giovedì 26 settembre 2013

Come uno scultore

Ritirati in te stesso e guarda. Se non ti trovi ancora bello abbastanza, fa come lo scultore che termina una statua da rendere bella: taglia qui, leviga là, rende questa linea più leggera, quell’altra più pura, finchè la statua non abbia un bel viso. Fa tu pure lo stesso: taglia tutto ciò che è eccessivo, raddrizza tutto ciò che è curvo, rimetti in luce ciò che è in ombra, lavora affinchè tutta la bellezza risplenda in ogni sua parte, e non smettere di intagliare la statua prima che essa brilli dello splendore divino della virtù e che tu sia ben sicuro della perfezione finale stabilita in un  santuario senza macchia.

Che Il potere del padre, l’amore del figlio e la sapienza dello spirito santo ci uniscano in un’unica vita.

un numero crescente di esseri umani che semplicemente si sono stancati di vivere in un carcere senza sbarre da loro stessi creato

Uno scultore scolpì una statua di Krishna ricavandola da un blocco di roccia. Durante la lavorazione eliminò le schegge indesiderate, essendo interessato unicamente alla formazione della statua. Ultimato l'idolo, venne collocato in un tempio, dove divenne ogni giorno oggetto di culto. Dopo il trasporto della statua, gli altri frammenti di pietra senza nome né forma rimasero sulla collina a protestare: "Noi siamo la stessa cosa di Quello (l'idolo di Krishna). Una volta eravamo uniti in una roccia, ma poiché all'altra pietra sono stati attribuiti un nome e una forma, ci siamo distinti da quella. Ma la divinità presente in tutti noi è una e medesima".

un oceano sconfinato. Da esso sorgono innumerevoli onde, che sembrano diverse l'una dall'altra, ma in realtà non lo sono. Sono espressioni della stessa acqua dell'oceano ed è soltanto la loro forma che sembra variare. Dalle onde emerge anche della schiuma, che è inseparabile da esse. Non esiste schiuma senza onde, né le onde possono essere disgiunte dall'acqua dell'oceano. L'oceano, dunque, è presente sia nelle onde che nella schiuma. L'unità di questi tre elementi - onde, schiuma e oceano - nel Vedânta viene definita Kûtastha, ossia "Base Immutabile", e si riferisce al Tat che è presente in tutte le cose differenti per nome e forma.

Uno studente, per esempio, nella penombra del tramonto, scambia un pezzo di corda per un serpente e ne prova immediatamente orrore; ma, dopo aver acceso una torcia, scopre che non si trattava di un rettile, bensì di una fune. La sua paura così si dilegua. Eppure, anche prima di accendere la torcia non c'era altro che un pezzo di corda; non c'erano serpenti, né prima né dopo. Il serpente era una creazione della sua mente in funzione dell'ignoranza causata dall'oscurità.
Oggi bisogna far scomparire l'oscurità dell'ignoranza, dovuta alla mancanza di potere discriminante (aviveka), e l'assenza di discriminazione è dovuta ad apprensioni immaginarie (bhrânti). Queste paure immaginarie sono causate da attaccamento e collera, che sono il risultato di azioni (karma), causa del nascere (janma

La più alta disciplina che deve praticare l'uomo d'oggi è quella di concentrare tutti i sensi su Dio

"L'Amore dice "sono ogni cosa",
la Saggezza dice "sono nulla",
Fra queste due, scorre la vita."




Ciò che voi considerate esistente, in realtà non esiste.
Ciò di cui voi negate l’esistenza, in realtà esiste.

Soltanto Dio esiste dovunque e sempre.

Il mondo fenomenico non è che un’illusione.

Comprendete questa verità

: “Io sono il Seme di tutti gli
esseri viventi”. Questo ‘Seme’ è diventato un gigantesco albero cosmico
dotato di molti rami e fronde. Miriadi di esseri sono scaturiti da
questo albero. Essi sono i frutti, ciascuno dei quali contiene il seme
della Divinità. Gli antichi saggi indiani riuscirono a comprendere ciò e
diffusero il messaggio della Divinità in ogni angolo della terra. Essi
tentarono in ogni modo di proteggere, salvaguardare questo albero
cosmico.



Io sono la
scintilla eterna presente in ogni essere vivente”. Ogni essere è una
particella, un frammento di quella Divinità e non esiste alcuna entità
separata. La Divinità è presente in forma di seme in ogni individuo. L’
individuo non è semplicemente un aspetto della Divinità, bensì Dio
stesso. Non dubitate mai che Dio sia presente qui e non là. Egli è
presente dovunque e in tutti. Con grande fede e convinzione, i nostri
antichi saggi propagarono tale messaggio. La Divinità rifulge in tutti
gli esseri.
“Il corpo è il tempio e l’Abitante interiore è Dio”.
Dio è presente in ogni corpo. Quando spezzate l’attaccamento al corpo,
Egli si manifesta dinanzi a voi. Non potete avere la visione di Dio
finché non superate l’attaccamento al corpo



Dio vi risponde secondo il vostro modo di sentire. Siete incapaci di
vedere Dio perché il vostro cuore è privo d’amore. Voi amate gli amici e
i parenti, ma non è vero e proprio amore. È attaccamento. Per sviluppare
vero amore e realizzare Dio, dovete eliminare l’attaccamento al corpo. È
l’attaccamento al corpo che fa sorgere i dubbi, i quali, alla fine, vi
porteranno alla rovina



Il Divino è più sottile del sottilissimo e più vasto del vastissimo



Solo quando l'uomo sarà capace di comprendere la vera natura del pensiero, e fare un uso pienamente corretto di questa forza divina, potrà liberarsi dai limiti imposti dalla materia, avanzare sul sentiero evolutivo e diventare un Creatore in piena consapevolezza delle proprie azioni.



Essere ciò che siamo e diventare ciò che siamo capaci di essere, questo è l'unico scopo della vita (Robert L. Stevenson).


Così, come ogni cosa che l'uomo ha creato prima di poter essere realizzata ha dovuto essere ideata e progettata, così Dio ha ideato ognuno di noi ed il nostro progetto, nella Sua mente, e da allora è perfetto e senza alcuna disarmonia. Provata a pensare ad una diapositiva con un'immagine perfetta proiettata da un proiettore con la lente sporca o non messa a fuoco. La perfezione dell'immagine originale andrà perduta e sullo schermo apparirà una figura distorta o deformata.

I pensieri sbagliati sono come la lente sporca o non messa a fuoco; sono essi a precludere l'accesso alla nostra perfetta immagine-pensiero nella mente di Dio. Coprendo parzialmente la luce proveniente dal proiettore, è possibile far apparire sullo schermo la figura di un uomo senza una mano, e si può far riapparire la mano lasciando che la luce scorra liberamente. Analogamente, le malattie che appaiono nel corpo fisico non sono che un'ostruzione all'energia vitale, generata dall'erroneo pensiero dell'uomo.

Purtroppo l'umanità è erede degli errori dei propri padri. L'uomo, per secoli e secoli, ha vissuto con pensieri imperfetti ed ora si è abituato all'imperfezione. L'amputazione di una mano in un incidente d'auto non è più reale di quella della mano dell'uomo sullo schermo, visto nell'esempio precedente. Attualmente l'uomo, a meno che non sia un Essere altamente evoluto (per esempio Gesù di Nazareth), non è ancora in grado di correggere la distorsione che si è verificata nella proiezione della diapositiva o progetto divino.

Dio, mediante le sue diapositive perfette, relative ad ogni creatura da Lui ideata, e l'energia cosmica da Lui condensata, cerca di proiettare immagini perfette dell'uomo (fatto "a Sua immagine") e di tutte le creature in tutto l'Universo. Per ignoranza l'uomo si è posto in disaccordo con la volontà divina e così impedisce che sulla Terra vengano proiettate in modo perfetto le creazioni di Dio.




La Shekina è la rappresentazione simbolica della CoScienza che compare sull’ARCa, cioè nel CRAnio ed i 2 Cherubini sono i nomi dei 2 emisferi del Cerebrum (Cervello) che essa utilizza per potersi manifest



giovedì 19 settembre 2013

Stato di moltiplicazione dell'Energia

Per grazia di Dio sono uomo e cristiano, per azioni grande peccatore, per vocazione pellegrino
errante di luogo in luogo. I miei beni terreni sono una bisaccia sul dorso con un po' di pan secco e,
nella tasca interna del camiciotto, la Sacra Bibbia. Null'altro

Ti serva di lezione per staccarti dalle cose terrene e procedere più facilmente sulla via del cielo. Questo ti è accaduto perché Dio vuole  che il cristiano rinunci del tutto alla propria volontà e ai propri desideri per affidarsi completamente alla sua volontà divina. Ogni avvenimento è predisposto da Lui per il bene e la salvezza dell’uomo. Perciò sii forte e credi che Dio, insieme con la prova ti darà anche la forza di superarla.


Toccare il costato di Dio….

Per vedere l’alba di un giorno di pura gioia avrei dovuto sopportare momentaneamente un’oscura vacuità; avrei dovuto assaporarla senza un lamento, resistendo alla tentazione di accendere luci inutili quale momentaneo conforto.

Con le ali che mi sono conquistato in uno slancio di caldo d’amore, volerò in alto, verso la Luce che nessuno mai penetrò! Morirò per vivere.

Risorgerai si risorgerai mio cuore in un attimo! Tutto ciò che ti sei conquistato a Dio ti porterà!

martedì 17 settembre 2013

Guerriero

Un Guerriero è sempre consapevole di quello per cui vale la pena di lottare. Non entra in combattimenti che non lo interessano, e non perde mai il suo tempo con le provocazioni. Un guerriero accetta la sconfitta, non la tratta con indifferenza tenta di trasformarla in vittoria. Egli è amareggiato dal dolore della perdita, si dispera con la solitudine. Dopo aver passato tutto ciò si lecca le ferite e ricomincia tutto di nuovo. Un guerriero sa che la guerra è fatta di molte battaglie: egli va avanti.
Quando un Guerriero lotta con il proprio maestro, lo sta forse offendendo?” “ No. E’ la sua unica maniera per poter apprendere la tecnica di cui ha bisogno”
“Alzati e continua a dimostrare che la tua lotta ha un significato,  perché hai saputo attraversare la corrente dell’Inevitabile. Molti vi navigano e naufragano, altri vengono trascinati fino a luoghi che non erano loro destinati. Ma tu hai attraversato la traversata con dignità, hai saputo governare la rotta della tua barca, e stai tentando di trasformare il dolore in azione”


Lottiamo contro il Signore. Proprio come lottiamo con gli uomini e le donne che amiamo durante la vita. Perché è questo combattimento che ci benedice e ci fa crescere. Mettiamo a frutto l’opportunità offertaci dalla tragedia e compiamo il nostro dovere verso di Lui, dimostrando che eravamo capaci di obbedire all’ordine di camminare anche nelle peggiori circostanze noi andiamo avanti. 

Non so se Egli si preoccupa tanto di noi “Disse il bambino “non c’era bisogno che fosse tanto duro” “Deve aver tentato in altre maniere finché ha scoperto che noi non lo ascoltavamo. Eravamo troppo abituati alle nostre vite e non leggevamo più le sue parole” Dove sono scritte?” “Nel mondo intorno a te. Basta che tu presti attenzione a ciò che ti accade nella vita e scoprirai dove, in ogni momento della giornata, Egli si nasconde la Sua Parola e la Sua Volontà. Cerca di eseguire ciò che egli vuole: è questa l’unica ragione per cui tu sei a questo mondo”


E’ sempre necessario sapere quando si conclude una tappa della vita. Se tu insisti a rimanere in quella tappa oltre il necessario, perdi la gioia e il significato di tutto il resto. E rischi di essere rimproverato da Dio

martedì 10 settembre 2013

Non c’è nessuna differenza fra profeti e matti



le cose sono come devono essere in base alla causalità (non la casualità) che governa le nostre vite.. Le cose non sono né belle né brutte, sono come devono essere


Cogli la parte di te stesso che più ti piace.
Brucia gli sterpi che risiedono in te.
Coltiva con grande amore il  prezioso fiore di luce che sei.
Abbandona ora la strada
e percorri fino in fondo il tuo cammino.
Calpesta senza pietà i tuoi pregiudizi.

                                                                    Il Maestro

Io canto per Te
Anche se l'uomo non comprende
io canto per Te mio Signore
Lancio la mia voce alta e forte
come un raggio luminoso
verso il cielo
e sono serena
perchè nel mio cuore ci sei tu
che nel profondo mi conosci
Tu che non puoi avere alcun timore su di me
perchè sai tutto di me !
Da ogni ferita dell'anima
ho raccolto un fiore
per farne un mazzo profumato
da offrirTi
e nel silenzio dell'accettazione
ho fermato i miei passi
in attesa della Tua volontà.

Entrate nel silenzio a ritrovare il battito del vostro cuore, il vostro ritmo, il vostro percorso.

Siate vigili e pronti .Non è al di fuori di voi che potete trovare ciò che è nel vostro profondo. Non perdete tempo ,non cercate quanto già possedete.

Ora mi trovo nel deserto, come un tempo stavo in una falegnameria, perché la mia anima mi ha detto che un uomo deve passare per varie tappe prima di poter compiere il proprio destino

Quando mi sveglio, ringrazio Dio che mi ha fatto aprire gli occhi in un mondo che sarà pieno di brutture, ma ch eio invece sono convinto che abbia tante cose belle da vivere e da godere. Il tempo che ancora mi rimane è prezioso, non debbo perdere nemmeno un minuto per cercare di vederle.

“tu, adesso, sei un soldo di cacio, vedi solo una piccola parte del mondo. Ma se salissi di qualche metro vedresti molte più cose; se salissi sulla cupola di San Pietro, vedresti le montagne che sono intorno a Roma, vedresti tutta Roma ai tuoi piedi, questo è il paragone che ti faccio: più tu cercherai le cose da imparare, più ti accorgerai che le cose ancora da imparare sono tante, quello è il lato più bello della vita, essere curiosi di conoscere, di capire. Il vero stimolo a crescere è imparare che non è mai troppo tardi per capire e per conoscere.”

E non smettere mai di cercare di salire, di capier, di conoscere, vedrai che questo ti aiuterà a capire il prossimo tuo e la grandezza di Dio, e la bellezza di quel comandamento d'amore.


lunedì 9 settembre 2013

Ti amo di un amore infinito....




Dolcissima Gioconda, ti chiedo perdono per non averti custodito in quegli ultimi istanti....
Per farmi forza penso che Gesù ti aveva richiamata a casa,in quella casa dove un giorno ti rincontrerò e solo allora non ci lasceremo mai più....

Mi manchi tantissimo, non avrei pensato che perderti voleva dire sentirsi strappare, lacerare all'interno....

Una parte di me è stata tolta, ma so che ti ritroverò, quando il buon Gesù lo vorrà....

Ti amo di un amore infinito,






Ti conosco Mascherina

                    Ti conosco Mascherina 




Tat tvam Asi

« "E, dove risiederà la radice del corpo se non nell'acqua? Analogamente se riteniamo il germoglio l'acqua, figlio mio, il calore (tejas) sarà la sua radice. Se consideriamo il calore un germoglio l'essere (sat) sarà la radice. Tutti i viventi hanno le proprie radici nell'essere (sat), si basano sull'essere, si sostengono sull'essere. Ora mio caro ti è stato detto come queste tre divinità pervenute nell'uomo siano divenute triplici. Quando un uomo muore, mio caro, la parola rientra nella mente,la sua mente rientra nel soffio vitale, il soffio vitale rientra nel calore e questi rientra nella suprema divinità. Qualunque sia questa essenza sottile, tutto l'universo è costituito di essa, essa è la realtà di tutto, essa è l' Ātman. Quello sei tu (Tat tvam Asi) o Śvetaketu!". "Continua il tuo insegnamento o signore!". "Bene, mio caro" gli rispose. »


Chāndogya Upaniṣad VI, 8, 6-7

giovedì 5 settembre 2013

Ho ritrovato il grembo materno davanti alla tua immagine...

Radici profonde nel grembo di un monte....







mercoledì 4 settembre 2013

Ogni uscita dallo stato dell'amore conduce all'accumulo del karma negativo
Dobbiamo imparare a risplendere con un raggio d’amore nel nostro cuore spirituale.
Questo raggio lo abitiamo tutti basta accendere la luce dell’amore.
"In verità: quando la gente lascerà andare l'odio e la violenza, lasciandosi pervadere da sentimenti d'amore, e acquisirà la saggezza che la metterà in grado di realizzare l'Unità dell'umanità, la Terra diventerà il Paradiso"
(Poesia Telugu)

CHI SEI TU?
"Ero sempre nell'illusione dell' attaccamento al corpo. Ora mi rendo conto di essere l'Atma, che trascende il corpo, che è al di là del tempo, e la cui comprensione non può venir raggiunta con l'istruzione mondana". Il vostro nome è "Verità". Voi siete il Sé, che è eterno. Pertanto, liberatevi dall'attaccamento al corpo e vivete nella Coscienza Atmica.

"Oh, uomo, non essere orgoglioso della tua bellezza fisica, della tua gioventù e del potere dei tuoi sensi. Molto presto sarai vecchio. I tuoi capelli diventeranno grigi, la tua pelle si coprirà di rughe e la tua vista si annebbierà. I bambini si prenderanno gioco di te, e ti chiameranno "vecchia scimmia"; il corpo non è altro che una bambola fatta di pelle.
Cerca di capire il mistero che si cela dietro questo teatro delle marionette"

(Canzone Telugu)

Oggi l'uomo si comporta come una scimmia pazza. Non ha la coda della scimmia, ma ne ha le caratteristiche. Rinunciate alle caratteristiche scimmiesche, intraprendete il sentiero sacro la cui meta è l'Atma. Cercate di capire che siete scintille Atmiche e sforzatevi di armonizzare la mente, l'intelletto e il Samskara.

Qual è la meta della vita umana? Si deve riconoscere la verità fondamentale, cioè il principio Atmico, che è dentro di voi. L'Atma si può riconoscere solo mediante l'intelletto, perché esso ha la capacità di discriminare.

Persino gli uccelli e gli animali in genere seguono i codici di comportamento propri della loro natura. L'uomo, invece, nonostante tutte le sue conoscenze, ha dimenticato la sua natura, e si comporta come uno stupido.


per riflettere...

...su una guerra che non è mai stata tanto al centro dell'opinione pubblica...


martedì 3 settembre 2013

Dal Vangelo secondo Matteo 6,24-34



In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona. Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena".