martedì 27 maggio 2014

Polu Tlas - tetragono ai colpi di sventura

Odisseo e' colui che porta il mondo sulle sue spalle. 
Capace di portare e perciò di sopportare tante cose, è colui che sa perseverare, è l'uomo del vangelo divenuto capace di prendere il proprio "lettuccio", il proprio fardello karmico dal quale prima era trasportato e che ora è in grado di portare liberamente sulle proprie spalle. 
Achille era nelle mani del destino, Ulisse prende il destino nelle proprie mani.
E' la fora interiore propria di chi sa che non si può diventare individualità forti senza le prove. I colpi del destino sono colpi non di sfortuna ma di fortuna e mirano sempre al positivo. 
Odisseo è colui che ha capito questo.


lunedì 26 maggio 2014

Itaca

Non più l'umanità, non più la stirpe, on più il popolo sono i miei confini, si dice l'uomo Ulisse, ma il mio corpo: lì approdo alla patria dell'uomo chiamata Itaca, o teca dell'Io.

venerdì 16 maggio 2014


L’evoluzione ci recupera con brutalità, infliggendoci prove dolorose (legati mani e piedi e rinchiusi nella stiva). Questo è il doloroso percorso di ogni iniziato sul sentiero: perdere per ritrovare. 


giovedì 8 maggio 2014

Pistis


Il Cristo dice "la tua fede ti ha salvato",
 pistis è l'elemento terapeutico.
Era dentro di te, non fuori.
Ciò che ti rende sano è la forza tua di andare avanti quando ti cimenti con tutte le difficoltà che bussano alla tua porta.

lunedì 14 aprile 2014

La tua gioia, il tuo sorriso, il tuo esserci con i consigli e le chiacchere fino a notte fonda....

una notizia del genere scombussola
e vorrei metabolizzarla meglio in solitudine
non in mezzo ad un ufficio

Secondo una certa prospettiva non sono brutte notizie, ma scombussolano parecchio

Me la vivo così dentro in solitudine,
però vorrei essere lontana da qui,dal telefono che squilla dal collega che ti parla di lavoro,
dal capo che parla a voce alta, insomma avere tempo e spazio per metabolizzare e comprendere
il mistero della morte e della vita, di una persona con cui ballavo e gioivo, con cui condividevo,
con cui passavo le serate e notti a parlare delle frivolezze e dei massimi sistemi

Ed ora non c'è più, non è più in questa dimensione
Sento una bella energia e questo mi fa capire tantissimo...
Poi bisogna essere in grado di incanalare nella giusta direzione le emozioni che affiorano

mercoledì 26 marzo 2014

Quello che sei grida così forte 
che non riesco a sentire quello che dici.
non esiste altro mondo fuorché il mondo spirituale.
Quello che noi chiamiamo mondo sensibile è il Male
nel mondo spirituale.

Franz Kafka