http://www.theyummymom.com/2015/05/ibiza-ed-es-vedra-tra-miti-e-leggende.html
TraTra miti e leggende di Ibiza ed Es Vedrà
Questo è il P. Palau, un Carmelitano Scalzo che grazie all’espulsione dal convento scopre la sua vocazione di eremita nascosto nelle grotte della montagna, ma sa anche stare accanto alla gente come predicatore, riformatore dei costumi, catechista, animatore dei gruppi e delle comunità che si formano intorno alla sua persona.
Missionario apostolico, fondatore delle due congregazioni che conosciamo oggi: le Carmelitane Missionarie Teresiane e le Carmelitane Missionarie.
Scrittore di opere a carattere devozionale e apologetico, in primo luogo e soprattutto è un ricercatore, che “segue ciò che è buono e bello”.
Questo è il P. Palau, un Carmelitano Scalzo che grazie all’espulsione dal convento scopre la sua vocazione di eremita nascosto nelle grotte della montagna, ma sa anche stare accanto alla gente come predicatore, riformatore dei costumi, catechista, animatore dei gruppi e delle comunità che si formano intorno alla sua persona.
Missionario apostolico, fondatore delle due congregazioni che conosciamo oggi: le Carmelitane Missionarie Teresiane e le Carmelitane Missionarie.
Scrittore di opere a carattere devozionale e apologetico, in primo luogo e soprattutto è un ricercatore, che “segue ciò che è buono e bello”.
venerdì 31 agosto 2018
giovedì 30 agosto 2018
Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio?
Questo estratto del Vangelo è una perla di Marco e mette in luce una necessità per chi vuole seguire Gesù; bisogna avere idee chiare sullo stile di vita. Non l'ho scelto io...
Quante volte avete sentito dire la Fede che vivo io la vivo a modo mio; questo privatizza l'atto di fede e lo annulla. Non esiste!
Stile di vita: i cristiani erano chiamati Illuminati, sono come una lampada e non ha senso stare nascosti, o tacciano davanti a delle ingiustizie palesi.
Tutte le religioni hanno la stessa dignità; considerare così sembra il massimo della libertà pian piano conduce a non amare più niente. Chi dice che non c'è bisogno di annunciare con amore il Vangelo di Gesù piano piano non trova più motivo di parlarne.
Predicate il Vangelo: tu sei luce! Il Vangelo ha in sè un modello comportamentale che ti illumina.
Se hanno perseguitato Gesù perseguiteranno anche noi: siamo esposti diventiamo un segno che fa riferimento all'esperienza cristiana. Fa parte dell'atto di fede, necessita che tu diventi anche un segno di contraddizione.
Diventa molto triste non avere più voce in capitolo. Non è possibile che la mia fede debba stare sempre zitta, in modo privato. Il Cristianesimo è un atto privato e pubblico: la mia vita è stata sconvolta da Gesù. Non posso non parlare di un amore così grande!
La conoscenza della persona di Gesù non è un amore che accusa le altre religioni ma sottolinea ciò che c'è di buono nelle altre religioni.
Le persecuzioni nascono a volte perché i cristiani hanno paura, si nascondono dietro un dito: ci viene detto NON PARLATE DI GESU', ma questo impoverisce ancora di più.
Genera nei rapporti con altre religioni ancora più paura, è una mancanza grandissima.
L'amore di Gesù ci fa capire che abbiamo bisogno di un amore più grande di noi: non vi nascondete perchè nulla che vi passa per il cuore e la mente rimarrà nascosto.
Non vi vergognate, diventate una lampada della Luce che io vi ho dato, perché ciò che abbiamo nel cuore sarà manifesto.
Il Vangelo ci libera dalla pesantezza delle nostre maschere: tutto quello che avremo dentro sarà visibile agli occhi degli altri.
Chiediamo al Signore di essere contenti di appartenergli.
Se siamo davvero cristiani non ostacoliamo il percorso di pace con gli altri popoli.
Dove la presenza di Gesù viene oscurata non viene fuori la sua luce, ma vengono fuori tutte le bassezze e tutto quel mondo che c'era prima del suo arrivo. Ci ritroviamo tutti in una selva dove ciascuno è più nemico dell'altro.
Tocca a noi non avere paura!
Quante volte avete sentito dire la Fede che vivo io la vivo a modo mio; questo privatizza l'atto di fede e lo annulla. Non esiste!
Stile di vita: i cristiani erano chiamati Illuminati, sono come una lampada e non ha senso stare nascosti, o tacciano davanti a delle ingiustizie palesi.
Tutte le religioni hanno la stessa dignità; considerare così sembra il massimo della libertà pian piano conduce a non amare più niente. Chi dice che non c'è bisogno di annunciare con amore il Vangelo di Gesù piano piano non trova più motivo di parlarne.
Predicate il Vangelo: tu sei luce! Il Vangelo ha in sè un modello comportamentale che ti illumina.
Se hanno perseguitato Gesù perseguiteranno anche noi: siamo esposti diventiamo un segno che fa riferimento all'esperienza cristiana. Fa parte dell'atto di fede, necessita che tu diventi anche un segno di contraddizione.
Diventa molto triste non avere più voce in capitolo. Non è possibile che la mia fede debba stare sempre zitta, in modo privato. Il Cristianesimo è un atto privato e pubblico: la mia vita è stata sconvolta da Gesù. Non posso non parlare di un amore così grande!
La conoscenza della persona di Gesù non è un amore che accusa le altre religioni ma sottolinea ciò che c'è di buono nelle altre religioni.
Le persecuzioni nascono a volte perché i cristiani hanno paura, si nascondono dietro un dito: ci viene detto NON PARLATE DI GESU', ma questo impoverisce ancora di più.
Genera nei rapporti con altre religioni ancora più paura, è una mancanza grandissima.
L'amore di Gesù ci fa capire che abbiamo bisogno di un amore più grande di noi: non vi nascondete perchè nulla che vi passa per il cuore e la mente rimarrà nascosto.
Non vi vergognate, diventate una lampada della Luce che io vi ho dato, perché ciò che abbiamo nel cuore sarà manifesto.
Il Vangelo ci libera dalla pesantezza delle nostre maschere: tutto quello che avremo dentro sarà visibile agli occhi degli altri.
Chiediamo al Signore di essere contenti di appartenergli.
Se siamo davvero cristiani non ostacoliamo il percorso di pace con gli altri popoli.
Dove la presenza di Gesù viene oscurata non viene fuori la sua luce, ma vengono fuori tutte le bassezze e tutto quel mondo che c'era prima del suo arrivo. Ci ritroviamo tutti in una selva dove ciascuno è più nemico dell'altro.
Tocca a noi non avere paura!
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Il Cristo non è venuto per dividere, per tracciare solchi tra ciò che è pagano e ciò che è cristiano, non è venuto per innescare fra gli uomini lo spettro esplosivo dell’eresia: il Cristo non chiude le vie, ma le apre per la conquista libera dell’universalmente umano.
HATHA YOGA 2
Immobile arde la fiamma di una candela, al riparo dei venti;
tale è la mente di uno yogi,chiusa alle tempeste dei sensi arde luminosa verso il cielo.
Quando la mente è calma, placata dalla sua sacra aspirazione; quando il Sé contempla sé e in se stesso ha conforto; quando conosce la gioia senza nome oltre la percezione dei sensi, rivelata all'anima - soltanto all'anima – e, conoscendo questa, non vacilla, fedele alla verità estrema; quando, avendo questo, reputa non comparabile alcun altro tesoro e dimorando in questo stato non può essere scosso dal più terribile dolore, considera questo stato come la vera pace, quel felice distacco come Yoga, e considera quell'uomo come il perfetto yogi!
Mi proponevo di scegliere un'esistenza semplice che non tradisse il mio Sè interiore.
OM è l'Amen della Bibbia, lo Spirito Santo,
il suono testimone della vibrazione dell'energia che sostiene l'universo.
YOGA TIME
In effetti, il legame che esiste fra yoga e cambiamento è così forte che molte persone, ogni giorno, decidono di starne alla larga, spaventate dall’idea che iniziare a fare yoga ci porti inevitabilmente a diventare delle persone diverse.
Quando pratichiamo yoga stimoliamo questi centri energetici, che agiscono a livello mentale, risvegliando in noi emozioni e stati di consapevolezza collegati alle caratteristiche del centro energetico in cui si manifestano.
Tutte le tecniche che fanno parte dello yoga (asana, mudra, pranayama, etc.) lavorano quindi anche a livello energetico, con lo scopo di riportare equilibrio ed armonia in ogni “sfera della nostra esistenza”.
E’ come se la pratica dello yoga andasse a stimolare dei tasti nascosti, e facendolo risvegliasse in noi anche la consapevolezza delle nostre emozioni, rivelandoci per quello che siamo… che è poi la via primaria per dare vita al cambiamento.
Acquisire consapevolezza significa essere in grado di comprendere meglio la natura dei problemi che la vita ci mette di fronte, significa diventare più responsabili dei propri gesti e dei propri pensieri, significa farsi delle domande, osservare i nostri comportamenti, ed avere voglia di riportare equilibrio dove ci accorgiamo che ne manca.
Perché lo yoga si limita, per così dire, a mostrarci la strada, ed ogni cambiamento, quando arriva, lo fa al momento giusto, in quanto saremo noi ad aver deciso di far entrare quel cambiamento nella nostra vita, saremo noi ad aver deciso di stabilire delle nuove priorità, noi ad aver deciso che vale la pena svegliarsi un po’ prima, noi ad aver capito che è giunta l’ora di trasformare una cattiva abitudine in una buona abitudine.
Lo yoga non è per colui che mangia troppo, e nemmeno per colui che mangia troppo poco.” (Bhagavad gita).
Praticando yoga con una certa regolarità è come se in qualche modo si imparasse ad ascoltare il proprio corpo, a comprenderne la natura, a decifrarne i messaggi, e ad entrare in sintonia con lui.
Per trovare la pace interiore vivi semplicemente; riduci ciò che ritieni necessario.” Swami Kriyananda
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