signore, pare che le lacrime siano parte del dono di guarigione. Ne risultano i seguenti effetti. Le lacrime possono allontanare da noi:

a)     Il rifiuto di perdonare se stessi.
b)     Ferite provocate da noi stessi, da altri oppure dagli eventi.
c)     Ostacoli alla conversione spirituale.
d)     Ricordi dolorosi.
e)              Ansietà per se stessi o per il futuro.
f)                Tensione per una data situazione.
g)     Il peso di un apostolato o la responsabilità.


32.  CHE PREVALENZA HANNO LE LACRIME NEL RINNOVAMENTO CARISMATICO?

     Non sono prevalenti, nel senso che negli incontri di preghiera la maggior parte della gente non piange, né è portata a farlo. Lo sono invece nel senso che tutti quelli che partecipano al movimento le hanno sperimentate in varie occasioni, in contrasto col fatto precedente di passare degli anni senza mai piangere.


33.  PERCHÉ QUESTA PRESENZA DELLE LACRIME NEL RINNOVAMENTO CARISMATICO?

    I fattori che portano a una tale manifestazione sono diversi:

a)  L'atteggiamento di accettazione del gruppo nel caso in cui l'individuo sia portato a piangere. Non vi è alcun marchio d'infamia chi piange a un incontro di preghiera, ed i presenti non avvertiranno che qualcosa non va se questo accade.
b)  La pace e il senso profondo della presenza di Dio forniscono spesso quella calma e quella quiete in cui Dio può toccare la persona in questo modo.
c)  Esistono amore e sincero interesse, che si rivelano particolarmente nella preghiera, da parte dell'uno per l'altro.

     Questi fattori sono quindi in stridente contrasto con la società normale la quale:

a)     Non accetta le lacrime in pubblico.
b)     É sempre in movimento, rovinando così l'atmosfera necessaria ai sentimenti profondi.
c)     Spesso dimostra scarso interesse per la persona, accentuando invece le relazioni funzionali.


34.  PER QUALI MOTIVI LA PERSONA SI ARRENDE ALLE LACRIME?

    Pare che le cause più comuni siano le seguenti:

a)    Una Parola di Sapienza o di Conoscenza, oppure il dono della Profezia, spesso arrivano a toccare la persona in profondità e ad aprirla al dono.
b)    Le sensazioni personali della preghiera e dell'esperienza della presenza di Dio.
c)    Una preghiera detta da altri nel ministero personale - particolarmente quella per la guarigione dei ricordi.
d)    La sensazione del fallimento nel servizio di Dio, davanti agli altri che pare godano in Lui.
e)    La consapevolezza di pesi ed ansie da cui Dio vuole liberarci.


35.  CHE ATTEGGIAMENTO SI DEVE AVERE PER ESSERE APERTI ALLE LACRIME?

    Nessuno dovrebbe "forzare" le lacrime, che sono la manifestazione esteriore di quanto Dio sta facendo nell'intimo. Tuttavia la persona dovrebbe essere aperta al dono, mettere in disparte le sofisticazioni del mondo e permettere agli altri di svolgere il ministero nei suoi confronti; dovrebbe anche arrivare a riconoscere la necessità, di quando in quando, di questo tipo di guarigione.

    Nelle lacrime vi è una semplicità molto simile a quella  della liberazione, quando la persona permette alla potenza di Dio di sollevarla dalle difficoltà. Ogni atteggiamento del tipo: "Posso riuscire a risolvere i miei problemi da solo" milita contro la possibilità di ricevere questo dono.


         La fede, non è la causa della guarigione, ma solo una condizione perché questa si verifichi. Dio solo è la causa di ogni guarigione.

Venite da me voi tutti che siete stanchi e oppressi:io vi farò riposare.

Voi troverete la pace, perché quello che vi chiedo è per la vostra gioia e quello che vi do da portare è un peso leggero.



Il Piccolo Principe

Quando il  mistero è troppo stupefacente non si osa disubbidire.
Ma nessuno lo aveva preso sul serio, a causa del suo costume. Le persone adulte sono fatte così.
Noi che comprendiamo la vita ce ne infischiamo dei numeri!
Bisogna esigere da ciascuno quel che ciascuno può dare.E' molto più difficile giudicare se stessi che giudicare gli altri. Se riesci a giudicarti correttamente questo farà di te un vero saggio.
Eppure è il solo che non mi sembri ridicolo. Forse perché si occupa di altro che non di se stesso.
Che cos'è un rito?E' ciò che rende un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore.E' il tempo che tu hai perso per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante.Solo i bambini sanno quello che cercano. Perdono tempo per una bambola di pezza e lei diventa molto importante e se gli viene tolta, piangono...
Che si tratti di una casa, delle stelle o del deserto, quello che li rende belli è invisibile.
Quello che io vedo non è che la scorza. Il più importante è invisibile....
Da te gli uomini coltivano cinquemila rose nello stesso giardino e non trovano quello che cercano. E tuttavia quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un pò d'acqua.
Ma gli occhi sono ciechi.Bisogna cercare col cuore.
Sembrerò morto e non sarà vero...E' troppo lontano, non posso portare questo corpo è troppo pesante, ma sarà come una vecchia scorza abbandonata. Non sono tristi le vecchie scorze...


martedì 10 maggio 2016

Frase

Fermatevi e guardate, domandate dove sta la buona strada e incamminatevi in essa.


Geremia 6.16